Ai domiciliari l'avvocato Nuzzi È accusato di estorsione.
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Ai domiciliari l'avvocato Nuzzi È accusato di estorsione.

CATANZARO - È stato sottoposto agli arresti domiciliari con l'accusa di estorsione l'avvocato soveratese Cristiano Nuzzi, 45 anni. Il professionista, secondo quanto appreso, è stato bloccato in presunta flagranza di reato dai Carabinieri della Compagnia di Sellia Marina, guidati dal capitano Giovanni De Nuzzo. L'arresto è stato effettuato a Cropani Marina nella serata di lunedì. Ieri pomeriggio, accompagnato dal suo difensore, l'avvocato Salvatore Staiano, lo stesso Nuzzi è stato ascoltato dal procuratore aggiunto della Repubblica di Catanzaro, Giuseppe Borrelli, al quale ha reso «dichiarazioni ampiamente liberatorie». A conclusione dell'interrogatorio Nuzzi è stato trasferito agli arresti domiciliari nella sua abitazione, dove si trova tuttora in attesa dei prossimi passaggi giudiziari. Già questa mattina dovrebbe tenersi l'udienza di convalida dell'arresto che spetta al giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Catanzaro; fino a ieri sera non erano note le richieste da parte della Procura della Repubblica del capoluogo. I contorni della vicenda sono particolarmente complessi. A carico del professionista soveratese pesa l'accusa di estorsione, presunto reato che si sarebbe concretizzato nei confronti di una commerciante di Cropani Marina. L'arresto è stato effettuato proprio nel momento in cui Nuzzi avrebbe intascato due assegni per l'importo complessivo di circa 30mila euro. All'appuntamento nel negozio della presunta vittima si sono presentati i Carabinieri di Sellia Marina, che hanno deciso d'intervenire dopo avere raccolto la denuncia della stessa commerciante. Il legale èp stato sorpreso in possesso degli assegni precedentemente fotocopiati dai militari dell'Arma. Nella vicenda sono coinvolte altre due persone, a carico delle quali la Procura della Repubblica ha proceduto con la denuncia a piede libero sempre per estorsione; si tratta di due congiunti della presunta vittima della presunta estorsione, i quali avrebbero chiesto del denaro alla commerciante in cambio del silenzio su ipotetici problemi fiscali della stessa parente. Nuzzi, secondo l'accusa, avrebbe perorato con la commerciante il pagamento della somma di denaro ai congiunti. Come accennato, Nuzzi si professa assolutamente innocente e tale va considerato fino ad eventuale contraria conclusione della vicenda giudiziaria. Già nel corso del primo confronto con il procuratore aggiunto Borrelli, il professionista avrebbe chiarito alcune circostanze contestate dall'accusa, rispondendo alle domande con l'assistenza del suo avvocato difensore. Sviluppi sulla vicenda - anche alla luce della richiesta di convalida dell'arresto - si registreranno certamente nelle prossime ore.

Giuseppe Lo Re


Ultima modifica ilMartedì, 25 Ottobre 2011 00:47
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