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Omicidio Grattà: Sia e Vitale condannati a 20 anni, Catrambone assolto

Omicidio Grattà: Sia e Vitale condannati a 20 anni, Catrambone assolto - 5.0 su 5 basato su 1 voto

tribunaleSi sono conclusi con due condanne a venti anni di reclusione e un'assoluzione i tre giudizi abbreviati a carico degli altrettanti giovani finiti in carcere con l'accusa di concorso nel duplice omicidio dei fratelli gemelli 45enni Vito e Nicola Gratta', avvenuto l'11 giugno 2010 a Gagliato. Il giudice dell'udienza preliminare distrettuale, Abigail Mellace, questa sera ha emesso la propria sentenza con la quale ha ritenuto colpevoli Alberto Sia, 26 anni, di Soverato, avvisato orale di pubblica sicurezza e figlio di Vittorio Sia, 51 anni, il presunto boss ucciso in un agguato il 22 aprile 2010, e Patrik Vitale, 26 anni, di Satriano, cui ha inflitto una condanna a venti anni di reclusione ciascuno (il pubblico ministero aveva invece chiesto due ergastoli), e ha invece scagionato con formula ampia Giovanni Catrambone, 22 anni, di Montepaone (per il quale il pm aveva chiesto una condanna a venti anni) come richiesto dall'avvocato Giovanni Caridi. Il giudice depositera' entro 90 giorni le motivazioni della decisione, avute le quali la difesa dei condannati (gli avvocati impegnati sono Gregorio Viscomi, Salvatore Staiano, Sergio Rotundo, e Felice Siciliano) ricorrera' in appello. Gli imputati sono stati condotti in carcere dai carabinieri il 2 luglio 2010, in esecuzione di un provvedimento di fermo emesso dalla Procura distrettuale antimafia, che poi il giudice per le indagini preliminari distrettuale di Catanzaro, Emma Sonni, ha convalidato. I tre giovani - assieme ai quali e' stato indagato anche un minorenne -, secondo la tesi dell'accusa avrebbero partecipato alla ideazione e all'esecuzione dell'omicidio dei Gratta', maturato nell'ambito di una faida tra cosche per il controllo del soveratese, nonche' del territorio a cavallo con le province di Reggio Calabria e Vibo Valentia. Una delle vittime di questa guerra e' stato proprio Vittorio Sia, padre di Alberto, e quest'ultimo assieme a Vitale e Catrambone e' stato poi accusato di aver rubato lo scooter utilizzato per l'agguato di chiaro stampo mafioso in cui sono stati freddati i due Gratta' - le accuse contestate ai tre sono state concorso in omicidio aggravato, furto aggravato, lesioni e porto abusivo di arma da fuoco -. Le intercettazioni e i riscontri investigativi hanno permesso ai carabinieri di verificare che i tre giovani avrebbero rubato lo scooter, dopo il duplice omicidio rinvenuto bruciato in localita' Pieta' di Petrizzi, non distante dal luogo dell'agguato, e cioe' in una zona che sarebbe sotto il controllo proprio di Sia e degli altri due fermati. Qui i militari hanno rinvenuto anche una pistola 9x19 con quattro colpi nel caricatore, pure bruciata, compatibile con quella utilizzata per l'agguato. L'impianto accusatorio, comunque, ha retto solo per due imputati, ed e' completamente venuto meno per il solo Catrambone. Alle ultime udienze ha partecipato, in videoconferenza, il collaboratore di giustizia Bruno Procopio. Anche grazie alla sua testimonianza è stata fatta luce sulle dinamiche logistiche ed esecutorie dell'omicidio inquadrato definitivamente nella "Faida dei Boschi".

La Redazione

Finisce l’avventura della Virtus Soverato in Coppa Italia Dilettanti. Il Bisceglie passa ai rigori

Finisce l’avventura della Virtus Soverato in Coppa Italia Dilettanti. Il Bisceglie passa ai rigori - 2.3 su 5 basato su 3 voti

soverato bisceglie_1SOVERATO – Fine della corsa per i “cavallucci marini”. Dopo 90’, conclusi sul 2-0 in favore del Soverato sul Bisceglie, che aveva quindi rimontato lo svantaggio della partita di andata, i calci di rigore risultano fatali per Tolomeo e compagni, costretti a dire addio alla Coppa Italia Dilettanti quando erano a due passi dalle semifinali. Uno sforzo comunque encomiabile quello dei “biancorossi”, che hanno dato anima e cuore per raggiungere l’agognato traguardo, sfumato proprio sul più bello, in quella che è definita come una “lotteria” che premia, il più delle volte, la squadra meno meritevole della vittoria. Questo è il calcio purtroppo, non sempre vince il più forte, e la Virtus oggi lo è stata nella “battaglia” del “Baldassarre Sinopoli” contro il Bisceglie di mister Nicola Ragno. “Biancorossi” che hanno pagato a caro prezzo il rigore sbagliato all’andata, e l’espulsione di Procopio oggi, che li ha così costretti ad una maggiore copertura, dopo aver attaccato in maniera determinante per la rimonta, effettuata in meno di 20 minuti. Lo stadio della “Perla dello Ionio” era colmo di tifosi, che hanno fatto di tutto per spingere in semifinale i propri beniamini, incitandoli fino all’ultimo tiro dal dischetto, l’ottavo dell’interminabile serie, fallito da Stefano Vallone, ipnotizzato dal portiere ospite Loiodice. Un pomeriggio calcistico, quello di oggi, carico di tensione visto quanto accaduto in terra di Puglia in occasione della gara di andata, ingenti, infatti, sono state le misure di sicurezza adottate dai Carabinieri di Soverato, che hanno evitato ogni possibile disordine, per cui merito alle Forze dell’Ordine per il loro operato. Virtus che schiera, ancora una volta, il giovane Procopio titolare con il numero 9, e adotta il classico schema ad una punta, così come fa il trainer “nerazzurro”, che schiera un 4-2-3-1, con Di Rito centravanti supportato dal trio Lo Grieco, Tenzone e Moscelli, subissato dai fischi dei supporters calabresi, che non hanno mai digerito il rigore da lui fallito nella famosa finale playoff di Serie C2 del lontano 2003, tra Catanzaro ed Acireale. Soverato che parte a mille, e si porta subito in vantaggio, al 6’ un calcio di punizione dalla destra, calciato da Scalise, viene alzato da un’uscita con i pugni di Loiodice, la sfera rimane dentro l’area di rigore, e Sirito, con un colpo di testa a pallonetto, riesce ad infilare e sorprendere la difesa pugliese, scatenando così i tifosi “biancorossi”. Al 9’ il primo tiro dei biscegliesi con Logrieco, che però calcia alto. Ci provano, poi, Tenzone con un tiro di contro balzo, bloccato da Lombardo, ed al 17’ Di Rito, la cui conclusione al volo viene anticipata da Attilio Certomà, oggi impeccabile in difesa, il quale ha meritato a pieno la palma di migliore in campo, insieme a Sirito. Al 19’ arriva il raddoppio dei calabresi, che rimettono tutto in parità, con una rete di Scalise, molto simile all’1-0, punizione di Vallone da circa 40 metri, Sirito di testa disturba Loiodice, palla che finisce a Coluccio che manca di poco lo stop, Ingrosso spazza, ma Scalise dal limite dell’area colpisce di testa, spedendo la palla in fondo alla rete. Fortissimo il boato del “Sinopoli”, che diventa infuocato. Entusiasmo alle stelle, che però comincia a raffreddarsi alla mezz’ora, quando il giovane Procopio cade nella trappola delle provocazioni, e colpisce il capitano biscegliese, ex-Bari, Ingrosso. L’arbitro Chiendemi di Viterbo, appostato a due passi dal “fattaccio”, non esita a sventolare il cartellino rosso all’attaccante soveratese, che così lascia i suoi compagni in dieci. Il Bisceglie sfiora il pari al 34’ con Fabiosoverato bisceglie_2 Moscelli, il cui colpo di testa finisce fuori di pochissimi centimetri. Quattro minuti dopo è Logrieco, dopo una spettacolare giocata con seguente dribbling su Sirito, ad impensierire la retroguardia biancorossa con una conclusione, che però finisce alta sopra la traversa. Il Soverato comincia ad innervosirsi, e conclude il primo tempo con ben 3 ammoniti ed 1 espulso. Raggiunta la parità nel conto delle reti totali, la Virtus adotta un atteggiamento attendista verso gli avversari, cercando di colpirli, poi, in contropiede, oppure con dei lunghi lanci in direzione di Sirito, diventato punta dopo l’espulsione di Procopio, mentre il Bisceglie, che si difende molto bene con l’esperienza del capitano Ingrosso (il più bravo dei suoi), prova ad attaccare alla ricerca della rete-qualificazione, senza successo però, dal momento che trovano, sulla propria strada, un muro di nome Attilio Certomà. Al 60’ Loiodice è incerto nel respingere una punizione innocua di Mellace. Pochi minuti dopo è il Bisceglie ad affacciarsi, timidamente, in avanti. Sirito sfiora il tris all’80’, ma il suo colpo di testa “fa la barba al palo”. All’83’ è Tenzone a far venire i brividi ai soveratesi, con un destro angolato, a lato solo per pochissimi centimetri. Le squadre in campo non ne hanno più, e attendono i tiri dal dischetto, che alla fine premiano i pugliesi, baciati dalla fortuna proprio nel momento decisivo. Virtus, dunque, che esce a testa alta, e dice addio alla possibilità di promozione in Serie D, tra gli applausi scroscianti dello sportivissimo pubblico locale.

Francesco Gioffrè

 

 

 

 

 

 

 

VIRTUS SOVERATO - BISCEGLIE 2-0 (4-5 dcr)

 

VIRTUS SOVERATO: Lombardo, Scalise. Bassi Demasi, Mellace (90’Clasadonte), Certomà, Coluccio, Vallone, Tolomeo, Procopio, Sirito (85’Ortolinj), Papaleo (57’Micelotta).. In panchina: Cristofaro, Voci, Feudale, Anania. All.Sgrò (squalificato, sostituito in panchina dal Team Manager, Arena)

 

BISCEGLIE: Loiodice, Sabini, Di Bari, Lafortezza, Ingrosso, Martinelli, Logrieco (67’Piscopo), Lo Russo, Di Rito, Tenzone, Moscelli. In panchina: Lella, Cocella, Moretti, Montrone, De Santis, Anaclerio. All.Ragno

 

Arbitro: Chiendemi di Viterbo (Landonio e Pagnotta di Nocera Inferiore)

 

Marcatori: 6’Sirito, 19’Scalise

 

Sequenza rigori: Micelotta (S) goal, Di Rito (B) gol, Ortolini (S) alto, Ingrosso (B) goal, Scalise (S) palo, Lo Russo (B) parato, Coluccio (S) goal, Piscopo (B) alto, Bassi Demasi (S) goal, Moscelli (B) goal, Tolomeo (S) alto, Tenzone (B) traversa, Lombardo (S) goal, Lafortezza (B) goal, Vallone (S) parato, Sabini (B) goal.

 

Note: pomeriggio soleggiato. Presenti circa 500 spettatori, nessuna rappresentanza ospite. Espulso Procopio (S) al 28’. Ammoniti Scalise, Bassi Demasi, Certomà e Vallone (S), Lafortezza, Di Bari, Ingrosso e Di Rito (B). Angoli 3-1 per il Soverato. Recupero 4’pt, 4’st.

La delegazione Fai di Catanzaro in visita al borgo antico di Badolato

La delegazione Fai di Catanzaro in visita al borgo antico di Badolato - 3.0 su 5 basato su 1 voto

borgo di_BadolatoAttivissima nel 2012 la Delegazione catanzarese del FAI (Fondo Ambiente Italiano). Dopo le splendide giornate passate nei mesi di Gennaio e di Febbraio rispettivamente a Cosenza e Soriano Calabro, Domenica 11 Marzo la delegazione provinciale, guidata da Carmen Audino, ha visitato il borgo antico di Badolato, piccolo e grazioso borgo collinare di circa 3.200 abitanti, a 240 metri sul livello del mare, incastonato tra la costa jonica e le serre calabre. Un luogo incantevole che è stato definito “una perla nascosta sul Mar Jonio”. Badolato Borgo è raggiungibile dalla statale jonica 106 dopo aver attraversato la frazione marina del comune.

La storia di Badolato parte con Roberto il Guiscardo, il quale fece erigere un castello fortificato. Badolato fu poi conquistata dal Conte Ruffo di Catanzaro e rimase alla sua casata fino al 1451. Successivamente appartenne alla famiglia Di Francia e poi divenne baronia dei Toraldo. Badolato passò nelle mani di varie famiglie, fino al termine della feudalità.

Domenica la folta rappresentanza della delegazione catanzarese, per nulla intimorita dal forte vento, è stata accolta in Piazza Castello, che, nel periodo estivo ospita diverse importanti manifestazioni culturali tendenti a riscoprire antichi costumi, musiche e canti tipici della tradizione calabra, dal Sindaco Giuseppe Nicola Parretta, dal Vicesindaco Vincenzo Piperissa e da alcuni consiglieri comunali.

La prima tappa è stata Piazza Santa Barbara, che, nel periodo pasquale, ospita la processione

“A Cunfrunta”, l’incontro tra le statue del Cristo Risorto e la Vergine Maria. Ma Badolato conta numerosissime chiese. Infatti la delegazione ha iniziato un interessante tour nel centro storico. Innanzitutto la Chiesa del Convento di San Domenico, del 1566, dedicata alla Madonna del Soccorso. Nel XVII secolo era un monastero gestito dai frati dominicani. Infatti, ancora oggi, tra la popolazione locale, la Chiesa di San Domenico è conosciuta come “U monasteru”. La storia della chiesa è stata illustrata dai competenti storici dell’arte Mario Panarello e Gianfrancesco Solferino, che hanno accompagnato il gruppo per l’intera domenica. E’ stata poi la volta della Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, del 1198, che ha visto anche la presenza del Prefetto di Catanzaro, Antonio Reppucci, poi rimasto con la delegazione per l’intera giornata. La visita è proseguita per i caratteristici vicoletti di un centro storico affascinantissimo che, specie nei periodi festivi, rivive i vecchi splendori grazie anche all’apertura al passante dei catoi, passaggi pedonali sotto le abitazioni, una sorta di cantine che si affacciano sulle viuzze, luoghi simbolo dell’ospitalità e dell’accoglienza di questa gente, da sempre attenta al sostegno ed alla integrazione dello straniero. Ed i badolatesi, ed in particolare il Sindaco Parretta, hanno confermato questa loro attitudine nota ormai ai più, sorprendendo gli ospiti con una degustazione di prodotti tipici in un caratteristico catoio, di proprietà proprio del primo cittadino.

Successivamente la delegazione si è spostata nella splendida Chiesa dell’Immacolata, situata oltre la porta est del paese, su di una collinetta difronte al borgo (Petta degli Angeli), con magnifico panorama dello stesso. Qui sorge il Convento francescano di Santa Maria degli Angeli, del 1603. All’interno della Chiesa si trova un crocefisso ligneo settecentesco ed un ricco pergamo pensile dello stesso periodo che non si sono perduti, grazie al restauro compiuto dalla Comunità Mondo X che vi è ospitata. Un luogo bellissimo e suggestivo, in cui il passato sembra ancora avere la meglio sul presente, in cui la serenità del vivere semplice non è mai venuta meno, e che ha sorpreso positivamente la delegazione provinciale FAI. Attenuatosi anche il fastidioso vento della prima mattinata, l’entusiasmante giornata si è conclusa con un ottimo pranzo consumato proprio nel Convento ad opera dei ragazzi della Comunità.

“Un’altra domenica bellissima – ha commentato il Capo Delegazione Carmen Audino. Siamo onorati dell’ospitalità ricevuta e ringrazio con tutto il cuore il Sindaco Parretta, che guida un comune stupendo, caratterizzato da una storia incredibile. Ringrazio anche la presenza autorevole del Prefetto e, non in ultimo, i ragazzi della Comunità Mondo X per la splendida accoglienza e per averci fatto scoprire un mondo a noi sconosciuto. Avevo visitato in estate il meraviglioso borgo di Badolato ma non avevo potuto coglierne tutte le caratteristiche. Questo centro storico è di inestimabile bellezza, ricco di portali in pietra e di chiese fulcro di storia. Oggi la nostra escursione vuole avere proprio la mission di segnalare agli enti preposti la tutela, la salvaguardia e la valorizzazione di questo bellissimo borgo, da difendere e conservare per l’umanità.

Devo dire che la scelta di venire a Badolato è stata davvero felice, abbiamo passato una giornata memorabile. Infine lancio un messaggio a tutti quelli che hanno a cuore le sorti del patrimonio storico naturalistico del nostro paese, affinchè siano al nostro fianco nelle giornate del 24 e 25 di Marzo per le Giornate di Primavera del FAI, in cui verranno aperti 670 luoghi. La nostra delegazione sarà impegnata nel Parco della Biodiversità di Catanzaro. Aspettiamo tutti perchè c’è bisogno dell’impegno di tutti”.

Entusiasta anche il Prefetto Reppucci che ha ribadito un concetto a lui molto caro, ovvero quello della necessità, da parte dei calabresi, di iniziare a conoscere meglio la propria terra, specie le zone interne, spesso abbandonate, deturpate nonchè depotenziate.

Il Sindaco Parretta ha ringraziato a sua volta la Delegazione FAI di Catanzaro e si è detto contento dell’iniziativa che si contestualizza nel processo di scoperta e di conoscenza, e di conseguenza di valorizzazione, di un comune incredibilmente affascinante, dal grandissimo potenziale storico e turistico nel comprensorio del basso jonio catanzarese.

Fonte: catanzaroinforma.it

CLOSER TO EUROPE: Il programma Safer Internet

CLOSER TO EUROPE: Il programma Safer Internet - 5.0 su 5 basato su 2 voti

 

I bambini e i giovani sono spesso gli utenti più esperti di tecnologie online.
Oggigiorno i minori iniziano molto presto a navigare su Internet, ad utilizzare le tecnologie mobili e, raggiunta l'adolescenza, sono dei veri e propri conoscitori di tecnologie e della navigazione sul web. Si tratta di mezzi tecnologici che li aiutano a studiare e offrono loro nuove appassionanti possibilità di socializzazione, per cui spesso essi imparano a utilizzarle intuitivamente e più velocemente dei loro genitori.
Tuttavia questo non significa che tutti abbiano la maturità necessaria per individuare i rischi potenziali a cui possono essere esposti e men che meno le loro possibili conseguenze.
Giovani, genitori, assistenti e insegnanti devono essere informati dei rischi potenziali che si possono incontrare online.

Combattere i contenuti ed i comportamenti online illegali e nocivi dovrebbe quindi essere una priorità. Questi sono gli obiettivi dell'Unione Europea sin dal 1999, anno in cui è stato varato il primo programma della serie Safer Internet.

Il programma Safer Internet si propone di proteggere i bambini ed i giovani in linea con le iniziative di sensibilizzazione e di lotta contro i contenuti illegali e dannosi. L’intento è quello di lottare non solo contro i contenuti illeciti, ma anche contro i comportamenti dannosi, come il grooming ed il bullismo.

Gli obiettivi principali sono:
• promuovere l'utilizzo sicuro di internet e delle altre tecnologie di comunicazione;
• informare gli utenti, in particolare i bambini, i genitori, gli assistenti, gli insegnanti e gli educatori;
• lotta contro i contenuti ed i comportamenti online illegali e nocivi.

Sono cofinanziati progetti per:
sensibilizzare maggiormente il pubblico. Dotare i minori, i genitori e gli insegnanti degli strumenti per compiere scelte responsabili in linea, consigliandoli sulle necessarie precauzioni da prendere;
fornire al pubblico una rete di punti di contatto raggiungibili tramite un sito web o per telefono, per segnalare contenuti o comportamenti illeciti o dannosi, in particolare materiale pedopornografico e casi di adescamento e bullismo in linea;
promuovere iniziative di autoregolamentazione in questo settore e favorire la partecipazione dei minori alla creazione di un ambiente in linea più sicuro;
creare una base di conoscenze sulle nuove tendenze nell'uso delle tecnologie in linea e sulle relative conseguenze per la vita dei minori, favorendo la collaborazione a livello europeo tra tecnici, psicologi e sociologi.

I 55 milioni di euro stanziati per Safer Internet sono distribuiti come segue: il 48% utilizzato per azioni di sensibilizzazione, il 34% per lottare contro i contenuti illeciti e i comportamenti dannosi in linea, il 10% per promuovere un ambiente in linea più sicuro e l'8% per creare la base di conoscenze.

 

Pietro Curatola

 

 

Dieci tappe storiche


1995: L'Unione europea passa a 15 Stati membri

Il nuovo dinamismo europeo e l'evoluzione geopolitica del continente portano altri tre paesi — Austria, Finlandia e Svezia — ad aderire all'Unione europea il 1° gennaio 1995.



 

Il motto dell'UE


 

"Unita nella diversità" è il motto dell'Unione europea.
Esso sta ad indicare come, attraverso l'UE, gli europei siano riusciti ad operare insieme a favore della pace e della prosperità, mantenendo al tempo stesso la ricchezza delle diverse culture, tradizioni e lingue del continente.


News


E’ Bologna la vincitrice del premio della Settimana europea della mobilità.

Il capoluogo emiliano è stato giudicato da un gruppo indipendente di esperti in mobilità come la migliore città nel promuovere alternative pulite all’uso delle automobili e nel coinvolgere i cittadini in attività a favore della mobilità urbana sostenibile durante la settimana europea della mobilità 2012. Bologna h convinto la giuria organizzando un fine settimana senza automobili invece di un solo giorno. Le misure permanenti messe in atto comprendevano la creazione di punti di ricarica per le auto elettriche e un piano per estendere la rete cittadina di piste ciclabili fino a 130 km.
Il premio è stato consegnato dal commissario europeo per l’ambiente Janez Potocnik.



 

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Tirocinio retribuito per traduttori - Ottobre 2012
Hai tempo dal 15/3/2012 al 15/5/2012
PRESSO
Parlamento europeo - Lussemburgo
A CHI È RIVOLTO
I tirocini retribuiti per traduttori sono riservati ai titolari di un diploma universitario di laurea o di un diploma equipollenti
DURATA
Ottobre 2012 - Dicembre 2012. I tirocini possono essere prorogati a titolo eccezionale per una durata massima di tre mesi.
RETRIBUITO
Si
SITO DI RIFERIMENTO
Sito del Parlamento europeo - Sezione Tirocini

 


Disagi per la mancanza di energia elettrica a Soverato Superiore

Disagi per la mancanza di energia elettrica a Soverato Superiore - 5.0 su 5 basato su 2 voti

scuola sov_supSOVERATO SUPERIORE - In queste ore sono in corso, nella zona di Soverato Superiore, dei lavori alla rete elettrica. Nonostante gli addetti ai lavori avessero affisso, con qualche giorno di anticipo gli avvisi che indicavano nella data odierna la possibilità di forti disagi e possibili distacchi dalle ore 13,30 alle 19, in tanti sono stati i cittadini colti di sorpresa. L'ente elettrico di solito avverte gli utenti con piccole locandine attaccate in prossimità dei quadri di proprietà della società stessa, ma forse stavolta la zona interessata era talmente ampia, che non sono bastati i pochi avvisi distribuiti per raggiungere tutte le utenze interessate. Ci segnalano infatti che, oltre a buona parte dell'abitato di Soverato Superiore, anche la zona nord delle nuove cooperative di Via Martin Luther King è interessata al distacco. Segnaliamo comunque, come confermatoci dagli stessi operatori, che il disagio dovrebbe durare al massimo fino alle ore 19, con possibilità di ritorno alla normalità anche in anticipo.

Corrado Corradini

Noi Soveratiamo

 

Montauro: lettera aperta del gruppo "tra collina e mare"

Montauro: lettera aperta del gruppo "tra collina e mare" - 5.0 su 5 basato su 1 voto

Riceviamo e pubblichiamo la lettera del gruppo Tra collina e Mare di Montauro

Simbolo Tra_collina_e_mare_1Cari Concittadini, le elezioni sono ormai alle porte ed in giro tutto tace. Non una parola sulle probabili composizioni delle liste, nessuna indicazione su papabili candidati a Sindaco e, cosa assai peggiore, l'assoluta assenza di programmi per il futuro. Il buio sull'avvenire di Montauro. Tutti dichiarano di non volerne sapere, di volerne stare fuori; tentano, addirittura, di frenare gli entusiasmi di chi vorrebbe dar vita ad un progetto per il rilancio del Paese, arrivando a sconsigliare di impegnarsi per un Comune "dove ci sono solo problemi". Eppure qualcosa si muove... e tutto in gran segreto... Scusate: e Noi Cittadini??? Noi che andiamo a votare??? Noi che saremo chiamati a decidere chi merita la nostra fiducia??? Possibile che non abbiamo il diritto si sapere CHI o COSA ci aspetta? E' troppo chiedere di essere partecipi di ciò che succede in un Paese arrivato oramai allo stremo delle sue forze? E' evidente che ci vogliono sbattere in faccia il solito pacchetto chiuso (ma con un gran fiocco!!!), bello e pronto per essere votato. Verrebbe da pensare che dentro quel pacchetto si celi la volontà non di governare, ma di gestire a piacimento gli interessi che ruotano attorno all'Istituzione che si è chiamati a rappresentare. I dubbi nascono...e l'unica vera certezza è che da troppo tempo nessuno ci rende più partecipi di cose che invece ci appartengono. Né possiamo ispirarci al passato per costruire il futuro: sapete quali sono i risultati più evidenti? Abitanti reali più che dimezzati;Case abbandonate, specie nel centro storico; Zona a mare priva di servizi e sempre più simile ad un dormitorio; Scuole che chiudono; Totale assenza di iniziative volte a renderci partecipi di quanto accade nella vita amministrativa del Paese. Ma la cosa più grave è che nulla si sia fatto per arrestare tale stato di cose o, quantomeno, per evitare che degenerassero nella situazione che tutti oggi conosciamo...Montauro non merita questo! Amici, chi scrive questa lettera non è animato dalla presunzione di risolvere i problemi della nostra Montauro, ma solo dalla voglia di vedere, finalmente, qualcosa cambiare. Sappiamo con certezza che in Paese di gente in gamba ce n'è tanta; gente che, come noi, sta partecipando a quel cambiamento atteso da troppo tempo. Per questo insistiamo sul fatto che è interesse e dovere di tutti partecipare anche al momento pre-elettorale: il voto non è che il punto di arrivo di un cammino che serve a pianificare, insieme, un programma (almeno quinquennale) attraverso cui far fronte ai bisogni del Nostro Paese. Non lasciamoci estromettere da questa discussione; non lasciamo che la paura di essere giudicati abbia il sopravvento sul desiderio di contribuire alla rinascita di Montauro; Noi non siamo solo 'un voto', Noi siamo Montauro. Il Paese non ha bisogno di liste create ad hoc; Montauro ha solo bisogno dei suoi Cittadini e di persone volenterose che abbiano a cuore l'interesse della collettività, che portino avanti un programma serio, concreto e, soprattutto, condiviso; affinchè si possa vedere quella luce di speranza che alberga in ogni cuore diventare la fiamma, che animando la volontà delle persone, porti al risveglio di un paese oramai assopito da troppo tempo sugli antichi allori. Basta con pacchetti pronti, basta all'ipocrisia della gente, basta all'osservervare senza ritegno alcuno la morte del nostro paese!!!

 

Venerdì si presenta il "Centro d'ascolto Caritas"

Venerdì si presenta il "Centro d'ascolto Caritas" - 5.0 su 5 basato su 1 voto

manifestoUn centro d'ascolto per tutelare le persone  che vivono in condizione di povertà morale e materiale e che ancora non hanno trovato una vera e propria accoglienza nella comunità. Il progetto sarà presentato venerdì alle 18.30 presso il salone parrocchiale “Don Bosco”  alla presentazione del Centro di Ascolto della Caritas “Beato Artemide Zatti” di Soverato. Il centro  nasce dalla riflessione di alcuni laici sulla necessità di “ascoltare”, secondo il metodo pastorale proprio della Caritas, le necessità di tutte le persone  si propone di realizzare un’attività più ampia della relazione tra uomini, implicando un’interazione efficace con il territorio finalizzata a individuare le possibili risposte ai bisogni di ogni soggetto incontrato e stimolando una comunicazione con la comunità volta a renderla più consapevole e corresponsabile nei confronti delle povertà accolte.

 

La verità degli atti e non delle parole. Prima puntata!

La verità degli atti e non delle parole. Prima puntata! - 5.0 su 5 basato su 1 voto

Antonio Vania_DAmatoRiceviamo e pubblichiamo il comunicato inviatoci dal consigliere Antonio D'Amato:

La verità degli atti e non delle parole. Prima puntata!

Riccio alla Gazzetta del Sud ha dichiarato : “ l’aumento si è reso necessario per l’incremento dei costi di smaltimento e che era stato già previsto nella delibera n. 327 del 15 novembre 2010” 

Taverniti e Riccio a Calabria Ora hanno dichiarato : “ gli aumenti sono giustificati dall’incremento della tassa di smaltimento che pesa per circa 400 mila euro l’anno... non è dunque vero che ricolleghiamo l’aumento della TARSU al solo extra-costo dovuto all’alluvione”  

Riccio ha anche annunciato un contenimento del 30% sul costo dei servizi di manutenzione e ambiente , grazie ad una rimodulazione dei contratti con i fornitori. 

Tutta la giunta capitanata dal Sindaco risponde alla minoranza che con accuse “semplicemente infamanti” ed una “azione scorretta” non è altro che “parolaia e priva di sostanza” ed infine il Dott. Gallucci dichiara testualmente “ Siamo dei professionisti prestati alla politica e non dei truffatori” 

Rispondo alle dichiarazioni soltanto allegando le Delibere ed Interpellanze relative alla TARSU rimandando ai cittadini la corretta valutazione al fine di conoscere la verità.

Antonio D'Amato

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