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Volley Soverato, stop al "Pala Scoppa" con Volalto Caserta

Volley Soverato 1
Volalto Caserta 3

Parziali set: 15/25; 25/23; 22/25;

VOLLEY SOVERATO: Boriassi6 , Formenti, Napodano (L), Aricò 14, Boldini 2, Hurley 11, Barbiero, Guidi 2, Tanase 2, Saccani, Mangani 13, Riparbelli. Coach: Bruno Napolitano

VOLALTO CASERTA: Dalia 4, Fucka 7, Ghilardi (L), Maggipinto (L), Giugovaz, Frigo 17, Repice 7, Melli 18, Cella 14, Trevisiol ne. Coach: Marco Bracci

ARBITRI: Verrascina Antonella – Salvati Serena

DURATA SET: 25’, 31’, 31’, 26’.Tot 1h53’

MURI: Soverato 4, Caserta 13

Volley Soverato logoPassa la Volalto Caserta al “Pala Scoppa” con il punteggio di tre a uno vincendo una partita che ha visto il Soverato mancare nei momenti decisivi a differenza delle avversarie più presenti in questi frangenti. Nulla da rimproverare in ogni caso alle ragazze di coach Bruno Napolitano che, comunque, di fronte, avevano una squadra che ha dichiarato sin dall’inizio della stagione di puntare alla promozione diretta in A1. Non sarà di certo questo stop a scalfire quanto di straordinario e, per qualcuno impensabile, stanno facendo queste ragazze che lavorano sodo dal primo di settembre. Bisogna subito voltare pagine e pensare da martedì al prossimo impegno, ancora in casa, contro Martignacco. Con questa sconfitta Soverato viene agganciata da Orvieto in classifica. Passiamo la match. Padrone di casa in campo con Jennifer Boldini al palleggio e Aricò opposto, al centro Boriassi e Guidi, in banda Alice Tanase e Hurley con libero Francesca Napodano. Risponde la Volalto Caserta di coach Bracci con Dalia in regia e Frigo nell’inedito ruolo di opposto per l’assenza della Perez, al centro Repice e Fucka, schiacciatrici Cella e Melli, libero Ghilardi. Partono meglio le ospiti che si portano sul 2-5 con primo time out per coach Napolitano; la Volalto si porta sul più cinque, 8-13, ma Soverato è sempre lì pronto a riavvicinarsi alle avversarie. Altro time out per Soverato con le ospiti avanti 12-17. La squadra di casa non riesce a rientrare nel set e Caserta ne approfitta allungando 12-20, chiudendo il primo set con il punteggio di 15/25. Nel secondo set le due squadre giocano punto a punto fino a quando le locali di coach Napolitano, con un mini break, si portano sul 10-7 costringendo coach Bracci al suo primo time out tecnico; al rientro in campo contro break delle campane e situazione capovolta, 10-11, e time out per Soverato. Dentro Mangani per Tanase. Allunga la Volalto e coach Napolitano è costretto a chiamare un altro time out sul 14-17. Si rientra in campo e Soverato si riavvicina alle ospiti con un finale di set che le due contendenti giocano punto a punto, 21-22, ma è controsorpasso Soverato 23-22 con time out per la Volalto. Mangani al servizio e Boriassi guadagna due palle set, 24-22; Caserta annulla la prima ma Hurley sigla il 25/23 riportando tutto in parità. Terzo gioco che inizia con Caserta che si porta sul 2-5 ma Soverato adesso gioca con più intensità sospinto anche dal grande pubblico del “Pala Scoppa” e poco dopo le biancorosse sono avanti 9-7 con time out per la Volalto. Squadre di nuovo in perfetta parità, 10-10, ma Soverato tenta di allungare 14-11 con Hurley al servizio. Rientra Tanase in campo al posto di Hurley in seguito ad un leggero infortunio. E’ parità 15-15; Caserta allunga e coach Napolitano rimanda in campo Hurley per Tanase. Situazione che vede avanti le ospiti 20-22 e coach Napolitano ricorre al time out; sono tre le palle set per Caserta, 21-24 e le ospiti chiudono alla seconda opportunità 22/25. Caserta si trova avanti anche nel quarto set, 7-10, con Soverato che commette troppi errori soprattutto al servizio. Time out per coach Napolitano. La squadra di coach Bracci allunga sul punteggio di 8-12 ma le padrone di casa non ci stanno e si riportano ad una sola lunghezza dalle campane 14-15; si riporta nuovamente avanti Caserta avanti adesso di tre lunghezze, 15-18. Più quattro per la Volalto, 16-20, e coach Napolitano chiama time out. Caserta mantiene il vantaggio accumulato e porta a casa la gara chiudendo il quarto set 19/25. Nel prossimo turno, come detto, nuovo match interno contro Martignacco con le ragazze del presidente Matozzo desiderose di immediato riscatto.

Solidarietà a Giorgia Rombolà

giornalisti 0110E’ inaccettabile in uno stato di diritto quanto accaduto alla giornalista parlamentare di Rainews 24, Giorgia Rombolà, soveratese doc, vittima di insulti e minacce per aver fermato il pestaggio di una nomade che aveva appena tentato di rubare un portafogli all’interno della stazione San Giovanni della metro di Roma.
A Giorgia, nostra concittadina, esprimiamo piena vicinanza e solidarietà come professionista, ma soprattutto come persona, da tutti conosciuta come affidabile e razionale; gli insulti che ha dovuto subire, prima da chi ha assistito alla violentissima scena del pestaggio e poi sui social sono irripetibili, tanto da indurre la giornalista a chiudere il suo profilo facebook.

IL RACCONTO - Pochi giorni fa Giorgia aveva assistito a un tentato furto da parte di una giovane rom, che era già stata adocchiata e fermata dai vigilantes che la stavano trattenendo.
Con i due vigilantes però c'era anche la persona che aveva subito il tentativo di furto che - stando al racconto pubblicato e poi rimosso da Facebook dalla giornalista - aveva iniziato a picchiare violentemente, anche in testa la giovane. "Cerca di strapparla ai vigilantes tirandola per i capelli. Ha la meglio. La strattona fino a sbatterla contro il muro, due, tre, quattro volte - aveva raccontato nel post. La bimba (che era con la giovane rom, ndr) piange e lui la scaraventa a terra".
Di fronte a quella scena di violenza gratuita la giornalista aveva sentito il bisogno di intervenire: prima mettendosi a urlare, poi cercando di fermare la violenza sulla ragazzina rom. Mentre i vigilantes portavano via la giovane, la giornalista si ritrovava da sola e per tutta risposta il suo viaggio in metro finiva costellato di insulti dagli altri passeggeri, in un clima di violenza verbale perpetrato anche su internet con messaggi e minacce irriferibili.
Giorgia, infine, aveva raccontato sul suo profilo Facebook l’amarezza e la paura che l’episodio aveva scatenato in lei: “Perché finora questa ferocia l’avevo letta, questa Italia l’avevo raccontata. E questo, invece, è successo a me”.

Un gruppo di giornalisti

Amaroni, il 10 dicembre si celebra San Luca da Melicuccà

san luca melicuccàAMARONI – Si rinnova ad Amaroni, domani, la ricorrenza dela morte di San Luca di Melicuccà. Il 10 dicembre, infatti, è una data importante per la cittadina ionica. Nel calendario liturgico, da qualche anno è stato inserito il nome di San Luca di Melicuccà, il santo che visse e morì proprio ad Amaroni nel 1114. Fu primo vescovo di Crotone e Santa Severina. Per ricordare questa importante figura della Chiesa, la famiglia Devito-Sestito organizza ogni anno la celebrazione di una santa messa. Sarà celebrata alle ore 17 nella chiesa matrice. Il 10 dicembre 2010 venne benedetta l’icona di San Luca di Melicuccà, realizzata dalla famiglia Devito-Sestito in contrada “San Luca”: qui esistono tracce del monastero di “S. Nicola di Viotorito” edificato proprio dal santo. Di recente è stata realizzata la statua di San Luca di Melicuccà, che è stata benedetta dal parroco don Antonio Scicchitano. Sono interessanti gli studi svolti dallo storico vallefioritese Mario Truglia, il quale ha dimostrato che i ritrovamenti archeologici di località “San Luca” non sono altro che tracce del monastero e dell'annessa chiesa edificati da San Luca di Melicuccà. «Con la celebrazione della messa in onore di San Luca – afferma Rocco Devito, promotore dell’iniziativa – intendiamo rinverdire la storia religiosa della nostra regione così ricca di cenobi e di santi monaci, perché la storia di una comunità è fondamentale nello sviluppo del suo futuro».

Carmela Commodaro

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