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Sanita': Mangialavori, grave chiusura ortopedia Soverato

Mangialavori Giuseppe cons regionaleCatanzaro, - "La chiusura del reparto di Ortopedia dell'ospedale di Soverato e' una decisione grave, la cui responsabilita' ricade sul commissario della Sanita', sulla Regione Calabria e sul governo nazionale, che dovranno dare risposte immediate e scongiurare il blocco di un servizio fondamentale". Lo afferma il senatore di Forza Italia Giuseppe Mangialavori. "Nel 2018 - continua - dopo quasi dieci anni di commissariamento della Sanita' e di sacrifici economici dei cittadini, costretti a pagare tasse piu' alte che nel resto d'Italia, siamo costretti ad assistere alla sospensione di un servizio imprescindibile a causa della mancanza di personale sanitario. E' una situazione - continua il parlamentare - inaccettabile e scandalosa, perche' suona come una beffa nei confronti di una popolazione, quella del Basso Jonio calabrese, gia' alle prese con una drammatica carenza di presidi sanitari quale si ritrova solo nei Paesi del Terzo mondo. La chiusura del reparto - aggiunge Mangialavori - e' ancora piu' grave perche' avviene proprio nel centro della stagione estiva, ovvero quel periodo dell'anno in cui il Soveratese ospita migliaia di turisti che, oltre a godere delle bellezze naturali e paesaggistiche della zona, hanno il diritto di usufruire di servizi sanitari efficienti. Invece, ci troviamo a commentare una nuova scelta nefasta, frutto della cattiva programmazione della Regione, dell'incapacita' del commissario e della scarsa vigilanza del governo. Mi auguro - conclude il senatore azzurro - che la chiusura del reparto venga infine scongiurata, in virtu' di quel senso di responsabilita' che intendo riconoscere anche alle autorita' istituzionali coinvolte. In assenza di una risposta efficace e tempestiva, capace di ripristinare l'operativita' del reparto, non esitero' a portare il caso all'attenzione del Parlamento, affinche' possa supplire alle mancanze dei responsabili della sanita' calabrese".

On. Wanda Ferro (FDI) su situazione reparto Ortopedia Ospedale di Soverato

Wanda Ferro 4CATANZARO - Di seguito una dichiarazione dell'on. Wanda Ferro, vice capogruppo alla Camera di Fratelli d'Italia: "Già venti giorni fa Fratelli d’Italia aveva sottolineato le gravi problematiche inerenti le carenze di organico nel reparto di Ortopedia di Soverato, evidenziando il rischio della probabile chiusura dell'Unità Operativa. L’Asp di Catanzaro ha tentato di porre rimedio all’emergenza pubblicando un avviso di mobilità interregionale e un avviso per titoli per la formazione di una graduatoria in modo da garantire la presenza di un dirigente medico. Pur dando atto al management dell’Asp di aver tentato di intervenire tempestivamente per assicurare la funzionalità del reparto, considerato anche che nei mesi estivi si registra un forte aumento dell’utenza legata soprattutto al consistente afflusso turistico, non si può evidenziare come nel tempo presidi ospedalieri importanti come quello di Soverato siano stati via via smantellati, sacrificati sull’altare del risanamento dei conti che, anziché essere perseguito con la sana gestione amministrativa delle aziende e con gli investimenti in professionalità e strumenti finalizzati alla riduzione della mobilità passiva, si è ridotta al taglio del personale e al blocco del turnover. Molti reparti si trovano quindi privi di personale, e in molti casi l’età media di chi è in servizio è molto alta: non si possono garantire i Livelli essenziali di assistenza in queste condizioni. Impedendo l’affiancamento di giovani medici a quelli più esperti che si apprestano ad andare in quiescenza, si sta sostanzialmente mettendo la parola fine sulle prestigiose scuole di medicina ospedaliere, che hanno rappresentato la più importante eccellenza della sanità calabrese. La Regione e l’ufficio del Commissario come al solito hanno perso tempo prezioso, e davanti all’impossibilità per l’Azienda di reperire professionisti disponibili a ricoprire l’incarico, avrebbero dovuto individuare gli strumenti per garantire la mobilità di personale verso quei reparti, come l’Ortopedia di Soverato, che rischiano di dover fermare la propria attività. Chiedo ora al ministro Grillo di farsi carico del problema, non con le inutili passerelle cui ci ha abituato l’ex ministro Lorenzin, ma individuando strumenti urgenti ed efficaci per dotare il reparto e l’intero ospedale del personale medico necessario a garantirne la piena operatività e la continuità nell’assistenza ai pazienti”.

Ortopedia Soverato: torna a parlare Fratelli d'Italia

OspedaleSoverato 700x525Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del Circolo Fratelli d'Italia Soverato. Il 30 Giugno scorso Fratelli d'Italia, con una propria nota ufficiale, interveniva sulle gravi problematiche inerenti il reparto di Ortopedia di Soverato, sottolineando, a chiare lettere, la probabile chiusura dell'Unità Operativa qualora non si riuscissero a trovare immediate soluzioni volte a sanare la cronica ed afflittiva carenza d'organico. Oggi, quasi un mese dopo il solitario grido d'allarme lanciato da FDI, quasi tutta la politica si risveglia indignata a fronte della chiusura del reparto. Questo atteggiamento è a dir poco inaccettabile e ridicolo. Non è possibile che in Calabria una certa politica decida di intervenire pubblicamente solo alla presenza del danno, tacendo sommessamente quando, invece, una concentrazione di forze alleate avrebbe potuto fare la differenza. Da sinistra a destra ora tutti elevano un grido di denuncia sociale, di insoddisfazione e insofferenza, pregiandosi delle proprie “virtuali” promesse elettorali ed accusando mancanze amministrative e programmatiche già da tempo conosciute, assodate e mai risolte. Solo Fratelli d'Italia aveva percepito la problematica quando era possibile ancora perseguire una strada intelligente e priva di contraccolpi per la popolazione, cercando, attraverso il pragmatico sostegno della propria deputata On.Wanda Ferro, soluzioni tangibili, pratiche e veloci per scongiurare il disagio. Oggi leggiamo che ben due deliberazioni sono state emesse dalla Direzione Generale dell'ASP di Catanzaro, volte sia alla mobilità volontaria interregionale che alla formazione di una graduatoria, provvedimenti orientati a garantire almeno una risorsa in più nell'organico del reparto di Ortopedia Soveratese. Ora, ci chiediamo, tutto ciò non poteva essere predisposto un mese fa? Investiamo di questo interrogativo anche la Sen.Vono, del Movimento 5 Stelle, dal momento che proprio un pentastellato (On.Giulia Grillo) presiede il Dicastero in questione in Italia. Ci chiediamo, perchè chi governa il paese non interviene fattivamente sulla vicenda? Perchè la rappresentanza territoriale del movimento non considera minimamente le criticità locali? In ogni caso, Fratelli d'Italia, come promesso, rimarrà sempre vigile e pronta a fare propria questa battaglia, fino alla fine.

Soverato, domenica 22 luglio ritorna il "Festival del Sociale"

festival sociale 2018“Essere diversi non è che una ricchezza”: è questo lo slogan che caratterizza l’atteso evento del Festival del sociale che ritorna a Soverato, presso l’anfiteatro sul lungomare, domenica 22 luglio alle ore 21,30 con ingresso gratuito. I dettagli della manifestazione, promossa dalla Life Communication, sono stati presentati nel palazzo comunale della perla dello Jonio alla presenza dell’ideatore e conduttore Domenico Gareri affiancato dal sindaco di Soverato, Ernesto Alecci, e dall’assessore alle politiche sociali, Sara Fazzari, che hanno ribadito il valore di un’iniziativa che vede coinvolti associazioni del volontariato, istituzioni, servizi della rete territoriale e professionisti per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di una cultura più attenta al sociale. Protagonisti della serata saranno gli artisti diversamente abili e I rappresentanti delle associazioni che, insieme agli ambasciatori del sociale, testimonieranno i valori della fraternità, solidarietà ed uguaglianza, aldilà delle differenze individuali. Parteciperanno alla serata le associazioni Ens, Uic, Arcat, Aipd, Ave Ama, Ali d’aquila, Agorà Kroton e Aism. I momenti di spettacolo vedranno gli interventi straordinari di Lamezia Muse’s Choir, Maison de la danse e dei social friends. Madrina della serata sarà la cantante Silvia Mezzanotte , mentre è prevista l’amichevole partecipazione di Luca Abete da “Striscia la notizia”. “La possibilità di comunicare attraverso le diverse arti – ha detto Gareri – consentirà alle persone e giovani diversamente abili di porre l’accento sul fatto che siano proprio le diversità che possediamo ad unirci e che l’altro non è il diverso ma è parte integrante di un’unica grande famiglia. Voglio rivolgere un sentito ringraziamento anche alle aziende che ci sostengono ogni anno dando la possibilità alla produzione di allestire l’evento”. “Il Festival del sociale – ha detto Alecci – è l’evento più importante della programmazione sposata dall’amministrazione comunale perché, anno dopo anno, vede crescere sempre di più la partecipazione e il coinvolgimento attivo delle associazioni in un messaggio volto ad abbattere la paura verso l’altro per sostenere la cultura dell’accoglienza”. La manifestazione gode del patrocinio istituzionale della Regione, dell’Università Magna Graecia e dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro. In rappresentanza di quest’ultima è intervenuto il direttore del Distretto socio sanitario di Soverato, Vito Paolillo, portando il saluto del direttore generale dell’Asp Giuseppe Perri, nell’evidenziare “l’impegno profuso dall’ente per garantire servizi sempre più efficienti ed accessibili anche sul fronte socio-assistenziale”. Durante la serata – che sarà oggetto di una produzione televisiva in onda su Padre Pio Tv - verranno conferiti i Premi “Festival del Sociale”, riconoscimenti realizzati dal maestro orafo Michele Affidato a persone o realtà che si sono distinte in ambito sociale e culturale. Sarà consegnato anche un premio in memoria dell’architetto Giuseppe Bilotti, compianto presidente provinciale di Cosenza dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, per il grande impegno portato avanti nel promuovere la prevenzione della cecità e nel sostenere la formazione culturale e professionale.

Ortopedia Soverato: garantite le attivita' ambulatoriali e supporto al pronto soccorso h24

Ospedale Soverato Catanzaro, "L'Unità Operativa di Ortopedia offre attività di ricovero in regime ordinario e diurno e prestazioni ambulatoriali, rappresentando un riferimento per il territorio servito dal Presidio Ospedaliero di Soverato e non solo. La carenza di personale che riguarda un pò tutti i servizi ha fatto sì che l’ASP si adoperasse sin da gennaio 2016 per assicurare la piena funzionalità del servizio, richiedendo ed ottenendo l’autorizzazione da parte della Struttura Commissariale all’assunzione di una unità di personale medico". A precisarlo è la direzione strategia dell'ASP di Catanzaro, in riferimento ad alcune notizie apparse su alcuni organi di stampa circa la "chiusura dell'ortopedia del presidio ospedaliero di Soverato".
Per come previsto dai Decreti Regionali in materia di reclutamento di personale, spiega la Direzione strategica dell'ASP, "in primo luogo è stato indetto un avviso di mobilità volontaria, che purtroppo non ha avuto esito positivo, e successivamente è stato bandito ed espletato il Concorso Pubblico, per titoli ed esami, che si è concluso con l’assunzione di un ortopedico. Con Decreto Commissariale n. 55 del 2018 è stato autorizzata una seconda unità di personale medico, per cui si è proceduto allo scorrimento della graduatoria del precedente concorso, senza però riuscire a portare a buon fine il procedimento, a causa della rinuncia degli idonei in graduatoria a ricoprire l’incarico. Nel frattempo uno dei medici in servizio si è assentato per malattia, ma neanche in questo caso è stato possibile sostituire prontamente questa unità, facendo ricorso alla graduatoria disponibile per reclutare personale a tempo determinato, dal momento che l’unico ortopedico ad aver dato la disponibilità per ricoprire l’incarico non potrà prendere servizio prima dell’1/09/2018, data in cui sarà in possesso del necessario nulla osta da parte della propria Azienda di appartenenza".
"Tutte le procedure messe in atto da questa ASP - evidenzia la Direzione Strategica - sono andate deserte, per cui non si è potuto fare altro che prendere atto della impossibilità a reperire professionisti disposti ad assumere l’incarico. Del resto, è nota la difficoltà a reclutare, in tutta Italia e non solo in Calabria, personale medico, specie quello appartenente ad alcune categorie di specialisti, come quella degli ortopedici. Con l’esiguo personale medico in organico l’unica scelta possibile, per come rappresentato dal Direttore medico del Presidio Unico e dal Direttore del Dipartimento chirurgico, è stata quella di garantire le attività ambulatoriali per esterni ed il supporto al Pronto Soccorso h24, nel rispetto delle norme che regolano i turni di lavoro. In un ulteriore tentativo di reperire personale medico anche al di fuori del territorio regionale, è stato indetto in data 19 luglio scorso un avviso di mobilità volontaria interregionale, per il quale si resta in attesa di risposta; in ogni caso l’ASP rassicura circa il proprio impegno a mettere in atto tutte le azioni utili a superare le criticità esistenti e ripristinare l’intera offerta di prestazioni ortopediche del Presidio Ospedaliero di Soverato".

Droga: piantagione scoperta da Gdf nel Catanzarese, due denunce

Guardia di finanzaCatanzaro - Quattrocento piante di cannabis e 30 kg di semi sono stati sequestrati dal comando provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro. Nel corso di una perlustrazione aerea da parte dell'elicottero "volpe 306" del reparto operativo aereonavale di Vibo Valentia, e' stato possibile individuare una zona, situata sul costone roccioso di Tiriolo (Cz), sulla quale si estendevano 3 floride piantagioni di canapa. I finanzieri del gruppo di Catanzaro, coadiuvati dal comparto aeronavale di Vibo Valentia, hanno individuato nei pressi di un torrente, affluente del fiume Corace, in territorio di Tiriolo, ben 400 piante di cannabis dislocate in terrazzamenti creati ad hoc ed inseriti in una fitta vegetazione, lasciata crescere per occultare la coltivazione. Grazie alle contestuali perquisizioni domiciliari, eseguite e' stato possibile sequestrare anche 30 kg di semi monoici e 10 di cannabis. Nonostante le impervie condizioni dell'area boschiva, i militari delle fiamme gialle hanno realizzato un varco tale da poter raggiungere la riva del torrente che interseca due ripidi costoni montuosi per riuscire cosi' a giungere sul luogo delle illecite coltivazioni. Le piante venivano irrigate attraverso un sistema artigianale ma molto efficace, mediante l'utilizzo di un motore a scoppio, atto a pompare l'acqua lungo tutto l'argine del torrente ed un lungo tubo di gomma. Dalle condizioni generali delle piante, di altezza media compresa tra 1 e 2 metri, per la maggior parte dotate di gambi robusti e foglie larghe, si presume che si sarebbe potuto ottenere un quantitativo di circa 400 kg di stupefacente il quale, introdotto nel mercato, avrebbe prodotto illeciti ricavi per circa 2 milioni di euro. Accertata la proprieta' dei terreni sui quali sorgeva la coltivazione di cannabis, i militari hanno proceduto alla denuncia di due soggetti persone.

Catanzaro, Fondazione "Città Solidale" attiva servizio accoglienza per familiari di piccoli degenti in ospedale

Catanzaro, Fondazione "Città Solidale" attiva servizio accoglienza per familiari di piccoli degenti in ospedale - 5.0 su 5 basato su 1 voto

catanzaroCATANZARO - Un servizio rivolto prevalentemente a familiari di piccoli degenti ricoverati in ospedale a Catanzaro è stato attivato dalla Fondazione “Città Solidale Onlus”. Grazie al Rotary Club “Catanzaro 1951”, che ha messo a disposizione una struttura, dal 2 luglio scorso chi ha bisogno di alloggio a Catanzaro, per stare vicino al proprio bambino ricoverato, ha una comoda opportunità nella casa "Alma Mater" (si trova in via Bambinello Gesù, n. 26, nella zona nord della città, non lontano dal presidio ospedaliero Pugliese-Ciaccio). Per le richieste di accoglienza occorre contattare i numeri telefonici di Città Solidale 0961789006 e 3925687116. Affidata per la gestione alla Fondazione Città Solidale onlus, conta sul sostegno della Caritas Italiana – che finanzia un progetto con il Fondo CEI 8per Mille – e dell’arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, grazie alla sensibilità dell’arcivescovo mons. Vincenzo Bertolone. Un nuovo segno tangibile dell’amore della Chiesa per i più piccoli. Si tratta di 5 monolocali, ciascuno dei quali è dotato di angolo cottura, servizi, salottino con tv, camera da letto. Si vuole offrire un ambiente accogliente a tutta la famiglia, attrezzato con le comodità della casa e che assomigli il più possibile ad una "casa". Il servizio si rivolge a: piccoli pazienti oncologici o affetti da altre patologie gravi, che necessitano di cure in regime di day hospital; nuclei familiari di minori pazienti oncologici o affetti da altre patologie gravi, in attesa di cicli di terapia, controlli e follow-up; famiglie di persone che, in condizione di disagio sociale ed esclusione, necessitano di ripetute cure in regime di day hospital. Il progetto prevede attualmente la presenza di operatori di accoglienza qualificati e di volontari e sarà sempre garantita la reperibilità per l’accoglienza e il supporto alle famiglie,specialmente per le loro esigenze nella struttura. All’occorrenza vengono attivate ulteriori presenze ed offerti ulteriori servizi: figure professionali di supporto per il disbrigo di pratiche, per affrontare le problematiche psicologiche e sanitarie connesse all'esperienza che la famiglia sta vivendo, per la realizzazione di incontri di auto-mutuo-aiuto; affiancamento ai familiari dei degenti per rendere meno traumatica la loro esperienza. La Fondazione valorizzerà, inoltre, un pulmino totalmente attrezzato per il trasporto di portatori di handicap e di malati che necessitano di un mezzo di trasporto “speciale”. Il servizio offerto all'interno della casa si integrerà, inoltre, con un altro servizio messo a disposizione dal Rotary Club “Catanzaro 1951”, il quale, al piano terra dello stesso immobile, offre un servizio di ambulatorio sociale, con assistenza sanitaria gratuita per persone italiane e straniere indigenti.

Carmela Commodaro

Soccorso stradale: assolti perchè il fatto non sussiste

tribunale Catanzaro Catanzaro - Assolti i quattro custodi giudiziari perché il fatto non sussiste. Questa la conclusione del processo di ieri pomeriggio a carico dei titolari delle ditte che si dovevano occupare della custodia giudiziale dei mezzi sottoposti a sequestro o fermo amministrativo, accusati di reato di abuso d'ufficio e di aver applicato “rimborsi d’oro per i soccorsi”. Secondo l’accusa, le ditte autorizzate dal Prefetto chiedevano il doppio, ma a volte c'era chi si spingeva a chiedere anche quattro volte di più rispetto a quanto previsto dalla tabella prefettizia. Rigorosamente senza rilasciare alcuna quietanza di pagamento. Ed a chi lo faceva notare, la risposta non lasciava dubbi: "... a Prefettura dorma a notte, m'aizu jeu a notte per recuperare i mezzi... ". Per il sostituto Procuratore, Carlo Villani, le ditte deputate ai soccorsi stradali o alla custodia giudiziale dei mezzi sottoposti a sequestro o fermo amministrativo, per prassi facevano lievitare le tariffe concordate con il Prefetto, con lo scopo di arrotondare lo stipendio. A ciascun indagato venivano contestati più episodi, commessi con le stesse modalità, ma in diversi angoli del territorio. A tutela delle ditte è scesa in campo fin dal primo momento l’associazione ASCA, presieduta da Antonio Macrì, il quale ha sempre sostenuto che custodi hanno agito nel rispetto della legge e delle direttive che riguardano il settore, applicando per gli anni 2011 e 2012 le tariffe ANCSA, sostituiti nel 2013 dalle tariffe depositate presso la locale CCIAA, dall’ASCA, calcolate con gli stessi parametri. Infatti la Prefettura, ai sensi dell’art. 8 del d.p.r. 29 luglio 1982 n. 571 procede ad una ricognizione dei soggetti autorizzati all’affidamento in custodia dei veicoli posti in sequestro stabilendo altresì il compenso per l’attività svolta. Orbene - prosegue l'Asca - quanto viene previsto dalla prefettura non costituisce affatto espressione di un potere tariffario da valere erga omnes , ma serve esclusivamente per regolamentare le prestazioni economiche insite nel contratto di deposito che di volta in volta si instaura con il soggetto al quale viene affidato il bene. Con circolare n. 64 del 16 settembre 1998 il Ministero dell’Interno ha chiarito la natura del rapporto che si instaura tra l’organo che conferisce il mandato alla custodia ed il custode. “ Detto rapporto, secondo consolidata giurisprudenza, è configurabile alla stregua della disciplina del codice civile in materia di contratto di deposito. In altri termini tra le parti si determina un rapporto di natura contrattuale caratterizzato dai reciproci diritti ed obbligazioni”. Di conseguenza ogni qualvolta cessa il rapporto con la pubblica amministrazione, il custode è libero di richiedere il compenso che ritiene dovuto in considerazione dell’attività svolta. In tali casi il rapporto tra le parti viene regolamentato per analogia dalla norme civilistiche che disciplinano il contratto di deposito , per le quali, ai sensi dell7art. 1781 c.c. il depositante è obbligato a rimborsare il depositario ( in questo caso il custode) delle spese fatte per conservare la cosa, a tenerlo indenne dalle perdite cagionate da deposito e a pagargli il compenso pattuito. E per tanto, le ditte Scalise Giovanni di Catanzaro, Vatrano Salvatore Borgia, Maiolo Antonio Chiaravalle e Mungo Cosimo Squillace, avevano usato un comportamento assolutamente corretto e tenuto in buona fede. Finalmente ieri, il Tribunale riunito in sezione Collegiale ha assolto, i Custodi Giudiziari: Scalise Giovanni, di Catanzaro e Maiolo Antonio di Chiaravalle, difesi dall’avvocato Giuseppe Altieri del foro di Vibo Valentia, Vatrano Salvatore di Vallo di Borgia, difeso dall’avv. Vincenzo Galeota, Mungo Cosimo di Squillace, difeso dall’avv. Arturo Bova. La sentenza è stata emessa ieri dal collegio presieduto da Alessandro Bravin con a latere Francesca Pizii e Maria Clausi.

Il Presidente dell’ASCA (Associazione Soccoritori e Custodi Autorizzati) Antonio Macrì che ha seguito personalmente tutta la fase processuale nei quattro Custodi, si ritiene soddisfatto dell’esito del Processo e fa un ringraziamento particolare agli avv. Giuseppe Altieri, Arturo Bova e Vincenzo Galeota per la linea difensiva che hanno portato avanti sinergicamente, grazie alla quale oggi si è arrivati all’assoluzione degli indagati.

Catanzaro, premio Merini domani la premiazione dei vincitori

premio meriniCatanzaro - Con la lirica “Rose uccise sull’altare” la poetessa Selene Pascasi, avvocato, giornalista e critico musicale residente a L’Aquila, si è aggiudicata la VII edizione del premio internazionale di poesia “Alda Merini”, promosso dall’Accademia dei Bronzi di Catanzaro presieduta da Vincenzo Ursini e organizzato con l’adesione della Camera di Commercio di Catanzaro e del maestro orafo Michele Affidato.
Gli altri quattro finalisti, classificati ex-aequo dalla giuria, (G. Battista Scalise, Mario Donato Cosco, Antonio Montuoro, Mauro Rechichi e Vincenzo Ursini) sono: Francesca Costa di Pordenone, con la poesia “Artista dei miei sogni”, Rosella Lubrano di Melazzo, con la poesia “Tutto di me”, Claudia Ruscitti di Moltesilvano, con la poesia “Era ieri” e Cosetta Taverniti di Pazzano, con “Quanto di più caro”.
“Una cinquina davvero speciale - ha commentato Vincenzo Ursini - non solo per la qualità delle poesie selezionate, ma anche perché le autrici sono tutte donne, a testimonianza del fatto che la poesia femminile, com’è successo per Alda Merini, rappresenta sicuramente una bella pagina della letteratura contemporanea”.
“Impulsi, emozioni, passioni, dolori, assenze, memorie. Non teme nuovi errori o inaspettate delusioni la poetessa: ha solo voglia di annullarsi in un riflesso di speranze, pronta a sacralizzare ogni sua fragilità, ogni sua incertezza sull’altare di un amore illividito dal tormento. Con questa poesia – scrive nella motivazione critica Mario Donato Cosco - la Pascasi raggiunge una tensione lirica e spirituale di livelli altissimi, riuscendo, altresì, a stabilire con il lettore un’interlocuzione di intensa sintonia emotiva”.
Durante la premiazione che si terrà domani nei saloni del Guglielmo Hotel di Catanzaro, a partire dalle ore 10,00, sarà consegnato anche il premio istituzionale, messo a disposizione dell’Accademia dei Bronzi dalla senatrice Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del Senato. Tale riconoscimento andrà al prof. Roberto De Giorgio, Ordinario di Medicina Interna all’Università di Ferrara, di origini calabresi. I premi speciali “Alda Merini” saranno invece consegnati a Salvatore Ritrovato, psichiatra, Antonio Piperata, giornalista, e Modesto Furchì Schiariti, artista. Quest’ultimo sarà premiato per l’opera “Alda Merini, poetessa dei Navigli e dell’amore”, scelta dalla giuria per la illustrazione dell’antologia “Versi per Alda” realizzata con le migliori poesie partecipanti al concorso.
La giuria ha, altresì, segnalato altri 12 poeti, classificandoli subito dopo i finalisti e premiandoli con targa d’onore e attestato. Questi i selezionati: Abate Adolfo Nicola (Foggia), Biasuzzo Sabina (Mestre), Camellini Sergio (Modena), De Gattis Giovanni (Monterotondo), De Toffol Annalinda (Ospedaletto Euganeo), Fiscella Paola (Valenzano), Franchetti Maria Bertilla (Gazzolo), Fratto Nuccia Parrello, Giorgi Maria Concetta (Cesenatico), Giovene di Girasole Elisa (Catanzaro), Pancaldi Pugolotti Paola (Segrate), Urrasio Michele (Lucera).
La targa “Ursini Editore”, assegnata direttamente dalla casa editrice, andrà invece a Giuseppe Brunasso, Stellario Capillo, Francesco Saverio Capria, Angela Maria Cittadino, Paola Cosco, Marino D’Urso, Giuseppe Galati, Anna Guzzi,, Massimiliano Lepera, Bruna Marino, Saverio Mastrogiacomo, Agata Mazzitelli,, Emanuele Paceschi, Gianni Palazzesi, Rocco Pedatella, Gabriele Pedone, Antonino Portaro, Giuseppe Sinopoli, Caterina Tagliani, Maria Teresa Talarico.
Targhe di merito sono state, altresì, assegnate a numerosi altri poeti. Tra gli altri, saranno presenti alla manifestazione: Bernardina Agresta, Franca Aiello, Donatella Alessio, Anna Alfano, Teresa Vera Amantea, Biagio Amelio, Rosy Angotty, eresa Averta, Paolo Baldelli, Roberta Bandiera, Luca Benatti, Jacopo Berti, Mariateresa Buccieri, Teresa Carnì, Ilenia Cedro, Angelo Chiappetta, Marella Chiappetta, Maria Salvatrice Chiarello, Massimo Cistaro, Vincenzo Conte, Carmela Costanzo, Bruno Albino De Raffaele, Renato Di Pane, Anna Di Prima, MariaCarmela Errico, Paola Eucalipto, Concetta Famà, Dolce Fioravante, Bruno Giovannelli, Amalia Gordano, Vitaliano Grillo, Teresa Guadagno, Gino Iorio, Roberto Lagonia, Fausto Lamanna, Pietro Lapiana, Sergio Ivan Lattuada, Maurizio Laugelli, Daniela Leonardi, Olga Maletta, Fabrizio Massimilla, Domenica Mazzeo, Cesare Teodoro Mercuri, Cecilia Minisci, Giuseppe Minniti, Francesca Misasi, Giulia Molino, Agnese Monaco, Caterina Morabito, Salvatore Munizza, Domenico Nucera, Davide Orlando, Salvatore Orlando, Maria Parisi, Giuseppe Pata, Massimo Pedullà, Michele Petullà, Pinella Pistis, Pasqal Pudano, Antonietta Pullano, Gaetano Rosarno, Concetta Rotundo, Gesuzza Rotundo, Pietro Rovito, Ilina Sancineti, Susy Savarese, Pietro Ferdinando Scardamaglia, Roberta Siciliano, Lovely Paola Silipo, Giuseppe Stillo, Giuseppe Stinchi, Barbara Tarzia, Maria Antonietta Terranova, Maria Rita Urso, Anna Veraldi, Sonia Vivona, Maria Liberata Vonella.
“Il premio Merini - sottolinea Ursini - si conferma come uno dei più seguiti concorsi europei riservati alla poesia inedita. Un premio che ormai, a sette anni dalla sua istituzione, possiamo dichiarare senza dubbio adulto per la qualità delle opere che annualmente pervengono alla nostra segreteria. Ringrazio, quindi, tutti coloro che anche quest’anno presenzieranno a questo nostro entusiasmante appuntamento culturale. La vera poesia, quando non persegue finalità diverse da quelle culturali, vince sempre”.

Girifaco, IV Edizione Ri_Vedi il centro storico

locandina rivedi definitivaLa due giorni si svolgerà nelle date del 27 e 28 luglio ed è stata, ancora una volta, voluta e pensata per valorizzare il centro storico visto come un grande contenitore all’interno del quale le idee prendono forma ed in questa grande scatola diversi i momenti che si susseguono dai tavoli tecnici all’ arte concepita nel senso più ampio del termine. La quarta edizione, dal titolo il "Sapore della Terra", si propone di intensificare il rapporto con il territorio senza perdere di vista la logica che anima l’iniziativa stessa che vede protagonisti l’arte, lo spettacolo, l’architettura e quest’anno la gastronomia calabrese. Tante le iniziative.
Iniziamo con quelle collaterali ai momenti di punta della rassegna. In entrambi i giorni sarà, infatti, possibile ammirare le opere degli artisti girifalcesi che, attraverso i loro lavori, allestiranno una sorta di galleria all’aperto.
Ma c’è di più.
Nel corso delle due serate ci saranno artisti che realizzeranno estemporanee di pittura. II 28 luglio, ad esempio, sarà Dorotea Li Causi, nella splendida cornice di Borg@rte, a realizzare un’opera “live”.
Ed ancora, durante la due giorni, sarà possibile ammirare le fotografie realizzate dagli studenti dell’Istituto Comprensivo di Girifalco che hanno partecipato al progetto Pon-Fse “Scuola e territorio - Modulo: Il mondo in un click". Nell’occasione saranno esposti anche altri lavori realizzati dagli studenti dell’Istituto Comprensivo nell’ambito di altri Progetti.
Grazie alla collaborazione con Slow Food, Gal Serre Calabresi e i produttori sarà, inoltre, possibile degustare il sapore della terra declinato in tutte le sue forme.
Spazio anche ai bambini che potranno divertirsi in piazzetta Santa Domenica con Valentina Loiarro e Maria Rosa Scicchitano che, il 28 luglio a partire dalle ore 21, porteranno la loro “Fantasilandia” nel cuore del centro storico. Il giorno, 27 aprile a partire dalle ore 21, prima toccherà, invece, all’Avis dedicarsi ai più piccoli.
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Ecco i momenti di punta della quarta edizione di Ri_Vedi il Centro storico
27 luglio – ore 18.30: il primo momento avrà come protagonista Mr Claudio Ranieri, a Girifalco, per parlare di sport con il giornalista Vittorio Ranieri.
27 luglio – dalle 18.30 in poi: esposizione delle opere degli artisti locali e degustazione prodotti del territorio. Lo spazio dedicato all’arte si aprirà con la consegna di un’opera del maestro Luigi Sabatino all’amministrazione comunale. L’opera sarà collocata a Palazzo Staglianò. I lavori di questo momento artistico-culturale saranno coordinati dalla giornalista Letizia Varano ed accompagnati dalla musica del maestro Michele Marinaro.
27 luglio – ore 21.30: piazzetta Santa Domenica si trasformerà, per una notte, in una cucina. Ospite della IV edizione di“Ri_Vedi il centro storico” sarà, infatti, Sonia Peronaci: cuoca, scrittrice, presentatrice e blogger italiana. Lo shoow cooking della donna che, per anni, è stata il volto di Giallo Zafferanno si svolgerà alla presenza dell’autrice conduttrice televisiva Emanuela Marchio che, insieme a Sonia, delizieranno il pubblico raccontando e facendo gustare il sapore della terra.
28 luglio – ore 21: sarà inaugurata a Borg@rte l’installazione artistica di Massimo Sirelli, art e creative director curioso, eclettico e poliedrico con un lungo curriculum di competenze ed esperienze.
28 luglio – ore 22: L’arte, la musica e la lettura tornano di scena con Carmine Abate. Lo scrittore proporrà, infatti, lo spettacolo “La felicità del ritorno e altri sapori”, voce narrante: Carmine Abate;
musiche originali di Cataldo Perri e Lo Squintetto. Lo spettacolo andrà in scena alle ore 22. Alle 21 Carmine Abate e Massimo Sirelli, la cui opera sarà inaugurata proprio nel corso della serata, intratterranno il pubblico con una breve conversazione moderata da Giulia Zampina e Nunzio Belcaro.

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