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Morte pensionato di Squillace: rinviati a giudizio 4 medici del Policlinico di Catanzaro

Policlinico Catanzaro 2SQUILLACE - Il cardiochirurgo del policlinico universitario di Catanzaro, Pasquale Mastroroberto ed i medici Pasquale Napoli, Luigi Irrera e Giuseppina Mascaro, tutti in servizio nel reparto Utic dello stesso policlinico di Germaneto, diretto dal professore Ciro Indolfi, sono stati rinviati a giudizio per omicidio colposo, vittima il pensionato Antonio Occhionorelli, di 71 anni, di Squillace. Prima udienza fissata per il 18 dicembre prossimo. Questo l’esito dell’udienza preliminare che si è tenuta, in data odierna, al Tribunale di Catanzaro, presieduta dal giudice Carlo Paris.
Il gup di Catanzaro ha accolto la richiesta della Procura di Catanzaro e dei difensori della famiglia Occhionorelli, avvocati Arturo Bova ed Antonio Lomonaco, del foro di Catanzaro.
Secondo l’accusa, sulla base dell’elaborato redatto dal proprio consulente, a seguito di esame autoptico, nonché della cartella clinica acquisita, l’uomo sarebbe deceduto a seguito di una “sinergia letale”. Da un lato, i sanitari dell’Utic del policlinico, diretto da Indolfi, non si sarebbero accorti che il valore dell’emoglobina, nel paziente, stava calando in modo progressivo senza che gli stessi provvedessero alla dovuta emotrasfusione. Dall’altro, il cardiochirurgo Mastroroberto “ometteva, e comunque tardava, ingiustificatamente, l’esecuzione di un intervento di rivascolarizzazione miocardica al manifestarsi – si legge nell’avviso di chiusura indagini e nella successiva richiesta di rinvio a giudizio – di un’angina instabile¬”. Si sarebbe così trattato di un duplice errore professionale e di una morte avvenuta “per colpa consistita in negligenza, imprudenza e imperizia e nella viola-zione delle regole e raccomandazioni delle linee-guida in materia sanitaria”. La posizione del professore Indolfi, per il quale la Procura della Repubblica ha formulato richiesta di archiviazione per il medesimo capo di imputazione, sarà vagliata, in data 24 gennaio 2018, dinanzi al Gip presso il Tribunale di Catanzaro, Pietro Scuteri, a seguito di opposizione depositata dai legali della famiglia Occhionorelli.
Il figlio dell’anziano deceduto Luca Occhionorelli, intanto, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Il rinvio a giudizio disposto dal gup del Tribunale di Catanzaro, Carlo Paris, rappresenta un importante passo in avanti verso l’obiettivo di rendere giustizia a mio padre. Obiettivo che la mia famiglia persegue, senza sosta, sin dal 9 maggio 2014 e che resterà saldo sino a che i responsabili non avranno pagato il loro debito con la giustizia».

Carmela Commodaro

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