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Netta vittoria per il Nuovo Basket Soverato su New Team Crotone

NBS CrotoneSOVERATO - Dopo il passo falso di domenica scorsa a Cosenza, il Nuovo Basket Soverato rialza la testa e infligge una netta sconfitta al fanalino di coda New Team Crotone nel match disputatosi questa sera al “Pala Scoppa” e valevole per la tredicesima giornata di Serie D calabrese. I “Cagnacci” di coach Federica Sbrissa s'impongono con il punteggio di 80-63 mettendo in evidenza il netto divario tecnico con il quintetto pitagorico. Come al solito prova positiva di Fall e compagni e anche spazio alle “nuove leve” nell’ultimo periodo a risultato ampiamente acquisito. Per i soveratesi, grazie a questo successo, ora sono 16 i punti all’attivo e continua il duello con le prime della classe per la promozione in C. Tra sette giorni Barbuto e compagni osserveranno il proprio turno di riposo, torneranno in campo il prossimo 5 marzo in occasione dell’importantissima sfida esterna di Castrovillari contro il Pollino Basket.

Francesco Gioffrè

Calcio a 5 femminile: Royal Team Lamezia supera Bisceglie 2-0

Il bomber Losurdo 23 gol stagionaliRitorna alla vittoria la Royal dopo gli ultimi due pareggi che l’avevano un po’ frenata. E ci è riuscita anche col ritorno al gol del bomber Losurdo: doppietta per lei, ed in totale fanno 23 reti stagionali! Ma tutta la Royal, specie nel secondo tempo, è apparsa concentrata e determinata al cospetto di una delle rivelazioni del torneo. Il Bisceglie è apparsa buona squadra, abile nel palleggio e nella circolazione della sfera, ma poco precisa sotto porta. E quando lo è stata ci ha pensato come sempre il portiere Liuzzo. Sugli scudi quest’oggi anche Anna Leone: impeccabile in difesa, la forte atleta della Royal s’è proposta sovente in avanti sfiorando il gol in almeno 3 occasioni. La gara segnava il ritorno nella Royal dell’esperta Fragola: per lei due gare di assenza per problemi alla caviglia e, sfortunatamente, dopo l’inizio della ripresa nuovo infortunio sempre alla stessa caviglia, che si spera non la obblighi nuovamente al forfait. Infortunio ad una mano anche per la brava Linza, procuratasi un taglio finendo contro il muro dopo un affondo sulla destra, tanto da dover ricorrere alle cure in ospedale.

CRONACA. Mister Carnuccio sceglie Liuzzo, Leone, Mezzatesta, Linza e Losurdo come quintetto iniziale. Risponde Bisceglie con Ciangiotta, Lorusso, Azzarino, Campanelli e Zaccagnino.
Parte bene la Royal che con Losurdo e specialmente con Linza due volte sfiora la segnatura. Risposta ospite con Mazzilli che obbliga Liuzzo alla parata, mentre nella seconda mette alto da due passi. Poi per la Royal per due volte con Malato preferisce il passaggio invece di tirare da ottima posizione. Un tiro out di Azzarino anticipa il primo time out (14’). Ultima parte di tempo più vivace: tre volte Linza e Losurdo obbligano Ciangiotta a sventare le minacce. Risponde Pugliese, brava ancora Liuzzo a deviare in angolo, e poi un lancio filtrante di Annese su cui non arrivano due compagne. La Royal nel finale spreca 4 palle-gol: Ierardi a fil di palo; diagonale di Fragola con Ciangiotta in angolo, sugli sviluppi Losurdo tira alto; ancora Fragola ruba palla e trova la gran parata dell’estremo pugliese; chiude Ierardi da due passi, brava ancora Ciangiotta.
RIPRESA. Stesso quintetto per la Royal, che appare più grintosa e vogliosa della vittoria. Due volte Mezzatesta, con analoga progressione palla al piede; idem Linza prima di esterno destro e poi in diagonale, esaltano l’estremo pugliese. E si arriva all’1-0, non prima dell’infortunio alla caviglia di Fragola costretta ad uscire. Linza si procura una punizione sulla trequarti: piattone di Losurdo che si infila sul palo lungo e stavolta nulla può Ciangiotta. Risponde il Bisceglie con Di Trani, tiraccio parato da Liuzzo. Risponde Losurdo, tiro respinto, ribatte Ierardi, tiro fuori. La brava Ierardi ancora protagonista (7’16”): dopo la progressione di Leone col portiere che devia, ribatte in porta e un difensore respinge con una mano. Gli arbitri clamorosamente non vedono, nonostante le legittime proteste in campo e sugli spalti. Royal vicina al raddoppio: super-Leone due volte prima sfiora il palo; poi tira da due passi e blocca il portiere; poi bis di Ierardi che trova sempre la respinta di Ciangiotta. Il Bisceglie ci prova dopo un lungo letargo con Lorusso e Mazzilli, tiri a fil di palo. E si arriva al 2-0 Royal: pallonetto di Mezzatesta da destra, e rapace di testa Losurdo. Nel finale le ospiti ci provano ancora con Zaccagnino due volte; Di Trani e Annese ma Liuzzo risponde da par suo. Anche la Royal però potrebbe triplicare prima con Mezzatesta e poi con Bagnato.
INTERVISTE. Soddisfatto il presidente Mazzocca: “Oggi ho visto una Royal molto determinata, consapevole di dover vincere e finalmente dopo un po’ di tempo è arrivata questa vittoria che ci voleva e ci dà ossigeno. Purtroppo il nuovo infortunio di Fragola non ci voleva, per noi è troppo importante; per Linza addirittura un taglio, non so come si stato possibile: speriamo si riprendano subito. Ora pensiamo al Vittoria dove sarà dura, oggi sconfitto a due secondi dalla fine dal Fasano che ci insidia alle spalle. Dopo le Final Eight dovremo consolidare i play off per giocarci l’altro posto per la A Elite”. Ed eccoci una delle migliori in campo, Anna Leone, anche vicina al gol: “Dopo l’infortunio avevo bisogno di riprendere la giusta condizione, ora va meglio. Volevamo questa vittoria ed in campo abbiamo dato tutto per riuscirci dopo due pareggi. Più grintose? Sì, ci stiamo allenando anche sotto questo punto di vista e si vede in campo. Ora pensiamo al Vittoria dove sarà difficile ma cercheremo comunque di vincere. Le Final Eight? Come squadra siamo contente di giocarcele in casa: sarà una bella vetrina. Una dedica? Alla mia famiglia ed ai miei amici”. Chiudiamo con la rientrante Fragola: “Purtroppo è la stessa caviglia, che era ancora in guarigione, passerà. L’importante era vincere, le ragazze ci hanno creduto giocando bene e ci siamo riuscite. Ora pensiamo al Vittoria e poi alle Final Eight, che penso dovrebbero essere un onore per tutti disputarle, e quindi essere orgogliose esserci arrivate, disputarle ed un plauso va al presidente Mazzocca che è riuscito a portarle qui a Lamezia. Spero che tutte capiscano l’importanza reale di questa manifestazione”.

ROYAL: Liuzzo, Fragola, Marrazzo, Leone, Malato, Mezzatesta, Bagnato, Pota, Ierardi, Losurdo, Linza, Pileggi, Fucile. All. Carnuccio.
BISCEGLIE: Ciangiotta, Loconsole, Letizia, D’Alessandro, Gesmundo, Annese, Pugliese, Di Trani, Pati, Bufi, Azzarino, Campanelli. All. Ortiz
ARBITRI: Petrillo di Catanzaro e De Luca di Paola. Crono: Mastroianni di Lamezia Terme.
RETI: st 4’46” e 14’13” Losurdo

Lamezia Terme, 19-02-2017

Ufficio Stampa Royal
Rinaldo Critelli

Giovani e futuro, i ragazzi del “Siciliani” hanno intervistato il prof. Luciano Monti

ladri di futuro al Siciliani Cz il proff Monti e la dirigente BiancoQuale la condizione dei giovani spesso forzatamente inattivi e disillusi, con tanti sogni e progetti da realizzare che troppo spesso sono, invecee loro malgrado, costretti a tenerli chiusi in un cassetto quando non peggio, a cestinare?
Sembra quasi che questi giovani siano costretti a ripercorrere a ritroso il percorso di emancipazione, culturale e sociale, a suo tempo affrontato dai loro genitori o nonni.
Ragazzi depredati del proprio futuro, quindi? L’ascensore sociale ha interrotto la sua corsa verso l’alto?
Per dibattere di questo e, ancor di più, per capire quali le possibilità di riappropiarsi dello stesso, alcuni giorni fa - presso la sede del Liceo scientifico Luigi Siciliani di Catanzaro - si è tenuto un interessantissimo convegno-dibattito con il prof. Luciano Monti, docente di Politica dell’Unione Europea dell’università LUISS di Roma, autore della pubblicazione “Ladri di futuro. La rivolta dei giovani contro l’economia ingiusta”....

L’incontro – organizzato anche grazie alla collaborazione dell’associazione di promozione sociale “Insieme si può” - ha avuto inizio con il brevissimo messaggio di saluto della prof Francesca Bianco, dirigente scolastico , che nel ringraziare per la sua presenza il docente dell'università capitolina ha evidenziato la valenza di questo evento quale occasione ulteriore di alternanza scuola-lavoro e l'importanza dell'azione educativa congiunta scuola-famiglia.
 A seguire, dopo l'interessante introduzione al tema della giornata da parte del prof Vincenzo Italia, ha preso la parola il docente della LUISS, prof Luciano Monti che ha proiettato delle slide e commentato le stesse e alcuni interessanti video, conquistando letteralmente l'attenzione degli studenti - delle IV e V classi - presenti, letteralmente “rapiti” dalle sue argomentazioni.
Tant'è che , giunta l'ora di lasciare la scuola, sancita dalla campanella delle ore 13, tanti sono stati i ragazzi che noncuranti di ciò si sono intrattenuti con il prof Monti rivolgendogli diversi quesiti e realizzando di fatto un’intervista.
- Tra i tanti, Luca I., di una IV classe ha chiesto -
Prof Monti, Le nuove tecnologie hanno sensibilmente contribuito alla disoccupazione. I computer ormai svolgono ciò che faceva l'uomo. Come deve – a suo parere- uno Stato intervenire in tal senso?
L’idea che le macchine finiscano per sostituire l’uomo ci accompagna sin dalle prime fasi dell’industrializzazione. Già lo scrittore del XIX secolo Samuel Butler, nella sua utopia Erewhon (che al contrario si legge Nowhere, dunque in nessun posto) immaginava un mondo dove tutte le macchine (orologi compresi) fossero messi al bando. Negli anni ’50 Kurt Vonnegut pubblica Piano meccanico, non solo i lavoratori ma anche i quadri vengono via via sostituiti da sistemi d’intelligenza artificiale. Negli anni ’80 Walter Tevis nel suo Solo il mimo canta al limitare del bosco prevede addirittura un mondo d’indolenti condannati alla sterilità e dunque all’estinzione, etero diretti da robot.
Questa è letteratura che interpreta un immaginario collettivo e mette in guardia contro certe radicalizzazioni. La tecnologia, per contro, potrebbe essere invece una variabile indipendente in grado di restituire quel benessere che molte fasce di popolazione hanno perduto. La sfida è di intercettare le nuove professioni e gestire il declino di quelle tradizionali.
Come scrivono due ricercatori del MIT di Boston nel loro rapporto The Second Machine Age (l’era delle macchine di seconda generazione) alcune professioni come quella dell’avvocato e del conduttore di autobus e camion andranno a scomparire, mentre i nostri giovani che studiano nelle superiori svolgeranno lavori che ancora oggi non esistono.
Il compito dello stato è quello di accompagnare studenti, lavoratori e imprese in questo processo.
- A seguire, Fabio L. ha domandato:
Il futuro di noi giovani è a rischio in un mondo che ormai rischia il tracollo economico. Cosa dovrebbero fare i capi di Stato per dare speranza a noi ragazzi?
Traguardare l’uscita dalla crisi e il riposizionamento del nostro paese in un’economia che cambia molto rapidamente e sempre più volge verso modelli e piattaforme di conoscenza e strumenti di lavoro estremamente flessibili (con un incremento previsto dell’autoimpiego) è necessaria una politica espansiva e organica in grado di rilanciare molti settori come il manifatturiero e l’edilizia che sono al palo e che invece, a vario titolo, potrebbero avere delle grandi opportunità di sviluppo; il primo nell’ambito dell’economia circolare e il secondo nella bioedilizia e il risparmio energetico.
Per fare questo servono ampie risorse che, giusti i vincoli del Patto di Stabilità e crescita non possono essere assunti incrementando ulteriormente in debito. I 500 euro per gli acquisti di beni e servizi culturali sono solo un primo contentino e la garanzia giovani (1,5 miliardi di euro spesi) un flop.
Ecco perché sostengo si debba immaginare rapidamente un fondo dedicato alla lotta al divario intergenerazionale, sostenuto da un’addizionale una tantum sulle pensioni più alte (la corte costituzionale sta aprendo in tal senso se ricorrono le condizioni di emergenza) o un’aliquota modulata secondo la maturità fiscale (a parità di reddito pagano di meno i giovani e di più i maturi) e altri strumenti di perequazione fiscale.
Giunto il turno di una ragazza, Mariateresa S, ha chiesto:
La Disoccupazione al Sud, specie quella di giovani poco più grandi di noi, ha oramai raggiunto livelli a dir poco allarmanti. L'ultima iniziativa politica per combatterla è stata la cosiddetta contribuzione a costo zero. Ma è la strada giusta?
Purtroppo non è la strada giusta perché la decontribuzione sposta soltanto in avanti il problema, che è quello della sostenibilità del sistema pensionistico e previdenziale già minato dalla scarsa contribuzione delle nuove generazioni (I Neet non versano ovviamente contributi) e dall’innalzamento dell’età media dei cittadini che proietta il nostro paese, nel 2030 al primo posto in Europa per anzianità.
Sarebbe davvero una beffa per le giovani generazioni se, per ripianare i conti e rilanciare l’economia, la soluzione (o la tentazione) fosse quella di introdurre una pesante tassa di successione. Il trascinamento della ricchezza dei baby boomer (i nati dopo la fine della seconda guerra mondiale e sino agli inizi degli anni sessanta) passerebbe direttamente da questi ultimi alle casse dello stato, tardivamente e senza alcuna finalizzazione.
La strada giusta, come dicevo anche prima, è investire nei nuovi settori e non in maniera ondivaga com’è stato fatto per il fotovoltaico e di sostenere la ricerca e i ricercatori (anche qui siamo tra gli ultimi della classifica in Europa) per non perdere la nostra vera forza, che è il capitale umano, in particolare quello giovanile maggiormente adattabile alle nuove sfide
Infine, Paola,
Si fa un gran parlare del cosiddetto capitalismo etico. Oggi la crisi dell'Europa può essere vinta con il ritorno ad esso?
Il modello economico assunto a base del progetto di integrazione e coesione europea è detto “ordoliberale”, ovvero si basa sulla definizione di una piattaforma di regole rispettate le quali il mercato è libero di agire. Gli interventi dell’Unione servono solo da stimolo per accedere la miccia dello sviluppo e orientare le economie verso alcuni target condivisi. Si pensi all’esempio dei limiti della BCE il cui unico compito è quello di assicurare una inflazione al disotto del 2%.
Tutto questo non ha funzionato e non funziona. Bisogna cambiare il modello di base e forse rifondare l’etica del progetto europeo dove, ahimè, continuano a prevalere interessi dei singoli paesi se non addirittura di alcuni dei gruppi di poteri che vi albergano.
Credo che all’Europa serva un altro Altiero Spinelli.
Il problema è che per diventarlo non basta frequentare Ventotene.
Una gran bella mattinata trascorsa a capire il perché del "futuro rubato" e alla ricerca delle motivazioni e dell'importanza di riappropriarsi dello stesso, quindi!
Raramente capita di vedere dei ragazzi che si intrattengono ben oltre l'orario di lezione canonico... Eppure il dibattito si è protratto molto oltre le 13...
E, se ci fosse stato ancora più tempo (per motivi logistici tanti giovani delle periferie e della provincia hanno dovuto - a malincuore e visibilmente dispiaciuti - abbandonare l’aula) gli studenti delle IV e V classi sarebbero andati avanti ancora per delle ore e tante ancora sarebbero state le domande.
Fantastico!!
Grazie prof Luciano Monti -
 I ragazzi del "Siciliani " aspettano un suo ritorno!


Antonello Iuliano
Vice presidente Consiglio d’Istituto

Il Volley Soverato compie l’impresa: vittoria esterna con la capolista Filottrano

Filott SoverImpresa del Volley Soverato in quel di Osimo!. La squadra del presidente Matozzo ha vinto tre a due, in rimonta, in casa della capolista imbattuta Lardini Filottrano che, così, subisce dalle calabresi il primo dispiacere stagionale dopo aver vinto diciotto gare su diciotto, lasciando solamente tre punti per strada. Si tratta senza ombra di dubbio di un’autentica impresa da parte delle ragazze di coach Saja che hanno meritato la vittoria contro la corazzata del Samsung Gear Volley Cup A2. Per il Soverato, che ha tenuto testa alle più quotate avversarie, due punti d’oro dopo il ko interno con Olbia. E’ stata una gara, contro Negrini e compagne, che ha visto le due squadre giocare alla pari con le padrone di casa che nei primi due set hanno saputo distaccare le avversarie al momento opportuno, ma Travaglini e compagne hanno avuto una reazione importante dando filo da torcere nella restante parte dell’incontro, meritando, come detto, il successo. Al “Pala Baldinelli” di Osimo, le due squadre scendono in campo con i seguenti sestetti. Filottrano, con Vanzurova fuori, schiera Bosio in regia e Scuka opposto, al centro Cogliandro e Mazzaro, in banda Negrini e Tosi con libero Feliziani; risponde il Soverato con Demichelis al palleggio e Manfredini opposto, al centro Travaglini e Bertone, in banda Karakasheva e Zanotto con libero Bisconti.

Inizia la partita con le due squadre che si ritrovano punto a punto nella prima parte del set, come testimoniato dal tabellone luminoso, 10-10. Primo strappo da parte della capolista e sul 12-10 il Soverato ricorre al primo time out; al rientro Filottrano mantiene un vantaggio di tre lunghezze sulle calabresi, 17-14. Aumenta il vantaggio per le ragazze di coach Bellano che intravedono il primo set, essendo avanti 22-16, prima di chiudere il parziale per 25/19.

Non mollano Manfredini e compagne che sotto di un set, nella prima parte del secondo parziale, rendono dura la vita alle marchigiane e il risultato è in perfetta parità, 6-6. Mini break delle locali e coach Saja, come nel primo gioco, chiama time out sul punteggio di 11-8 per la Lardini; coach Saja tenta come al solito qualche cambio, mandando dentro Caravello al posto della bulgara Karakasheva ma i risultati non arrivano. Filottrano conduce 20-15 con time out per Soverato. Al rientro, la capolista sembra poter chiudere agevolmente il set ma Soverato sotto quattro lunghezze, 24-20, annulla tre set point e sul 24-23 rientra in campo Karakasheva mentre coach Bellano chiama time out. Al rientro errore di Manfredini al servizio e set chiuso 25/23 dalle locali.

Gara ovviamente in salita per il Soverato che, comunque, parte meglio nel terzo set rispetto alle padrone di casa e cerca subito la fuga sul 4-6 ma poco dopo si ritrova sotto, 8-7. In questa fase di gioco, le due squadre si alternano nel punteggio e poco dopo, infatti, Demichelis e compagne si ritrovano a condurre 9-11 e 12-14; squadre di nuovo in parità, 15-15, ma arriva un nuovo mini break ospite che costringe Filottrano al time out sul 15-18. Il Soverato ci crede e aumenta il vantaggio a 16-20 e 17-21; Bosio e compagne dimezzano lo svantaggio, 19-21 ma le calabresi guadagnano ben cinque palle set, portandosi sul 19-24. Filottrano annulla le prime tre e coach Saja ricorre al time out; al rientro chiudono le biancorosse e si aggiudicano il set 22/25.

Il set vinto ha dato maggiore fiducia alle “cavallucce marine” che iniziano bene anche il quarto parziale con coach Bellano costretto subito al time out sul 2-4 ma al rientro le calabresi allungano ancora, 2-6 con le locali in difficoltà. Conducono sempre le ospiti in questa fase del match, 4-8. Soverato con Bertone in battuta aumenta il distacco e sul 5-11 arriva un altro discrezionale per le marchigiane. Al rientro accorcia le distanze la squadra di casa, 8-12, e sul 9-13 arriva il time out chiesto da Saja per Soverato. In campo Gennari per Demichelis. Fase importante del set con le calabresi che vogliono a tutti i costi il tie – break. Karakasheva mette già il 10-16 ma Filottrano è sempre lì, a quattro lunghezze adesso, 12-16 e 14-18. Sempre quattro punti di differenza al momento in campo, con Zanotto e compagne avanti 17-21 ma la capolista non vuole mollare e si avvicina ancora, 19-21 con coach Saja costretto a chiamare time out; al rientro in campo nuovamente Demichelis per Gennari ma è meno uno per Lardini, 20-21. Manfredini riporta a due il distacco e Soverato aumenta ancora, 20-23. Punteggio di 22-23 ma Soverato guadagna il set point, e chiude immediatamente 22-25 conquistando così il quinto set con merito.

Equilibrato l’inizio del tie – break con le padrone di casa che al cambio campo sono avanti di sole due lunghezze, 8-6. Parità al rientro in campo con Soverato deciso a compiere l’impresa. Coach Bellano ricorre al time out quando le calabresi operano il sorpasso, 8-9, ma la rientro break delle ioniche adesso avanti 8-11 con altro time out per le locali. Più cinque per le ospiti, 8-13, che sono davvero vicine all’impresa. Sono ben quattro i match point per le calabresi sul 10-14 e arriva subito il punto finale del 10-15 di Karakasheva che fa esplodere di gioia la panchina biancorossa e i numerosi tifosi internauti che hanno seguito in streaming la gara. Due punti importantissimi, ottenuti contro la corazzata del Samsung Gear Volley Cup A2, che era ancora imbattuta. Manfredini e compagne si regalano una gran bella soddisfazione dopo aver superato anche Mycicero Pesaro. Adesso, nel prossimo match, altro incontro da vincere assolutamente contro Omia Cisterna davanti ai propri tifosi.

Saverio Maiolo
Ufficio Stampa Volley Soverato

www.volleysoverato.com
Fb: Volley Soverato Official Page
Twitter: @volley_soverato
Instagram:volley_soverato

LARDINI FILOTTRANO 2
VOLLEY SOVERATO  3

PARZIALI SET: 25/19; 25/23; 22/25; 22/25; 10/15

LARDINI FILOTTRANO: Tosi 12, Marangon (L) ne, Bosio 1, Galazzo ne, Feliziani, Negrini 10, Vanzurova ne, Rita, Mazzaro 9, Cogliandro 17, Cappelli 1, Scuka 19, Pizzichini ne. Coach: Massimo Bellano.

VOLLEY SOVERATO: Vujko ne, Travaglini 10, Caforio, Caravello, Bertone 17, Demichelis 5, Zanotto 22, Manfredini 21, Gennari, Karakasheva 12, Bisconti (L). Coach: Stefano Saja.

ARBITRI: Carcione Vincenzo – Grassia Luca.

DURATA SET: 24’, 28’, 26’, 27’, 16’. Tot 1h59’.

MURI: Filottrano 5, Soverato 14.

Chiaravalle Centrale, Gregorio Tino al sindaco Donato: "Ora basta!"

Gregorio Tino OltreRiceviamo e pubblichiamo la seguente nota a firma del consigliere comunale di minoranza di Chiaravalle Centrale, Gregorio Tino, in risposta a quella del sindaco Mimmo Donato (leggi):

I Consiglieri Comunali Emanuela Neri, Giuseppe Maida, Francesco Maltese ed il sottoscritto hanno formalmente chiesto la convocazione del Consiglio comunale per discutere di una problematica seria e preoccupante: la questione della potabilità dell'acqua nel centro abitato di Chiaravalle. Per tutta risposta, come un novello Tafazzi, il Sindaco, evitando accuratamente di dare riscontri formali alle richieste di atti e documenti, si porta al centro della scena e, senza motivi apparenti, inizia a randellarsi violentemente offrendo uno spettacolo tragicomico, a sprazzi triste, comunque indecoroso. Nel patetico, gratuito, tentativo di replica (a chi, a che cosa?) attacca maldestramente due dei quattro consiglieri firmatari riproponendo di fatto il solito stanco copione dell'offesa gratuita, della calunnia, della diffamazione; il tutto per tentare disperatamente di sfuggire al confronto e per cercare di sottrarsi al preciso dovere istituzionale previsto dalla norma di convocare il Consiglio Comunale che, alla luce delle dichiarazioni contenute nel delirante documento di replica, diviene urgente ed indifferibile. Appuriamo infatti dal sindaco che la colpa del disagio e dell'allarme della popolazione per la salubrità dell'acqua è dell'ASP di Catanzaro che avrebbe, sempre a dire del Sindaco, effettuato campionamenti palesemente sbagliati alterando di fatto l'esito delle analisi; Appare dunque evidente la gravità ditale affermazione soprattutto se si considera che arriva dalla massima Autorità Sanitaria Locale che, peraltro, essendo dipendente della stessa Azienda Sanitaria, meglio di altri, dovrebbe conoscere e testimoniare la professionalità, la serietà, la correttezza e la scrupolosità delle attività svolte per la tutela e la salvaguardia della salute dei cittadini; In ogni caso noi vogliamo sapere ed abbiamo il dovere di intervenire per fermare l'improvvisazione e l'arroganza! Consiglio Comunale dunque anche per analizzare la situazione economica del nostro comune, chiarire i fatti e le cause che hanno portato alla condizione attuale e comprendere, speriamo una volta per tutte, che è stata nominata dal Presidente della Repubblica una Commissione Straordinaria di Liquidazione che si deve occupare del risanamento e rilevare eventuali responsabilità e che a lui e alla sua maggioranza è demandato il compito di gestire il presente e programmare il futuro, sempre se ne è capace; Consiglio Comunale per parlare del presente, del passato e del trapassato remoto e per verificare, ad esempio, che chi vorrebbe oggi spacciarsi per nuovo ha invece un trascorso carico di responsabilità; E' in quella sede che il Sindaco, sempre se ne è capace, potrà sostenere le cose "simpatiche" che ha dichiarato nel documento autolesionistico affidato alla stampa; Dovrà, sempre in Consiglio, rispondere ai quesiti posti nel nostro documento del 29 gennaio scorso, a tutt'oggi non riscontrato, relativi allo sfascio lasciato dall'amministrazione di cui ha fatto parte e censurata sistematicamente dalla Corte dei Conti che, proprio per quella gestione, ha avviato il dissesto guidato per il nostro comune. Intanto, però, per portarsi avanti con il lavoro, inizi gentilmente, in forma pubblica, a chiarire a cosa allude quando parla di 30.000 Euro per lavori e forniture al Teatro Impero effettivamente eseguiti e realizzati come emerge dagli atti adottati dagli Organi amministrativi dell'Ente e riscontrabili oggettivamente; Chiarisca all'opinione pubblica quando e come, con quale atto, il sottoscritto avrebbe bloccato le attività di controllo agli acquedotti comunali; chiarisca anche che cosa voleva insinuare quando, in una delle "brillanti" conferenze stampa, nell'irrefrenabile foga di infangare il sottoscritto addebitandogli ogni nefandezza, agitava i polsi facendo il gesto delle manette; Fino ad oggi abbiamo compreso e compatito i problemi di incontinenza legati alla gioia e all'entusiasmo puerile, ORA BASTA! Con le legittime ed opportune richieste i Consiglieri di minoranza intendono esercitare un diritto-dovere sancito dal nostro Ordinamento. La reazione violenta e scomposta del Sindaco mette, ancora una volta, in evidenza il profilo inquietante di chi ritiene di non dover rispondere a nessuno, di chi non intende subire controlli manifestando reiteratamente una concezione privatistica degli spazi democratici ed istituzionali. E' soprattutto in queste ragioni che l'azione intrapresa dalle opposizioni trova legittimazione, prosegue incessantemente e prende sempre più vigore.

Squillace, successo per la 6^ "Giornata di solidarietà" a cura della Caritas diocesana

giornata diocesana solidarietàSQUILLACE - Sesta giornata diocesana della solidarietà tra le persone. Si è svolta ieri nell’arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, grazie alla Caritas, in collaborazione con l’emporio solidale“Boccone del povero”, il Banco alimentare di Catanzaro, il “Csv” di Catanzaro e le parrocchie. A Squillace l’iniziativa ha riscosso un grande successo. Sono state tantissime le persone che, recandosi a fare la spesa nei negozi del centro storico (Sandro Provenzano, Rosalba Mellace, Ettore Palaia e panificio Carello) e al supermercato Carrefour, nella frazione marina, hanno donato derrate alimentari, prodotti per l’infanzia e per l’igiene che saranno distribuiti alle famiglie in stato di bisogno. I volontari squillacesi, sotto le direttive di don Roberto Celia, direttore della Caritas diocesana, hanno stazionato davanti ai negozi per riempire le borse della solidarietà con prodotti a lunga scadenza. Anche nel territorio dell’arcidiocesi di Catanzaro-Squillace si registra un preoccupante aumento di persone disagiate che si rivolgono alla Caritas per ricevere un sostegno, con numeri che fanno riflettere e che rispecchiano la situazione nazionale. Le iniziative di solidarietà promosse dall’arcidiocesi e dalla Caritas sono necessarie per venire incontro a quelle famiglie che versano in condizioni economiche difficili e talvolta in situazioni di disagio drammatiche. Tutto il materiale raccolto sarà distribuito il 23 febbraio alle parrocchie, che poi provvederanno a donarlo alle famiglie bisognose.

Carmela Commodaro

Chiaravalle Centrale, Neri replica al sindaco Donato sulla mancata convocazione del Consiglio comunale

Emanuela Neri PD ChiaravalleRiceviamo e pubblichiamo la nota stampa della consigliera comunale di minoranza di Chiaravalle Centrale, Emanuela Neri:

Le elezioni amministrative di Giugno 2016 hanno dato un esito. La volontà popolare ha attribuito ruoli ben definiti. Chi ha vinto le elezioni ha il compito di governare la nostra Chiaravalle e chi ha perso ha il dovere di svolgere al meglio il ruolo di consigliere di minoranza. Un ruolo ben disciplinato dalla norma che assegna alla minoranza il compito di vigilare sull’operato di chi amministra, di dare suggerimenti nell’interesse della collettività.
Dall’altra parte la maggioranza ha il dovere di ascoltare chi rappresenta una fetta di popolazione (2/3 del paese) e di rispondere con chiarezza e trasparenza alle interrogazioni su temi di interesse pubblico. La cosa più importante però, è quella di non sminuire la massima assise cittadina. È in Consiglio che il confronto democratico raggiunge la massima espressione. Chi non rispetta tutto ciò dimostra irrispettosità nei confronti del ruolo che ricopre e nei confronti di chi attraverso il voto quel ruolo ha assegnato.

Questa la premessa che mi sento di fare a seguito dell’ennesimo intervento fuori luogo che il primo cittadino ha fatto sulla stampa dopo le legittime richieste fatte dai quattro consiglieri di minoranza nel rispetto delle proprie funzioni e nel rispetto di tutti i cittadini.
A più riprese sono state fatte interrogazioni e richieste di convocazione di Consiglio comunale ignorate da questa maggioranza e ogni volta il Sindaco, invece di rispondere e convocare il Consiglio, si è preoccupato, attraverso comunicati stampa, di continuare un’infinita campagna elettorale. Sembrerebbe interessato più a riempire le pagine dei giornali piuttosto che, se convinto delle proprie azioni, accettare il confronto senza indugi nel luogo preposto.

Sinceramente, credo che ai cittadini importi più del presente e delle programmazioni future e non di ripercorrere il passato. Anche perché di quel passato il sindaco stesso e alcuni suoi assessori hanno fatto parte. Hanno ricoperto ruoli e funzioni (percependo il compenso stabilito dalla legge) che gli avrebbero permesso di prendere le distanze da ipotetiche scelte che ritenevano sbagliate. Invece la storia ci dice che gli stessi sono rimasti tranquillamente nelle maggioranze fino alla fine dei rispettivi mandati accettando, condividendo e difendendo le azioni di governo di volta in volta intraprese dai Sindaci in carica dell’epoca.
Purtroppo l’assessore Garieri, già assessore nella giunta Tino, e l’attuale Sindaco, assessore nella giunta di centrosinistra a guida Nino Bruno, si sono accorti un po’ tardi che le maggioranze da loro sostenute sono state a loro parere fallimentari. Perché all’epoca non si sono dimessi?

Comunque ritengo doveroso che il Sindaco e la sua maggioranza pongano fine alla perenne campagna elettorale, mezzo utilizzato al fine di distogliere l’attenzione sui problemi reali rispetto ai quali, come minoranza a nome dei cittadini, vorremmo semplicemente un confronto. Il comune è la casa di tutti. Se il Sindaco è sicuro rispetto alle decisioni e alle azioni intraprese, quali motivi lo spingono ad evitare un democratico confronto nel luogo preposto? Un proverbio dice: male non fare e paura non avere.
Questo atteggiamento che sfugge dal dibattito, induce per forza a pensare che quanto dalla minoranza richiesto potrebbe evidenziare carenze, errori, inesperienza amministrativa e incapacità di confronto di questa maggioranza.

Emanuela Neri
Consigliere comunale
Capogruppo Pd

Maltratta moglie e figli minori, poi evade anche dai domiciliari: arrestato due volte

Carabinieri 1Nella nottata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Soverato hanno tratto in arresto in flagranza di reato, R.C., 60enne di Badolato, ritenuto responsabile di maltrattamenti contro familiari e conviventi, lesioni personali aggravate ed evasione. In particolare, alle ore 22 circa di venerdì, a seguito di una telefonata pervenuta sull’utenza di pronto intervento 112, i militari della Stazione di Badolato, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Soverato, si sono recati presso l’abitazione del prevenuto, poiché era stata segnalata una lite in famiglia.

Giunti sul posto, gli operanti hanno immediatamente notato degli evidenti segni di violenza sul volto della donna, che è stata subito accompagnata presso il Pronto Soccorso per le cure del caso. Successivamente, dalla ricostruzione dettagliata della vicenda, è emerso un quadro inquietante di violenze e vessazioni continue poste in essere da circa un anno e mezzo dall’uomo nei confronti della moglie e due figli minori, di cui uno disabile.

Fondamentale è risultata la collaborazione fornita dagli insegnanti che hanno contribuito in maniera decisiva a far emergere i disagi vissuti dalle malcapitate vittime, che sono stati percepiti nel corso delle attività scolastiche.

Alla luce delle suddette risultanze, l’uomo è stato tratto in arresto e sottoposto agli arresti domiciliari in un’abitazione secondaria che era nella sua immediata disponibilità.
Ma non finisce qui. Dopo poche ore, il prevenuto, disinteressandosi totalmente delle prescrizioni, si è recato nuovamente presso l’abitazione della moglie, venendo conseguentemente arrestato anche per il reato di evasione.

Nel pomeriggio di ieri, la 1^ sezione penale del Tribunale di Catanzaro ha convalidato gli arresti, disponendo la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Presentato il libro dei 25 anni di attività dell'Osservatorio "Falcone-Borsellino-Scopelliti"

presentazione libro Mellea 1SOVERATO - E’ un impegno lungo 25 anni quello dell’Osservatorio "Falcone Borsellino Scopelliti" di Soverato, presieduto da Carlo Mellea, che mira a diffondere la cultura della legalità soprattutto tra le giovani generazioni. Un traguardo che meritava di essere celebrato attraverso un libro, curato da Mellea e Giulia Veltri, che raccoglie esperienze e testimonianze di chi è impegnato quotidianamente in prima linea per contrastare il fenomeno mafioso: magistrati, giornalisti, avvocati, 35 interviste a personalità che nel corso degli anni hanno affiancato l’Osservatorio nelle numerose iniziative per le scuole della regione.

Tra questi il politico siciliano Giuseppe Lumia, la figlia del generale Dalla Chiesa, Simona, il vescovo don Mimmo Battaglia, il sacerdote don Alfonso Alfano, il magistrato Michele del Gaudio, il direttore de LaC News 24 Pietro Comito, i giornalisti Arcangelo Badolati e Fabio Guarna, l’ex dirigente scolastico Nicola Limardo e molti altri. La presentazione ha avuto luogo a Soverato, alla presenza di alcuni studenti del liceo scientifico Guarasci, nella sede della Proloco, tra di loro anche Bruna Natale, intervistata nel presentazione libro Mellea 3libro di Mellea. E’ ai giovani che si rivolge direttamente questo lavoro, ed è a loro che si vuole mandare un chiaro messaggio di incoraggiamento: “siete voi il nostro futuro - ha detto il presidente dell’Osservatorio - e dovete puntare sulla cultura e sulla conoscenza, solo così si potrà eliminare il fenomeno mafioso”.

Alle parole di Mellea hanno fatto eco quelle di Fabio Guarna, Nicola Limardo e Pasquale Martinello, presenti all’incontro. “Mellea ha portato la legalità tra i ragazzi quando ancora questo tema non veniva affrontato tra i banchi di scuola - ha ricordato Limardo - bisogna essere uomini di cultura per sconfiggere la mafia”. Il generale Martinello ha poi esortato a non scegliere la via più facile per raggiungere gli obiettivi, ma a impegnarsi per far prevalere la correttezza e la giustizia partendo dalle piccole azioni quotidiane. Gli studenti hanno infine rivolto alcune domande al presidente dell’Osservatorio che a sua volta ha invitato i ragazzi a diventare parte attiva dell’associazione e a prendere parte alla presentazione del libro alla Camera dei Deputati nel mese di marzo, dopo quelle in programma a Cosenza, Vibo, Catanzaro, Napoli.

presentazione libro Mellea 2

I “Sognattori” protagonisti al Teatro comunale di Soverato con “Una risata ci salverà 2” (FOTO)

IMG 1980SOVERATO - Il secondo appuntamento della rassegna “Re Start” al Teatro comunale di Soverato ha registrato ieri sera la presenza di un vasto pubblico, intervenuto per assistere allo spettacolo “Una risata ci salverà 2” della compagnia locale “I Sognattori”, con la regia di Antonio Pittelli.
Rossella Galati, introducendo la serata, ha chiamato sul palco il sindaco Ernesto Alecci, che ha manifestato la sua gioia per realizzazione del progetto teatrale volto a intervallare l’esibizione di compagnie locali e nazionali. “La malattia del secolo - ha esclamato il primo cittadino - è l’egoismo, l’odio. Il sorriso ci aiuta a combatterla”.

Durante la serata è stato predominante il tema della risata, un linguaggio universale che può unificare il mondo, come hanno affermato gli attori. Il messaggio di ridere è stato lanciato attraverso scenette, momenti di cabaret, balletti, canzoni in una scenografia mutevole che ha rievocato la creazione del mondo e dell’uomo, le problematiche della sicurezza sui luoghi di lavoro, le vicende bancarie, la mancanza di lavoro, la situazione pensionistica, i rapporti familiari e la vita di coppia.

“Indossa una risata, la taglia è unica” ha esclamato un membro della compagnia de “I Sognattori”, evidenziando i benefici connessi alla risata che non ha un costo ma solo tanti vantaggi, anche relativi allo stato di salute della persona. Musiche con 44 stacchetti e una scenografia nuova hanno caratterizzato la rivisitazione dello spettacolo che, portato nei luoghi di sofferenza, ha avuto ben undici repliche a Soverato.
Il successo della serata testimonia la validità del tema scelto oltre che la bravura artistica della compagnia e del regista, indica il bisogno di leggerezza tra la gente, la necessità di “prendere la vita con leggerezza, che leggerezza - come insegna Calvino - non è superficialità, ma planare sulle cose dall'alto, non avere macigni sul cuore”.

Il pubblico ha riso, si è alleggerito per due ore circa dei problemi legati alla vita quotidiana, ha applaudito, ha apprezzato l’impegno e la professionalità della compagnia ma soprattutto è stato felice di poterlo fare nel teatro comunale, la cui mancanza si avvertiva. La chiusura dello spettacolo è stata assegnata ad un momento che, purtroppo, non suscita ilarità: il femminicidio. La Compagnia dei "Sognattori" ha voluto ricordare le tante donne vittime di violenza, fornendo un contributo dal palcoscenico per dire no all'affermazione della forza sulla ragione, degli istinti biechi sull'umanità e sull'amore.

Il prossimo appuntamento sarà il 23 febbraio con Vittorio Sgarbi. Di seguito la fotogallery della serata.

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