“Generazione TVB”, presentato a Soverato il libro di Tiziana Iaquinta e Anna Salvo
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“Generazione TVB”, presentato a Soverato il libro di Tiziana Iaquinta e Anna Salvo

presentazione Generazione tvb 1SOVERATO – I “nativi digitali”, il sesso, l’amore e l’affettività degli adolescenti. Di questo e tanto altro si è parlato ieri, sabato 11 marzo, al Teatro comunale di Soverato durante la presentazione del libro “Generazione TVB. Gli adolescenti digitali, l’amore e il sesso” scritto da Tiziana Iaquinta e Anna Salvo.
La Fidapa di Soverato, presieduta dall’avv. Ermelinda Lifrieri, in collaborazione con il Comune di Soverato, ha organizzato questa interessante ed importante iniziativa, alla quale hanno preso parte diverse classi dei vari istituti superiori della città, oltre che rappresentanti di varie associazioni del territorio.

L’avv. Lifrieri ha aperto i lavori ringraziando dapprima il Comune di Soverato, le associazioni presenti e i Dirigenti Scolastici che hanno permesso la presenza di numerosi studenti a questa iniziativa. “Quello di oggi – ha affermato la presidentessa della Fidapa di Soverato – è un importante argomento per l'uso corretto delle tecnologie, perchè ci sono delle criticità che a volte sono il limite di questo strumento. Spesso ci trinceriamo dietro lo schermo e perdiamo consapevolezza delle nostre emozioni, oggi – ha proseguito - abbiamo l'esempio di due donne autorevoli e professionalmente molto competenti. La prof.ssa Iaquinta è una pedagogista presentazione Generazione tvb 2dell’UMG e la dott.ssa Anna Salvo è una psicoterapeuta dell'Unical. Ho voluto ci fossero i ragazzi – ancora l’avv. Lifrieri - perché il tema che trattiamo ha una valenza formativa importante. Spero che questa giornata – ha concluso - serva per intraprendere una riflessione.”

Il consigliere comunale con delega alla Cultura, Emanuele Amoruso, è intervenuto in rappresentanza dell’amministrazione comunale, ringraziando “la Fidapa per il continuo contributo che trasmette alla nostra comunità e per la risposta alle nostre sollecitazioni per utilizzare le sale pubbliche per diffondere cultura nella nostra comunità. Grazie per questo percorso avviato già lo scorso anno – ancora Amoruso - credo che parliamo di una tematica molto importante, in quanto, i mezzi tecnologici ormai, in un certo senso, condizionano la nostra vita quotidiana.”

Parola poi ad una delle due atrici del libro, la dott.ssa Anna Salvo, quest’ultima ha dapprima spiegato che “il libro tenta di fare un ‘affresco’ su una generazione, i ‘nativi digitali’, nati a partire dal 2000. Un affresco – ha proseguito - ovvero un modo di dare visibilità ad una cosa, quindi come questa generazione sta vivendo gli stili comunicativi. La rete, il cellulare, il pc, per capire in che modo questa presenza continua per essere in contatto con qualcuno influisce anche sull'aspetto affettivo. Sarebbe bene – ancora la dott.ssa Salvo - che noi adulti iniziassimo ad interrogarci su alcune questioni grosse, in merito alla pervasività del mondo comunicativo. So che i ragazzi non si separano mai da cellulare e pc, neanche nei momenti di sonno.”
presentazione Generazione tvb 3La dott.ssa Salvo ha anche sollevato un'altra questione: “La comunicazione non è solo quella verbale, perché è anche importante ciò che noi comunichiamo in maniera anche inconsapevole attraverso il corpo. Parlo di ciò in quanto lo scambio di foto, ad esempio, e quindi di immagini, fissa il nostro corpo, l'immobilità dell'immagine fotografica. Uno dei dubbi – ha affermato - che mi è venuto, a forza di inseguire la comunicazione verbale, sta in una domanda: non perderete forse la competenza che ci consente di decifrare la comunicazione corporea? Il corpo non è solo una cosa che dobbiamo abbellire, con abiti e pettinature alla moda, ma ho cercato di sottolineare che il corpo non è solo quello estetico, ma una cosa viva che comunica, che dà informazioni di noi.”
Sempre riferendosi al libro, Anna Salvo ha sottolineato che “quasi tutti i capitoli sono anticipati da una testimonianza di un vostro coetaneo – rivolgendosi ai ragazzi - perché, essendo un libro che parla degli adolescenti, ci piaceva cogliere la voce viva del libro, i ragazzi che parlano di loro stessi e dicono la loro sui temi trattati. Un libro che devono leggere gli adulti, con il capitolo sulla sessualità particolarmente destinato ad una riflessione del mondo adulto. Molti adulti infatti, sono convinti che gli adolescenti di oggi, siano persone pacificate, serene, non in conflitto con gli adulti e che molti tabù sono stati superati. Sono convinta invece – avviandosi alla conclusione - che permangono, anche sulla questione della vita sessuale, perchè non è tutto così sereno e pacificato, e vedremo paesaggi controversi riguardo la sessualità adolescenziale. Vedrete come soprattutto i ragazzi pensino ad un primo rapporto in una cornice sentimentale come una volta spesso capitava invece alle ragazze.”
Concludendo, Anna Salvo ha affermato che “oggi nei modelli identitari, il femminile e il maschile hanno cose date anche dalla consuetudine e dalla storia della società, trovo infatti molto interessante che alcune cose che un tempo erano appannaggio del mondo femminile, come ad esempio depilarsi ed avere cura del proprio corpo, oggi è presente anche nel mondo maschile, visto che tanti ragazzi oggi vanno dall'estetista. Voglio concludere rivolgendomi agli adulti: il libro ci invita a fare uno sforzo di messa a fuoco, per non fidarsi del fatto che questi ragazzi vivono serenamente, tocca a noi l'attenzione e la fatica di scavare oltre le apparenze, oggi forse il mondo adulto è un po' troppo seduto con il mondo adolescenziale.”

La prof.ssa Tiziana Iaquinta, ringraziando la Fidapa e l’amministrazione comunale, è poi passata ad analizzare alcuni aspetti partendo dal fatto che “il cuore del problema è rappresentato dal fatto che i ragazzi hanno in uso uno presentazione Generazione tvb 4strumento che in questo momento li mette emotivamente sottosopra, ovvero – ha detto – soffrire, ad esempio, per la spunta blu di whatsapp quando non si riceve risposta dopo la lettura di un messaggio, che è cosa diversa da immaginare il grado di sopportare quella sofferenza. Purtroppo oggi i genitori misurano tutto sulla valutazione, sul voto, ma domande sul percorso di crescita che vede i figli coinvolti interessa molto poco ai genitori, ed i ragazzi quindi si sentono misurati sulla performance e non su quello che stanno diventando. Dal mio punto di vista – ha proseguito - viene da dire che una emergenza giovani c'è, il problema è il senso del limite, del pericolo, di questa forse incapacità di riconoscere che alcuni limiti non vanno superati. Leggerezze e irresponsabilità appartengono all'età, ma questa è un'epoca caratterizzata da una pretesa di rimanere giovane e che non permette ad un figlio di avere un punto di riferimento. Non basta mettere ingredienti che vadano bene per tutti – ancora Iaquinta - non si può prescindere dalla cura.”
Non a caso Tiziana Iaquinta ha posto dei quesiti sul tema: “Se io fermo lo sguardo, lo stacco da me che sto invecchiando e lo pongo su chi è adolescente? Le poniamo le domande giuste ai nostri ragazzi? Riusciamo a trovare il coraggio di fare la domanda scomoda? Perché la risposta che esce fuori potrebbe non piacerci. Bisogna avvertire la necessità di interrogarsi e di porre delle domande, gli educatori hanno questo ruolo, quello di educare. Chi parla di sentimenti a questi ragazzi?”
In conclusione, la prof.ssa Iaquinta ha sottolineato che “non si può pretendere da un insegnante che faccia educazione sessuale ma si può pretendere che si parli di sentimenti e che si faccia capire che sessualità e sentimenti possono camminare insieme. La mia attenzione maggiore è il richiamo ai genitori ed agli adulti che rivestono il ruolo di formatori, a dare quell'attenzione che serve ed a lasciare quelle occasioni di non detto.”

Successivamente si è aperto il dibattito con alcune riflessioni dei presenti, tra cui il Dirigente Scolastico prof. Servello, e degli studenti.

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