Amaroni, le proposte di Devito per la "Giornata del malato"
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Amaroni, le proposte di Devito per la "Giornata del malato"

rocco devitoAMARONI - L’11 febbraio è la “Giornata mondiale del malato”. Da Amaroni c’è chi si mobilita perché la ricorrenza non passi inosservata. L’ex sindaco Rocco Devito, referente della “Caritas” parrocchiale, afferma che «c’è la necessità di una sempre maggiore attenzione e solidarietà nei confronti delle categorie di persone che versano nelle difficoltà, nel bisogno e nella malattia, ponendosi verso di loro con spirito di comprensione e di servizio». Per questo ha scritto al sindaco di Amaroni, al presidente della Provincia, al Dipartimento Salute della Regione, ai responsabili dei poli sanitari di Squillace e Girifalco, ai responsabili degli ospedali di Catanzaro, Chiaravalle e Soverato e all’arcivescovo di Catanzaro-Squillace, chiedendo che, in vista della “Giornata mondiale del malato”, le autorità competenti «facciano proprie le esortazioni di Papa Francesco al rispetto della persona nella sua dignità e a mantenere un orientamento cristiano nel servizio reso in ogni struttura pubblica». «Tutti noi – sottolinea Devito – siamo chiamati ad operare in tal senso sia personalmente che disponendo per il buon funzionamento delle strutture in cui operiamo o sulle quali esercitiamo responsabilmente una qualche autorità. Ed occorre sollecitare in tal senso anche il personale di qualunque ordine e grado che lavora alle dipendenze degli enti e strutture sanitarie, perché prestino le proprie competenze in spirito di buona accoglienza e di amorevole servizio nei confronti dei pazienti». «Il buon garbo nell’accoglienza e nell’ascolto delle altrui necessità, una buona parola – conclude Devito - possono talvolta alleviare tali condizioni. Ma non manchi mai la prassi di andare oltre le buone intenzioni concretamente, facendo tutto il possibile di rispettiva competenza perché il soggetto bisognoso d’attenzione e di cura, ogni soggetto con cui ci si trova a interagire, sia sollevato dallo stato di bisogno in cui versa».

Carmela Commodaro

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