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Soverato, ore decisive per la maggioranza

Soverato, ore decisive per la maggioranza - 3.9 su 5 basato su 7 voti

taverniti vignettaSOVERATO - Proseguono a ritmo serrato le riunioni in seno alla maggioranza "Taverniti". I ben informati danno notizia di una riunione "distensiva" tenuta ieri sera da diversi consiglieri di maggioranza ed aggiornata ad oggi con la presenza, la prima dopo aver formalizzato le dimissioni, di Leonardo Taverniti. Da fonti interne alla maggioranza sembra che la situazione sia instradata verso la "fumata bianca" ed il successivo ritiro delle dimissioni del primo cittadino. A smentire queste voci ambienti vicini allo stesso Taverniti che sembrerebbe invece sempre più convinto alla conferma del proprio "disimpegno" dall'attività amministrativa comunale. I "mediatori" sono comunque all'opera per consentire alle diverse "fazioni" interne alla maggioranza di trovare un accordo che possa consentire il prosieguo dell'esperienza amministativa. Sullo sfondo, inerme, la popolazione che, ad oggi, non ha compreso le motivazioni di questa crisi. Da quello che si evince sui forum e sui social, i cittadini, non comprendendo le manovre politiche che hanno portato alla crisi di maggioranza, stigmatizzano solo le difficoltà "reali" presenti in città. In molti infatti lamentano la situazione d'emergenza per la raccolta dei rifiuti "a singhiozzo" addebbitando alle difficoltà in seno alla maggioranza anche problemi che vengono da lontano. Di certo, alla definizione di questa controversa situazione, sarà necessario che i protagonisti, con Leonardo Taverniti in testa, spieghino alla cittadinanza i motivi delle dimissioni del sindaco e della crisi di maggioranza. I giorni utili per il ritiro delle dimissioni stanno per scadere. Entro lunedì si saprà se il passo indietro di Taverniti sia da configurare come un atto strategico per dare "scacco" ad una maggiornaza litigiosa o se, dopo meno di due anni dall'insediamento, il sindaco metterà fine alla terza giunta di centrodestra consecutiva della Città di Soverato. 

La simpatica vignetta è dell'amico Mimmo Cosentino che ringraziamo per la disponibilità.

Il Volley Soverato in silenzio stampa

Il Volley Soverato in silenzio stampa - 5.0 su 5 basato su 3 voti

SOVERATO - Scatta il "silenzio stampa" per il Volley Soverato. Con un comunicato di poche righe il sodalizio del Presidente Matozzo informa che la società non rilascerà più dichiarazioni inerenti al "Caso Jaline" di cui ci siamo ampiamente occupati. Nel comunicato il Volley Soverato esprime la propria fiducia nell'operato della magistratura ordinaria e sportiva per la definizione chiara della vicenda.

Udc, il dirigente provinciale Vetrò: "Partito spaccato in due"

Udc, il dirigente provinciale Vetrò: "Partito spaccato in due" - 3.0 su 5 basato su 2 voti

Riceviamo e pubblichiamo di seguito il comunicato, giuntoci in redazione, del dirigente dell'Udc, Domenico Vetrò:

Un tonfo al cuore ascoltare, durante un comitato cittadino, da alcuni nostri dirigenti che in questa tornata elettorale non hanno votato UDC; un colpo che mi ha portato a riflettere a lungo su queste dichiarazioni e l'atteggiamento, da dirigente di partito, da assumere successivamente. Mi sono soffermato su tale affermazioni, ma più cercavo di giustificarle come un momento di rabbia, più il mio pensiero era rivolto ai tanti giovani e alle tante persone che lavorano incessantemente per l'UDC in tutta Italia. Sono cresciuto con l'idea che "un partito è un insieme di persone di buona volontà", ma tutto ciò risuona in contrasto con l'impegno di tutti. Non solo un'offesa verso chi era candidato nelle nostre liste e verso gli altri dirigenti, ma anche verso le migliaia di persone che militano nel nostro partito, che sono andati a chiedere il voto casa per casa, che hanno speso forze ed energie perchè hanno creduto nel progetto politico, e verso le centinaia di migliaia di persone che hanno votato UDC convinti che fosse la scelta giusta per il loro Paese.
Certo ognuno ha il diritto di manifestare il proprio dissenso ma, soprattutto se membri di un partito, facendolo nel modo giusto e nelle sedi adeguate.
Ovviamente dopo tali affermazioni, prendendo la parola durante il comitato, ho voluto sottolineare come molti militanti, nella provincia e nella regione, guardano con attenzione tutto ciò che accade nel partito a Catanzaro quasi come se fosse un faro; da catanzarese mi fa piacere e mi rende orgoglioso ma allo stesso tempo è un dispiacere se non viene invertito il trend negativo dei consensi. Ho inoltre sostenuto che questo è un partito troppo vecchio e si porta dietro diverbi e contese di chissà quale anno (e che per di più a tanti iscritti nemmeno interessano) e che è giunto il momento di mettere un punto. Ogni antica controversia è un limite per chi vuole guardare al futuro. Siamo un partito pieno di storia, quella stessa storia che dobbiamo intendere come una mappa stradale, perchè senza di essa non c'è modo di percorrere il futuro.
Verso la fine dell'incontro è stato chiesto di accogliere una mozione per chiedere le dimissioni degli organismi provinciali e regionali, pertanto faccio già presente, come membro del comitato cittadino e dirigente provinciale, il mio voto contrario a questa proposta.

Domenico Vetrò
dirigente UDC

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