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Soverato, giovedì presentazione di “Insieme di può. Scegli la prevenzione scegli la vita”

insieme si puoSi terrà giovedì alle 18.00 nella sala consigliare del Comune di Soverato si terrà un incontro con la cittadinanza organizzato da: Comune di Soverato, Avis di Soverato, Avis provinciale di Catanzaro, Asp di Catanzaro, Dipartimento di Prevenzione, Unità operativa Igiene e Sanità Pubblica, Centro Screening Oncologico, Servizio Sanitario Regionale, Dipartimento tutela della salute e politiche sanitarie e dalla regione Calabria.
Il titolo dato è “Insieme di può. Scegli la prevenzione scegli la vita” e ha lo scopo di sensibilizzare alla prevenzione oncologica presentando lo screening gratuito per la prevenzione dei tumori al colon-retto che sarà avviata nella cittadina di Soverato.
Interverranno: L’assessore alle politiche sociali della Regione Calabria Angela Robbe il sindaco di Soverato Ernesto Alecci, l’assessore alle politiche sociali Sara Fazzari, il presidente dell’Avis provinciale di Catanzaro Franco Parrottino e dell’Avis comunale Salvatore Cavallaro, il direttore del dipartimento di prevenzione dell’asp di Catanzaro Giuseppe de Vito, il direttore sanitario del presidio ospedaliero unico dell’Asp di Catanzaro Antonio Gallucci, Tiziana Parrello direttore del distretto di Soverato, Arturo Roncone direttore dell’unità operativa di chirurgia del presidio ospedaliero di Soverato, Annalisa Spinelli responsabile del centro screening oncologici dell’Asp di Catanzaro, Giuseppe Furgiuele responsabile del coordinamento del piano aziendale di prevenzione ed Emilia Caligiuri, medico del centro screening oncologici.
L’iniziativa ha lo scopo di sensibilizzare alla prevenzione primaria la cittadinanza- spiega l’assessore Sara Fazzari- e questo equivale a salvare vite umane. Spesso però presi dalla quotidianità lasciamo poco spazio ai test necessari per individuare precocemente eventuali forme tumorali. Lo screening che sarà avviato, darà una possibilità a tutti di effettuare la ricerca del sangue occulto nelle feci, il segnale più chiaro della possibile presenza di un carcinoma che, se scoperto nel suo stadio iniziale, riduce la mortalità per questa malattia fino al 20%. Ai cittadini di Soverato tra i 50 e i 69 anni sarà inviata una lettera d’invito con cui potranno ritirare il kit nella sede Avis di Soverato per il test gratuito che dovrà essere consegnato nella stessa sede e analizzato nelle strutture ospedaliere che hanno aderito all’iniziativa. É importante realizzare un’opera di divulgazione scientifica sulle tematiche di prevenzione di questa come altre forme tumorali, che affronteremo nel convegno di giovedì, in un’opportunità che invito a cogliere.

Conclusa la Borsa del Turismo della CCIAA di Catanzaro, soddisfazione per tour operator e organizzatori

gruppoSi è conclusa nella serata di lunedì la tre giorni della Borsa del Turismo organizzata dalla Camera di Commercio di Catanzaro per tramite della sua azienda speciale PromoCatanzaro.
L’iniziativa ha portato 16 tour operator internazionali a visitare alcune strutture ricettive della provincia di Catanzaro e a conoscere l’offerta gastronomica, culturale, paesaggistica e di intrattenimento del Catanzarese.
Nonostante il maltempo, che soprattutto nella giornata di domenica ha creato qualche disagio organizzativo, la Borsa del Turismo della CCIAA di Catanzaro si è dimostrata un progetto valido per la promozione del territorio e delle strutture ricettive locali: dalla costa alle aree interne della Sila Piccola, i tour operator provenienti oltre che dall’Italia anche da Francia, Germania, Regno Unito e Svizzera, hanno avuto modo di vivere l’esperienza Calabria praticamente a trecentosessanta gradi, visitando il centro storico e il quartiere lido di Catanzaro, la Sila Piccola e Taverna per il Museo Mattia Preti, il Museo Civico e il Museo della Scienza, e l’area costiera di Soverato e dintorni.
«Siamo soddisfatti per come questa edizione della Borsa del Turismo abbia permesso ai tour operator di entrare in contatto con gli imprenditori calabresi e con il territorio - ha spiegato Daniele Rossi, presidente della CCIAA di Catanzaro -. Questa edizione ha visto l’inserimento di qualche novità organizzativa rispetto al passato e la prossima ne vedrà di altre: siamo infatti convinti che questo modo di fare promozione possa essere davvero utile al territorio e pertanto riteniamo sia necessario farlo crescere e migliorarlo. Mi auguro che per la prossima edizione ci sarà una partecipazione ancora maggiore da parte delle imprese locali, così da ampliare il panorama dell’offerta che metteremo a disposizione dei cataloghi dei tour operator».
Soddisfatto anche Francesco Chirillo, presidente di PromoCatanzaro: «È stato un piacere ospitare un nutrito gruppo di tour operator e ricevere da loro feedback più che positivi sull’offerta turistica che possiamo mettere a disposizione - ha detto -. Ma questo deve essere solo un punto di partenza, dobbiamo migliorare in tanti aspetti perché la concorrenza è elevata e noi non possiamo rimanere indietro. La Camera di Commercio mette a disposizione delle imprese degli strumenti importantissimi soprattutto sul tema della formazione e della digitalizzazione: vogliamo quindi lavorare affinché le imprese colgano questa opportunità e si presentino alla prossima edizione della Borsa del Turismo con sempre migliori competenze e migliore qualità. Abbiamo dalla nostra delle meraviglie naturali che altrove neanche sognano, dobbiamo giocarci le nostre carte sui servizi e sulla loro qualità».

Brusco stop del Catanzaro, i giallorossi cedono 0-3 alla Juve Stabia

ImmagineCATANZARO-JUVE STABIA 0-3
CATANZARO: Elezaj, Figliomeni, Signorini, Riggio, Statella (75’ Iuliano), Maita (81’ Nikolopoulos), De Risio, Favalli, Kanoute (67’ D’Ursi), Ciccone (75’ Repossi), Fischnaller (67’ Giannone). In panchina Mittica, Nicoletti, Celiento, Eklu, Posocco. All. Auteri
JUVE STABIA: Branduani, Vitiello, Troest, Marzorati, Allievi, Calò (81’ Mezavilla), Aktaou (81’ El Ouazni), Mastalli (85’ Lionetti), Canotto, Paponi (81’ Sirani), Carlini (78’ Vicente). In panchina Cotticelli, Schiavi, Stallone, Dumancic, Melara, Castellano, Viola. All. Caserta
ARBITRO: Zufferli di Udine (Salvatori di Rimini e Polo-Grillo di Pordenone)
MARCATORI: 58’ Allievi, 60’ rig. Paponi, 80’ Mastalli
NOTE: Serata mite, presenti circa 4000 spettatori. Espulso per doppia ammonizione Riggio al 60’. Ammoniti De Risio, Kanoute, Troest. Recupero 1’ pt, 3’ st
CATANZARO – Kappaò del Catanzaro che perde per la prima volta in questa stagione davanti al proprio pubblico in campionato. Al “Ceravolo”, nel match valido per il settimo turno del girone C di Serie C, i giallorossi crollano sotto i colpi della Juve Stabia, fin’ora sempre vittoriosa, perdendo malamente un match ben interpretato nel primo tempo, ma letteralmente gettato via nella ripresa. Le ‘Vespe’ stabiesi di mister Caserta sono infatti uscite con il bottino pieno vincendo 0-3 sfruttando disattenzioni e nervosismo delle ‘Aquile’; gara dai due volti visto che nella prima frazione il 3-4-3 di Auteri aveva ben impressionato, ancora una volta, i presenti. Catanzaro propositivo, ma a sorpresa privo dal 1’ di Giannone, il che ha influito sull’attacco che, questa sera, ha faticato seppur costruendo molto, perché i tentativi offensivi sono infatti risultati sterili causa mancanza di una punta di peso al centro dell’attacco. Juve Stabia invece brava dal canto suo, dopo aver retto bene ha colpito nella ripresa, dilagando sfruttando anche la superiorità numerica.
Padroni di casa subito in protesta dopo appena un minuto per un presunto tocco col braccio in area, da parte di Allievi, non sanzionato con il penalty dal direttore di gara udinese Zufferli. I gialloblu passano al 7’, gol però annullato per offside di Canotto; l’’episodio scuote i calabresi che ci provano con Statella, Figliomeni e Ciccone, ma è di Riggio l’occasione più ghiotta, il legno colpito intorno al ventesimo. I giallorossi giocano bene, ma non trovano la rete, così si va al riposo sullo 0-0. Secondo tempo cambia faccia alla partita; è il 58’ quando il cross dalla destra di Calò, da punizione, pesca Allievi tutto solo e libero per colpire di testa, sfruttando la dormita generale della difesa e beffando Elezaj. E’ un duro colpo psicologico per le ‘Aquile’ che perdono lucidità e di fatto distruggono la partita due minuti più tardi; una veloce ripartenza ospite si conclude con un calcio di rigore provocato dal mani di Riggio, già ammonito, e dunque espulso; lo stesso ex-Parma trasforma spiazzando Elezaj. La musica non cambia, Juve Stabia ormai in controllo pieno che assesta il colpo finale a dieci minuti dal termine con un altro contropiede, finalizzato dal tap-in di Mastalli.

Francesco Gioffrè

Calcio a 5; domani i recuperi dei match di Club Quadrifoglio e Blingink Soverato rinviati per maltempo nei giorni scorsi

IMG 20181016 122831SOVERATO – Si disputeranno domani pomeriggio, entrambi alle ore 15, gli incontri validi per la seconda giornata del girone B di Calcio a 5 calabrese che vedono impegnati le due formazioni soveratesi Club Quadrifoglio e Blingink C5. Questi ultimi scenderanno in campo, al “Pala Scoppa”, per sfidare il quintetto reggino della Ludos mentre i biancorossi di mister Matacera saranno ospiti della Futsal Catanzaro al “Pala Pentone”. Sono due partite importanti, un eventuale successo ciascuno infatti proietterebbe le due compagini ‘nostrane’ al primo posto in classifica con 9 punti all’attivo. Ricordiamo che le partite in oggetto, previste per lo scorso sabato 6 ottobre, erano state rinviate a causa del maltempo che ha flagellato tutta la Calabria, colpendo in particolar modo il comprensorio catanzarese.

Francesco Gioffrè

Istituto Comprensivo di Squillace, progetto internazionale con la Slovenia

Istituto Comprensivo di Squillace, progetto internazionale con la Slovenia - 1.0 su 5 basato su 1 voto

progetto europeo con sloveniaSQUILLACE - E’ un progetto di mobilità internazionale tra l’Istituto Comprensivo di Squillace e la scuola Janka Kersnika Brdo di Lukovica, in Slovenia, e ha come tema “Imparare giocando: giochi e giocattoli come pietre angolari della cooperazione europea”, con i nonni e le nonne testimoni privilegiati. Nella città slovena di Lokovica si è concluso il meeting internazionale che ha visto il team docente dell’Istituto Comprensivo di Squillace lavorare insieme alla scuola partner slovena sul progetto Erasmus+ KA229 “Traditional toys and games as cornerstones of bridges of school cooperation in European Union”, finanziato con il sostegno della Commissione Europea. Il progetto si propone di recuperare i giochi e i giocattoli tradizionali quale parte del patrimonio culturale dei popoli, componente essenziale dell’identità e occasione per favorire il dialogo intergenerazionale e promuovere il confronto tra culture diverse. Oltre agli alunni, verranno coinvolti nell’attività di ricerca dei giochi, di reperimento e costruzione dei giocattoli, i genitori e i nonni, che saranno i testimoni privilegiati. Il progetto, che vede lavorare insieme l’Istituto Comprensivo di Squillace, diretto da Grazia Parentela e l’Istituto Janka Kersnika Brdo di Lukovica in Slovenia diretto da Anja Podlesnik Fetih, avrà durata biennale. Esso prevede due mobilità di breve termine per i docenti e due per 28 studenti, 14 di ogni scuola. I primi a partire saranno gli studenti italiani, che si recheranno a Lukovica nell’ultima settimana di maggio. La dirigente scolastica Parentela si è dichiarata entusiasta del «progetto Erasmus+ in atto, che offre un'interessante opportunità di confronto con i colleghi sloveni su esperienze e pratiche didattiche. Attraverso questa collaborazione lunga e motivante, ci impegneremo per il consolidamento di un sistema integrato nel quale le scuole coinvolte potranno vivere in presa diretta il rapporto tra i saperi delle diverse culture locali. Un percorso di crescita entusiasmante e innovativo per alunni, docenti e dirigenti delle scuole coinvolte». L’agenda di lavoro del team italiano, formato da Patrizia Fulciniti, Caterina Lombardo, Maria Antonia Procopio e Rosa Vitaliano, è stata fitta di impegni e ha visto le docenti attivamente coinvolte nelle sessioni di lavoro mirate a decidere, insieme al team sloveno formato dalla Dirigente e dai docenti Alex Wirth, Jana Kovič e Vesna Markelj, i criteri di selezione dei partecipanti, le modalità organizzative dell’open day dedicato al gioco, il tipo di certificazione da rilasciare ai partecipanti, i principali obiettivi correlati alle competenze europee. Il gruppo ha anche definito le linee guida per l’organizzazione dello scambio studentesco che avverrà a maggio 2019. Nel pomeriggio del primo giorno il team ha incontrato il Sindaco di Lukovica, Matej Kotnik, che si è dichiarato entusiasta di questo partenariato come occasione di arricchimento reciproco. Gli studenti hanno riservato al team italiano un’accoglienza calorosa: si sono esibiti in una performance musicale e canora; hanno giocato i giochi di una volta nei corridoi, nelle aule, nei diversi spazi della scuola dimostrando un’ottima capacità di autogestione. Il team italiano è stato attivamente coinvolto nella didattica quotidiana e ha avuto modo di apprezzare le metodologie d’insegnamento, l’organizzazione della scuola partner e l’alto livello di professionalità dei colleghi sloveni, oltre che di partecipare a workshop per la costruzione di bambole e di giocare con i ragazzi. «Siamo molto contenti – ha dichiarato Podlesnik Fetih - per il lavoro preparatorio svolto insieme alla scuola partner italiana e per l'approvazione del nostro progetto che ci permetterà di continuare a lavorare insieme. Il rapporto tra le nostre scuole e i nostri docenti si è mostrato proficuo fin dal primo momento e noi tutti ci auguriamo che il progetto abbia molto successo e che vengano raggiunti tutti gli obiettivi che abbiamo programmato Sono sicura che questo progetto costituirà un arricchimento per tutti coloro che ne saranno coinvolti, docenti, studenti e famiglie e che esso creerà il presupposto per ulteriori approfondimenti e collaborazioni». Le attività progettuali, che si svilupperanno nei prossimi mesi e coinvolgeranno la maggior parte delle classi, vedranno il raggiungimento di un primo obiettivo il 24 novembre con l’organizzazione di un open day simultaneo in cui le due scuole si apriranno ai nonni e ai genitori per una giornata di festa dedicata al gioco, il cui obiettivo sarà dimostrare quanto racchiuso nel titolo del progetto stesso, cioè che i giochi e i giocattoli tradizionali possono rappresentare delle pietre angolari per la cooperazione scolastica nell’Unione Europea e un progetto di questo tipo può offrire idee e metodi per vivere positivamente la scuola. Un altro obiettivo sarà dimostrare che se è importante “imparare facendo” è ancora più importante “imparare giocando”. Le parole d’ordine del progetto saranno “learning by playing”, perché, se il tiro alla fune è un gioco lo è anche sforzarsi di separare i due emisferi di Magdeburgo, ma con esso si impara quanto sia potente la forza che la pressione dell’aria esercita su qualunque superficie.

Carmela Commodaro

La comunità di Squillace in festa per il nuovo parroco

don enzo iezziSQUILLACE - La comunità di Squillace centro ha un nuovo parroco. Si tratta di don Enzo Iezzi, la cui immissione è avvenuta domenica scorsa. La solenne concelebrazione eucaristica è stata presieduta, nella basilica concattedrale, dal vicario generale dell’arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, mons. Gregorio Montillo. L’inizio pastorale di don Enzo coincide con le dimissioni per raggiunti limiti d’età e per motivi di salute, di mons. Giuseppe Megna, storico parroco di Squillace, dove ha svolto il suo ministero per ben 51 anni. Una festa di saluto in suo onore si è svolta il giorno prima, sabato, con la partecipazione di numerosi fedeli. Stessa festa è stata riservata al nuovo parroco, presenti diversi sacerdoti del comprensorio, autorità civili, tra cui il sindaco di Chiaravalle Centrale Domenico Donato, i familiari e tanti amici provenienti anche dalle località in cui don Enzo è stato parroco, tra cui Satriano e Chiaravalle. Mons. Megna, dopo avere ringraziato tutta la comunità e ogni singola famiglia e persona, le due scholae cantorum, il consiglio pastorale, il gruppo catechistico, le varie associazioni ecclesiali e civili e le autorità per la collaborazione attiva lungo il suo cammino sacerdotale, ha sottolineato che «è giusto e doveroso che sia giunto il tempo dell’avvicendamento nella persona del nuovo parroco, don Enzo Iezzi, che sarà coadiuvato dal vicario parrocchiale don Fabrizio Fittante, che già da qualche anno dà il suo contributo pastorale in piena sintonia». Il vicario mons. Montillo ha portato il saluto dell’arcivescovo mons. Vincenzo Bertolone e del commissario prefettizio di Squillace, Giuseppe Belpanno ed ha svolto una riflessione sul compito del sacerdote nella comunità. «I parroci passano – ha aggiunto – ma deve rimanere l’attaccamento a Gesù Cristo. Don Enzo è una persona di profonda umanità, di fede profonda e innamorata della Chiesa, che saprà operare bene in questa comunità». A nome del consiglio pastorale interparrocchiale ha parlato Adele Pelaggi, la quale, dopo aver ringraziato mons. Megna per la sua lunga e proficua attività, ha sottolineato che la comunità locale accoglie con amore il nuovo parroco. «Avrai – ha aggiunto – l’aiuto di don Fabrizio e dei nostri tre sacerdoti anziani. Oggi affidiamo a te la nostra comunità, perché tu possa essere il buon pastore tra di noi». Svolta la professione di fede, don Enzo Iezzi, a cui viene affidata la guida delle parrocchie di S. Maria Assunta e di San Pietro, ha rivolto un saluto alla comunità, nella quale torna dopo ben 23 anni dal suo incarico di amministratore della parrocchia di San Pietro. «Appena il nostro arcivescovo – ha raccontato – mi ha proposto di venire a Squillace, ho avuto timore. Perché Squillace è terra di grandi sacerdoti, come don Cirillo, don Laugelli, don Megna, don Commodaro e don Facciolo): essere loro successore mi faceva un po’ paura. Stasera, invece, i sentimenti sono cambiati; ho superato tutto perché mi sento amato. Sentoil calore della comunità di Squillace, per la quale lavorerò con impegno e amore». Don Enzo Iezzi è nato a Chiaravalle Centrale il 19 novembre 1961. Ha studiato al Seminario vescovile di Squillace e al “San Pio X” di Catanzaro. E’ stato ordinato sacerdote il 23 febbraio 1986 dall’arcivescovo mons. Antonio Cantisani, che già un anno dopo lo nomina amministratore parrocchiale di Sant’Elia di Catanzaro. Nel 1988 è stato nominato anche amministratore parrocchiale di San Giovanni Battista, a Cenadi. Quindi, parroco di Olivadi e Centrache e direttore del centro diocesano per le vocazioni per un quinquennio. Il 25 luglio 1989 è stato nominato rettore del Seminario per la scuola media di Squillace; il 1° settembre successivo, nuovo incarico di canonico penitenziere del capitolo concattedrale di Squillace. L’1 ottobre 1990 è stato nominato amministratore parrocchiale di San Pietro, a Squillace. Nel 1992 gli viene rinnovata la nomina di direttore del centro diocesano per le vocazioni e il 23 ottobre membro del consiglio presbiterale diocesano. Il 16 gennaio 1993 è delegato al sinodo diocesano e il 22 ottobre 1995 viene nominato parroco di Santa Maria della Pace, a Satriano. Dal 1996 è cappellano dell’ospedale di Soverato e nel 1998 cappellano dell’associazione dei cuochi calabresi e dell’associazione degli operatori pastorali. Il 15 settembre 1999 nominato amministratore parrocchiale di San Nicola Vescovo, a Gagliato. L’1 ottobre 2004 arriva l’importante nomina di responsabile della pastorale sanitaria nella Chiesa di Catanzaro-Squillace. L’1 ottobre 2005 nominato parroco di Maria SS.ma della Pietra, nella sua Chiaravalle Centrale. Dal 14 ottobre 2018 è parroco di Santa Maria Assunta e di San Pietro, a Squillace.

Carmela Commodaro

Amaroni, la comunità ricorda il luogotenente Quero a dieci anni dalla scomparsa

chiesa matrice amaroniAMARONI - La comunità di Amaroni ha voluto ricordare il luogotenente dei Carabinieri Mario Quero e la moglie Mariangela Lentino, tragicamente scomparsi dieci anni fa. Quero ha guidato per anni anche la stazione dei Carabinieri di Girifalco dove ha lasciato un caro ricordo. Il 12 ottobre scorso ha perso la vita a 51 anni in un tragico incidente stradale, avvenuto nei pressi di Crotone, insieme alla moglie Mariangela. La comunità di Amaroni, centro ricadente nella giurisdizione della stazione dei Carabinieri di Girifalco, ha inteso così ricordarli ufficialmente con una messa in suffragio, alla quale hanno preso parte i figli della coppia, rappresentanti della Stazione e della Compagnia dei Carabinieri di Girifalco, il capitano Felice Bucalo e il maresciallo maggiore Giuseppe Milisenda, i sindaci di Amaroni e Girifalco, Gino Ruggiero e Pietrantonio Cristofaro, insieme ad altri amministratori comunali dei due comuni, il presidente della commissione regionale antindrangheta Arturo Bova e tanti cittadini. Nel corso della santa messa, officiata dal parroco don Antonio Scicchitano, è stata delineata la figura del maresciallo Quero come servitore della patria che ha svolto il suo dovere con serietà e umanità.

Carmela Commodaro

Stalettì, Salvatore Grillone primo presidente del consiglio comunale della storia

Salvatore GrilloneSTALETTI’ - Salvatore Grillone è stato eletto presidente del consiglio comunale di Stalettì. L’elezione è avvenuta durante l’ultima riunione dell’assemblea civica, grazie alla decisione dell’amministrazione, guidata dal sindaco Alfonso Mercurio, di modificare lo statuto comunale in tal senso. Si tratta del primo presidente del consiglio stalettese della storia. Vicepresidente è stato eletto Giovanni Basile. Nel corso del suo intervento, Grillone ha evidenziato che si occuperà di rapporti istituzionali e con il mondo dell’informazione, naturalmente garantendo l’equilibrio tra maggioranza e minoranza, imparzialità e trasparenza. Secondo il neopresidente, è necessario avvicinare i cittadini alle istituzioni, con sessioni aperte, e continuare a garantire la diretta streaming dei lavori del consiglio. La seduta è proseguita con la surroga della consigliera Concetta Stanizzi, del gruppo “Per Stalettì”: al suo posto, dopo la rinuncia del primo dei non eletti Francesco Pellegrino, entra a far parte del consiglio Franca Rijillo. «Mi sarei aspettato – ha affermato, dal canto suo, il primo cittadino Mercurio - che l’ex sindaco Stanizzi fosse presente nel ruolo che gli elettori le avevano assegnato: il confronto sui problemi che vive questa comunità sarebbe stato fondamentale; invece, il dialogo è stato interrotto senza assumersi la responsabilità di difendere l’operato della sua gestione». Sulle rimostranze espresse dal consigliere di “RipartiAmo Stalettì”, Pantaleone Narciso, in merito alla perdita di un finanziamento per il recupero dell’edificio della scuola materna, è intervenuto il vicesindaco Rosario Mirarchi, il quale, assicurando che nell’immobile dei via Italia attualmente si registra un’ottima convivenza tra le varie classi, ha garantito che l’amministrazione ripresenterà la richiesta con il prossimo bilancio. Il consesso civico, infine, ha proceduto all’approvazione del regolamento per la mensa scolastica.

Carmela Commodaro

Marrelli Hospital e commissariamento sanità, interrogazione on. Wanda Ferro (FDI)

Wanda Ferro 4CATANZARO - La vertenza che riguarda il Marrelli Hospital di Crotone e gli intendimenti del Governo rispetto al commissariamento della sanità in Calabria sono al centro di una interrogazione che il vice capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia, on. Wanda Ferro, indirizzerà al presidente del Consiglio e ai ministri della Salute e dello Sviluppo economico. Nel testo dell’interpellanza l’on. Ferro ricorda che il Gruppo Marrelli Health Srl, di cui fanno parte il Marrelli Hospital e la Calabrodental rappresenta una realtà imprenditoriale di eccellenza per il settore sanitario calabrese, e che per le due strutture sanitarie del Gruppo lavorano complessivamente 356 persone di cui 142 sono dipendenti subordinati e 82 sono collaboratori professionisti medici; il Marrelli Hospital possiede 40 posti letto di chirurgia generale a prevalente indirizzo oncologico, 20 posti letto di ortopedia, 15 ambulatori per visite specialistiche, attrezzature diagnostiche d’avanguardia ed un evoluto centro di Radioterapia ad Alta Tecnologia; i servizi offerti dal Marrelli Hospital integrano le prestazioni rese dal servizio pubblico sanitario consentendo l’accesso a cure di alto livello anche ai cittadini calabresi che non possono permettersi di intraprendere i cosiddetti viaggi della speranza verso le strutture sanitarie del Nord Italia; dopo anni di commissariamento la Calabria mantiene il più elevato tasso di mobilità sanitaria (il 21% dei calabresi si cura fuori regione) mentre i LEA decrescono passando da quota 147 nel 2015 a 143 nel 2016; la mobilità sanitaria costa alla Calabria 319 milioni di euro/anno e il saldo pro-capite di mobilità sanitaria restituisce per i cittadini calabresi un dato negativo di 163 euro/anno per assicurarsi le cure sanitarie; nel 2017, in soli 4 mesi di esercizio le performance del Marrelli Hospital sono state molto elevate: il 27% dei ricoveri è stato eseguito a pazienti extra regione; il 37% dei ricoveri a pazienti fuori dal proprio distretto sanitario, dimostrando di avere avuto una elevatissima attrazione di pazienti; il 45% degli interventi chirurgici effettuati sono interventi di Alta Specialità; oltre il 70% dei DRG eseguiti rientrano tra i primi 50 DRG di elevata mobilità per la Calabria; il 12,5 degli interventi eseguiti afferiscono a patologie oncologiche; per l’anno 2018 l’attuale Commissario della Salute in Calabria, Massimo Scura, ha assegnato un budget assolutamente insufficiente per le due strutture sanitarie, e in particolare al Marrelli Hospital è sempre stato assegnato un budget per lavorare solo pochi mesi, pur avendo registrato nella struttura l’erogazione di prestazioni di alta specialità ed a elevata mobilità, oltre che attività sanitaria fortemente attrattiva anche da pazienti di altre regioni d’Italia; con DCA 87/2018 il Commissario Scura ha assegnato alla struttura un budget di soli 4,7 milioni, a fronte di una richiesta minima per il 2018 di 12 milioni di euro, e a questo si aggiunge che a fronte di un incremento di 1,7 milioni per il Marrelli Hospital il commissario Scura ha sottratto alla Calabrodental ben 1,4 milioni in 3 anni; in data 21 giugno 2018, alla Marrelli Healt è stato comunicato che per le prestazioni di Radiologia e Apa-Pac il commissario Scura ha deciso di non assegnare risorse alla struttura, né per pagare le prestazioni erogate fino a quella data né per pagare le prestazioni da erogare in futuro; nel frattempo però sono state effettuate 6mila prestazioni (utili a far gridare al miracolo dell’abbattimento delle liste d’attesa), 5mila delle quali non rimborsate dal sistema sanitario regionale: uno dei motivi della crisi economica; tali decisioni bloccano l’attività di due strutture sanitarie accreditate contribuendo al trasferimento di enormi risorse finanziarie dalla Calabria verso le regioni del Centro-Nord. Il deputato di Fratelli d’Italia ha quindi chiesto al presidente del Consiglio e ai ministri della Salute e dello Sviluppo Economico “se il Governo sia a conoscenza dell’importanza della crisi aziendale del Gruppo Marrelli Health Srl determinata degli atti adottati dal Commissario Scura e quali iniziative intenda porre in essere per risolverla, posto che le riguardano non solo un’azienda ed il suo gruppo di dipendenti, ma coinvolgono una problematica che investe tutti i cittadini calabresi e la possibilità di garantire loro il diritto alla salute; se il Governo intenda valorizzare le potenzialità offerte dal Marrelli Hospital all’interno della programmazione sanitaria calabrese o se, invece, vi sia la determinazione di portare alla chiusura tale struttura per incentivare i viaggi della speranza verso le strutture sanitarie del Nord Italia; quali siano gli intendimenti del Governo rispetto al commissariamento della sanità in Calabria, anche a fronte dei numerosi errori gestionali commessi dal Commissario Scura, poiché è di palese evidenza che il criterio utilizzato dal Commissario Scura per ripartire le risorse all’interno del tetto regionale non porta benefici al sistema sanitario, invece cristallizza le posizioni in passato acquisite sul mercato dai singoli operatori sanitari privati, disincentivando il perseguimento dell’efficienza nell’erogazione dei servizi sanitari e vanificando la concorrenza tra le varie strutture, e ciò è stato certificato anche da diverse sentenze del TAR Calabria che hanno ogni volta bocciato i decreti emanati dall’ufficio del Commissario”.

Trasversale delle Serre, il Comitato diserta l'incontro di oggi a Catanzaro

anassedeIl Comitato “Trasversale delle Serre - 50 anni di sviluppo negato” ha deciso di disertare l'incontro in programma oggi a Catanzaro, presso la sede Anas. “Apprendiamo con stupore - è scritto in una nota del sodalizio - che l'Anas ha deciso di convocare due riunioni, lo stesso giorno, con lo stesso argomento, a distanza di poche ore l'una dall'altra. La prima alle 10, con il Comitato e i tre sindaci di San Nicola da Crissa, Monterosso e Capistrano. La seconda voluta dal sindaco di Serra San Bruno”. “Ci chiediamo - prosegue il comunicato - quale sia il senso di questa decisione, se non quello di presentare un fronte debole e diviso, rispetto a una problematica, quella complessiva della viabilità vibonese, che proprio ora, invece, richiederebbe forza, unità e compattezza”. “A questo punto - sottolinea il Comitato - riteniamo del tutto inutile partecipare a iniziative che rischiano una oggettiva mancanza di concretezza”. “Ci rimettiamo - precisa ulteriormente la nota - alle parole della nostra vicepresidente, senatrice Silvia Vono. La nostra parlamentare, intervenendo a Palazzo Madama e interpretando il pensiero di tanti calabresi, ha intimato molto chiaramente all'Anas di rispettare gli impegni presi: 1) per quanto riguarda la conclusione dei lavori sulla Trasversale delle Serre; 2) per la presa in carico della manutenzione della ex SS110, come da annunci dell'assessore regionale Musmanno dell'agosto 2017 e di altri consiglieri regionali di maggioranza nella stessa data. La stessa senatrice Vono ha presentato un emendamento al Decreto Genova per consentire lo stanziamento immediato di circa 20 milioni di euro da destinare alla viabilità provinciale di Vibo e Catanzaro distrutta dall'alluvione di ottobre, assegnando direttamente ai presidenti degli enti intermedi la responsabilità degli interventi”. “Questi sono fatti - conclude il Comitato - che riteniamo molto più produttivi e incisivi di tante parole che possono o non possono farsi oggi a Catanzaro”. All'incontro delle 10 hanno, comunque, deciso di partecipare gli amministratori comunali di Monterosso, San Nicola e Capistrano, per ribadire a gran voce all'Anas le due richieste sostanziali di accelerare i lavori della Trasversale delle Serre e di un intervento urgente anche su quelle arterie provinciali, come la ex SS110, già oggetto di accordi tra la Regione Calabria e il ministero dei Trasporti nel corso del precedente governo.

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