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On. Wanda Ferro (FDI) su contratto di governo: tradito il Sud

Wanda Ferro 2CATANZARO -  “Nel contratto di governo giallo-verde è sparito qualunque impegno per il Sud. Niente infrastrutture, niente politiche per lo sviluppo, niente lavoro per i giovani. C'è solo il miraggio di una misura assistenziale come il reddito di cittadinanza che non si potrà iniziare a realizzare se non tra più di due anni. A soli due mesi dal voto il Movimento Cinque Stelle ha già tradito quel Sud che gli aveva dato grande fiducia. Di fronte ad un progetto politico che rischia di aumentare ancora di più e in maniera irreparabile il divario tra il Nord ed il Sud del Paese, Fratelli d’Italia sente ancor di più la responsabilità di essere il partito del Mezzogiorno, come ha sostenuto in campagna elettorale Giorgia Meloni. Difenderemo in parlamento gli interessi dei territori meridionali, che necessitano non di assistenzialismo, ma di misure che possano innescare processi di sviluppo e opportunità di vera occupazione attraverso gli investimenti infrastrutturali e la valorizzazione delle identità di territori meravigliosi e ricchi di storia, cultura e prodotti di eccellenza”. E' quanto afferma il deputato di Fratelli d'Italia Wanda Ferro.

Catanzaro, la senatrice Vono (M5S) incontra l'arcivescovo Bertolone

Incontro Vono Bertolone 768x432La famiglia e la persona umana di nuovo al centro delle politiche del Paese. Questo il tema emerso come prioritario nell'incontro tra Sua Eccellenza Mons. Vincenzo Bertolone, arcivescovo metropolita della diocesi di Catanzaro-Squillace e presidente Cec (Conferenza episcopale calabra), e la senatrice del Movimento 5 Stelle Silvia Vono. Tante sono state le riflessioni, anche di contesto internazionale, oltre che di visione politica e amministrativa da Roma fino in Calabria e nei suoi territori, toccati durante l'incontro. Le preziose osservazioni di Monsignor Bertolone sul contesto sociale di questa terra e sulle priorità - in particolare la povertà e il disagio sociale - che a suo parere vanno affrontate, hanno trovato pienamente d'accordo la senatrice Vono anche su quella che Sua Eccellenza considera la più grande sfida del momento: rimettere al centro la famiglia.
Monsignor Bertolone ha stigmatizzato il fatto che la famiglia appaia da tempo come una componente della società dimenticata dall'agenda politico-economica, mentre ha invece bisogno di tutte le attenzioni e il sostegno possibili, in modo da realizzare compiutamente una società vitale, equa, capace di sperare e guardare al futuro. "Numerose azioni concrete a sostegno della famiglia, della maternità e della natalità sono elencate tra i punti del contratto firmato dal Movimento 5 Stelle con la Lega - ha sottolineato la senatrice Vono - in linea con una nuova visione che rimetta al centro della politica non gli interessi finanziari e del mercato ma la persona con i suoi bisogni".

Magistrati onorari, on. Wanda Ferro (FDI) dopo riconoscimento Commissione europea

Wanda FerroCATANZARO -  "Il Parlamento europeo ha reso noto il documento con cui il 28 febbraio scorso la Commissione europea ha affermato in modo inequivocabile che i magistrati onorari sono lavoratori a tempo determinato che non possono essere trattati in modo meno favorevole dei lavoratori a tempo indeterminato ai sensi della direttiva 1999/70/CE. E’ stato segnato quindi un passo fondamentale nella direzione del pieno riconoscimento dei diritti del Magistrato onorario, il cui lavoro è stato qualificato quale 'volontario' nella riforma voluta dal ministro Orlando, svilendo l’impegno di professionisti che svolgono una funzione preziosa nell’ordinamento italiano, e che lavorano a tempo pieno e in via continuata anche da oltre quindici anni senza vedersi garantiti i più elementari diritti di tipo assistenziale o previdenziale e senza alcuna garanzia di stabilità lavorativa". E' quanto afferma il deputato di Fratelli d'Italia Wanda Ferro, che spiega: "Senza il loro lavoro - nei ruoli di Giudice di pace, di Giudice onorario di tribunale, di vice procuratore onorario, e così via - il nostro sistema giudiziario andrebbe al collasso, eppure i magistrati onorari sono vittime di una sorta di caporalato istituzionale: impiegati per molte ore nelle attività processuali anche in sostituzione dei magistrati togati, vengono retribuiti con compensi miseri e senza diritto a ferie, previdenza, maternità. Una situazione che espone l’Italia a rischio di procedura d’infrazione da parte dell’Unione Europea. La Commissione europea si è espressa sostenendo che “le condizioni di lavoro dei magistrati onorari e giudici onorari in Italia non dovrebbero essere meno favorevoli rispetto a quelle dei magistrati di carriera e dei giudici di ruolo”. Condivido quindi quanto chiesto dal sindacato Unagipa, affinché il nuovo Governo riveda completamente la riforma Orlando, bloccando in via d’urgenza il concorso in atto che rischia di creare nuovo precariato, in attesa delle prossime riunioni del Parlamento Europeo e della prossima udienza in sede di Corte di Giustizia che si occuperanno della vicenda”.

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