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L'articolo di "Libero" sul Commissario Rizzo e Soveratiamo (Download)

L'articolo di "Libero" sul Commissario Rizzo e Soveratiamo (Download) - 5.0 su 5 basato su 2 voti

libero commissario rizzoRiportiamo integralmente, dopo il rilascio da parte del quotidiano proprietario, l'articolo della versione cartacea di "Libero" del quale vi abbiamo anticipato ieri. Ringraziamo l'autore e la redazione di "Libero" per la citazione e per aver attinto dalle informazioni che quotidianamente mettiamo a disposizione dei nostri utenti. Di seguito l'articolo: 

Un tablet con relativo abbonamento internet per tre anni. Poi 1.500 per gli straordinari dei vigili che le fanno da scorta. E ancora i rimborsi spesa: 1.179 euro solo per il suo soggiorno da maggio a giugno. Più, ovviamente, lo stipendio. Lo stesso che percepiva il sindaco: circa 2.500 euro lordi. Soverato, Catanzaro. È uno dei quasi quaranta comuni calabresi commissariati. Qui non c'entrano le infiltrazioni malavitose. La giunta di centrodestra è andata gambe all'aria per motivi politici, con dieci consiglieri che si sono dimessi mandando a fondo il sindaco azzurro Leonardo Taverniti. E il prefetto, avendo il personale già impegnato altrove, ha chiesto una mano a Roma. Da dove hanno spedito un viceprefetto d'esperienza, già al timone di Coriano quando nel paesino vicino a Rimini si celebrarono i funerali di Marco Simoncelli. Parliamo della dottoressa Maria Virginia Rizzo, sorella del giornalista del Corriere della Sera Sergio Rizzo e autore – con Gian Antonio Stella – del libro di successo «La Casta» contro gli sprechi della politica.

In questa città di quasi 10mila anime che si moltiplicano d'estate, le casse piangono. C'è una voragine che secondo i più ottimisti è di circa 12 milioni. I pessimisti ne contano quasi 40. E le spese del commissario fanno storcere la bocca a più d'uno, a partire dai giornali locali che denunciano la «scarsa comunicazione» della dottoressa Rizzo. Soveratiamo.com ha scritto dei 1.500 euro extra ai «vigili urbani, per provvedere al trasporto ed alla sicurezza del commissario prefettizio. La notizia segue di qualche settimana un'altra, pubblicata da Il Quotidiano della Calabria, secondo la quale tra i rimborsi spese del Commissario Maria Virginia Rizzo sarebbe presente anche un i-Pad, strumento "strategico" per l'espletamento delle mansioni di Commissario». A dire la verità, non si tratta di un i-Pad ma di un tablet Samsung Galaxy Note 10.1 che costerà complessivamente 1.235,40 euro - Iva inclusa - da spalmare su un triennio. Anche se la dottoressa Rizzo resterà in città solo un annetto. È in carica da maggio ma non si è trasferita in Calabria: ci resta qualche giorno a settimana e poi torna a Roma. Rincara il giornale online, questa volta sulla scorta: «Un tecnico, quale sicuramente è il Commissario Prefettizio, dipendente del Ministero dell'Interno, considera "indispensabile" il servizio di trasporto e scorta della propria persona da e per Lamezia Terme. Le soluzioni alternative sarebbero tante, automobile a noleggio o mezzi pubblici per fare un esempio, ma servirebbe la sensibilità di non privare la città dell'unica pattuglia dei Vigili Urbani disponibile per farsi accompagnare».

Soverato è a una sessantina di chilometri dall'aeroporto di Lamezia. Il doppio, calcolando il tragitto tra andata e ritorno. Il commissario deve anche mangiare. Poi, ovviamente, ci sono gli alberghi. In paese sussurrano che la dottoressa Rizzo sia andata a Il Nocchiero, tre stelle vicino al municipio. L'ha cambiato quasi subito per Gli Ulivi, stessa categoria. Poi ecco il San Domenico, idem con patate. Quindi il salto a Villa Ersilia, 4 stelle superior. Ad agosto dovrebbe tornare al San Domenico, che vanta una deliziosa vista mare. Tutte queste spese non sono a carico del Viminale ma del Municipio. Qualcuno accusa il commissario Rizzo d'aver fatto ritinteggiare anche alcuni uffici. La diretta interessata dà tutt'altra versione: «Il tablet non l'ho comprato per me, ovviamente resterà al Comune ed è uno strumento di lavoro». E nega di pesare sulle casse cittadine: «Con me risparmiano, perché anziché pagare il sindaco e tutta la giunta ci sono solo io. E sono attentissima alle spese. Grazie al commissario c'è un risparmio enorme». Soprattutto, fa notare, se si immagina che quando è atterrata per la prima volta il Comune aveva (ha) un buco grosso così. Spallucce sui politici: «Se non sopportano il commissario? Qualcuno vorrà riaccreditarsi davanti all'opinione pubblica».

di Matteo Pandini

In allegato l'articolo comparso sul quotidiano cartaceo

 

Il sindacato dei Vigili del Fuoco contro il ministro Alfano

Vigili del Fuoco Unione sindacale di BaseTuona contro il ministro dell'Interno Angelino Alfano l' USB Vigili del Fuoco che in un comunicato diffuso poco fa comunica che era stato convocato per le 17.00 di ieri, 29 luglio, il primo incontro con il ministro dell’Interno Alfano in materia di indirizzo politico per il Dipartimento dei Vigili del Fuoco.

Già collocato quale ultimo della serie dedicata agli incontri con le organizzazioni sindacali dell’Interno, l’appuntamento ha subìto un progressivo slittamento che ha imposto una estenuante anticamera. A fronte della protratta assenza del ministro, l’USB P.I. VV.F ha deciso di abbandonare il tavolo.

L’incontro ha infine avuto luogo alle 20.00 passate con altre organizzazioni sindacali ed è approdato a un nulla di fatto: non si è parlato di risorse, né di collocazione del Corpo Nazionale all’interno della Protezione Civile, né di personale e del sistema previdenziale, che lascia pompieri sessantenni sulle autopompe.

L’USB VV.F. non ritiene accettabile che sia lesa la dignità dei lavoratori né tantomeno intende svolgere un ruolo subalterno, vista inoltre la delicatezza rivestita dagli argomenti inerenti l’incolumità pubblica, forse considerata rilevante soltanto dalla nostra organizzazione sindacale.

In una vera democrazia le istituzioni tutte avrebbero pari dignità, nessuna dovrebbe subire gli effetti di sbrigativi accorpamenti che altro esito non hanno se non quello di relegare a un ruolo secondario e subalterno non solo i lavoratori e chi li rappresenta, ma la stessa “macchina del soccorso”, una macchina che, come ripetutamente denunciato dall’USB, versa in condizioni di preoccupante depotenziamento.

"Roccella Jazz" dal 14 al 24 agosto

NoaFinalmente ufficializzata la XXXIII edizione del Festival Jazz "Rumori Mediterranei", una delle manifestazioni più longeve in Italia, che ha sempre avuto come filosofia quella di evidenziare sia nuovi talenti sia nuovi linguaggi. Il nuovo cartellone è stato stilato dai condirettori artistici Paola Pinchera e Vincenzo Staiano, ed abbraccerà 8 comuni, a partire dalla ormai tradizionale apertura a Reggio Calabria, fino alla conclusione nella consolidata e splendida cornice del teatro al Castello a Roccella Jonica.
Mai come in questi ultimi anni l'identità del festival si è rispecchiata con l'area geografica di appartenenza, e così dopo la Turchia, quest'anno il Festival ospita un altro importante Paese del Mediterraneo, ovvero Israele. Alcuni dei più interessanti talenti che sono apparsi negli ultimi anni in quel Paese, o che da lì sono partiti alla ricerca di nuove esperienze e anche di riconoscimenti, soprattutto a New York, dove è molto attiva la Tzadik Records del visionario sperimentatore John Zorn, arriveranno in Calabria; alcuni in prima nazionale, altri in esclusiva o con un progetto speciale, per cercare una sponda a questa musica "errante".
Si parte il 14 a Reggio (Piazza Castello ore 21,30), con la fascinosa vocalist Noam Vazana cui toccherà ufficialmente l'apertura del Festival, a cui seguirà lo splendido trio Kuhn-Lopez-Bekkas che ha registrato per l'etichetta tedesca Act alcuni lavori di grandissimo interesse. Contestualmente il Festival presenterà altri due concerti a Locri con Pippo Matino e l'esuberante vocalist Sarah Jane Morris, mentre fra Casignana, Marina di Gioiosa e Roccella inizieranno le jam sessions intorno a mezzanotte, l'ora magica di questa musica, che servirà a mettere in risalto i giovani talenti locali e diffondere ulteriormente in Calabria il verbo del jazz.
A ferragosto, ancora a Casignana e Martone, il Neko 4 del chitarrista Francesco Diodati e le armonie vocali di Elina Duni, la nuova voce dei Balcani, si Shanir Blumenkranzabbineranno al folk ibrido di Danilo Montenegro. Nei giorni a seguire da segnalare il debutto solistico di Fausto Mesolella, chitarrista di gran cuore già con gli Avion Travel (17, ex-convento dei Minimi a Roccella) e le canzoni "pure" di Laura Lala e Sade Mangiaracina, abbinate alle capacità espressive di Mattia Cigalini, sassofonista in rapida ascesa, (17, Martone). E ancora la grande prima con lo splendente trio di Omer Klein, e le nuove avventure dello Yatra 4 guidato da Enzo Pietropaoli (18, Monasterace).
Dal 19 in poi ci si trasferirà a Roccella, con l'eleganza dei pianisti Riccardo Arrighini ed Enrico Zanisi, abbinata ai nuovi stimoli raccolti da Gegè Telesforo per il suo nuovo gruppo Nu Joy (Porto delle Grazie). Il 20 spazio alle ibridazioni pomeridiane in jazz di Raffaele Casarano, cui seguiranno le Yiddish Melodies di Gabriele Coen, l'unico italiano approdato al momento presso la corte di John Zorn, che gli ha pubblicato due ispiratissimi dischi per la Tzadik, ed il fiammante PerfecTrio di Roberto Gatto.
Dal 21 il programma prevede ulteriori stimolanti incontri con vecchi e nuovi amici di "Rumori Mediterranei": alle 18 presso l'auditorium, la classe di Enrico Pieranunzi, su uno dei repertori da lui preferiti, ovvero quello che ruota intorno all'immaginario e rutilante universo felliniano. In serata presso il teatro al Castello, Shanir Ezra Blumenkranz (foto 2), bassista di origine sefardita ed ennesima scoperta del grande Zorn, che adotta il gimbri, uno strumento particolarissimo con sole tre corde di origine maghrebina, per la sua musica vorticosa e furente. Seguirà l'incontro sotto le insegne del bop fra due grandi trombettisti come Randy Brecker e l'oriundo Franco Ambrosetti.
Il 22 aprirà una pièce teatrale, che ha come protagonista Alessandro Haber e le indimenticabili canzoni dei Beatles. In serata altri due graditi ritorni al Festival, i due debordanti talenti di Trilok Gurtu e Nguyen-Le. Il 23 ancora Gabriele Coen, con una interessante ricerca su scrittrici ebree di Israele e degli USA, quindi il Trio Libero di casa Ecm con Andy Sheppard, Michel Benita e Sebastian Rochford ed il sensazionale rendez-vous fra Rob Mazurek e i Sao Paolo Underground, autori di una musica davvero eccitante e fuori da ogni schemi.
Per la gran chiusura del 24 il nuovo spettacolo di GianMaria Testa e Giuseppe Battiston ispirato a Giovanni Pascoli, ed il progetto speciale che abbinerà sul palco Noa, beniamina del pubblico e solo una delle tante scoperte di "Rumori Mediterranei", con l'altra voce angelica di Mira Awad, cantante araba israeliana, per un concerto speciale dedicato alla pace.
A latere del Festival un seminario sulla musica klezner di Gabriele Coen e 4 master classes di chitarra condotte da Dave Howard (del prestigioso Berklee College di Boston).

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