“ Condannati a vivere? Dal biotestamento all’eutanasia: Diritto, medicina ed etica a confronto” il 15 giugno a Catanzaro
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“ Condannati a vivere? Dal biotestamento all’eutanasia: Diritto, medicina ed etica a confronto” il 15 giugno a Catanzaro

locandina condannati a vivereCATANZARO – 14 GIUGNO 2017 – Si affronterà il tema del diritto di disporre del fine vita, dalle volontà terapeutiche sino all’eutanasia, nel nuovo evento formativo organizzato dalla sezione catanzarese del Movimento Forense, in collaborazione con la FIDAPA di Catanzaro e con la partecipazione di diverse realtà associative cittadine. Il tutto, quindi, all’insegna del fare rete all’interno del mondo dell’associazionismo per un argomento di stringente attualità e che pone tanti interrogativi sul piano giuridico, medico ed etico, come del resto sottolineato dal titolo dell’evento (“Condannati a vivere?”).

Con i contributi e la partecipazione di qualificati relatori, giovedì 15 giugno p.v., con inizio alle ore 15.30, presso la sala concerti di Palazzo “Nobili”, si terrà il convegno dal titolo “ Condannati a vivere? Dal biotestamento all’eutanasia: Diritto, medicina ed etica a confronto”.
L’evento è stato accreditato con 4 crediti formativi da parte del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catanzaro ai fini della formazione obbligatoria.

I lavori verranno aperti dalla dott.ssa Barbara Lucia (revisore dei conti della Fidapa di Catanzaro) e dall’avv. Jole Le Pera (presidente della sezione catanzarese del Movimento Forense) nonché dai saluti istituzionali dell’avv. Giuseppe Iannello (Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catanzaro) e della dott.ssa Marcella Russo (presidente della sezione catanzarese della Fidapa).

Il convegno entrerà nel vivo prendendo spunto dalle riflessioni del notaio Roberta Crispino su “bio testamento tra diritto positivo e prospettive di riforma”. Il tema “Suicidio assistito ed Eutanasia: Crimine o atto d’Amore” verrà trattato dall’avv. Eugenio Felice Perrone nel corso del suo intervento, mentre il prof. Valerio Donato (Professore ordinario di Diritto Privato presso l’UMG di Catanzaro) introdurrà l’argomento: “Dignità e ‘convenzioni’ nelle decisioni sul fine vita”. A chiudere quella che si preannuncia un’interessantissima tavola rotonda saranno il dott. Bonaventura Lazzaro (Oncologo responsabile S.o.d. cure palliative dell’A.O. Pugliese-Ciaccio di Catanzaro) che si soffermerà su: “Vivere… senza malinconia”, l’avv. Francesco di Paola (Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica): “Liberi fino alla fine: il caso dj Fabo ed il diritto all’autodeterminazione” e don Dino Piraino (sacerdote): “La malattia che guarisce”.

“Il convegno – spiega l’avv. Jole Le Pera - nasce dall’esigenza di voler fare il punto della situazione in ordine agli istituti giuridici collegati all’esistenza di un diritto soggettivo a poter disporre del fine vita. E ciò tanto alla luce dei principi portanti del nostro ordinamento giuridico, quanto delle recentissime riforme legislative di aprile 2017 e dei noti fatti di cronaca che hanno visto l’associazione Luca Coscioni, nella persona di Marco Cappato e Mina Welby, accompagnare persone malate a morire fuori dai confini nazionali”. “L’evento, pertanto, intende affrontare il tema delle volontà terapeutiche, dal testamento biologico sino all’eutanasia, analizzando i profili giuridici circa l’esistenza di un diritto soggettivo a poter disporre del fine vita”.

Ufficio Stampa Movimento Forense - Sez. Catanzaro

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