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Omicidio Congiusta, confermato ergastolo

Omicidio Congiusta, confermato ergastolo - 5.0 su 5 basato su 1 voto

Gianluca CongiustaLa Corte d'Appello del tribunale di Reggio Calabria ha confermato la condanna all'ergastolo per Tommaso Costa per l'omicidio di Gianluca Congiusta avvenuto il 24 maggio del 2005 a Siderno. Congiusta Il sostituto procuratore generale, Francesco Mollace, aveva chiesto la conferma della due condanne emesse in primo grado ma, mentre per Tommaso Costa la condanna è stata confermata in toto, per Giuseppe Curciarello, imputato per associazione mafiosa, la pena è stata ridotta dai 25 anni di reclusione in primo grado ai 15 in appello.

Parco eolico di Borgia, in 35 rinviati a giudizio

eolico isolaCATANZARO  – Tutti rinviati a giudizio i 35 accusati per l'inchiesta riguardante la realizzazione del parco eolico di Borgia. Il gip di Catanzaro ha mandato a processo tutte le 35 persone accusate pur riconoscendo per alcuni il proscoglimento per alcune singole accuse. Ad essere giudicati saranno progettisti, imprenditori funzionari comunale e regionali. Una delle posizioni più contestate riguarda i componenti del Nucleo di valutazio dell'impatto ambientale che, secondo l'accusa, avrebbero dato parere favorevole ad un progetto, presentato dalla "Borgia wind srl", non avente i requisiti necessari per ottenerlo. 

Sarà compito della fase dibattimentale quello di chiarire le posizioni degli imputati ed in particolare quelle di: Rosa Cavaliere, amministratore unico e legale rappresentante della srl «Anemos», rappresentante legale della srl «Borgia Wind» che ha progettato il parco eolico «Borgia 1»; Antonio Bonfiglio, progettista del parco eolico «Borgia 1»; Giuseppe Graziano, all'epoca dei fatti dirigente generale del Dipartimento regionale Politiche dell'ambiente e componente del nucleo Via che nelle sedute del 21 settembre 2007 e del 28 maggio 2010 ha rilasciato pareri favorevoli sulla compatibilità ambientale del progetto del parco eolico presentato dalla «Anemos»; Giovanni Ricca, segretario generale dell'Autorità di Bacino regionale; Salvatore Curcio, Antonino Genoese, Vincenzo Iacovino, Vittaria Imeneo, Egidio Michele Pastore, Annamaria Ranieri, Raffaele Suppa, Domenico Vasta, e Massimo Zicarelli, tutti componenti del nucleo Via riunito il 21 settembre 2007; Rocco Cristofaro, autore del progetto definitivo per conto della «Anemos». Francesco Edoardo Attanasio, Nicoletta Boldrini, Massimo Bonanno, Donatella Cristiano, Stefano Curcio, Rocco De Luca, Antonino Demasi, Orlando Raffaele Mamone, Andrea Pasquale Maradei, Attilio Mazzei, Clemente Migliorino, Giovanni Misasi, Cosimo Tallarino, tutti (insieme ai già citati Iacovino e Ranieri) componenti del Nucleo Via riunitosi nella seduta del 28 maggio 2010; Sebastiano Valentino, Pietro Danieli, Ubaldo Bertucci, il primo responsabile dell'ufficio tecnico del Comune di Borgia, il secondo e il terzo componenti dello stesso ufficio; Francesco Sacco, all'epoca dei fatti assessore ai Lavori pubblici del Comune di Borgia; Giuseppe Ferraro, responsabile del procedimento e presidente della conferenza dei servizi riunitasi sul progetto «Borgia 1» il 17 marzo 2008; Giovanni Cocerio, responsabile dell'ufficio tecnico del Comune di San Floro; Antonio D'Amico, responsabile dell'area tecnica del Comune di Maida; Natale Amantea, sindaco di Maida.

Il processo inizierà il 21 giugno e le accuse, per i 35 imputati, vanno dall'abuso d'ufficio al falso.

Modaffari interviene sulla crisi di maggioranza: "Taverniti da solo non basta"

Modaffari interviene sulla crisi di maggioranza: "Taverniti da solo non basta" - 3.9 su 5 basato su 19 voti

A pochi giorni dal possibile scioglimento del Consiglio Comunale e dalla conseguente nomina del Commissario Straordinario, mi corre l'obbligo di esprimere alcune opinioni politico-amministrative e di carattere personale, atteso che non ho partecipato alla seduta del civico consesso in cui all'ordine del giorno vi erano appunto le dimissioni del sindaco Taverniti per ragioni di opportunità politica.
Mi rivolgo agli elettori, a quanti mi hanno dato fiducia votandomi ma anche a chi non mi ha votato, per dire la mia sull'attuale crisi che investe Palazzo di città. E' sotto gli occhi di tutti, infatti, il difficile momento che attraversa la nostra città: difficoltà, ritengo, dovute anche alla grave crisi congiunturale mondiale. Non è questo, comunque, l'aspetto principale che mi spinge a queste riflessioni. Rifletto, invece, a voce alta, per rilanciare il dibattito politico. Un dibattito assopitosi per colpa di una crisi amministrativa in seno alla maggioranza, crisi che a breve segnerebbe lo scioglimento anticipato del Comune.
Una crisi grave, e quasi irreversibile, che avrebbe spinto il sindaco Taverniti a rassegnare le dimissioni. Ma di chi è la colpa? Non del dimissionario Taverniti - credo - costretto a gettare la spugna per richiamare i suoi consiglieri di maggioranza a un maggiore senso di responsabilità e di coesione, nel momento in cui la città necessita dello sforzo politico unitario e non solo dei consiglieri di maggioranza. Si vuole evitare lo scioglimento di Palazzo di città? L'interrogativo sarebbe troppo semplice da fugare, se si invitasse il sindaco Taverniti a ritirare le dimissioni. Chiedere il rientro di Taverniti, non basta, se al ritiro delle dimissioni non seguissero azioni di coesione politica e di rilancio dell'azione amministrativa. Taverniti da solo non basta. Facciamo autocritica per il bene di Soverato. Rilanciamo una piattaforma politica su punti strategici che attengono allo sviluppo: turismo, ambiente, piano strutturale e piano spiaggia, politiche sociali per lenire il disagio, maggiore attenzione al lavoro e all'occupazione giovanile. Lancio, pertanto, appello e sollecitazioni politiche a quanti hanno a cuore lo sviluppo e il benessere di Soverato a unire gli sforzi e a non cadere nella mannaia di oltre un anno di gestione commissariale. Se ciò però dovesse servire allora ben venga il commissario, ma non si butti per favore la croce addosso su chi di colpa non ne ha alcuna. Uniamoci in un appello Comune, affinché siano affrontati e posti in discussione gli obiettivi strategici, utili e non più differibili, se si intende per davvero perseguire il rilancio della nostra cittadina.

Salvatore Modaffari
Consigliere comunale, Capogruppo UDC al Comune di Soverato

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