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Badolato, spettacolo per Orlando

badolato spettacolo orlandoContinua inarrestabile la gara di solidarietà che ha preso il via lo scorso 3 Marzo con la serata “Spettacolando per la vita”, evento volto alla raccolta fondi per il nostro Orlando Fratto. La Compagnia dei Sognattori che ha sostenuto lo start di questa campagna di beneficenza, dopo aver coinvolto gli studenti degli Istituti superiori di Soverato e di Chiaravalle Centrale, sarà in scena Domenica 29 Aprile alle ore 19,00 al Teatro Comunale di Badolato con lo spettacolo “ La speranza non va in vacanza”, della serie “Cabaret Ti Amo”. L’incasso dello spettacolo sarà devoluto interamente all’Associazione “Orlando il guerriero”.
“ A chi ha già contribuito: rifatelo!
A coloro che per qualunque ragione non lo ha ancora fatto: Contribuite!
Perché insieme si può tutto, perchè Orlando ha ancora bisogno di noi!
Concludiamo insieme questa bellissima storia di amore e vita”

Prevendita presso L’Erboristeria di Badolato Marina
Per info e prenotazioni 338 – 2950120

Squillace Lido: auto in fiamme nella notte

incendio autoSQUILLACE - Un incendio, sulle cui origini indagano carabinieri e vigili del fuoco, ha completamente distrutto un’automobile a Squillace Lido. Si tratta di Una Fiat Punto, di proprietà di una donna straniera, S.V., di 68 anni, ma in uso ad un giovane trentenne del luogo, che era parcheggia in uno slargo di via delle Rose. Era circa l’una della notte scorsa, quando i residenti della zona, vedendo le fiamme e il fumo, hanno dato l’allarme. Sul posto si sono recati i carabinieri della stazione di Squillace e del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Catanzaro e una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Soverato, che ha provveduto a spegnere l’incendio. Non si registrano danni a persone. Dai primi rilievi effettuati dal personale dei vigili del fuoco non è stato rinvenuto alcun elemento utile circa l'eventuale origine dolosa dell'incendio. Ulteriori accertamenti sono, comunque, in atto. Al momento nessuna ipotesi viene esclusa.

Carmela Commodaro

A Padre Giuseppe Sinopoli il premio “Urbs Rhegina” a Reggio Calabria

padregiuseppesinopoliA Padre Giuseppe Sinopoli il premio “Urbs Rhegina”. Un prestigioso riconoscimento per il francescano nativo di San Vito sullo Ionio, attuale superiore dei cappuccini del Monte dei Morti di Catanzaro e socio della “Deputazione di Storia Patria per la Calabria”. La cerimonia di consegna è in programma stasera a Reggio Calabria nella Chiesa di San Giorgio al Corso, nell’ambito del “Premio Anassilaos San Giorgio 2018”, patrocinato dal Consiglio Regionale della Calabria e dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, in occasione del festa del patrono della città, San Giorgio Martire. Il premio viene conferito ad enti, istituzioni culturali, ordini professionali, associazioni, personalità e cittadini impegnati nella crescita civile, culturale ed economica della città, della provincia e della regione. Padre Giuseppe è noto per il suo impegno religioso e sociale, oltre che per le numerose pubblicazioni dedicate a persone, luoghi, storie e tradizioni. Tra i numerosi attestati e riconoscimenti di merito, si segnalano: la recente cittadinanza onoraria di San Vito sullo Ionio e la consegna della benemerenza quale “figlio illustre” di San Vito; quelli del Comitato San Vito Martire di Toronto in Canada (24 ottobre 1998); della Comunità Chiaravallese di Toronto (19 giugno 1999) e della Comunità Montana delle Serre (14 dicembre 2003); dei Comuni di Olivadi (23 gennaio 2000), Melicucco (settembre 2001) San Vito sullo Ionio (16 dicembre 2001), Chiaravalle Centrale con medaglia d’oro (27 luglio 2002), Cenadi (22 giugno 2006); del Kiwanis International di Reggio Calabria (6 settembre 2012); e del Presidente del Senato con medaglia assegnatagli dall’Accademia dei Bronzi nell’ambito della V edizione del Premio Merini (27 agosto 2016).

Gaetano Stagno, propone Badolato come candidatura ala lista del patrimonio mondiale dell'Unesco

stagnoBadolato è un borgo medievale del 1080 che conserva ancora oggi lo splendore e il fascino d’un tempo, una magia che ogni anno migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo decidono di vivere in prima persona. Arroccato come un antico presepio, Badolato si mostra in tutta la sua bellezza e semplicità, con una distesa di case incastonate costellate da chiese e palazzi storici assolutamente da ammirare.
Il suo nome deriva da Badulato, Vadolato o Vadulato e trae le proprie origini da Roberto il Guiscardo che nel 1080 fece erigere un castello fortificato; baronia di Filippo di Badolato e successivamente spodestato da Conte Ruffo di Catanzaro. In seguito il borgo divenne Baronia e feudo dei Toraldo, dei Ravaschieri, dei Pinelli, dei Pignatelli di Belmonte, che lo cedettero in suffeudo ai Gallelli, i quali ressero il potere fino alla fine della feudalità.
Nel corso del tempo, Badolato fu gravemente danneggiato dai terremoti, nonché colpito anche in epoca più recente da una disastrosa alluvione (1951). Ciò, non ha impedito al borgo di conservare i suoi tesori. Oltre ai tanti altri beni archeologici, infatti, Badolato è ricco di Chiese storiche, se ne contano 12, che conservano evidenti segni artistici:
- Chiesa dell'Immacolata - Chiesa del Convento di San Domenico - Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria - Chiesa dell'Annunziata - Chiesa della Provvidenza - Chiesa Ss.mo Salvatore - Chiesa del Carmine - Chiesa di Santa Maria in Crignetto - Chiesa di San Nicola Vescovo - Chiesa di San Rocco - Chiesa di Santa Maria degli Angeli - Chiesa di Santa Maria della Sanità.

Una bellezza che non passa inosservata, come non lo è passata per le diverse persone provenienti da più parti del mondo, che una volta giunti a Badolato hanno deciso addirittura di viverci.
Per questi motivi, supportato dalla costate presenza di migliaia di visitatori, in special modo durante le tradizioni natalizie e pasquali, oltre a quello estivo, ho deciso di lanciare il borgo di Badolato come candidatura alla lista del patrimonio mondiale dell’unesco, dopo aver sentito il partito di Forza Italia di Badolato e il primo cittadino del paese.
So che l’iter è molto lungo e complicato, ma è bene iniziarlo sin da subito. Infatti, la prima fase della candidatura prevede l’iscrizione in una lista nazionale con la quale lo stato segnala al centro del patrimonio mondiale i beni per i quali intende chiedere l’iscrizione, successivamente un comitato esamina le candidature con il supporto di tre organismi avviando un istruttoria tecnica che prevede varie fasi composte da sopralluoghi sul posto e colloqui approfonditi con i proponenti.
Per elaborare e portare a termine la candidatura, è mia attenzione avviare un gruppo di lavoro formato da storici del luogo, partiti politici, l’associazione La Radice che ha un ricco bagaglio storico-culturale, la curia, il mondo universitario,l’amministrazione comunale,e chiunque voglia dare un fattivo contributo, che argomentino e contestualizzino i criteri definiti dalle direttive dell’Unesco. Di questo chiederò ausilio ai parlamentari di Forza Italia, che sicuramente sposeranno questa candidatura e si faranno garanti nei rapporti con le Istituzioni centrali affinché la procedura possa andare a buon fine.

Il S. Anna tra i pochissimo centri Italiani che utilizzano il "Rotablator”

Foto RotablatorSi chiama “Rotablator” o “aterectomia rotazionale” e per via della sua complessità è patrimonio di meno di una decina di Centri sul totale di quelli che operano in Italia. È una procedura che viene utilizzata in quei pazienti che presentano delle placche calcifiche sulle coronarie. Al cospetto di tali placche, per ristabilire la normale circolazione sanguigna la valutazione medica può orientarsi o verso l’impianto di by-pass o verso il supporto del Rotablator. Nell’ipotesi in cui l’opzione chirurgica non fosse praticabile, infatti, l’aterectomia rotazionale rende nuovamente estendibile il vaso, consente di dilatarlo con il palloncino e di impiantare uno stent.
Il Rotablator è una fresa provvista di una punta diamantata che ruota a una velocità elevatissima; la sua azione, simile per alcuni versi a quella di un picchio contro la corteccia di un albero, permette appunto di eliminare la parte più interna della calcificazione. Nonostante la semplicità di funzionamento, è una metodica tutt’altro che facile da eseguire; comporta per i sanitari una curva di apprendimento piuttosto lunga e questo spiega perché, in Italia, sono pochi i Centri che la applicano in un numero di casi significativo (oltre 20 all’anno). Tra questi, il S.Anna Hospital, dove peraltro l’équipe di emodinamica guidata dal dottor Bindo Missiroli ha messo a punto una tecnica originale che rende meno complicato l’utilizzo del Rotablator. L’intera tematica sarà oggetto di una serie di incontri – il primo dei quali si è già tenuto nei giorni scorsi – tra i medici del S. Anna e loro colleghi di altre regioni che all’interno delle rispettive strutture intendono implementare l’uso della metodica o introdurla ex novo.
“Il motivo d’interesse di questi incontri – spiega Missiroli – risiede nel fatto che il Rotablator è una procedura scarsamente diffusa; non perché non ve ne sia maggiore bisogno ma perché, oggettivamente, incute timore per il suo livello di complessità e per le possibili complicanze relate alla procedura stessa. La novità di esecuzione che abbiamo introdotto al S. Anna consiste nel coinvolgimento paritario di due operatori, piuttosto che di un primo operatore e di un aiuto. Questo consente di gestire più agevolmente tutti i materiali, a cominciare dalla sottile anima metallica lungo cui scorre la fresa e che raggiunge l’inusuale lunghezza di tre metri. Grazie all’esperienza accumulata negli anni, con il collega Gaetano Morabito abbiamo raggiunto un livello di sincronia e coordinamento nelle manovre tale da consentirci un volume significativo di interventi, che fa di noi un punto di riferimento non solo per i pazienti ma anche per i colleghi. Nel primo incontro – ha aggiunto Missiroli – abbiamo ospitato emodinamisti dell’ospedale “San Paolo” di Bari e del “Miulli” di Acquaviva delle Fonti. Abbiamo eseguito due procedure live che grazie al collegamento in diretta dalla sala di emodinamica, sono state discusse in tutti i loro aspetti, dall’ecografia intracoronarica alla valutazione finale del risultato dopo l’utilizzo del Rotablator. L’apprezzamento e la soddisfazione dei colleghi alla fine di questo primo incontro ci ripagano dello sforzo organizzativo ma soprattutto ci pongono nello spirito giusto per proseguire nella condivisione dell’esperienza accumulata fin qui”.

Beach Soccer, verso la stagione 2018. Il DS Procopio: “Ripartiamo più carichi di prima”

ds pino procopioSe parlassimo di una macchina organizzativa nuovamente in moto, affermeremmo il falso. No, l’Ecosistem Catanzaro, in questi mesi, non si è mai fermata. L’unico modo per metabolizzare l’amarezza di non aver preso parte alle Finali Scudetto 2017, perse per un soffio, era non fermarsi, per l’appunto, ma rimettersi in marcia, da subito. Lavoro, lavoro e ancora lavoro, per la società, che ha inteso rimboccarsi le maniche, senza destrutturare, anzi, fortificando le fondamenta del Catanzaro, instradandosi in un percorso di rinascita.
Il presidente ed il direttore sportivo, infatti, lavorano a capo chino, senza sosta, fin dallo scorso autunno, su più fronti, da quello tecnico e quello logistico, preparando una stagione (la diciannovesima) che si preannuncia avvincente e in cui le Aquile del Beach vorranno dire la loro, ma con maggiore autorevolezza.
<>, ammette il direttore sportivo Pino Procopio, a circa un anno di distanza dalla falsa partenza di Castellammare del Golfo, dove i giallorossi hanno gettato alle ortiche, di fatto, la prospettiva della qualificazione: <>.
Tra le novità assolute, oltre ad alcuni ingaggi importantissimi, un nuovo partner tecnico e (la “VL3 Sport”, che vestirà l’Ecosistem) ed il patrocinio gratuito dal Comune di Catanzaro, per l’uso dello stemma della città: <>. A proposito di Lega Nazionale Dilettanti, in merito all’auspicata cooperazione tra la LND e le società di calcio che mettono a disposizione i propri tesserati (con qualche titubanza), il direttore giallorosso è propositivo, ritenendosi fiducioso: <>.
Cagliari, San Benedetto del Tronto, Viareggio in Coppa, Giugliano e, in caso di finali, Catania: sul lungo termine, è stilata la progettazione del BS Catanzaro, che punta a fare il salto di qualità ed a raggiungere quei traguardi che riporterebbero il nome del capoluogo di regione agli onori della cronaca sportiva nazionale. Il futuro è arrivato e Catanzaro dovrà essere tra le protagoniste.

La senatrice Vono (M5S) incontra il Prefetto di Vibo: riaffermare con forza la presenza dello Stato

vonoprefettovibo“Un territorio nel quale va riaffermata con forza la presenza dello Stato, operando su due livelli: con azioni mirate di prevenzione e repressione dei fenomeni criminali, sostenendo, parallelamente, la ricostruzione di un sano tessuto economico-produttivo che crei lavoro e solide prospettive per le giovani generazioni”. E' emersa una linea di “piena convergenza” su questi temi tra la senatrice del “Movimento 5 Stelle” Silvia Vono e il Prefetto di Vibo Valentia Guido Nicolò Longo, nel corso di un incontro che si è tenuto presso il Palazzo di Governo del capoluogo tirrenico. “Ringrazio il Prefetto - scrive in un nota Silvia Vono - per il tempo che mi ha dedicato. Il quadro delle emergenze che investono il Vibonese è particolarmente drammatico, soprattutto a causa di una pesante egemonia mafiosa che si manifesta con atti delittuosi cruenti e un radicamento nel tessuto socio-economico che tenta di soffocare sul nascere le speranze di riscatto delle persone oneste e perbene. Uno scenario aggravato dalle ataviche carenze di organico che coinvolgono magistratura e forze dell'ordine e da una fragilità intrinseca degli apparati politico-amministrativi locali, tra comuni sciolti o in dissesto e una Provincia che versa in condizioni finanziarie disastrose”. “Ho espresso parole di plauso al Prefetto - prosegue il comunicato - per le importanti iniziative realizzate, in un contesto così difficile, nel quale non è mancato il suo impegno su problematiche di varia natura. Tra le altre, lo sblocco della ben nota questione del nuovo ospedale di Vibo, i cui lavori dovrebbero iniziare a breve. Seguirò personalmente le attività in essere e sosterrò il progetto già avviato di istituire un commissariato di polizia a Nicotera, utilizzando un immobile confiscato alla 'ndrangheta. Cogliendo, altresì, un utile suggerimento del Prefetto, nel mio ruolo di componente della Commissione Affari Costituzionali del Senato mi adopererò affinché, in questa legislatura, la normativa sui commissariamenti per infiltrazioni mafiose negli enti locali assuma maggiori livelli di efficacia, fornendo strumenti più incisivi allo Stato nella riaffermazione della legalità tra gli uffici della pubblica amministrazione. Nei prossimi giorni tornerò a Vibo Valentia per incontrare i vertici provinciali delle forze dell'ordine, approfondendo ulteriormente le questioni di sicurezza e ordine pubblico che investono un territorio così straordinariamente ricco di storia, cultura e bellezze naturali, che merita sicuramente adeguata attenzione da parte di tutte le Istituzioni”.

Emergenza cinghiali: Ferro (FdI), dalla Regione solo annunci

Wanda Ferro 4Catanzaro - "Nonostante le richieste di intervento arrivate dalle organizzazioni professionali agricole, dai comitati costituiti sul territorio, da cittadini e aziende, l'unica risposta data dal governo regionale all'emergenza cinghiali e' come al solito quella delle promesse e delle vuote rassicurazioni". E' quanto afferma il deputato e consigliere regionale di Fratelli d'Italia Wanda Ferro, che prosegue: "Le riunioni convocate dalla Regione Calabria hanno avuto soltanto un effetto dilatorio, e ad oggi non si sa che fine abbiano fatto la annunciata modifica della legge sulla caccia e l'adozione del nuovo piano faunistico venatorio. Ogni giorno, soprattutto nelle province di Vibo Valentia e Catanzaro, si registrano situazioni di pericolo legate ad invasioni di cinghiali che, oltre a creare danni alle imprese agricole, agrituristiche e zootecniche, mettono in pericolo i cittadini, invadendo strade trafficate e centri abitati. Senza contare il rischio sanitario, per l'uomo e per gli allevamenti, legato alla presenza di focolai di tubercolosi. Pochi giorni fa Coldiretti ha lanciato nuovamente l'allarme, parlando di situazione insostenibile e invocando un'azione decisa della Regione contro il possibile definitivo abbandono delle attivita' da parte di molti agricoltori le cui aziende sono messe in ginocchio dalle continue devastazioni provocate dai cinghiali, che ormai sono fuori controllo. La Regione Calabria - conclude Wanda Ferro - non puo' piu' perdere tempo, ma deve dare una risposta urgente a una vera e propria calamita' prodotta da anni di ripopolamento incontrollato, che sta mettendo a rischio l'incolumita' dei cittadini e la sopravvivenza di decine di aziende agricole del territorio, ormai prossime alla chiusura".

Protagonista la musica soul al Jazz Club Room 21 di Soverato

ALESSANDRA CHIARELLO 4TETGiovedì 26 Aprile 2018 alle ore 22:00 ALESSANDRA CHIARELLO 4TET chiuderà la programmazione di questo mese della lunga Rassegna invernale “JAZZ TIME” al Jazz Club Room 21 di Soverato. Il quartetto sarà composto da Alessandra Chiarello alla voce, Egidio Ventura al pianoforte, Mario D’Ambrosio al basso e Max Russo alla batteria. Cantante bianca con voce nera, Alessandra Chiarello è una delle più interessanti voci calabresi. Nel centro-sud Italia riscuote un grande successo con il celebre gruppo denominato Soul Pains. La cantante di origine cosentina propone un repertorio soul di grandi successi con la sua voce calda, profonda e sensuale. Ha al suo attivo numerosi concerti in Italia e all’Estero con varie formazioni musicali ed importanti collaborazioni. Il suo quartetto è composto da musicisti di grande spessore artistico conosciuti in tutta la regione ed apprezzati a livello nazionale. Egidio Ventura, pianista e compositore lametino, che negli anni ha distillato un proprio stile personale, sintetizzando compiutamente la sua originaria matrice culturale latino-americana con le influenze di pianisti come Michel Camilo, Chick Corea, Herbie Hancock e Gonzalo Rubalcaba, conferma quotidianamente di possedere un pianismo ritmicamente possente, secco nel tocco, perfetto nell’”arrotolare” gli accordi e nello stesso tempo armonioso e sensibile nelle ballad. Mario D’Ambrosio è un bassista calabrese essenzialmente autodidatta, il primo approccio con lo strumento è casuale, durante il periodo adolescenziale, quando si ritrova in un’improvvisata band di amici. Inizia un percorso fatto di ascolti e piccole performance, impreziosito dall’interesse costante e crescente per la musica. Lo studio e la forte passione aumentano gradualmente il suo livello, questo nel tempo gli permette di confrontarsi ed inserirsi in un ambiente professionale. La ricerca del suono lo guida verso precise soluzioni che ne influenzano lo stile in modo determinante. L’incontro con la black music rappresenta certamente una svolta importante. Funk, soul ed acid jazz sono senza dubbio i suoi generi preferiti, groove rotondo e suono caldo i suoi punti di forza. Attualmente è coinvolto in diversi progetti tra i quali spicca la band dei Soul Pains. Massimo Russo è un batterista e percussionista calabrese diplomato con il massimo dei voti al conservatorio “F. Torrefranca”. Insegnante e clinician di grande talento ha tenuto in Italia, Francia, Germania, Inghilterra, Spagna e Stati Uniti numerosi seminari, collaborando con grandi musicisti di fama mondiale come Damien Schmitt, Dom Famularo, Pete Lockett, Cliff Almond, Eric Moore, Kim Plainfield, Phil Maturano. Come musicista si distingue per la sua naturale versatilità, la capacità d’interpretare, senza esitazioni, il sound specifico di diversi generi e ambiti musicali, grazie a una notevolissima tecnica delle mani. Le collaborazioni con Dom Famularo, artista di grandissimo successo e di fama internazionale (premiato più volte come miglior clinician e miglior insegnante di batteria al mondo) iniziano nel 2010, quando Massimo decide di frequentare un suo corso negli U.S.A.. Da quel primo incontro Dom Famularo individua in Massimo l’insegnante più idoneo a creare l’unica scuola italiana con marchio “Wizdom Drumshed School”. L’ingresso al concerto è gratuito, è gradita la prenotazione. Nel mese di Maggio 2018 il Jazz Club Room 21 di Soverato presenterà una nuova programmazione di altri cinque grandi Eventi di Musica Jazz.

Delegazione dell’Istituto “G Malafarina” di Soverato a Barcellona per l’Erasmus+

erasmusUna delegazione dell’Istituto “G Malafarina” di Soverato costituita dai docenti Franco Corapi e Savina Moniaci e dalle allieve Elisabetta De Giorgio, Virginia Misiano, Genoveffa Curiale e Chiara Procopio ha trascorso un’emozionante settimana a Barcellona dal 16 al 21 Aprile per partecipare al primo Scambio di Studenti previsto dal Progetto “The Gentle Teaching Experience: Diverse needs diversity” del programma Erasmus+ cofinanziato dalla Commissione Europea per gli anni 2017-2020.  Gli interessantissimi workshop che sono stati proposti dagli ospiti dalla Escola Vida Montserrat hanno visto le studentesse italiane impegnate ad aiutare i loro partner, in modalità peer to peer, nella produzione di articoli con carta riciclata, di strumenti musicali e in masterclass di danze tradizionali, di photo-call, di yoga e, seguendo la tradizione catalana dei fet castellers, in torri umane. Nel corso del meeting la coordinatrice della Fritz-Felsenstein-Schule tedesca, Renate Menges ha posto l’accento sull’implementazione dei principi del metodo Gentle Teaching e sul valore rinforzante dell’interazione sociale per il trattamento educativo di studenti bes o affetti da problematiche neuro-cognitive allo scopo di facilitare il loro inserimento nel mondo del lavoro. I rappresentanti della scuola Ysgol Maes y Coed gallese, che organizzeranno nei primi giorni di maggio il Secondo Incontro Transnazionale riservato ai docenti, hanno introdotto le attività future che prevedono l’elaborazione e la presentazione di una Gentle Experience fondata sui quattro principi del metodo da inserire in un database europeo. La coordinatrice del team Erasmus dell’Itt G. Malafarina, Savina Moniaci ha incentrato il suo intervento sull’elaborazione di schede di valutazione e sulle modalità operative che sottendono all’organizzazione didattica e strutturale delle scuole europee coinvolte che, diversamente da quella italiana, sono dedicate esclusivamente agli allievi diversamente abili. Il Dirigente Scolastico, prof. Domenico Agazio Servello, da sempre promotore dei principi di inclusività, ha accolto con interesse gli spunti di confronto avviati dalla delegazione e, con il valido supporto del Gruppo di lavoro per l’inclusione (GLI), sta già pensando, in occasione delle future mobilità in entrata del progetto, di avviare un tavolo tecnico di esperti per operare un raffronto tra i vari approcci suggeriti dalle scuole partner.

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