Iniziata la quarta edizione di “Trame festival” a Lamezia Terme
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Iniziata la quarta edizione di “Trame festival” a Lamezia Terme

Trame festival Lamezia TermeLAMEZIA TERME - Si è aperta ufficialmente il 18 giugno, dopo la conferenza stampa del giorno precedente, al chiostro San Domenico a Lamezia Terme la quarta edizione di "Trame", il festival che si occupa dei libri sulle mafie e quest'anno si è arricchito di contributi di musica, teatro e cinema. Il tema generale di questa edizione è ispirato ad un grande film di Francesco Rosi che ha compiuto 50 anni, "Le mani sulla città", proiettato ieri sera intorno alla mezzanotte.
L'opera dell'artista Renzo Bellanca "Trame di parole", realizzata appositamente per "Trame 4", e posizionata ai lati del chiostro San Domenico per non occupare, con i suoi dieci blocchi a forma di elenco telefonico, gli spazi utili alle manifestazioni, e contiene un messaggio di forte impatto visivo: ognuno di noi è inglobato con nome, cognome attività in un elenco e può saltare da un momento all'altro, può essere vittima della criminalità organizzata. Ci si potrebbe scorgere la claustrofobica sensazione di essere chiusi in un'organizzazione che ha messo radici così profonde da "perimetrarci", circondare i nostri spazi, occupare la terra che calpestiamo. Con le sue schedature che invadono la nostra riservatezza il sistema attanagliato e colluso col sistema non ci agevola, siamo racchiusi in quelle pietre, in quel perimetro, abbiamo poca aria, troppo poca. Il cielo del chiostro però, quello è salvezza, via d'uscita oltre e sopra verso le nuvole che passano lentamente per darci un passaggio come alla fermata di un bus.
Tantissimi gli appuntamenti della prima sera: dall'incontro con il magistrato Giuseppe Gennari, coordinato dal giornalista Paolo Pollichieni, per parlare del libro "Le fondamenta della città. Come il Nord Italia ha aperto le porte alla 'ndrangheta" edito Mondadori, alla tavola rotonda "Giornalismo di frontiera in Calabria. Cronisti a confronto", una conversazione tra Paolo Pollichieni, Luciano Regolo, Alessandro Bandi, Francesco D'Ayala e Gaetano Savettieri, alla presentazione del libro "I sovversivi. In terra di mafia la normalità è rivoluzione" di Nino Amadore alla presenza di Vito Regolo, Giuseppe Catanzaro e Antonio Chieffallo, alla proiezione del cortometraggio di Mimmo Calopresti e del libro di Francesca Incandela "Donne di mafia. Donne contro la mafia", edizioni Libridine.
Un festival partito con grandi difficoltà quest'anno per come ha dichiarato Armando Caputo, Presidente della fondazione Trame, "una gran salita in cui a pedalare siamo stati in tanti, in alcuni momenti la strada davanti a noi sembrava spianare ma era solo un miraggio e si ricominciava con una serie durissima di tornanti. E dopo tanta fatica, superato il gran premio della montagna, il panorama è stato davvero magnifico".
Magnifico si può definire il programma ampio e variegato del festival che si concluderà domenica 22 giugno alle 24.00 presso il chiostro San Domenico con la presentazione dell'ultimo romanzo di Carmine Abate, "Il bacio del pane", edito Mondadori.

Daniela Rabia

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