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Montepaone: Il bimbo con la fibrosi cistica non può iscriversi a scuola

scuola materna bambini blog.libero.it 410Un fatto incredibile, alla vigilia del Santo Natale, che scuote le coscienze della società civile. A un bambino di cinque anni, residente a Montepaone, viene negata la iscrizione alla scuola dell'infanzia "Suor Salvatorina Casadonte", un fatto che ha dell'incredibile. Un mamma residente a Montepaone, dopo avere passato i primi cinque anni in compagnia del suo piccolo affettoda fibrosi cistica, ha deciso di iscriverlo alla scuoladell'infanzia. Per fare sì che il piccolo, purtroppo colpito da una malattia invalidante, potesse frequentare altri bimbi della sua età in un ambiente che non fosse casa sua o l'ospedale di Soverato, dove il piccolo è costretto a fare cure estenuanti. Un rifiuto che la mamma delbambino non ha accettato. Anche perchè le è stato risposto in modo molto evasivo, «che il bambino stante questa malattia non poteva frequentare la scuola e stare a contatto con altri bambini». «Invece - dice la mamma -è mio figlio che deve stare attento ai più piccoli raffreddori dei suoi futuri compagni di classe, perché la fibrosi cistica non è una malattia contagiosa, ma al contrario è il bambino il soggetto fragile di qualsiasi malattia che possa attaccare il suo sistema respiratorio». Alle rimostranze della mamma, la signora è stata invitata ad uscire, levando così il suo «scomodo disturbo altrove». Su questa grave forma di presa di posizione, il primario del reparto Pediatrico dell'ospedale civile di Soverato, Ettore Provenzano prende subito posizioni contro chi ha impedito che questo piccolo potesse andare regolarmente a scuola. «In merito a quanto da lei riferito - queste le parole di Provenzano - circa il grave episodio di discriminazione, attuato dalla dirigente scolastica di Montepaone, nei confronti del bimbo affetto da fibrosi cistica, la informo che tale atteggiamento sia dal punto di vista medico sia dal punto di vista giuridico non trova alcuna giustificazione se non nella completa ignoranza delle gravi problematiche di cui la famiglia del piccolo paziente -continua il primario di Pediatria -deve farsi carico e della assoluta mancanza di sensibilità nell'affrontare una situazione che meriterebbe, da parte della Dirigenza, momenti diapprofondimento indispensabili a non aumentare il disagio - conclude il primario dipediatria EttoreProvenzano - di famiglie già duramente colpite». Di questa grave mancanza di sensibilità ai confini del reato di mancata iscrizione alla scuola, è stato informato il settore dei Servizi sociali del comune di Montepaone che non potrà non prendere in considerazione questa grave forma di discriminazione nei confronti non solo di un bambino ammalato ma di tutta la famiglia. E il comune di Montepaone messo a conoscenzadella grave situazione che si è venuta a creare, per voce dell'assessore ai Servizi sociali Tina Montillo ha dichiarato che si metterà subito in moto per risolvere questo grave problema.

Gianni Romano

Il Quotidiano della Calabria

Federfarma Catanzaro: "Nessuna attenzione da parte della Regione"

CATANZARO - Riceviamo e pubblichiamo il comunicato giuntoci in redazione di Federfarma Catanzaro:

Nella mia qualità di Presidente della Associazione Provinciale dei Titolari di Farmacia della Provincia di Catanzaro (FEDERFARMA Catanzaro), che raggruppa tutti i 138 Farmacisti titolari che operano sul territorio, ritengo doveroso sottoporre quanto segue alla Vostra cortese attenzione. Nulla è cambiato nella situazione dei gravi ritardi di pagamento che affliggono le farmacie della provincia di Catanzaro, anche dopo la proclamazione dello sciopero delle farmacie. Nessuna attenzione neanche da parte della Regione a quanto sta accadendo. Eppure appena un anno fa, a novembre del 2011, Regione e ASP sottoscrivevano un accordo nel quale si impegnavano ad assicurare una parvenza di correntezza dei rimborsi delle ricette attraverso pagamenti mensili alle farmacie dilazionati di due mesi. Alle denunce dei farmacisti la ASP non ha ancora dato una che una risposta accettabile e tanto meno coerente con i fatti: l'ultima in ordine di tempo è un presunto mancato trasferimento da parte della Regione dei fondi necessari. E in effetti risulta che il problema sia specifico della provincia di Catanzaro. Se così è, i farmacisti si rivolgono all'Avv. Franco Zoccali, Direttore Generale della Regione Calabria, che per la Regione firmò l'accordo, chiedendogli se le farmacie e i cittadini della provincia di Catanzaro abbiano meno diritti di quelli di Cosenza o di Reggio e di intervenire affinché siano rispettati gli impegni assunti. Una tale atteggiamento, aldilà di ogni sua connotazione etica, non può che essere molto preoccupante non solo per la nostra categoria ma anche e soprattutto per la collettività tutta.

La proclamazione di uno sciopero è sempre e comunque manifestazione di uno stato di disagio e come tale dovrebbe essere interpretata e gestita da chi ha responsabilità di governo. Rispondere al disagio legittimamente manifestato con il silenzio ed il disinteresse non è un segnale che lascia sereni coloro i quali sono soggetti attivi nella erogazione del servizio di assistenza farmaceutica territoriale.

Sfugge, forse, alla parte pubblica che nessuno è tenuto a fornire prodotti o servizi a clienti che non pagano i corrispettivi convenuti alle scadenze concordate e, sollecitati in ogni modo al riguardo, non forniscano riscontro alcuno alle sollecitazioni ricevute?

E' pur vero che i Farmacista titolare è chiamato a svolgere un ruolo primario nella erogazione del servizio di assistenza farmaceutica territoriale, ruolo che ha sempre inteso onorare e che intende continuare ad onorare.

Tuttavia ad ASP e Regione giunga un avviso e, allo stesso tempo, un appello: se non arriveranno tempestive e solide rassicurazioni, nei prossimi giorni Federfarma Catanzaro sarà anche costretta a programmare le necessarie iniziative di protesta, anche con la sospensione dell'assistenza diretta, e dei conseguenti disagi e disservizi, Regione e ASP saranno chiamate a risponderne di fronte alla cittadinanza, prima fra tutte la imminente sospensione del servizio CUP.

Con i nostri migliori Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo.

Il Presidente di Federfarma Catanzaro
dott. Vincenzo Defilippo

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