Conoscenza e integrazione per il "Vivarium" di Catanzaro-Squillace
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Conoscenza e integrazione per il "Vivarium" di Catanzaro-Squillace

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Scarciglia Tallini RubinoCATANZARO - "La conoscenza come ricchezza e come mezzo per un'integrazione vera sul territorio". Con questi presupposti si è voluto organizzare il secondo incontro, sabato scorso, tra gli ospiti dello S.P.R.A.R (Sistema protezione rifugiati) "Il Vivarium" di Catanzaro e Squillace, gestito dalla "Fondazione Città Solidale Onlus", e la scuola di formazione "Cooperativa Servizi e Formazione" di Catanzaro. Un momento contraddistinto dai sorrisi dei ragazzi che già avevano avuto modo di conoscersi a Squillace durante la visita della scolaresca, avvenuta sempre nel mese di marzo, promossa dall'associazione culturale "Persevera" di Catanzaro.
Ad accogliere gli ospiti dello S.P.R.A.R la vicedirettrice della scuola di formazione, Caterina Scarciglia, che, prima di far incontrare i ragazzi, ha voluto mostrare ai minori stranieri le aule e i laboratori. Un modo questo anche per presentare tutte le varie attività che coinvolgono varie tipologie di utenti e che fanno della scuola presieduta da Giuseppe Tallini, ormai dal 2003, un ente di formazione accreditato dalla Regione Calabria. Successivamente tutti i ragazzi si sono riuniti in aula, e dopo i saluti dell'educatore della comunità "Il Vivarium", Mauro Vitaliano, hanno potuto finalmente socializzare tutti insieme all'aperto. «Momenti questi importanti – afferma il dottor Vitaliano - che fanno capire come la convivenza e l'accoglienza dell'altro sia possibile e come soprattutto le giovani generazioni possano superare, con estrema facilità, i pregiudizi e gli stereotipi di cui molte volte la nostra società è portatrice». L'incontro ha gettato le basi, per questi minori stranieri e per i loro coetanei italiani, per la costruzione di un ponte fatto di rispetto delle diversità e, nello stesso tempo, di reciproca conoscenza. Il responsabile della comunità, l'operatore sociale Francesco Rubino, ha messo in luce alcuni aspetti della giornata. «Credo – ha addetto - che momenti come questo non solo aiutano i nostri ragazzi a crescere dal punto di vista dell'integrazione e della conoscenza, ma possano essere degli utili veicoli per distruggere quei preconcetti e quei pregiudizi che molte volte danno una distorta informazione sull'accoglienza e di chi viene in Italia per scappare dalla guerra, dalla fame e dalla miseria». Dello stesso avviso Caterina Scarciglia, la quale ha ribadito alcuni aspetti delle attività che si stanno portando avanti tra i due enti presenti sul territorio catanzarese. «Accrescere la cultura della solidarietà e del rispetto del pluralismo e della diversità – ha puntualizzato - devono essere sicuramente le nuove sfide che ci aspettano. Dei percorsi che devono vedere soprattutto le nuove generazioni capaci di costruire una società giusta e interculturale». Al temine, lo scambio di due manufatti come testimonianza di un momento di reciproca condivisione dei valori della fratellanza e dell'accoglienza, tra la Fondazione Città Solidale Onlus e la Cooperativa Servizi e Formazione.

Carmela Commodaro

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