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Badolato, il 15 dicembre "Spartacu Strit Viù" Teatro Comunale

badolato spettacolo 15Una scrittura scenica elaborata ed interpretata dal giovane artista calabrese Francesco Gallelli, che realizza questo secondo studio sul testo, passando dalla pagina scritta alla messa in scena, potendo avvalersi della collaborazione e del tutoraggio artistico di Luca Michienzi ed Anna Maria De Luca. Una performance resa possibile grazie alla Residenza Teatrale “MigraMenti Off”, diretta dal Teatro del Carro, che ha creduto nel progetto di Gallelli, ospitando lo studio in una permanenza artistica presso il Teatro Comunale di Badolato per un periodo di oltre 60 giorni.
Un progetto che ha debuttato il 4 novembre 2017 all’interno della “VI Giornata Nazionale dell’Attore”, giornata che il Teatro del Carro ha istituito e promosso per ricordare e commemorare Pino Michienzi, suo indimenticabile fondatore e direttore artistico. Progetto che ha chiuso sei anni di duro, ma gratificante lavoro della residenza “MigraMenti”, nella città di Badolato. Lo spettacolo è anche sostenuto dalle Associazioni Riviera Borgo degli Angeli di Badolato e Basta vittime sulla 106. 

Presentazione spettacolo:  Conosciamo la strada che percorriamo tutti i giorni? E la strada di oggi è uguale a quella di ieri? E’ possibile che un mito della storia antica, come Spartacus, abbia in comune con uomini e donne del nostro tempo luoghi, aneddoti, oggetti, amicizie, morti? E’ impensabile affermare che la parabola umana e di lotta di Spartacus sia simile a quella di tanti nostri contemporanei, se non di noi stessi? Il carattere di queste domande potrebbe proseguire all’infinito, aprendo tentativi di risposta inimmaginabili. E allora, scendiamo sulla strada. Non una strada qualunque, ma la strada: la strada della morte, la SS 106 Jonica, che collega Reggio Calabria a Taranto. Una strada che diventa il pretesto per parlare di schiavitù, di sogni, di incontri umani, di paesaggi, di incidenti, di Beautiful, di mar Jonio, di lotta e di politica. La strada che il nostro Spartacu si trova a percorrere ogni giorno per andare a guadagnare quei pochi denari che gli occorrono per sperare di costruirsi un futuro e una famiglia. Sa che il suo destino è legato a questo viaggio quotidiano, che costantemente compie, sin da quando è piccolo, perché lui su questa strada ci è nato e per questa strada si batterà tutta la vita. Ed ecco così che la storia dell’eroe romano, che la leggenda vuole abbia compiuto imprese mirabili proprio qui in Calabria, si intreccia con quella dell’uomo d’oggi. Una storia strettamente legata alla vita e alla lotta di Franco Nisticò, politico calabrese, originario di Badolato, che, dopo essersi battuto con ogni mezzo per il miglioramento e l’ammodernamento della 106, per difendere i diritti di chi questa strada è costretto a farla ogni giorno, perde la vita al termine di un ultimo comizio tenutosi a Villa San Giovanni nel 2009. Un racconto drammaturgico questo di “Spartacu Strit Viù”, dove non esistono personaggi, ma solo storie universali, storie che accomunano i giovani e gli anziani, i classici e i moderni, il passato e il futuro. La vita e la morte. Sulla strada.

Ancora un grande concerto con EFM Super trio al Jazz Club Room di Soverato

Max Russo DrumsGiovedì 14 Dicembre alle ore 22:30 ospite presso il Jazz Club Room 21 di Soverato per la rassegna musicale “JAZZ TIME” una formazione d’eccellenza calabrese: EFM Super Trio con Egidio Ventura al pianoforte, Frank Marino al basso elettrico e Max Russo alla batteria. Assenti dal palcoscenico dal 2013, i tre musicisti hanno deciso di tornare insieme con un repertorio che tocca composizioni di jazz moderno. Egidio Ventura, pianista jazz lametino con al suo attivo oltre 300 concerti, artista che mette al centro del proprio sound il ritmo tipico di questa cultura musicale. Dalle energiche sonorità afrocubane con contaminazioni jazz ed arrangiamenti personali di cover che fanno omaggio a grandi personalità del Jazz internazionale. Con un risultato molto eterogeneo e sicuramente accattivante grazie ai sui momenti di grande energia e virtuosismo. Frank Marino, bassista cosentino, ha collaborato con diversi musicisti di fama nazionale ed internazionale; Amit Chattereeji, Flavio Boltro, Peter Degirolamo, Walter Sitz Israel Varela, Alan Parsons, Eric Daniel, Robetinho De Paula, Power Trio, Egidio Ventura, Eos, Antonio Onorato, Tullio De Piscopo, Jo Amoruso, Ernesto Vitolo, Stefano Debonis, Cristiano Micalizzi, Donato Sensini, Leonardo Delorenzo, Sergio Di Natale, Serafino, Lorenzo Livraghi, Jack Tama, Marcello Surace, Umberto Napolitano. Ed infine Max Russo, batterista, docente e strumentista vibonese, che rimane costantemente alla ricerca del perfezionamento personale e ha continuato a frequentare lezioni e seminari dei più grandi batteristi internazionali come Dom Famularo, Dennis Chambers, Jojo Mayer , Dave Weckl, Virgli Donati, Kim Plainfield, Benny Greb, Chris Coleman, Horacio Hernandez, Steve Smith, Aaron Spears. Anche lui diventa un seminarista affermato e richiesto per clinic e masterclass in Italia, Inghilterra, Francia, Belgio, Spagna, Portogallo, Germania, Stati Uniti e in Cina. Collaborando fianco a fianco con artisti come Dom Famularo, Damien Schmitt, Kim Plainfield, Joel Taylor, Phil Maturano, Sergio Bellotti, Pete Lockett. La sua capacità di coinvolgere il pubblico e le sue doti tecniche lo portano ad esibirsi su palchi di prestigio come La Rioja Drumming Festival nel 2016 e ad essere presente come dimostratore ogni anno dal 2013 in poi al Frankfurt Musik Messe in Germania e allo Shanghai Music Messe in Cina. L’ingresso al concerto è gratuito, è gradita la prenotazione. La rassegna “Jazz Time” proseguirà il 21 Dicembre presso il Jazz Club Room 21 con un grande evento di musica Soul, Black e Gospel: Gibson Gospel Trio con il grande musicista americano Gibson Bomboy accompagnato da Sara e Sefora Spinzo, vocalist e soliste gospel dalle straordinarie doti vocali.

Soverato, venerdì 15 Dicembre incontro con due giovani scrittori

univ28La Libera Università Popolare della Terza Eta’ e del Tempo Libero ”Magno Aurelio Cassiodoro” di Soverato, nell' incontro Culturale del Venerdì Eleonora Fossella e Maria Grazia Posca della libreria “Non ci resta che leggere” incontrano due giovani scrittori Selene Miriam Corapi e Massimiliano Le Pera. L'aapunatamento è per venerdì 15 dicembre alle ore 18,00 presso l'Istituto tecnico "A. Calabretta" di Soverato.

Girifalco, è partito il secondo progetto di Servizio Civile

girifalco servizio civileÈ partito oggi, lunedì 11 dicembre, il secondo progetto di Servizio Civile promosso dal Comune di Girifalco. Il progetto si chiama Borg@rte e vede coinvolti quattro volontari selezionati da un'apposita commissione. Mentre il primo progetto (I Colori della Diversità), conclusosi pochi giorni fa, ha avuto una valenza sociale, quello partito oggi ha una matrice più culturale. I quattro volontari si occuperanno, infatti, del patrimonio librario custodito dalla biblioteca comunale. La catalogazione e la digitalizzazione saranno i primi passaggi del progetto approvato dal Dipartimento Gioventù. La biblioteca di Girifalco possiede, infatti, un importante patrimonio librario con un'ampia raccolta di materiale sulla psichiatria utile, quindi, alla ricerca e all' elaborazione di tesi di laurea e lavori in generale. Soddisfatta per l'avvio del progetto si è detto l'assessore alle Politiche Sociali, Elisabetta Sestito: "Si tratta di un'esperienza utile da più punti di vista. Consentirà, infatti, ai quattro volontari - ha detto l'assessore Sestito - di mettersi alla prova professionalmente acquisendo nuove competenze. Ma, al contempo, sarà un modo per maturare e fare crescere quel sentimento di cittadinanza attiva facendo qualcosa di utile per la comunità. L'auspicio è che il progetto consenta sia di migliorare e potenziare la nostra biblioteca sia di dare un valore aggiunto, di natura sociale, alle nostra comunità". "Obiettivo di questa amministrazione e in particolare dell'assessorato alla Cultura - ha concluso il delegato di giunta - è quello di rendere frubile appieno il servizio "biblioteca" attraverso l'impegno e l'impiego di quattro giovani volontari a cui va il mio augurio di buon lavoro". I volontari impegnati nel progetto di servizio civile sono Angela Mascaro, Dalila Quirino, Daniele Quaresima e Giuseppe Scalone.

Naturium propone: impariamo a conoscere i grani antichi e il lievito madre

lievitomadre"Impariamo a conoscere le farine e il lievito madre - guida all'utilizzo delle farine di grani antichi per le preparazioni di cibi fatti in casa". E' il tema della settimana proposto, in Calabria, dal progetto culturale “Naturium”. Si comincia domani, 12 dicembre, alle ore 17. Appuntamento presso il “NaturaSì” di Cosenza, in viale Giacomo Mancini, con una speciale sessione curata dalla dottoressa Valentina Mazzuca, biologa nutrizionista, esperta in nutrizione nell'età pediatrica. A seguire show cooking con la pasticcera Lucia Riillo. Con il termine di pasta madre si intende un lievito naturale in grado di fermentare e quindi lievitare nuovi impasti, teoricamente senza limiti di tempo. La madre veniva coperta da un canovaccio pulito preferibilmente in lino per poter “respirare” ovvero per prendere contatto con l’ossigeno necessario per la lievitazione. La sera prima si scioglieva la “madre” con un po’ di acqua tiepida e farina e si metteva a riposare, ovvero si rinfrescava in maniera tale da averla pronta per poterla impastare con la farina al mattino presto successivo. Per utilizzare al meglio il lievito madre la cosa migliore è impiegare farine integrali di altissima qualità, molite a pietra per mantenere il più possibile integro il germe di grano (che è la parte vitale) che ha un contenuto in microflora batterica che è di 200/300 volte maggiore di una farina bianca con molitura industriale e, quindi, una forza decisamente superiore. Purtroppo, oggi, delle 400 varietà di frumento, e le moltissime di farro, orzo e avena che si coltivavano all'inizio del secolo scorso in Italia resistono appena 50 varietà, di cui 7 formano la base dell'industria cerealicola europea. Moltissimi consumatori e produttori hanno iniziato a ricostruire filiere del grano autentiche, riscoprendo varietà con meno glutine e più micronutrienti (vitamine, sali minerali, antiossidanti).

Wanda Ferro su dichiarazioni ministro Calenda

wanda ferro 17CATANZARO -  Di seguito una dichiarazione del consigliere regionale Wanda Ferro (Gruppo misto): “Le dichiarazioni del ministro dello Sviluppo Economico Calenda fanno gelare il sangue. Per quasi tre anni ci è stata propinata l’immagine di un Oliverio impegnato in un continuo confronto con il governo nazionale per ottenere risorse e progetti di sviluppo per la Calabria, ci eravamo ormai convinti che il nostro presidente fosse poco presente in Calabria perché costretto a continui viaggi a Roma per portare nei palazzi che contano le istanze della Regione. Oggi scopriamo che a non avere attenzione per la Calabria non è il governo nazionale, ma proprio quello regionale, e che Oliverio nella Capitale ci è andato soltanto per chiedere al ministro Lorenzin la testa del commissario Scura - tornando a casa a mani vuote - mentre sulle questioni riguardanti lo sviluppo economico in tre anni non si è degnato neppure di fare una telefonata al ministro. Intervenendo a Napoli il ministro Calenda è sembrato quasi esterrefatto per il comportamento di Oliverio, dicendo testualmente: “Il presidente della Regione Calabria l'ho visto una volta per sbaglio, non è mai venuto a dire che facciamo? Che strumenti abbiamo?”.
Non abbiamo motivo di credere che da parte del ministro Calenda sia in atto un tentativo di strumentalizzazione politica, essendo espressione dello stesso partito del governatore calabrese, il Pd. Ma delle due l’una: o Calenda mente, o ha smascherato un comportamento di assoluta irresponsabilità del governatore Oliverio, che di fronte alla crisi profonda in cui versa la Calabria, di fronte alla dolorosa realtà di disoccupazione, soprattutto giovanile, di precariato e di sempre crescente povertà, non ha sentito il dovere di instaurare il benché minimo rapporto istituzionale con chi detiene le leve dello sviluppo economico, anche solo per avere una indicazione, un suggerimento, per confrontarsi su una proposta. Con una sola frase il ministro Calenda ha svelato il grande bluff di Oliverio, che continua a parlare nelle sue conferenze stampa dei numerosi e importanti risultati raggiunti grazie alla sua azione di governo, di cui però la Calabria reale non ha alcuna concreta percezione. Oggi Oliverio parla della attivazione della Zes come di un suo successo, ma non affronta le questioni legate ai problemi del porto di Gioia Tauro né sembra avere un’idea precisa per un possibile progetto di sviluppo ampio e organico da realizzare nell’area della Piana, in modo da attrarre investimenti soprattutto privati e da fuori regione. Si potrebbe pensare di realizzare attorno alla Zes una filiera della trasformazione agroalimentare, o magari una filiera industriale legata alla produzione sanitaria, visto che il settore rappresenta una delle principali voci di spesa della Regione e potrebbe trovare sinergie importanti con l'attività di ricerca nostri atenei. Ma la Regione sembra non avere un progetto chiaro per il governo dell’economia che potrebbe attivarsi attorno alla Zes, tanto che incredibilmente non ha ritenuto necessario confrontarsi con il ministro per lo sviluppo economico. Ma attivare la Zes per attrarre qualche imprenditore con la sola prospettiva delle agevolazioni fiscali continua a non rendere competitivo il nostro territorio, e lascia presagire un nuovo fallimento e l’ennesima opportunità sprecata”.

Post lesivo sulla pagina facebook istituzionale del Comune di Borgia, la Giunta autorizza il sindaco Sacco a sporgere querela

Elisa SaccoBORGIA, Tutelare la onorabilità del Comune di Borgia, sia esso inteso come comunità che in riferimento all’Ente dove lavorano quotidianamente tanti dipendenti che svolgono con impegno e onestà le proprie mansioni. E’ questo l’intento che ha determinato la Giunta comunale – con delibera n.154 - a dare mandato al sindaco Elisabeth Sacco di proporre denuncia penale nei confronti dell’autore di un messaggio apparso nella pagina Facebook istituzionale qualche giorno fa considerato lesivo. Precisamente – come citato anche nella delibera - nella parte sottostante il link relativo all’ordinanza n° 25 del 01.12.2017, in merito al divieto dell’uso potabile ed alimentare delle acque immesse in rete nel centro urbano di Borgia, compare un post che allude che nell’ente comunale vengono consumate condotte illecite e poco trasparenti. “Il commento in esame denota un comportamento poco rispettoso dell’istituzione comunale, la quale ha improntato la propria attività sui principi di massima trasparenza, correttezza democratica e legalità”, riporta la delibera. L’autore del messaggio risulta essere un esponente delle forze dell’ordine e ciò “costituisce un’aggravante del tenore di quanto espresso nel messaggio postato nella pagina facebook del Comune di Borgia”. La Giunta comunale, composta da Leonardo Maiuolo, Virginia Amato, Irene Cristofaro e Giovanni Nobile, ha, quindi, autorizzato il Sindaco Sacco a presentare avanti all’autorità giudiziaria denuncia-querela nei confronti dell’autore del messaggio sopra citato onde accertare a mezzo della magistratura competente eventuali responsabilità penali dello stesso”.

Presso l’Amministrazione provinciale di Catanzaro i 36 ragazzi selezionati per i progetti di Servizio civile nazionale 2017

I ragazziCATANZARO -  Entusiasti e un po’ emozionati per questa importante opportunità che li avvicina al mondo del lavoro e accrescerà la propria formazione. Sono i 36 ragazzi selezionati per i progetti di Servizio civile nazionale 2017 da oggi in servizio presso l’Amministrazione provinciale di Catanzaro ai quali il presidente dell’Ente intermedio, Enzo Bruno, ha voluto rivolgere il proprio saluto in occasione dell’avvio delle attività del Progetto che saranno svolte ai Centri per l’impiego (16 volontari impiegati), al Parco della Biodiversità (12 volontari) e al Musmi (8 volontari).
“A tutti voi i complimenti per aver superato l’impegnativa selezione, e l’augurio che l’esperienza che vivrete qui per un anno sia davvero entusiasmante e vi lasci un segno positivo – ha detto il presidente Bruno, affiancato dal dirigente del settore competente Rosetta Alberto, dal consulente Massimo Fotino, dal consigliere provinciale delegato alla Viabilità Ciccio Severino e dai responsabili del progetto, Rita Miscioscia e Antonello Esposito -. Questi progetti danno un valore aggiunto sociale alle comunità in cui si realizzano sono finalizzati a trasmettere valori radicati a voi che riconoscete l’importanza dell’impegno civico e volontario. Il fatto che sarete destinati a due strutture che consideriamo fiore all’occhiello del nostro patrimonio, il Parco della Biodiversità e il Museo Storico Militare che assieme elevano il prestigio della Provincia a livello nazionale, spiega come la salvaguardia e la valorizzazione di questi luoghi siano considerate da sempre una priorità per la nostra Amministrazione che si è impegnata al massimo per preservarle e rilanciarle. Puntiamo su di voi – ha detto ancora il presidente Bruno – sulla vostra professionalità. Così come crediamo che l’attività svolta ai Centri per l’impiego accrescerà, proprio nel contatto con il pubblico, la vostra attenzione al mondo del lavoro. Questi progetti hanno una utilità vera: da oggi avrete l’occasione di fare esperienze che accresceranno il vostro bagaglio umano e culturale, e noi staremo al vostro fianco”.

Inizia ricerca in musicoterapia all’interno del CSM di Lamezia Terme, area territoriale del Reventino

Equipe Lab Musicoterapia 01Catanzaro  – Un’importante attività di ricerca denominata “SENTIRE - RICONOSCERE - CONDIVIDERE: Musicoterapia per la consapevolezza emotiva” è stata avviata all’interno del CSM di Lamezia Terme, area territoriale del Reventino. L’iniziativa è stata promossa dal Laboratorio Permanente di Musicoterapia che opera all’interno del Centro Diurno di Decollatura da ottobre 2016, grazie alla sensibilità del dott. Giuseppe Perri, direttore generale dell’ASP di Catanzaro, alla lungimiranza del dott.ssa Rosina Manfredi, direttore del CSM di Lamezia Terme ed alla preziosa collaborazione del dottore Antonio Lucchino, responsabile dell’area territoriale del Reventino.
Il progetto, che coinvolge attivamente i pazienti seguiti presso la sede di Decollatura e che si concluderà nel mese di marzo 2018, ha come scopo valutare nella pratica clinica l’efficacia di trattamenti musicoterapici in aggiunta al trattamento standard sulla condizione clinica globale del paziente, sul funzionamento complessivo e sulla qualità della vita, concentrandosi in maniera specifica sulla alessitimia - l’incapacità cioè di riconoscere le proprie emozioni e di comunicarle verbalmente - e su un possibile percorso di riabilitazione della intelligenza emotiva da compiersi attraverso la musicoterapia.
La musicoterapia è un approccio terapeutico/riabilitativo centrato su un processo interpersonale nel quale il suono e la musica vengono impiegati in tutti i loro aspetti (percettivi, motori, emotivi, mentali, sociali ed estetici) per rispondere al disagio e alla sofferenza collegati a patologie fisiche e/o psichiche, per facilitare l’ascolto, la comunicazione e per valorizzare le abilità e lo stile espressivo di ogni individuo agendo sulla globalità della sua condizione. Non ancora presente in maniera strutturata all’interno del SSN è tuttavia ampiamente utilizzata grazie alla stipula di convenzioni con Associazioni, Cooperative ed enti che la promuovono.
Quella del musicoterapista è una figura professionale emergente, già impiegata nel panorama nazionale attraverso l’utilizzazione dell’art. 15 octies della legge 502/92 ed a livello definitivo è prevista la sua collocazione nell’area delle professioni sociosanitarie della stessa legge, area attualmente in via di attivazione.
La musica produce effetti importanti sui nostri ritmi biologici, sul sistema neuro-vegetativo e sulla nostra psiche: può rilassarci, stimolarci, favorire l’auto-espressione a livello profondo facilitando lo sviluppo del pensiero e la condivisione degli affetti; è presente in tutte le fasi della nostra vita scandendone i tempi, le emozioni e i sentimenti. La musica, inoltre, ha una forte valenza sul piano sociale e comunicativo e rappresenta, soprattutto in adolescenza, un campo di intensa esperienza e sperimentazione identitaria.
In musicoterapia il termine “musica” è utilizzato nella sua accezione più ampia di “universo sonoro” poiché la scelta e la manipolazione del materiale sonoro avvengono in funzione dello sviluppo di una relazione orientata all’ascolto dei bisogni del paziente. In musicoterapia il “fare” musica deve essere il risultato di un sentire e pensare l’altro musicalmente. É proprio questa operazione che rende possibile l’apertura di un piano comunicativo all’interno del quale perseguire la comprensione dello “stile” espressivo del soggetto e agevolare, in quest’ultimo, il riconoscimento del proprio progetto espressivo e delle relative valenze.
Nel processo terapeutico la musica ha dunque il potere di attivare relazioni: tra le nostre parti interne, tra paziente e terapeuta, tra noi, gli altri e il mondo esterno, tra noi e la musica stessa. Tutti questi sono elementi dinamici utilizzati e finalizzati al perseguimento di obiettivi riabilitativo-terapeutici.
Le attività di ricerca, supervisionate dal dott. Pietro Scardamaglia, saranno dirette dalla dott.ssa Francesca M. Rubbettino - musicoterapeuta, che già da diversi anni collabora con l’ASP di Catanzaro - coadiuvata dal tecnico della riabilitazione psichiatrica Giuseppina Pastore e dalla psicologa in formazione Ilaria Zaffina. Fondamentale nella promozione del progetto di ricerca è stato il supporto dell’ associazione New DayOnlus e dell’ associazione MUSICAmi.
I risultati della ricerca, che ha ottenuto il patrocinio del Consiglio Unitario Musicoterapisti Italiani CUM Sanità e dell’ ISSM P.I. Tchaikovsky di Nocera Terinese, saranno presentati nel mese di marzo 2018.

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