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Batte la testa durante il trasporto in ambulanza, muore donna di Serra San Bruno

SERRA SAN BRUNO - I fatti risalgono al 12 novembre scorso allorquando una donna, Caterina Umbrello 89 anni, chiede l'intervento dei sanitari del 118 per uno stato febbrile. I sanitari, dopo le prime cure prestate presso il domicilio dell'anziana, ne dispongono il trasferimento in ospedale. La donna, peròl viene ricoverata dopo poche ore al Pugliese di Catanzaro in stato di coma che la porterà poi al decesso. I familiari, giunti al nosocomio catanzarese, si accorgono di alcune medicazioni alla testa ed agli arti che la donna non aveva in precedenza e chiedono, quindi, lumi ai sanitari. Secondo il racconto dei congiunti la giustificazione del personale dell'ambulanza è relativa ad una manovra dell'autista durante la quale la donna avrebbe battuta la testa. Già prima del decesso, i familiari avevano sporto denuncia ai Carabinieri di Serra San Bruno che si occuperanno ora di chiarire la dinamica dell'accaduto. Secondo i congiunti della donna, infatti, la stessa potrebbe essere caduta dalla barella durante il trasporto. Spetterà ora al medico legale stabilire se il colpo alla testa o la caduta abbia aggravato le condizioni della donna portandola alla morte. La donna, dopo essere giunta all'ospedale di Catanzaro, è stata sottoposta ad un intervento chirurgico per la rimozione di un ematoma alla testa.

 

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Un convegno e un concorso per omaggiare Mastro Bruno Pelaggi

Mastro Bruno PelaggiSERRA SAN BRUNO - Si è svolto ieri pomeriggio a palazzo Chimirri, in Serra San Bruno, un interessante convegno sulla figura di Mastro Bruno Pelaggi, il poeta scalpellino serrese. L'iniziativa promossa dalla Pro Loco di Serra San Bruno in collaborazione con la Rivista Santa Maria e con il patrocinio del Comune ha visto un'ampia partecipazione di pubblico. La proiezione di un video rievocante la vita del poeta e l'esecuzione del brano musicale "Alla luna" da parte di Michele Vinci hanno aperto il pomeriggio. Dopo i saluti di Francesco Giancotti, Presidente della Pro Loco, dell'avv. Domenico Calvetta, Direttore della rivista Santa Maria e di Marco Primerano, delegato alla cultura per il Comune di Serra San Bruno, cinque illustri relatori hanno esaustivamente inquadrato la figura e le opere di Mastro Bruno.
Il Prof. Mimmo Stirparo, il Dott. Biagio Pelaia, pronipote del poeta, e il Prof. Franco Gambino, nella prima parte del convegno, hanno illustrato, tra l'altro, le condizioni ambientali serresi al tempo in cui il poeta componeva versi, hanno descritto l'indole di Mastro Bruno, si sono soffermati sul lavoro minuzioso effettuato da Angelo Pelaia per la ricerca delle opere del poeta, alcune ancora allo stato frammentario, e sulle edizioni testuali di cui oggi fruiamo per accostarci alla conoscenza del Pelaggi. Dopo la recita della poesia "Lu tilaru" di Antonio Gambino da parte di Sergio Gambino, il Prof. Maurizio Onda e il Prof. Ulderico Nisticò hanno relazionato sulla poesia dialettale in generale e specificamente sul dialetto adoperato da Mastro Bruno, citando alcuni versi tra cui "l'Inno alla Vergine", "Littera allu Patritierni", "Littera a 'Mbertu I", "Alla luna".
La recita della poesia di Vincenzo Ammirà "La pippa mia" da Federica Pollicino, appartenente alla redazione giovani della Rivista Santa Maria e della poesia su Mastro Bruno da parte di Giacinto Damiani hanno segnato la fine del convegno e suggellato il momento di passaggio alla premiazione del concorso di poesia strutturato in due categorie, Junior e senior, e quattro aree tematiche: natura, satira, amore e religione. La giuria composta dal Prof. Segio Vellone, dal giornalista Brunello Vellone, dal Prof. Franco Gambino, dal Dott. Biagio Pelaia, dal Prof. Maurizio Onda e dal Prof. Luciani Salvatore ha assegnato i premi per la categoria junior - sezione amore - ad Antonio Franco con la poesia "La maestra Antonella", per la sezione religione a Salvatore La Rizza con "La certosa di la Serra",per la sezione natura ad Altea Scarfone con i versi "L'autunnu" e per la sezione satira ad Amedeo Anastasia con il componimento"Lu gaddu cantarinu".
Per la categoria senior, sezione satira, il primo premio è andato a Bruno Agostino Tassone con la sua "La balici di cartuni", per la sezione amore a Vincenzo Carchiddi con "Fimmini di na vota", per la sezione religione a Bruno Agostino Tassone con la poesia "Jio" e per la sezione natura ai versi "Miseria" di Bruno Tassone.
Con l'esecuzione dell'Inno alla Vergine effettuata da Michele Vinci si è chiuso il piacevole pomeriggio con l'augurio e il proposito di altre iniziative in ricordo del Pelaggi e soprattutto di altre edizioni del concorso poetico. "Mi rendevo conto con angoscia che quest'assenza di memoria equivaleva al nulla" diceva Simone De Beauvoir, intellettuale francese e con queste parole la moderatrice del convegno ha sottolineato l'importanza fondamentale di ogni attività che si iscriva nel segno del recupero e della valorizzazione dell'identità e della memoria.

Daniela Rabia

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Processione di San Bruno a Serra San Bruno

processione San Bruno 1Si è svolta ieri pomeriggio a Serra San Bruno la consueta processione del Santo protettore. Il busto, appositamente collocato in una campana di vetro, è stato portato a spalla da alcuni volontari dalla Chiesa Matrice per le vie serresi. Tantissimi i fedeli partecipanti: alcuni impegnati a seguire la statua, altri fermi sul balcone di casa ad attenderne il passaggio, tutti muniti di confetti di vario colore da lanciare al Santo, come tradizione vuole. Diverse le preghiere rivolte a San Bruno per ottenerne l'intercessione: richieste di salute, amore, lavoro, figli, serenità e non ultima la pace nel mondo. Alle 18 il Santo è stato ricondotto, con l'accompagnamento musicale della banda, in Chiesa per la celebrazione della Messa. Don Bruno La Rizza ha ricordato nell'omelia che la vigilanza evocata dal brano del Vangelo di Luca è riprodotta dai certosini che vegliano e vigilano sulla comunità dei fedeli. Anche San Bruno nella tomba, in Santa Maria del Bosco, è rappresentato in atteggiamento vigile (ha rammentato il sacerdote) col braccio appoggiato sul teschio, in attesa della morte che per il cristiano rappresenta il dies natalis, la vera vita.
Don Bruno ha ricordato le parole di San Paolo sulla volontà di morire per essere con Cristo e quelle di San Giovanni XXIII "Sono sempre con le valigie pronte". L'esortazione ai presenti è stata quella di attendere alle occupazioni terrene con l'occhio rivolto alla futura celeste dimora.
La pioggia non ha fermato il fervore dei fedeli e la voglia di trascorrere un pomeriggio di processione San Bruno 2intensa spiritualità. Dopo la solenne celebrazione, la popolazione serrese e le persone giunte per omaggiare il Santo si sono riversate nella piazza e nelle vie per assaggiare le tipicità locali, per guardare gli oggetti delle bancarelle e assaporare una fresca serata d'inizio ottobre.
In serata si è tenuta l'esibizione dei Parafonè, il collettivo musicale, formatosi nel 2002, che rappresenta al meglio una tradizione consolidata, memore del proprio passato e capace di rinnovarsi allargando intenti e prospettive. Oltre a Bruno Tassone (voce, chitarra battente e zampogna a chiave), il gruppo è formato da Angelo Pisani (lira calabrese, pipita, fischiotti, sax soprano, marranzano), Gianluca Chiera (bouzouki greco), Domenico Tino (chitarre), Antonio Codispoti (organetto, tamburello), Omar Remi (basso elettrico) e Fabio Tropea (percussioni, darabouka, tamburi a cornice).
Domenica prossima il busto di San Bruno verrà riaccompagnato alla Certosa ove resterà fino alla Pentecoste in occasione della quale quest'anno, come sempre, si svolgerà una processione con un tragitto più breve. Serra San Bruno riconferma in queste occasioni la sua peculiarità, il suo rappresentare un luogo di forte richiamo spirituale capace di comunicare nel silenzio, tanto caro al suo Santo, un senso di pace e armonia che invita alla meditazione, alla preghiera e alla comunione con l'Altissimo. La vegetazione serrese contribuisce a creare quest'atmosfera di serenità e di quiete; l'autunno tinge con colori particolari la natura, le foglie che cadono invitano a riflettere sulla caducità e sulla precarietà umana, condizioni cui una risposta di superamento in vista dell'eternità può arrivare solo dal Divino.

Daniela Rabia

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Trasversale delle Serre: furti nei cantieri, rubati 10 km di cavi

Trasversale delle serreSERRA SAN BRUNO - Il rappresentante della ditta romana che sta eseguendo i lavori di illuminazione e messa in sicurezza delle gallerie della Trasversale delle Serre ha denunciato ai Carabinieri il furto di quasi 10 chilometri di cavi elettrici. I cavi erano stati installati per l'illuminazione delle gallerie "Timpone Tondo" 1 e 2, nel comune di Serra San Bruno, e di quelle "Monte Costantino" e "Schiarazzo" nel comune di Torre di Ruggiero. Oltre ai cavi i ladri hanno asportato anche proiettori e plafoniere di valore consistente. La Trasversale delle Serre continua ad essere oggetto di polemiche da parte del sindaco di Torre Ruggero Pino Pitaro per i ritardi nella consegna e nella conclusione dei lavori.

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Brunone da Colonia, “Santo dopo, Santo poi, Santo quando? Un dubbio chiarito"

SANBRUNONECOLONIASERRA SAN BRUNO - Su "Cartusialover", Roberto Sabatinelli, cultore del mondo certosino, in data 24 giugno 2014, come si evince dal seguente link


http://cartusialover.wordpress.com/2014/06/24/papa-francesco-ed-il-cinquecentenario-di-san-bruno/


ha postato questa notizia:
-Papa Francesco ha inviato il seguente messaggio al Priore Generale Dom Velut, per la celebrazione del cinquecentenario della canonizzazione di san Bruno. (1514-2014)-

Al Reverendo Padre Dom François-Marie VELUT
Priore della Grande Chartreuse
Ministro Generale dell' Ordine Certosino

- In occasione del 500 ° anniversario della canonizzazione equipollente di S. Bruno, ringrazio Dio per questa bella e radiosa figura la cui vita, ricca del Vangelo, continua ad essere d'ispirazione per uomini e donne che desiderano seguire in modo speciale Gesù pregando e che si offrono per la salvezza del mondo. Cinque secoli sono quindi già passati da quando Leone X, notando la devozione di tanti fedeli verso il servo di Dio, Bruno, decise di inserirlo nel calendario liturgico! Ancora oggi, la densità della sua esistenza, tutta dedicata alla ricerca assidua di Dio ed la comunione con Lui, continua ad essere una stella luminosa all'orizzonte,per la Chiesa e per il mondo.
Saluto con particolare affetto ed ammirazione le figlie ed i figli spirituali di questo grande santo.
La loro consacrazione religiosa, indica in maniera forte e bella agli uomini di questo tempo la fede in Dio rivelato in Gesù Cristo come vera e unica luce"capace di illuminare tutta l'esistenza dell'uomo [-] la fede è luce che viene dal futuro, che schiude davanti a noi orizzonti grandi, e ci porta al di là del nostro "io" isolato verso l'ampiezza della comunione. " (Lumen Fidei n.4)
Ricordando la memorabile visita di Benedetto XVI alla Certosa di Serra San Bruno nel 2011, faccio mie le parole del mio predecessore nel ribadire che l'attuale situazione socio culturale, caratterizzata dal rumore o dal contrario, la solitudine individualista, "essa mette in risalto il carisma specifico della Certosa, come un dono prezioso per la Chiesa e per il mondo, un dono che contiene un messaggio profondo per la nostra vita e per l'umanità intera. (Omelia di Papa Benedetto XVI, Certosa di Serra San Bruno, 9 ottobre 2011).
Incoraggiando i monaci e le monache a rinnovare la loro vita offrendola al Signore, affido l'Ordine dei Certosini alla sollecitudine materna della Beata Vergine Maria e di S. Bruno, ed io accordo loro ben volentieri una speciale benedizione apostolica.
Franciscus

Quello che incuriosisce i è quella espressione che ho evidenziato in neretto: "canonizzazione equipollente" usata da papa Francesco nella lettera di cui sopra.

Da una fortunata ricerca è emerso che la definizione teologica è la seguente:
-La canonizzazione equipollente si ha quando il Papa estende precettivamente a tutta la Chiesa il culto di un servo di Dio non ancora canonizzato, mediante l'inserimento della sua festa, con messa e ufficio, nel Calendario della Chiesa universale.

Infatti sull' Osservatore Romano del 12 maggio 2012, si legge quanto segue:
-Canonizzazione equipollente.
Giovedì 10 maggio (2012) Papa Benedetto XVI ha esteso alla Chiesa universale il culto liturgico in onore di santa Ildegarda di Bingen. Si tratta di un caso tipico di "canonizzazione equipollente". Ma cosa significa?
Nella sua opera De Servorum Dei beatificazione et de Beatorum canonizatione , Benedetto XIV ha formulato la dottrina sulla canonizzazione equipollente; si ha quando il Papa estende precettivamente a tutta la Chiesa il culto di un servo di Dio non ancora canonizzato, mediante l'inserimento della sua festa, con messa e ufficio, nel Calendario della Chiesa universale.
In questo atto pontificio — scrive Fabijan Veraja nel suo libro "Le cause di canonizzazione dei santi" (Libreria Editrice Vaticana, 1992) — Benedetto XIV ravvisa gli estremi di una vera canonizzazione, cioè di una sentenza definitiva del Papa sulla santità del servo di Dio.
Questa sentenza, però, non è espressa con la solita formula di canonizzazione, ma mediante un decreto obbligante tutta la Chiesa a venerare quel servo di Dio con il culto riservato ai santi canonizzati. Molti esempi di questa forma di canonizzazione risalgono al pontificato di Benedetto XIV; per esempio, i santi Romualdo (canonizzato 439 anni dopo la sua morte), Norberto, Bruno, Pietro Nolasco, Raimondo Nonnato, Giovanni di Matha, Felice di Valois, la regina Margaret di Scozia, il re Stefano d'Ungheria, Venceslao duca di Boemia e Papa Gregorio VII.
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Non aggiungo nulla di mio, vi invito a consultare la pagina originale dell'Osservatore Romano al seguente link, dove potete prendere atto della sentenza definitiva del Santo Padre:


http://www.osservatoreromano.va/it/news/che-cose-la-canonizzazione-equipollente#.U6whUvl_uSo

Girolamo Onda

 

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Giuseppe Scopelliti contestato a Serra San Bruno (VIDEO)

scopelliti serra san brunoFischi per l'ex governatore Giuseppe Scopelliti ieri sera a Serra San Bruno, contestato al termine di un'iniziativa elettorale organizzata in vista delle imminenti elezioni per il Parlamento Europeo che vede proprio Scopelliti candidato; al suo fianco l'assessore regionale Nazzareno Salerno e il sindaco Bruno Rosi. Scopelliti è andato via frettolosamente scortato dalla Polizia perché ad attenderlo, all'uscita di palazzo Chimirri, erano presenti diverse decine di persone che lo hanno accolto molto rumorosamente con urla, fischi, slogan e qualche insulto. Molto probabilmente la contestazione è nata anche dai recenti provvedimenti che hanno depotenziato l'ospedale di Serra San Bruno, con i tagli previsti dal Piano di rientro dal disavanzo sanitario.
Di seguito il video apparso in rete sui momenti della contestazione:

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Serra San Bruno, incendiate tre auto

AUTOBRUCIATESERRASERRA SAN BRUNO - Tre auto hanno preso fuoco, la notte scorsa, a Serra San Bruno. I tre veicoli, parcheggiati l'uno di fianco all'altro, sono stati avvolti dalle fiamme, e non è stato possibile sottrarli ad esse. Sembra che l'incendio abbia avuto origine dal copertone di una delle autovetture, il che, farebbe propendere per un atto doloso ma, al momento, non ci sono ipotesi ufficiali sull'accaduto. I mezzi appartenevano a tre residenti serresi, di cui due lavoratori dipendenti ed un disoccupato. Sul luogo sono intervenuti Vigili del Fuoco e Carabinieri delle locali stazioni.

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L'Assessore regionale Trematerra interviene sul taglio dell'abete di Serra

Michele TrematerraL'Assessore Regionale all'Agricoltura Foreste e Forestazione, Michele Trematerra (in foto), ha assicurato che il proprio Dipartimento, alla notizia apparsa sul quotidiano on line "ilcorrieredellacalabria", in merito alla previsione di abbattimento di un abete di considerevoli dimensioni, ha avviato immediatamente gli approfondimenti del caso anche con dei sopralluoghi mirati ad accertare lo stato dei fatti. Da tale attività è intanto emerso che l'albero apparso sulla copertina del quotidiano non è tra quelli previsti per l'utilizzazione boschiva. Inoltre i vertici del Dipartimento assicurano altresì che ai sensi delle Prescrizioni di Massima e di Polizia Forestale vigenti in Calabria, onde assicurare la conservazione della biodiversità, nell'ambito delle utilizzazioni boschive, è prevista la tutela di quegli esemplari di piante, scelti tra quelli di maggior diametro e pregio naturalistico, da destinare all'invecchiamento indefinito, principio regolarmente rispettato nell'ambito del Piano di Gestione Forestale di cui il Comune di Serra San Bruno è dotato ed a cui ciascun progettista è chiamato all'osservanza.

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Incidente sul lavoro a Serra San Bruno, muore un 37enne

SERRA SAN BRUNO - Un commerciante di legname, Salvatore Cirillo di 37 anni, è morto nel primo pomeriggio a Serra San Bruno. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, Cirillo era intento alla manutenzione di un rimorchio di sua proprietà quando, per cause non ancora chiarite, l'articolato si è sganciato dalla motrice investendolo e schiacciandolo. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 ed i Carabinieri che, purtroppo, non hanno potuto far altro che constatare la morte dell'imprenditore.

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Arriva una settimana di freddo

SOVERATO - Sarà un'altra settimana caratterizzata dalle mutazioni climatiche, quella che attende il comprensorio soveratese. Se nel resto della regione, ed in particolare nel cosentino tirrenico, le condizioni destano particolare preoccupazione, nel nostro comprensorio la settimana sarà caratterizzata da un brusco calo delle temperature avvertito già dalla giornata di oggi. Tutta la settimana sarà caratterizzata dal tempo instabile con diverse piogge anche intense previste per mercoledì. La temperaturà raggiungerà in settimana minime fino a 4° a Soverato, fino ad 1 grado a Chiaravalle e valori di -1/-2 a Serra San Bruno dove è prevista anche qualche nevicata. L'inverno sembra dunque arrivare con qualche giorno d'anticipo nel comprensorio soveratese caratterizzato, fino a qualche settimana fa, da una temperatura totalmente estiva (leggi).

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