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Catanzaro: seminario prevenzione incendi per strutture alberghiere

DSC 7584wtmkCATANZARO - Federalberghi Calabria – Delegazione di Catanzaro, di concerto con il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catanzaro ha organizzato nel pomeriggio del 27 aprile, presso il Grand Hotel Paradiso, in Catanzaro Lido, un seminario avente a tema i principali adempimenti da porre in essere nelle strutture alberghiere per rispettare le disposizioni di sicurezza ed in particolare di prevenzione incendi. L’iniziativa è stata riservata agli Associati ed ha visto quali relatori il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catanzaro, ing. Maurizio Lucia ed il ViceComandante Provinciale ing. Roberto FASANO. Alla esposizione delle principali fonti normative e regolamentari vigenti nel merito, ha fatto seguito un dibattito con la disamina di casi concreti per i quali i relatori hanno fornito ampi chiarimenti. FEDERALBERGHI ha voluto con questa iniziativa promuovere un utile servizio per i propri affiliati, convinti che un dialogo con le Istituzioni aventi specifiche competenze faciliti il superamento di problematiche che a volte insorgono nei diversi iter procedurali. Il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco ha espresso parole di apprezzamento per l’iniziativa promossa da FEDERALBERGHI, iniziativa che ha immediatamente abbracciato atteso che è da sempre proprio radicato convincimento che le attività di sensibilizzazione dell’utenza nei confronti delle tematiche di sicurezza tecnica e della prevenzione degli incendi in particolare, facilitano la crescita della “cultura della sicurezza” a beneficio della collettività e – più direttamente – a beneficio degli Imprenditori titolari di attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco e della Amministrazione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco erogatrice di servizi di sicurezza.

Reggio C., sbarco nella giornata di Pasqua fermati i tre scafisti (VIDEO)

Carabinieri 1REGGIO CALABRIA - A conclusione di serrate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, Direzione Distrettuale Antimafia, il 18 Aprile 2017 la Squadra Mobile di Reggio Calabria, unitamente al Servizio Aeronavale della Guardia di Finanza, ha sottoposto, d’iniziativa, a fermo di indiziato di delitto 3 cittadini extracomunitari di origine ucraina, gravemente indiziati di essere stati al comando dell’imbarcazione sulla quale viaggiavano i migranti sbarcati in località Saline Ioniche (RC), nelle prime ore del giorno di Pasqua.

In particolare, all’alba del 16 Aprile, sul tratto di strada compreso tra Melito Porto Salvo e Saline Ioniche (RC), alcune pattuglie della Polizia di Stato e dei Carabinieri hanno individuato 79 cittadini extracomunitari evidentemente sbarcati poco prima sulla costa.
La Squadra Mobile della Questura reggina ha immediatamente avviato una serrata attività di indagine che ha consentito, in breve, di stabilire che i migranti si erano imbarcati in Turchia a bordo di un peschereccio di colore bianco, condotto da tre scafisti russofoni, che avevano effettuato un viaggio durato quattro giorni ed erano stati sbarcati presso Saline Joniche, mentre il natante si era allontanato verso l’alto mare.
Le informazioni raccolte hanno consentito di ricondurre l’evento ad alcune organizzazioni criminali, operanti in Turchia, che avvalendosi perlopiù di scafisti ucraini sono solite gestire traffici di esseri umani dalla Turchia verso l’Italia, in particolare verso le coste calabresi.
Tutte le forze aeree e navali, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza, compreso un elicottero AW139 del V Reparto Volo di Reggio Calabria, sono state immediatamente impiegate per l’individuazione del natante utilizzato per il traffico, concentrando le ricerche verso la rotta ipotizzata per il rientro, in direzione sud-est rispetto al luogo di sbarco.
Contemporaneamente è stata attivato, a Pratica di Mare, l’International Cordination Center dell’operazione internazionale congiunta “TRITON 2017”, sotto egida Frontex, che ha disposto l’impiego di un aereo per la perlustrazione del mar Jonio.
Alle ore 18,00 circa, a 100 miglia nautiche al traverso Est di Siracusa, il velivolo ha individuato un obiettivo con le caratteristiche corrispondenti a quelle dichiarate dai migranti, che stava dirigendo verso sud-est, con rotta di allontanamento dalle coste nazionali.
Tre unità navali del Gruppo Aeronavale di Messina e dei Reparti Operativi Aeronavali della Guardia di Finanza di Vibo Valentia e Palermo, sono state immediatamente inviate in zona per cercare di raggiungere il peschereccio.
Alle 05:00 del 17 aprile, a circa 172 miglia ad Est da Siracusa, il Guardacoste G.125 FUSCO della Sezione Operativa Navale di Catania e il Pattugliatore Veloce P.V. 4 AVALLONE della Stazione Navale di Manovra di Messina, nonostante le severe condizioni meteomarine, hanno raggiunto la motobarca “AVALON”. I finanzieri, dopo un difficoltoso abbordaggio dell’imbarcazione, sono riusciti a salire a bordo ed a bloccarne il moto.
Oltre ai tre componenti dell’equipaggio tutti di nazionalità ucraina, i militari hanno rinvenuto evidenti tracce di bivacco, compatibili con la presenza prolungata a bordo dei migranti sbarcati il giorno prima sulle coste di Saline Joniche.
Il convoglio, con a rimorchio la motobarca “AVALON”, si è diretto verso il porto di Reggio Calabria, dove è giunto alle 23:30 del giorno 17 aprile 2017. All’arrivo in porto i finanzieri del comparto aeronavale calabrese insieme agli uomini della Polizia di Stato, hanno compiuto una più accurata ricognizione ed ispezione del natante fermato, nel corso della quale sono stati rinvenuti ulteriori elementi di prova.
Presso gli uffici della Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria sono stati successivamente completati gli accertamenti di polizia giudiziaria da cui sono emerse le inconfutabili responsabilità, a carico dei tre cittadini ucraini in ordine ai reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina (art. 12, commi 1 e 3, del D. Lgs. D.Lgs. 286/98, Testo Unico sull’Immigrazione) e associazione a delinquere (art. 416 c.p.) finalizzata all’introduzione e al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina nel territorio dello Stato. I tre ucraini sono stati, pertanto, dichiarati in stato fermo di indiziato di delitto e posti a disposizione della competente A.G..
Il mezzo utilizzato per la commissione del reato è stato posto sotto sequestro.
L’attività di indagine ha consentito di accertare che ciascuno dei migranti ha pagato 5000 euro per il viaggio dalla Turchia all’Italia.
La competente A.G. nella giornata del 21 aprile, ha convalidato il fermo di p.g. ed emesso, contestualmente, ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dei tre cittadini ucraini.

Il saluto di commiato del Gen. C.A. Silvio Ghiselli

 DSC6926CATANZARO - Oggi, presso il Comando Legione Carabinieri Calabria di via G. Marafioti, a Catanzaro, si e' tenuto il saluto di commiato del Gen. C.A. Silvio Ghiselli, Comandante Interregionale dei Carabinieri Culquaber. Nella circostanza l'alto ufficiale, alla presenza del comandante della Legione Carabinieri Calabria, Gen. B. Andrea Rispoli, dei comandanti provinciali della Calabria, del comandante e dei militari del 14esimo Battaglione Calabria, della delegazione Cobar, della rappresentanza dell Associazione Nazionale Carabinieri, del personale di ogni grado del Comando Legione Carabinieri, del personale del Raggruppamento e delle unita' specializzate dell Arma, ha espresso il suo "orgoglio nell'aver comandato un reparto cosi prestigioso, composto da Carabinieri che assolvono i propri compiti con impegno diuturno, lodevole professionalità e spiccata motivazione. Il Gen. C.A. Silvio Ghiselli si è soffermato sui brillanti risultati raggiunti nella lotta alla criminalità organizzata.

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Amaroni, in preparazione la X edizione del Festival "Rughe d'artista"

AMARONI rughe artista 2017AMARONI - Si è svolto nella biblioteca comunale “Tiziano Terzani”, ad Amaroni, l’evento di raccolta fondi per la decima edizione del Festival degli Artisti di Strada “Rughe d’artista”, organizzato dal comitato “Rughe d’artista” e dall’associazione culturale “Radici Calabre”. L’evento è stato organizzato sia per presentare il festival, che quest’anno vedrà spegnere le dieci candeline, sia per sensibilizzare al messaggio e all’impronta che gli organizzatori vogliono dare: quella dell’integrazione, della bellezza della diversità. La giornata è iniziata con la presentazione del libro del professor Francesco Nicolino, “Gli angeli non sono tutti bianchi”, che racconta, in un romanzo che s’intreccia con dati storici, la seconda grande tragedia del Mediterraneo, avvenuta il 3 ottobre 2013, quando vicino alle coste di Lampedusa persero la vita 366 migranti. In un serrato e passionale incontro, in cui l’autore si è confrontato con Marta Monteleone, si è dibattuto anche di attualità e di quanto i migranti non siano un male, ma una risorsa perché i primi ad essere stati migranti siamo stati noi italiani, calabresi in particolare. A seguire, l’apericena etnico che ha intrecciato sapori africani con quelli calabresi, e la proiezione del documentario “I’m nothing, L’Europa nel fango di Idomeni”, diretto da Dante Prato e Laura Danzi, che racconta, attraverso interviste, la vita dei profughi siriani, afgani, turchi, iracheni che per oltre un mese, un anno fa, sono stati bloccati a Idomeni, al confine greco-macedone, lungo le rotaie, in condizioni che negavano ogni diritto umano. A conclusione della serata, l’esibizione dei “Dialamban”, formazione mista in cui confluiscono le radici calabresi con quelle senegalesi, le note della “kora” con quelle della lira.

Carmela Commodaro

"San Giuseppe il più Santo dei Santi" il 29 aprile a Soverato Superiore

San Giuseppe sognattoriSOVERATO - San Giuseppe è il lavoratore per eccellenza, è il testimone della bellezza del lavoro come luogo in cui si realizza la dignità dell’uomo, del padre e della Famiglia. Eppure, quanto sfruttamento al giorno d’oggi, quanto lavoro nero, quanta schiavitù dei molti a causa delle barbarie di pochi!!! Lo ha detto anche Papa Francesco in una sua omelia “Il sangue di chi è sfruttato nel lavoro è un grido di giustizia al Signore. Lo sfruttamento, nuova schiavitù dei nostri giorni, è un PECCATO MORTALE!”. Dovremmo tutti prendere esempio da questa grande figura di lavoratore, per la dignità che ha dato all’opera delle sue mani! Per questa e per le altre virtù di questo santo uomo, vogliamo parlare di San Giuseppe per divulgare questa grande figura, perché molti possano amarlo conoscendolo meglio. Egli è l’uomo giusto e buono al quale il Signore ha affidato la sua famiglia, colui che è stato più vicino allo stato della Divinità. Quest’uomo ha toccato con le sue mani il Dio fatto carne e ha potuto dire veramente: Tu sei mio figlio.

I Sognattori con questo pensiero accompagnano la presentazione della loro ultima "fatica" artistica, "Riflessioni su San Giuseppe - Il più Santo dei Santi", che verrà rappresentata all'interno della chiesa di Soverato Superiore il prossimo 29 aprile alle ore 21, nell'ambito dei festeggiamenti in onore di San Giuseppe Lavoratore.

San Giuseppe sognattori

Dichiarazione stampa di Bruno Talarico (FP Cgil) su concorso OSS Azienda Sanitaria di Cosenza e Reggio Calabria

Fp CGIL logoCATANZARO - Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della segreteria generale della FP Cgil:

Come FP Cgil di Catanzaro/Crotone/Vibo Valentia, con riferimento al concorso per 32 OSS bandito dall'Azienda Sanitaria di Cosenza, facciamo presente di avere nelle scorse settimane inviato al Direttore Generale dell’Azienda una precisa diffida a non proseguire oltre, in considerazione proprio della vigenza della graduatoria dell’Azienda Sanitaria di Crotone per lo stesso profilo sanitario.

In tale contesto abbiamo anche stigmatizzato l’analogo concorso bandito anche dall'Azienda Sanitaria di Reggio Calabria che dimostra come nella nostra regione, in materia di sanità, esistano diverse repubbliche ognuna con un proprio ordinamento e modus operandi, allo stato l’unica Azienda Sanitaria ad aver osservato le leggi ed i regolamenti vigenti nonché le indicazioni della Struttura Commissariale è quella di Catanzaro, la quale per la copertura dei posti OSS ha chiesto lo scorrimento della graduatoria di Crotone.

Su tali decisioni, a nostro avviso in palese contrasto con l’attuale sistema normativo, abbiamo richiesto anche l’intervento del Dipartimento Salute della Regione Calabria, ed ovviamente, come da copione, tutti tacciono Struttura Commissariale compresa la quale non solo non ha ritenuto di convocare l’incontro richiesto ma ha, ancora una volta, dimostrato di fare due pesi e due misure e di chiedere il rispetto dei suo decreti a corrente alternata.

L’unico a non tacere, purtroppo, è il management dell’Asp di Cosenza che con una missiva, dal contenuto molto discutibile ed opinabile in punto di fatto e di diritto, ha tentato di spiegarci la correttezza del concorso, posizione che non ci ha meravigliato più di tanto.

Pertanto è chiaro ed evidente che la nostra azione non si ferma qui, per cui laddove nonostante le nostre diffide tali concorsi dovessero rimanere in piedi la strada obbligata sarà il ricorso alla magistratura amministrativa che sul punto si è più volte pronunciata confermando le nostre obiezioni, ovviamente a sostegno degli aspiranti OSS idonei ed aventi diritto che si ritengono lesi poiché il sindacato non può agire direttamente.

Chiaravalle Centrale, finanziate 25 unità lavorative per attività comunali di manutenzione e servizi

Chiaravalle Centrale MunicipioIl Comune di Chiaravalle Centrale riceverà 120mila euro di finanziamento dalla Regione Calabria a copertura di 25 unità lavorative che andranno ad occuparsi di: manutenzione ordinaria edifici e strutture di proprietà dell'ente; manutenzione ordinaria della viabilità; manutenzione ordinaria aree verdi; servizi socio-assistenziali e assistenza domiciliare; servizi di supporto amministrativo. La domanda, ammessa e finanziata, era relativa ad un Avviso pubblico del Dipartimento 7 (Sviluppo economico, Lavoro, Formazione e Politiche sociali) e si riferiva, nello specifico, alla Manifestazione di interesse per la presentazione di politiche attive, nelle modalità dei tirocini, rivolti agli enti pubblici a favore di soggetti precedentemente inseriti nel bacino dei percettori di mobilità in deroga della Regione Calabria. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco, Mimmo Donato, per un intervento “che permetterà di riqualificare il territorio e rendere fruibili una serie di servizi che erano stati abbandonati, negli anni, per mancanza di personale. Una risposta concreta dell’amministrazione comunale, dunque, che avrà ricadute positive anche sul terreno occupazionale”. “Ci stiamo muovendo utilizzando tutti gli strumenti a nostra disposizione, dalla Regione ai Fondi europei, - conclude Donato. - perché per noi quello del lavoro rimane un tema centrale”.

Gli alunni delle scuole elementari di Catanzaro in visita al Museo delle Ferrovia di Soverato

museo della ferrovia jonicaSi terrà venerdì mattina, dalle ore 10 alle ore 11.30, una visita di istruzione di ben 60 alunni provenienti da alcune scuole elementari di Catanzaro e Catanzaro Lido, presso il costituendo Museo della Ferrovia Jonica che sta nascendo alla stazione FS di Soverato. L'iniziativa è collegata all'annuale Progetto Scuola – Ferrovia del Dopolavoro Ferroviario di Catanzaro Lido, che si prefigge l'obiettivo di portare la cultura del trasporto su rotaia tra le nuove generazioni, facendo conoscere loro i vantaggi ambientali e sociali del treno. Sarà quindi la prima visita che avverrà all'interno del piccolo museo ideato dall'Associazione Ferrovie in Calabria, ed ospitato nei locali della Pro – Loco di Soverato, che qualche settimana fa si è anche arricchito con la monumentazione di un bellissimo carrello ferroviario del 1946, posizionato nella piazzetta antistante la stazione ferroviaria soveratese. I giovanissimi alunni raggiungeranno Soverato ovviamente in treno.

Soverato, scadono il 31 luglio i termini per l'iscrizione all'elenco dei giudici popolari

Palazzo di Città SOVERATOSOVERATO - Scadranno il 31 luglio prossimo i termini di presentazione della richiesta di iscrizione nell'Elenco Unificato dei Giudici Popolari. La richiesta, in carta semplice, potrà essere presentata all'ufficio protocollo del comune da chiunque sia interessato e goda dei requisiti richiesti.

I requisiti ritenuti fondamentali sono:

- Cittadinanza Italiana;

- Buona condotta morale;

- Età non inferiore ai 30 anni e non superiore ai 65;

- Licenza di scuola media di primo grado per i giudici di Corte d'Assise 

- Licenza di scuola media di secondo grado per quelli di Corte d'Assise d'Appello;

 

Vendevano storditori elettrici camuffate da torce elettriche, fermati dalla Guardia di Finanza

taser 4Le Fiamme Gialle Calabresi del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Vibo Valentia, nel corso di un’operazione di controllo del territorio finalizzata alla prevenzione e alla repressione di reati in materia di detenzione illegale di armi, munizioni e materiale esplodenti, hanno proceduto ad effettuare controlli in varie località della provincia.

Nel corso dell’operazione sono stati rinvenuti, in possesso di alcuni venditori ambulanti, diversi storditori elettrici e altri apparecchi analoghi in grado di erogare una elettrocuzione. Gli stessi sono classificati come armi proprie dall’art. 4 della Legge 110/1975; per questo motivo, per il possesso e la vendita, è prevista una licenza specifica rilasciata dal questore. In qualità di armi proprie, questi apparecchi, comunemente denominati “taser”, possono essere venduti solo da armieri e solo a persone munite di porto d'armi o di specifico nulla osta rilasciato dalle Autorità di Pubblica Sicurezza.

La scarica elettrica che ne deriva agisce direttamente sui muscoli provocando forti contrazioni; una scarica di questo tipo riesce ad inabilitare del tutto una persona anche se per pochi secondi e, in presenza di particolari patologie della persona offesa, può essere anche molto pericolosa. Gli storditori in questione, esposti liberamente alla vendita, appaiono agli acquirenti come comuni torce elettriche, ma, mediante un selettore, situato nella parte inferiore dello strumento, viene attivata la funzione “taser” che, con un tasto posto sull’impugnatura dello stesso, aziona la vera e propria potente elettrocuzione.

I prodotti sono di fabbricazione cinese. Con questa modalità di presentazione e vendita al pubblico, si inducono clienti inconsapevoli ad acquistare prodotti potenzialmente pericolosi per la salute la cui dentenzione ed uso sono espressamente vietati dalla legge perché equiparati a delle vere e proprie armi. A conclusione di predetta attività investigativa, capillarizzata su tutto il territorio provinciale, le fiamme gialle vibonesi hanno proceduto al sequestro di otto “taser” ed alla denuncia all’Autorità Giudiziaria di due soggetti intenti alla loro vendita in forma ambulante, unitamente ad altra varia merce ed utensileria, per violazione della normativa in materia di armi.

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