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Come gestire il randagismo nel sud? Se lo chiedono "Bios" e "I dog"

locandina conferenza“Randagismo nel Sud: quale gestione?”, questo il tema della conferenza - che avrà luogo venerdì 29 marzo alle ore 16,30 presso la Sala Consiliare dell’Amministrazione Provinciale di Catanzaro - proposto dalla sezione provinciale dell’associazione “Bios” in collaborazione con l’asd “I Dog”.
Ad introdurre Aldina Stinchi, presidente dell’associazione Bios, che da anni lotta tenacemente nel nostro territorio contro il fenomeno del randagismo e che racconterà della sua difficile e impegnativa esperienza; a seguire David Morettini e Luca Spennacchio, entrambi istruttori cinofili, formatori in ambito zooantropologico, impegnati in progetti di ricerca sul randagismo e nella gestione dei canili. Prevista anche la partecipazione dell’ istruttore cinofilo Simone Dalla Valle, dell’educatore Matteo Castiglioni e del team di Stray Dogs International Project”.
Il tema del randagismo verrà affrontato in tutte le sue sfaccettature attraverso un'analisi da parte di chi opera sul territorio da decine di anni, e si avvarrà anche del contributo di chi studia il comportamento dei cani. Particolare rilievo sarà dato al fenomeno del trasferimento di migliaia di cani dal sud al nord ad opera di volontari privati e di associazioni, pratica incontrollata e non legalizzata che presenta risvolti molto negativi. La conferenza è finalizzata ad aprire un confronto pubblico (al quale sono state invitate a partecipare le istituzioni competenti e le associazioni) tra tutte le parti coinvolte. L’intenzione è quella di dare maggiori informazioni sul fenomeno del randagismo e sulle possibilità di adottare strategie differenti da quelle attualmente messe in atto.
L’incontro prelude allo stage formativo intitolato “Dimmi chi sei” che David Morettini terra' il 30 ed il 31 marzo presso “Il Villaggio dei Randagi” di “Bios” a Caraffa, da lui considerato una valida alternativa ai canili tradizionali, perché più compatibile con la natura del cane e in grado di assicurargli una vita dignitosa.
Lo stage sarà incentrato sulla valutazione della comunicazione soggettiva e sociale del cane al fine di fornire competenze che garantiscono una corretta relazione uomo-cane, la cui assenza spesso genera fenomeni di abbandono o di maltrattamento.

200 presenze alla manifestazione la grangia e i borghi panoramici di Gasperina e Montauro

grangiaGrande successo con oltre 200 presenze ha avuto la manifestazione “La Grangia e i borghi panoramici di Montauro e Gasperina, svoltasi domenica 24 marzo organizzata dall’associazione Asd Calabria Fitwalking gruppo di Soverato capitanata da Francesco Cuteri e dal Direttore del Teatro del Grillo Claudio Rombolà. Attraverso una camminata aperta a tutti, è stato possibile far conoscere i borghi di Gasperina e Montauro con le loro bellezze storico-paesaggistiche. Partendo dal Santuario della Madonna dei Termini di Gasperina, dove i partecipanti hanno potuto godere della spettacolare vista sul golfo di Squillace, si è proseguiti, per le vie di Gasperina guidati da Giovanni Lupica, presidente dell’associazione il Sotterraneo e da Francesco Agresta. Dopo aver visitato la Chiesa di Santa Caterina, e aver visto i portali di Palazzo Pavone e Palazzo Spadea-Manni, attraverso la via dei Mulini si è giunti all’antica Fontana Vrisi, dove i partecipanti hanno fatto una breve sosta allietati dalla musica etnica dei ragazzi del Sotterraneo. Giunti alla monumentale Grangia di Sant’Anna, i partecipanti sono stati accolti dai Sindaci di Montauro e Gasperina e dall’archeologa Chiara Raimondo che ha illustrato la storia di questa imponente costruzione. Proseguendo per Montauro i partecipanti, guidati dalla Dott.ssa Raimondo, hanno potuto vedere il portale di Palazzo Barberi e la Chiesa-Fortezza di San Pantaleone. La giornata si è conclusa a Palazzo Zizzi dove è stato possibile degustare i prodotti locali laboriosamente preparati dalle signore montauresi. Il rientro al Santuario della Madonna dei Termini è stato agevolato dal servizio navetta messo a disposizione per tutti i partecipanti dal Sindaco di Gasperina a chiusura del percorso.

Girifalco, torna anche quest'anno "Letture di Primavera"

GIRIFALCO - Torna anche quest'anno la fortunata rassegna culturale, promossa dall’amministrazione comunale su input dell’assessore alla Cultura, Elisabetta Sestito, denominata "Letture di Primavera". La rassegna è patrocinata dalla Regione Calabria e si avvale della collaborazione dell'Istituto Comprensivo Girifalco - Cortale, della FV Eventi, dell'associazione culturale Minerva e della libreria "Il Paese delle Meraviglie".
Quattro gli appuntamenti in programma: si parte l'11 aprile alle ore 18 con "Marzo per gli Agnelli" di Mimmo Gangemi a Palazzo De Stefani-Ciriaco; si prosegue il 30 aprile alle ore 18 con "Ordo Mortis" di Salvatore Conaci a Palazzo De Stefani-Ciriaco.
Anche quest'anno si fa tappa nelle scuole con "Resalio" di Elly Irukandji: 22 maggio alle ore 10.30 scuola Media.
La rassegna si conclude il 22 giugno alle ore 18 sempre a Palazzo De Stefani - Ciriaco con un ospite d'eccezione: il procuratore della Repubblica di Catanzaro NICOLA GRATTERI che presenterà, nell'occasione, il libro scritto insieme ad Antonio Nicaso "Storia segreta della 'ndragheta".
“La rassegna – ha dichiarato l’assessore Sestito – torna anche nella sua veste primaverile a seguito del successo di pubblico e partecipazione riscosso già in autunno. Come già l’anno scorso, anche quest’anno, si è cercato di inserire in calendario autori diversi con temi di grande attualità in modo da intercettare il gusto di tanti lettori. Anche stavolta la presentazione dei libri sarà allietata da intermezzi musicali. Si tratta di quattro appuntamenti diversi, ma tutti di elevato spessore culturale. Si apre con l’ultimo lavoro di Mimmo Gangemi, scrittore calabrese affermato a livello nazionale. E si chiude con un ospite d’eccezione qual è il procuratore della Repubblica di Catanzaro NICOLA GRATTERI che presenterà, nell'occasione, il libro scritto insieme ad Antonio Nicaso "Storia segreta della 'ndragheta". Importanti sono, anche, i due appuntamenti centrali. Il 30 aprile Girifalco renderà, infatti, omaggio al giovane scrittore Salvatore Conaci che continua a mietere successi con il suo “Ordo Mortis”. E come l’anno scorso anche quest’anno siamo voluti tornare a scuola per diffondere tra i più giovani lo spirito di questa rassegna: il valore della scrittura e della lettura. L’appuntamento è fissato per il 22 maggio con la giovane Elly Irukandji che presenterà, nell’occasione, “Resalio”. Un calendario variegato che sono certa saprà soddisfare la curiosità e il “gusto” culturale della nostra cittadina che continua a dimostrare un grande desiderio di accrescimento e conoscenza confermando l’inclinazione del nostro paese quale baricentro culturale dell’hinterland catanzarese e non solo”.

Verso la fiera di Seul: la Camera di Commercio incontra le aziende partecipanti

organizzazione fiera 2È entrata nel vivo l’organizzazione della missione all’estero promossa dalla Camera di Commercio di Catanzaro per partecipare alla fiera Food & Hotel che si terrà a Seul dal 21 al 24 maggio prossimi. Già nei mesi scorsi, la CCIAA catanzarese, per il tramite dell’azienda speciale PromoCatanzaro presieduta da Francesco Chirillo, aveva diffuso un bando per la raccolta delle adesioni delle imprese locali. Raccolte le adesioni di cinque imprese, la Camera di Commercio ha concordato con l’ente promotore della fiera gli aspetti logistici e organizzativi che consentiranno alle aziende della provincia di Catanzaro di promuovere e far degustare alcuni tra i loro prodotti migliori. Nella mattinata odierna si è quindi tenuto il primo incontro tra gli operatori economici e l’Ente camerale, una riunione organizzativa nel corso della quale sono stati affrontati tutti gli aspetti pratici della missione, dalle necessarie certificazioni all’allestimento degli spazi espositivi: «Ho visto interesse ed entusiasmo nelle aziende che prenderanno parte a questa iniziativa – ha spiegato Daniele Rossi, presidente della Camera di Commercio di Catanzaro -. Ognuna di esse si presenterà a Seul con prodotti di grande qualità, per questo sono assolutamente fiducioso che questa fiera, che per numeri e caratteristiche degli operatori economici che richiama è molto importante, potrà avere un impatto più che positivo sulle prospettive di export che sono l’obiettivo delle iniziative di internazionalizzazione che stiamo sostenendo da più di un anno a questa parte».

Chiaravalle, sul filo dell'ironia la penultima serata del concorso teatrale

teatropinguiniUna commedia divertente giocata sul filo dell'equivoco. Con “Indovina chi sviene a cena” la penultima tappa del concorso teatrale interregionale “Città di Chiaravalle Centrale”. Apprezzamento generale per la serata che va quasi a concludere una stagione ricca di appuntamenti. La storia andata in scena al Teatro Impero è tutta incentrata sui protagonisti, Piero e Filippo, confidenzialmente Pierre e Filly, due amici gay che da qualche mese sono andati a convivere. Il tutto all’insaputa della sorella di Pierre, donna dispotica ed autoritaria che non accetterebbe mai di sapere che il fratello è “diverso”. I due amici sono appena tornati da una vacanza a Ibiza e trovano in segreteria un messaggio proprio della sorella di Pierre che li informa che passerà da loro esattamente la sera stessa. Filly, per risolvere l’impiccio, ha la brillante idea di convincere Anna, la loro vicina, a prestarsi al gioco di fingersi, per una sera, la fidanzata di Pierre. Anna, però, all’insaputa di tutti, è una escort professionista che proprio quella sera ha un appuntamento galante con Roberto, il capufficio di Pierre. Così per una serie di equivoci finisce che tutti si ritrovino nello stesso appartamento. Il seguito è una serie di gag e di equivoci divertentissimi in cui nessun personaggio riusce a tener nascosti i propri scheletri nell’armadio. Il 30 marzo si chiude il concorso con un graditissimo e atteso ritorno: Dandy Danno e Diva G che metteranno in scena a Chiaravalle il loro “Lol”. Si tratta di uno splendido spettacolo fatto di colori e forme. Sessanta minuti di risate e magia. Il duo persegue la strada che porta a praticare l’arte della risata, quella autentica che nasce spontanea, legata all’età della fanciullezza, alla spensieratezza. Imperdibile, insomma. Infine, il 6 aprile serata finale di premiazione e spettacolo fuori concorso al Teatro Impero “Tre pecore viziose” della compagnia “I Commedianti”.

Lorenzo Sibio è il nuovo presidente di Legacoop Calabria, eletto all'unanimità

Lorenzo SibioCATANZARO –Lorenzo Sibio è il nuovo presidente di Legacoop Calabria. Il successore di Angela Robbe, è stato eletto all'unanimità al termine dei lavori congressuali appena conclusi al Grand Hotel Paradiso. Sibio sarà affiancato da due vice presidenti, Claudio Liotti e Maurizio De Luca, e da una direzione di 46 componenti. "L’emozione è grande così come forte è la responsabilità che sento nell’assumere una carica importante per la nostra associazione, in una fase economica molto difficile come quella attuale – ha esordito il neo presidente -. Lavorerà a stretto contatto con tutti voi sapendo che nel mio impegno potrò contare sul contributo di tutti i cooperatori che ogni giorno fanno delle nostre imprese qualcosa di unico e importante per migliorare il nostro territorio e assicurare lavoro di qualità e reddito a tante famiglioe. Ho abbastanza chiaro il ruolo che mi aspetta e il dovere di dover tutelare, rappresentare e valorizzazione questo nostro patrimonio fatto soprattutto di relazioni umane. Da parte mia vorrei solo offrire alla nostra assemblea una riflessione comune. Sono pienamente consapevole che questo mandato si presenta difficile e impegnativo, la situazione economica attuale presenta molti problemi e di diversa natura. Questo però serve a darci ancora maggiore slancio. Siamo in un Paese con profonde trasformazioni in atto che impongono alla cooperazione di farsi carco elle risposte possibili, in una chiave democratica, partecipativa e solidaristica. O la cooperazione saprà essere parte della risposta al problema o diventerà essa stessa una parte del problema. Questo cammino in Calabria l’abbiamo già intrapreso. In questi anni ci siamo opposti fermamente e fieramente a chi minacciava il movimento cooperativo e i suoi principi cardini, lo stiamo continuando a fare opponendoci a tutte le logiche che immobilizzano i processi di crescita e sviluppo di questo territorio. Penso alla nostra posizione rispetto la riforma del welfare così come ai temi caldi dell’accoglienza, della legalità, della gestione dei beni confiscati, delle false cooperative, dell’innovazione, dell’avvicinamento delle giovani generazioni al modello dell’impresa cooperativa. Ho ascoltato tutti gli interventi al congresso. Vi ringrazio del prezioso contributo, ne faccio tesoro, sono fonte di approfondimento e stimoli utili alla stesura della nostra traccia di lavoro per questo mandato. Nelle assemblee territoriali è stato detto quale associazione vogliamo: abbiamo detto cosa vogliamo fare e come vogliamo farlo. Vorrei aggiungere infine perché vogliamo farlo: un perché che ha a che fare con la dedizione, vorrei dire con l’amore, che spinge ciascuno di voi a essere qua, oggi, e a dedicare una parte delle vostre energie e della vostra vita al modello cooperativo. Il successo di un modello – ha detto ancora Sibio -, quello cooperativo, che nei territori ha saputo adattarsi, proporsi e gestire il giorno per giorno avendo davanti sempre una visione che va in là del tempo, dove ognuno fa la sua parte. Costruendo e facendo squadra con le istituzioni, pubbliche e private, le associazioni d’impresa e i sindacati. La proposta che faccio oggi a questa direzione è di eleggere, accanto alla mia persona, un ufficio di presidenza, che sia la presidenza esecutiva, con due vicepresidenti Claudio Liotti e Maurizio De Luca. Entrambi insieme a me lavoreranno per avviare il lavoro di ristrutturazione dell’organizzazione". E il primo intervento di Sibio presidente si conclude nel commosso ricordo di Quirino Ledda, storico dirigente e guida della cooperazione sociale scomparso nel 2015, al quale va un ringraziamento "per quei valori quali la passione, l’impegno, la lealtà, l’abnegazione che in tanti anni di amicizia e collaborazione è riuscito a trasmettermi".

Assegnata a Soverato la Bandiera Verde dei Pediatri 2019

soveratomare2014Sono 142 i comuni italiani e spagnoli insigniti della ‘Bandiera verde’ dei pediatri 2019. A ottenere per la prima volta il riconoscimento – che indica una località marina con caratteristiche adatte ai bambini, selezionata attraverso un’indagine condotta fra un campione di pediatri – Alba Adriatica (Teramo), Margherita di Savoia (Barletta-Andria-Trani), Lido dei Saraceni a Ortona (Chieti), Terracina (Latina) e la spagnola Marbella. “Tutte riconfermate le altre località, e la Calabria con 18 ‘vessilli’ si conferma al primo posto”, spiega all’Adnkronos Salute l’ideatore dell’iniziativa, il pediatra Italo Farnetani, che annuncia l’elenco delle Bandiere verdi 2019 oggi da Montesilvano. Le regole restano sempre quelle: “Acqua limpida e bassa vicino alla riva, sabbia per torri e castelli, bagnini e scialuppe di salvataggio, giochi, spazi per cambiare il pannolino o allattare, e nelle vicinanze gelaterie, locali per l’aperitivo e ristoranti per i grandi”, aggiunge Farnetani, ordinario alla Libera università degli Studi di scienze umane e tecnologiche di Malta. Il 28 giugno, presso il Comune di Praia a Mare (Cs), si terrà la cerimonia di consegna ai sindaci dei 142 Comuni della ‘Bandiera verde’ 2019. Il riconoscimento viene assegnato dal 2008: in dodici anni, con il contributo di 2.550 pediatri italiani ed europei, sono state selezionate le 142 spiagge in Italia e in Spagna più adatte ai bambini. “Se la Calabria con 18 bandiere resta prima, quest’anno è seguita da Sicilia e Sardegna con 16. La Puglia consolida il piazzamento al terzo posto con una località in più (Margherita di Savoia) e arrivando a quota 13 – sintetizza Farnetani – Nessun cambiamento per il quarto posto occupato da Marche e Toscana, entrambe con 11 bandiere”. Qualche sorpresa al quinto posto, le regioni con 10 bandiere sono “Abruzzo, Campania, Emilia Romagna e Lazio: l’ingresso delle abruzzesi Alba Adriatica e Ortona e della laziale Terracina hanno fatto fare un salto in avanti alle rispettive regioni, che raggiungono Campania ed Emilia Romagna”. Ormai gli ‘under 18’ vanno al mare non per curarsi, come si faceva nell’Ottocento, ma per stare all’aria aperta e giocare, insieme ai genitori: insomma, soprattutto “per divertirsi”, dice Farnetani. Il mare offre una possibilità ai bambini di muoversi, fare attività fisica, stare all’aperto e passare del tempo con i genitori. Ecco dunque l’elenco delle Bandiere verdi 2019 in Calabria: Bianco (RC), Bova Marina (Reggio Calabria), Bovalino (Reggio Calabria), Capo Vaticano (Vibo Valentia), Cariati (Cosenza), Cirò Marina-Punta Alice (Crotone), Isola di Capo Rizzuto (Crotone), Locri (Reggio Calabria), Melissa-Torre Melissa (Crotone), Mirto Crosia-Pietrapaola (Cosenza), Nicotera (Vibo), Palmi (Reggio Calabria), Praia a Mare (Cosenza), Roccella Jonica (Reggio), Santa Caterina dello Jonio Marina (Catanzaro), Siderno (Reggio Calabria), Soverato (Catanzaro), Squillace (Catanzaro).

La spiaggia di Santa Caterina dello Ionio conferma la “Bandiera Verde”

santa caterina spiaggiaLa spiaggia di Santa Caterina dello Ionio si conferma anche nel 2019, a misura di bambino attraverso l’importante riconoscimento della “Bandiera Verde”. Le regole per l’assegnazione del riconoscimento sono state le seguenti: acqua bassa e limpida vicina alla riva, sabbia per torri e castelli, bagnini e scialuppe di salvataggio, giochi, spazi per l’igiene dei più piccoli, e nelle vicinanze, locali per l’aperitivo e ristoranti per gli adulti. “Anche per quest’anno – afferma l’assessore al turismo Federica Carnovale – possiamo fregiarci della “Bandiera Verde”: si tratta di un meritato riconoscimento al nostro impegno e all’attenzione che rivolgiamo alle risorse naturalistiche di questo territorio e ai suoi incantevoli paesaggi. La cura delle nostre spiagge e della salubrità del mare sono al centro dei nostri sforzi, sia perché costituiscono una fragile eredità da custodire e tramandare alle generazioni successive, sia per la loro importanza strategica in quel settore turistico-ricettivo che rappresenta una della più preziose risorse di questa splendida e tormentata terra”.

Borgia, sulla Battaglina: solo VERITA’!

Battaglina.jpegRiceviamo e pubblichiamo la nota stampa dei Consiglieri di Nuova Borgia Giovanni Maiuolo, Marta Cristofaro. Conosciamo perfettamente i tentativi di depistaggio e le pittoresche verità che con dirompente nonchalance l’amministrazione Sacco diffonde quando con evidente difficoltà viene messa all’angolo dai fatti e gli atti che invece parlano chiaro. Non preoccupatevi, siamo i primi a credere alle coincidenze! Per tale motivo ve ne sveliamo una, semmai non fosse sotto gli occhi  di tutti. Non giochiamo d’anticipo come vorrebbe far credere tale amministrazione, noi sulla questione Battaglina non abbiamo mai mollato l’osso dal 6 giugno 2016 (data in cui ha preso mandato il nuovo Consiglio comunale) siamo stati presenti e insistenti su un argomento che nella nostra agenda di attività consigliare ha sempre rivestito una posizione privilegiata. Rammentiamo alle vecchie e poco lucide memorie che del caso Battaglina sono stati chiesti due Consigli Comunali, mai convocati; innumerevoli interrogazioni, non ultima quella del 20/08/2018 in cui venivano richieste tutte le documentazioni in essere sul caso e le relative memorie difensive dell’avvocato Scalzi, mai pervenuteci; abbiamo incontrato personalmente il procuratore Gratteri già nel 2017 attraverso un colloquio in cui portavamo le preoccupazioni e le istanze dibattute nelle pubbliche piazze, nonché le aspettative e le speranze di migliaia di cittadini al fine di mettere in moto una burocrazia per noi troppo lenta vista l’ingente pericolo e non un’azione rivolta contro tale amministrazione (come ora vorrebbero far passare con tendenzioso vittimismo taluni soggetti facente parte della maggioranza). Si arriva ora all’ultimo atto nonché all’ esposto inviato il 21/03/2019 dallo scrivente gruppo consiliare, che sancisce un’ulteriore mobilitazione da parte nostra al fine di smuovere l’immobilismo e la mancata trasparenza. Ebbene sì questa “annosa vicenda”, che così definendola nel comunicato diramato il 24 marzo l’amministrazione Sacco ammette che si è trascinata nel tempo, deve volgere al termine una volta per tutte, ma non permetteremo che il tutto passi in sordina. Se l’amministrazione tenta di infangare meriti ed oneri sulla mega discarica noi non lo permetteremo! Non permetteremo di sminuire l’operato di associazioni e cittadini liberi che hanno lottato con le unghie e con i denti per porre fine ad un pericolo di proporzioni inimmaginabile. A vostro piacimento utilizzate pesi e misure differenti, sull’atto della chiusura della scuola le nostre “denunce” erano il capro espiatoio, oggi sul caso Battaglina le nostre denunce sono meri atti inutili. Vorremmo chiarire come le ambiguità e le perplessità siano tutte dalla nostra parte. La Determina n. 23/2019 baluardo di tale amministrazione pare sia stata frutto di una antecedente riunione di cui noi, tanto per cambiare, non ne siamo stati informati, né tantomeno è possibile riscontrarne traccia in nessun atto pubblico cosi come non vi è riferimento nella determina del 23/03/2019. Vorremmo altresì sottolineare come la stessa Determina venga assunta dall’ufficio tecnico di sabato pomeriggio quando gli uffici sono, con ogni evidenza, chiusi! Secondo noi il problema è l’esposto che, posto in essere da parte nostra all’oscuro di ogni azione sul caso da parte della maggioranza, rompe come sempre le uova nel paniere. Siamo certi che potrebbero spiegare ai cittadini come la determina venga emanata con un ritardo di 5 mesi se si considera l’atto del 29/10/2018 in cui si intimava un termine di 10 giorni? Siamo certi che potrebbero ulteriormente spiegare come mai si è dovuto attendere il parere del legale Scalzi quando quest’ultimo è un mero atto amministrativo?
Vi rammentiamo alcuni passaggi decisivi che la memoria storica di questo paese non deve assolutamente dimenticare. Il 29 luglio 2013 nel Consiglio Comunale prende la parola l’assessore Elisabeth Sacco che così relaziona in merito al punto ordine del giorno <>. Un gruppo di cittadini nel 2015 si costituisce parte civile nel procedimento dinanzi al Commissario degli usi civici mentre il Comune di Borgia è contumace. Nel 2016 presso la Corte d’Appello su ricorso della Sirim, è sempre un gruppo di cittadini liberi che si costituisce in sede di giudizio e non il Comune di Borgia. La sentenza emessa dalla Corte d’Appello è conforme a quella della Commissione e per tutti i cittadini si apre uno spiraglio, l’unico percorribile ed a cui ci si è potuto appigliare per negare la realizzazione della discarica Battaglina. Le sentenze contro la sdemanializzazione hanno consentito alla Regione di revocare tutti i permessi accordati alla Sirim nella Convenzione stipulata con il Comune di Borgia. La ricostruzione, seppur breve e semplicistica, di un nodo centrale era doverosa vista l’arroganza di chi vuole prendersi meriti che non ha, anzi è stato ed è antagonista alle lotte cittadine sulla questione. Oggi l’atto di restituzione del terreno è prima di tutto un atto amministrativo dovuto e non certo vanto di un’amministrazione silente. Sul punto abbiamo sempre visto chiuderci porte in faccia, nessuna trasparenza e nessuna forma di comunicazione propositiva.
Oggi ci portiamo a casa una vittoria, piccola ma pur sempre una vittoria, per aver scelto la parte opposta sempre e comunque per aver sfruttato ogni mezzo a nostra disposizione con l’intento ed il dovere morale ed istituzionale del ruolo che ricopriamo di mantenere alta l’attenzione sulla questione Battaglina. Continueremo a percorrere questa via, perché per noi è imprescrittibile la verità sulla Battaglina. Le nostre prossime azioni saranno rivolte a portare alla ribalta le ombre su tutta la vicenda a partire dalla polizza fideiussoria stipulata sui lavori della ditta e non sul terreno; chiederemo una verifica sul suolo per avere la giusta conferma che nulla è stato gettato all’insaputa dei cittadini; chiederemo i danni e chiederemo che vengano accertate tutte le responsabilità.
Su certi argomenti non si scherza, la Battaglina è un momento drammatico che ha spaccato il paese lasciando ancora forti ferite in essere, è il simbolo della lotta di un popolo che prende coscienza e si difende con dignità e determinazione, in nome di questa lotta le sciocche chiacchiere denigratorie di un’amministrazione infantile non rendono giustizia alla cultura di questo Paese, rimaniamo seri se veramente si è compresa la gravità dei fatti!

Soverato, il 30 Marzo l’incontro “Testamento biologico e assistenza alla fine della vita

testamento biologico“Testamento biologico e assistenza alla fine della vita”. Questo il titolo dell’incontro in programma per sabato prossimo alle 17.00 all’I.T.T. “ G. Malafarina” di Soverato, organizzato dall’Associazione Mogli Medici Italiani – Sezione di Soverato. La deontologia medica impone che il medico non sia notaio ed esecutore di compiti ma presenza attiva e partecipe. La legge sul testamento biologico, in vigore in Italia dal 31 gennaio 2018, ribadisce il principio per cui nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata. Con l’introduzione della disciplina delle Disposizioni Anticipate di Trattamento ( DAT) le persone possono dare indicazioni sui trattamenti sanitari da ricevere o da rifiutare nei casi in cui si trovassero in condizioni di incapacità. Il testamento biologico è un atto di amore? Come decidere sulla propria “fine” della vita? Come cambiare idea? Quali sono le responsabilità del personale sanitario e il ruolo dei fiduciari? Proveranno a fornirci delle risposte a questi interrogativi e ci si augura a tanti altri: la presidente AMMI della locale sezione, la dott.ssa Rita Palermo Sgro, che introdurrà i lavori; il Prof. Ludovico Abenavoli, docente presso l’UMG di Catanzaro, che si occuperà di deontologia ed etica in medica; l’avv. Pietro Marino, presidente nazionale Vitambiente, che tratterà la legge sul testamento biologico; don Antonio Bomenuto , docente di teologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e dell’Istituto Teologico Calabria, che affronterà l’aspetto etico della scelta; il notaio Francesca Gallelli che affronterà la forma da adoperare per redigere un testamento biologico. A coordinare le diverse voci e le diverse posizioni l’avv. Maria Anita Chiefari. L’incontro è aperto all’intera cittadinanza.

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