Emergenza rifiuti: la soluzione è racchiusa in 3 discariche.
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Emergenza rifiuti: la soluzione è racchiusa in 3 discariche.

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CATANZARO - Graziano Melandri commissario per l'emergenza rifiuti in Calabria, ha illustrato le possibili soluzioni a medio e lungo termine per uscire dall'emergenza rifiuti: di primaria importanza raddoppio del termovalorizzatore di Gioia Tauro e la realizzazione di tre nuovi impianti uno al servizio di Vibo valentia e due nella provincia di Cosenza con annesse discariche di servizio. La realizzazione di nuove discariche, con una capienza di tre milioni di metri cubi, darà una boccata di ossigeno al meccanismo di smaltimento e consentirà  di guadagnare tempo per avviare un percorso condiviso con la Regione e il dipartimento di Protezione Civile di Roma per una soluzione definitiva del problema. Il commissario ha sottolineato che le “note dolenti” sono proprio Vibo e Cosenza, territori in cui servono tre impianti. Per quanto riguarda Vibo, la discarica di San Calogero andrà nuovamente a bando a breve, dopo che l’ultimo, scaduto a luglio, è andato deserto. Secondo il commissario Melandri quello di Vibo Valentia sarà un sito con annessa discarica di servizio in modo da soddisfare le esigenze di tutta la provincia. Prevista anche la realizzazione di una discarica nel comune di Mileto, dove però i siti indicati dal Comune non sono completamente idonei, quindi occorre tamponare con Pianopoli, il cui ampliamento garantisce comunque una valvola di sfogo.
Più tranquilla la situazione nel Cosentino, dove solo nella Sibaritide il quadro non desta preoccupazione per la presenza di strutture a Rossano, Cassano e Villapiana, oltre ad una nuova discarica che sarà realizzata a Corigliano, mentre il resto della provincia sembra però essere abbandonato. Esistono piccole discariche, come San Giovanni in Fiore e Castrolibero, ma servono solo il circondario. Secondo il commissario, sono necessari due nuovi impianti, uno tra Rende e Cosenza e un altro sulla fascia costiera tirrenica.  Proprio in questi giorni secondo quanto riferito dal commissario il prefetto di Cosenza convocherà i sindaci del comprensorio per discuterne, sembra invece non ipotizzabile la realizzazione di un terzo termovalorizzatore nel Cosentino perchè non ci sarebbe il combustile per farlo funzionare.
Per le altre province tra cui Reggio Calabria, è in corso l'ampliamento della discarica di Melicuccà, sarà rimodulato e ripubblicato il bando per l'ampliamento della discarica di Casignana ed è allo studio la realizzazione di una discarica di servizio per l'impianto di Siderno.
A Catanzaro è stato dato il via libera all'ampliamento della discarica (privata) di Pianopoli, che potrà avere così una vita di almeno sei o sette anni e che oggi ha salvato il sistema dal collasso raccogliendo il 75% della spazzatura di tutta la Calabria. Lavori di ampliamento sono in corso alla discarica di Alli, che potrebbero essere completati entro l'anno. Situazione un po più sotto controllo a Crotone, dove c'è un impianto che utilizza come discarica di servizio un sito privato che, però, è quasi completo dal punto di vista della volumetria, occorre quindi  individuare un altro sito fuori dalla città. Le tre nuove discariche nel Vibonese e nel Cosentino si aggiungerebbero alle sette già esistenti, quelle di Sambatello, Gioia Tauro e Siderno nel reggino, Alli e Lamezia Terme nel catanzarese, Crotone e Rossano. Tale sistema di 10 impianti potrebbe aiutare e non poco per la produzione di Cdr (combustibile derivato da rifiuti) che soddisferebbe le esigenze dei due termovalorizzatori. Il commissario è tornato a parlare anche di raccolta differenziata, individuandola come l'unica soluzione definitiva al problema. Da gennaio dovrebbe partire un nuovo sistema tariffario con due elementi: concessione di benefit non solo ai Comuni che ospitano le discariche ma anche a quelli limitrofi e ai territori che sono luogo di attraversamento per raggiungere i siti; l’introduzione di una premialità certa e qualificata per chi fa la differenziata. Un ottimo inizio verso una nuova fase di civilizzazione ormai inevitabile.

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