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S. Caterina Jonio, successo per il concorso di pittura “Vivere nel borgo, oggi come ieri”

santa caterinaArte e musica, un mix davvero ricco di sensazioni, emozioni e immagini, è quello che ha decorato la cerimonia di chiusura e di premiazione dei vincitori del concorso di pittura estemporanea: “Vivere nel borgo, oggi come ieri”, organizzato dall’Amministrazione Comunale di Santa Caterina dello Ionio, nell’elegante cortile di palazzo Di Francia, nel centro storico del borgo del medesimo paese. La serata – che si è svolta alla presenza del sindaco, Francesco Severino, dell’assessore al turismo, spettacolo e cultura Federica Carnovale, e di numerosi consiglieri comunali – è stata condotta dalla giornalista e scrittrice Daniela Rabia e arricchita dai virtuosismi musicali del baritono Daniele Tommaso Mellace e del chitarrista Tony Samà dell’Associazione Livadìa. La stessa è stata seguita da un pubblico numeroso e attento pubblico, che ha molto apprezzato l’iniziativa, alla quale hanno pure partecipato gli artisti, anche provenienti da altre zone dell’Italia, che si sono fronteggiati a colpi di colori e di pennelli nella gara pittorica e hanno impresso su tela le bellezze paesaggistiche, storiche e architettoniche del bellissimo e caratteristico borgo caterisano.
Le loro opere, che sono esposte nella mostra allestita nel medesimo borgo sino alla cerimonia di chiusura, sono state giudicate dalla giuria presieduta da Angela Fidone, dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.
Sui gradini del podio sono saliti Ercole Fortebraccio, che ha raggiunto la prima posizione, per un’opera «dove la scena appare ritmata con estrema sapienza dando sfogo alla dinamicità delle linee, che danzano in un ritmo pulsante ed energico»; al secondo posto si è classificato Egidio Badolato, il cui dipinto «... ritrae un luogo centrale del borgo con la chiesa in primo piano... [che] è una presenza rassicurante, che infonde una sensazione di pace e tranquillità»; terza è arrivata Cristina Raffa, nella cui opera ha dato «voce alle emozioni, rilevando il ritmo armonico che intercorre tra l’umano e il suo ambiente». A tutti gli artisti, che per le opere realizzate hanno comunque ricevuto il plauso del pubblico presente, sono stati consegnati gli attestati partecipazione con merito.
A margine della cerimonia, l’Amministrazione Comunale di Santa Caterina ha anche assegnato dei riconoscimenti speciali alla medesima Angela Fidone nonché a Sandro Scoppa, presidente della Fondazione Vincenzo Scoppa e di Confedilizia Calabria. Alla serata, che si inserisce nell’ambito delle manifestazione Borgoestate 2018, voluta dalla nuova amministrazione comunale per promuovere la cittadina ionica, sono anche intervenuti Domenico Schiava, dirigente della Regione Calabria, e il regista Maurizio Paparazzo.

Squillace, al via l'evento "Taranta e Dintorni 2018"

taranta e dintorniSQUILLACE - Il 12, il 13 e il 14 agosto sono i tre giorni di “Taranta e Dintorni: tra arte musica e mestieri”, la manifestazione di punta dell’estate squillacese e calabrese, giunta alla nona edizione, a cura dell’associazione culturale “Aggregazioni”. Anche quest’anno, dunque, si prevede l’arrivo nel borgo antico di Squillace di migliaia di turisti, tra ritmi sfrenati e tanta voglia di divertimento. L'edizione 2018, patrocinata dal Comune di Squillace, dalla Camera di Commercio di Catanzaro e dalla Regione Calabria prevede tre serate di concerti in piazza castello e una serie di eventi collaterali. Nelle vie del centro i maestri dell’arte effettuano dimostrazioni di lavorazione pratica dell' argilla, con la possibilità per i passanti di essere coinvolti direttamente e di divertirsi attraverso l’esperienza pratica di lavorazione della ceramica. I vicoli adiacenti all'imponente castello normanno si popolano di stand rappresentativi dei vari prodotti tipici dell'enogastronomia locale e regionale e di spazi di dimostrazione, esposizione di prodotti dell'artigianato squillacese e calabrese. Numerose opere artistiche sono esposte all’interno dei siti storici grazie alla collaborazione di vari artisti, per dare colore e lustro alla suggestiva cornice del borgo antico e per creare insieme “il bello e il giusto”, “la cultura antica e l’arte riscoperta”. All’interno del castello è allestita una mostra fotografica documentaria sulle torri costiere e fortificazioni della Calabria a cura dell’autore Giuliano Guido; l’antica bottega dei vasai Conca ospita le dimostrazioni pratiche di lavorazione della ceramica a cura degli studenti del liceo artistico di Squillace; la Casa di Cassiodoro è arricchita dalle affascinati opere del maestro Gregorio Marinaro; la chiesetta gotica di Santa Maria della Pietà risplende grazie alla mostra curata dalla “Domus Pacis”. Itineranti folcloristici, intanto, allietano i pomeriggi con corsi di tarantella gratuiti. Lo spettacolo serale del 12 agosto vede protagonisti tre gruppi di musica popolare: Aulos, Amakorà e Timpruss; il 13 agosto si esibiscono Tarantanova, Ciccio Nucera e gli Hey, Porters!; sera del 14, Allabua, Parafonè e Skapizza. Durante la tre giorni, premi vengono consegnati al professor Armin Wolf (premio Integrazione), all’artista Domenico Caruso (premio Mani Intelligenti)e all’on. Rosanna Scopelliti (premio Legalità). Per l’ex assessore comunale alla Cultura Giusy Ciciarello, l’evento è «un patrimonio culturale, turistico, sociale ed economico da preservare non solo per la capacità di ricostruire l’identità di un territorio mediante storia, arte e tradizione, ma anche perché crea un network territoriale di circa 80 realtà associative e imprenditoriali, oggi elemento imprescindibile per lo sviluppo di un territorio in chiave comprensoriale».

Carmela Commodaro

Semplicemente Soverato interviene sul degrado in città

IMG 20180803 181650SOVERATO - Riceviamo e pubblichiamo.

IL DATO È INEQUIVOCABILE. Nei mesi di giugno e luglio, secondo Confindustria Calabria, la nostra regione ha registrato un calo di presenze del 30% lamentando una situazione “drammatica”. La crisi di presenze si è manifestata in particolare sulla fascia Jonica ( 40% di calo ) rispetto a quella tirrenica dove i tour operator continuano a favorire mete che tradizionalmente sono più gettonate penalizzando il nostro territorio. Sulla costa catanzarese l’unica eccezione è rappresentata dalla zona di Simeri grazie alla presenza di una importante società spagnola che ha rilevato il vecchio villaggio della Valtur e pertanto è presumibile che i dati rispecchino anche la nostra città.
In questo contesto Appare chiaro che le strategie messe in campo dai nostri amministratori non possono considerarsi efficaci al punto da essere strategicamente concorrenziali rispetto a mete più gettonate e dove le iniziative appaiono inefficaci e prive di una benché minima capacità di programmazione a breve, medio e lungo termine.
Nel mentre, tanto per fare un esempio, un piccolo comune sul lago di Garda, Bardolino, triplica le proprie presenze turistiche per aver piantato sul lungolago diciottomila bulbi di tulipani, a Soverato si continua a prediligere una impattante cementificazione della città che si sta rivelando inefficace ed inopportuna considerando il contesto paesaggistico che dovrebbe ispirare tutt’altre soluzioni.
Chi arriva nella nostra città sembra preso da una crisi amnesica visto l’installazione in vari punti della città di icone che ci ricordano dove ci si trova. Appare risibile, a tal proposito, l’iniziativa di installare nella villa comunale la “ scultura in cemento armato” con la scritta “Soverato” con la speranza di “veicolare in tutto il mondo il nome della nostra città”. Villa Comunale, che ricordo denominata “Cento Fiori”, al cui centro è stato posizionato un eco-mostro al posto delle coreografiche fontane, composto da tre blocchi di cemento armato grezzo per realizzare scivoli di skateboard poco funzionali, senza le benché minime condizioni di sicurezza (vedi paraspigoli), snobbati dagli appassionati di questa disciplina che si sono organizzati autonomamente su quella che era la Piazza Amerigo Vespucci.
Una buona parte di area verde sostituita da inutili parcheggi considerato che a pochi metri esiste una ampia area sosta inutilizzata e un parco giochi, anch’esso senza le minime condizioni di sicurezza, realizzato senza una adeguata pavimentazione anti trauma e smorzacadute tale da garantire la massima sicurezza dei bambini . L’impiego di tale pavimentazione, naturale o sintetico, è un obbligo e laddove si opta per superfici naturali si rende necessario il quotidiano livellamento del particolato in modo da stabilire i livelli di sicurezza necessari oltre a provvedere all’aggiunta periodica di materiale in quanto con il tempo la superfice tende a compattarsi e rendersi traumatica.
E’ risibile, inoltre, l’entusiasmo e l’orgoglio dell’amministrazione riguardo il riconoscimento da parte del Ministero per lo Sviluppo Economico per l’emissione di un francobollo celebrativo della serie “turismo” della città di Soverato considerato che gli stessi, 400 per la precisone, sono stati acquistati alla cifra di 1000 euro e rivenduti a 8 euro cad.
Sarebbero questi i provvedimenti intrapresi dall’Amministrazione per incrementare le presenze turistiche nella nostra città ?
La “riqualificazione” del lungomare che nel contesto di un finanziamento di 3,5 milioni di euro intercettati per il Waterfront, è il caso di ricordarlo dall’amministrazione Taverniti, sarebbe stato opportuno proseguire secondo lo stile del “Giovanni Paolo II”. Oggi assistiamo ad una maniacale personalizzazione di opere pubbliche che richiederebbero, almeno quelle, di una continuità progettuale in modo da dare una certa identità ed uniformità ad una città che sembra violentata da una discutibile voglia di cancellare quanto realizzato da chi li ha preceduti. Quattro lungomari diversi da nord a sud con peculiarità completamente diverse per caratteristiche, arredo urbano e impianti illuminanti. La scelta dei materiali scadenti già in fase di sgretolamento (battuto di cemento e basolato tipico dei capannoni industriali), distribuzione degli spazi che appaiono anch’essi poco funzionali per suddivisione delle aree pedonali, delle piste ciclabili e delle ingombranti fioriere e dove le “sfumature di grigio” che caratterizzano la scelta dei colori cozzano inesorabilmente con il contesto spiaggia rendono lo stesso inadeguato ed inadatto.
E questo è quanto rilevabile anche nella cementificazione di Via Chiarello che sarebbe stato opportuno riqualificare nello stile di Traversa Regina Elena e Via S. Maria e sulla realizzazione di gazebo impattanti su aree dove vige l’abbandono e il degrado e sulla cui realizzazione sarebbe stato appropriato stabilire delle linee guida che rispondessero alle caratteristiche urbanistiche e paesaggistiche del territorio.
La città ha perso la sua identità.
Non più lo storico mercato comunale, Piazza Amerigo Vespucci, la delegazione Municipale di Soverato Sup., locali che hanno fatto la storia di questa città come il Miramare, il campo Nunzio Marino meglio conosciuto come “Ippica” dove si era soliti assistere ad entusiasmanti e partecipati tornei estivi. Oggi l’area l’intera area è occupata dal Summer Arena che pur vantando nei due anni precedenti 50.000 presenze non lascia, in un comune che nell’ultimo rendiconto dichiara un disavanzo di amministrazione di oltre 3.700.000 euro (al netto dei debiti fuori bilancio e acqua) , un centesimo per l’occupazione suolo pubblico. Tutto ciò stride con quanto preteso dalla stessa Amministrazione da quanti occupano, sul lungomare la fiera artigianale estiva, e per la cui occupazione le tariffe sono state aumentate a dismisura creando un notevole disagio per quanti garantiscono quotidianamente una atmosfera di luci e colori (Per le assegnazioni superiori a mq. 12,00 € 4.460,00).
E nel mentre si realizzano opere inutili (vedi dissuasori in prossimità di zone di per se di rallentamento in quanto in prossimità di uno stop – spesi oltre 14.000 euro) , rispetto ad altre arterie ad elevato rischio di incidenti, i cinghiali continuano a gironzolare indisturbati per le vie della città e il degrado regna sovrano. Piazza Cardillo e Corso Roma, il centro Polifunzionale “Fiorenzo Viscomi”, Via dell’Ippocampo, Traversa Regina Elena, Viale Kennedy, “giardini” Via Jonio, l’Orto Botanico Santicelli appaio in condizioni di abbandono e degrado.
Appare del tutto riduttivo, in sintesi, pensare di creare e fare turismo solo attraverso iniziative estemporanee o l’organizzazione di eventi e con un cartellone di programmi ormai risicato ai soliti 15-20 giorni di agosto. Riteniamo indispensabile ragionare nei termini di una programmazione la cui attrattività scaturisca da ben altri presupposti capace di dare una visione d’insieme ed una identità ad una città, ad oggi, amministrata da chi non sa ascoltare e che non da risposte.
La programmazione e la progettazione passano inevitabilmente dall’adozione del PSC ,di cui non si ha notizia, che include il Piano Spiaggia e il Piano Urbano del traffico, e che rappresentano un’occasione quasi unica nel ciclo politico-amministrativo di una città per riproporre e perseguire il rilancio economico-turistico, commerciale, e di immagine della città fondato sulla valorizzazione dei principali caratteri che lo costituiscono.

Semplicemente Soverato

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