“La porta socchiusa” di Antonio Ludovico: un atto d’amore
Menu

“La porta socchiusa” di Antonio Ludovico: un atto d’amore

facebook 1519656089722Antonio Ludovico ha presentato il suo ultimo romanzo “La porta socchiusa”, edito Iride (Rubbettino) alla libreria Ubik di Catanzaro. Ad accoglierlo un pubblico attento e molto partecipe. Nunzio Belcaro, il libraio, ha introdotto l’amico, l’autore, personaggio eclettico che divide il suo tempo fra le aule del tribunale, il Museo del Rock, le presentazioni in Calabria dei suoi scritti, lo sport e la partecipazione ai numerosi eventi culturali calabresi. Antonio Ludovico fuoriesce certamente dalla media per la straordinaria vitalità e capacità di coordinare i suoi molteplici interessi che hanno un minimo comun denominatore: l’amore per la sua città, Catanzaro.Nei rinnovati spazi della libreria del quartiere marinaro della città si è parlato di passione letteraria, di amore, di dolore, di famiglia, di giustizia (tutte tematiche affrontate nel lungo racconto) in un’atmosfera di “leggerezza strutturata” non colpita dall’autoreferenzialità. La giornalista Giulia Zampina ha affiancato Nunzio Belcaro nella presentazione del testo soffermandosi sul concetto di fuga di fronte al dolore e ponendo all’autore diversi quesiti sulla sua opera. “Come si resta in equilibrio in un libro sugli equilibri?” una delle interessanti domande d’apertura. L’autore ha svelato nel suo intervento di aver tenuto quest’opera nel cassetto per un decennio circa e di averla tirata fuori a distanza di tempo dopo l’esordio letterario con “Siamo sole”, un testo di racconti “A voce bassa” e le trentuno storie rock racchiuse in “Protagonisti imperfetti”.Al titolo pensato originariamente “Un atto d’amore” Ludovico ha preferito “La porta socchiusa” che conduce il lettore ad entrare lentamente nelle pieghe del libro sbirciando da quella porta fino a spalancarla sui temi forti affrontati. Fedele all’epigrafe del testo “Un libro deve frugare nelle ferite, anzi deve provocarle”, aforisma di Emil Cioran, l’autore provoca ferite profonde con questo suo racconto ma fa di più, fornisce ai suoi lettori la cura, una grande dose di amore che combatte il dolore e forse lo vince. Perchè in fondo la scrittura di Ludovico è proprio racchiusa in quel titolo mancato, pensato e poi superato “un atto d’amore”.

Daniela Rabia

Torna in alto

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie leggi l'informativa estesa sui cookie. All'interno del sito c'è sempre un link all'informativa estesa. Cliccando sull'apposito tasto oppure su un qualsiasi elemento della pagina sottostante acconsenti all'uso dei cookie. Questo avviso ti verrà riproposto tra 12 mesi. Informativa estesa