Convegno #socialvirus. "Io conosco", l’arma della consapevolezza contro i pericoli della rete
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Convegno #socialvirus. "Io conosco", l’arma della consapevolezza contro i pericoli della rete

convegno ic davoliDAVOLI - Nella mattinata del 17 maggio gli studenti delle scuole medie di Davoli e San Sostene hanno partecipato a #socialvirus. “Io conosco”, un incontro organizzato dall’Amministrazione Comunale di Davoli, dall’Istituto Comprensivo Davoli Marina in collaborazione con Adiconsum, Cisl Scuola, Fns Cisl e Siulp (Sindacato unitario lavoratori di polizia). Le tematiche trattate sono state i pericoli della rete e quelle del bullismo e del cyberbullismo,problematiche quanto mai attuali che sono diventate priorità educative nel mondo della scuola, e nello specifico priorità dell’istituto, il quale ha attivato una serie di attività (e altre ne attiverà nel prossimo anno scolastico) culminanti nelle manifestazioni conclusive del mese di maggio, comprendenti appunto l’incontro #socialvirus. La manifestazione si è aperta con i consueti saluti delle autorità, ma immediatamente l’attenzione si è spostata sui ragazzi, ai quali sono stati mostrati e indicati i pericoli e i rischi della rete dovuti alla mancanza di educazione e di sufficiente conoscenza di un mondo tecnologico nel quale oggi nascono, ma al quale nessuno li prepara. L’attenzione degli uditori è stata catturata dalla pragmaticità dei relatori, che non hanno parlato di teorie, bensì di esempi pratici e di reali situazioni avvenute negli ultimi anni in diverse scuole o comunque ad altri ragazzi. Gli alunni sono stati completamente catturati da racconti che hanno sentito come reali e che non immaginavano così terribili. Con lo stesso metodo si è poi affrontato il problema del bullismo, anch’esso sottolineato in tutta la sua drammaticità, una drammaticità spesso non colta e compresa perché non educati a farlo. Concetto fondamentale di tutto l’incontro, quindi, è stata la consapevolezza, quasi uno svegliare i ragazzi, il cui vero rischio è quello di cadere nelle trappole sociali non perché alcuni siano “cattivi”, ma semplicemente perché spesso non sono consapevoli delle conseguenze delle loro azioni. E proprio la consapevolezza è stata lo strumento che i ragazzi, tornando da questo incontro, hanno riportato in classe e a casa. La stessa manifestata, a conclusione dei lavori, dal Dirigente, il prof. Angelo Gagliardi, consapevole che il lavoro svolto su queste tematiche nel corso dell’anno scolastico, e che si continuerà a portare avanti, è risultato e risulterà fondamentale per la crescita e la formazione delle nostre nuove generazioni.

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