I ragazzi dell’Istituto “M. Ausiliatrice” al progetto “Ciak: un processo simulato..." (FOTO)
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I ragazzi dell’Istituto “M. Ausiliatrice” al progetto “Ciak: un processo simulato..." (FOTO)

IMG 4859Anche quest’anno, con grande partecipazione ed entusiasmo, l’Istituto Maria Ausiliatrice di Soverato ha aderito al progetto “CIAK: UN PROCESSO SIMULATO...PER EVITARE UN PROCESSO VERO”, promosso dal Tribunale per i Minorenni di Catanzaro.

Il progetto, caratterizzato da una vincente sinergia tra scuola e giustizia, è stato finalizzato alla “messa in scena” di veri e propri processi, aventi come protagonisti dei minori, da parte dei ragazzi delle scuole secondarie di I e II grado del territorio regionale. Tramite la recitazione, i ragazzi hanno avuto la possibilità di riflettere sull’importanza della legalità e del rispetto delle regole e sulle conseguenze a cui possono andare incontro violando le leggi.

Così, sabato 11 marzo nelle aule del Tribunale dei Minori di Catanzaro, i ragazzi della classe II del Liceo delle Scienze Umane e Linguistico dell’Istituto Maria Ausiliatrice, guidati e preparati dalla docente referente del progetto, la prof.ssa Vittoria Codispoti, hanno simulato un processo - vestendo i panni di giudici, avvocati, testimoni, imputati e pubblico ministero - sulla base di un copione ispirato ad un caso reale e legato a tematiche di grande attualità: la vicenda, infatti, era basata sull’uso scorretto e illegale della tecnologia e sulle devastanti conseguenze del bullismo e del cyberbullismo tra i giovani.

Un momento particolarmente toccante si è verificato quando il Presidente del Tribunale per i Minori di Catanzaro, il dott. Luciano Trovato, ha voluto simulare per la prima volta il cosiddetto “incidente probatorio”, vale a dire la deposizione della vittima minorenne in un contesto protetto e accogliente all’interno di un’aula apposita del Tribunale fornita di telecamere.

La simulazione è stata seguita da Giudici e avvocati, i quali talvolta interrompevano la recitazione per far riflettere i ragazzi sulle diverse fasi del processo e sulle azioni e sui comportamenti dei personaggi che essi interpretavano: da questo confronto con persone competenti in materia di legalità e giustizia sono emersi numerosi e significativi spunti di riflessione.

Già lo scorso anno, la scuola ha partecipato allo stesso progetto ma con altri alunni, seguiti e coadiuvati dalla prof.ssa Maria Giovanna Petruzzo, i quali hanno realizzato anche un prodotto multimediale che ha permesso loro di distinguersi e ricevere, durante la cerimonia ufficiale svoltasi al termine dell’iniziativa, il primo premio per la loro originalità e capacità di veicolare il messaggio.

È stata un’esperienza preziosa e coinvolgente, vissuta dagli studenti dell’Istituto Maria Ausiliatrice con la curiosità e la passione che li contraddistingue: i ragazzi hanno avuto la possibilità di essere, anche solo per un giorno, protagonisti e attori principali di un processo che ha fatto comprendere loro, da vicino e in maniera attiva, che cosa sia la giustizia e gli strumenti con cui viene difesa, quotidianamente, la nostra libertà nelle aule del Tribunale.

Prof.ssa Claudia Schipani

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