Serata conclusiva del "TropeaFestival" 2014 - Premio letterario nazionale
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Serata conclusiva del "TropeaFestival" 2014 - Premio letterario nazionale

tropeafestival 1TROPEA - Si è conclusa ieri al porto di Tropea l'VIII edizione del "TropeaFestival" 2014 - Premio letterario nazionale. I tre romanzi finalisti e i rispettivi tre autori "La lucina" di Antonio Moresco (Le libellule Mondadori), Almanacco del giorno prima di Chiara Valerio (Einaudi 2013) e Marguerite di Sandra Petrignani (Neri Pozza 2014) sono stati protagonisti di una serata emozionante che si è fregiata di una cornice naturale molto suggestiva di mare e cielo stellato. La serata è stata condotta da Pasqualino Pandullo, presidente dell'Accademia degli affaticati, e dalla giornalista Livia Blasi che hanno rammentato al pubblico che la manifestazione è giunta al nono anno e rientra nella terza edizione del "Tropea Festival Leggere & Scrivere" , co-finanziata dalla Regione Calabria con fondi europei, grazie a un partenariato guidato dal Sistema Bibliotecario Vibonese e nel quale rientrano le amministrazioni comunali di Tropea, Serra San Bruno, Vibo Valentia, Soriano e l'amministrazione provinciale vibonese.Un pubblico attento e qualificato ha ascoltato la lettura di brani dei tre libri finalisti e una breve presentazione degli stessi da parte degli autori che hanno atteso la mezzanotte per apprendere il nome del vincitore, Antonio Moresco con La lucina. Si tratta di "un libricino", come lo ha definito l'autore, che si apre con le parole "Sono tropeafestival 2venuto qui per sparire, in questo luogo, in questo borgo abbandonato e deserto di cui sono l'unico abitante" ma in quel luogo una lucina che si accende ogni sera alla stessa ora spinge il protagonista a capire il perché e a imbattersi in un bambino che abita una casa abbandonata, nascerà un rapporto tra i due che condurrà il lettore a cercare con curiosità il finale tra le righe del testo. Il titolo, la lucina, fa riferimento anche alle lucciole, come afferma lo scrittore, animali che punteggiano la notte, il cui ventre palpita, si illumina per dar vita all'accoppiamento e riprodursi. "A cosa serve?" si chiede Moresco e fa chiedere all'uomo solitario del suo scritto parlando di una natura notturna che appare diversa da quella diurna ed evocando l'immagine di un albero che di giorno è verdeggiante ma la notte visto dal basso si presenta come una colonna di legno che impressiona lo sguardo. La serata è stata animata da un dibattito sulla Calabria, sull'inchino di Oppido e tematiche connesse; a parlarne con Pasqualino Pandullo e Livia Blasi sono stati Piero Sansonetti, Mimmo Gangemi, Aldo Varano, Mons. Renzo,Santo Gioffrè, Nicola Fiorita ed Ercole Giap Parini. Intensi i momenti musicali affidati a Monica De Muro, Francesca Prestia, Peppe Fonte e tanti altri artisti che hanno voluto creare un connubio tra musica e letteratura raggiungendo il cuore del pubblico in un'atmosfera sospesa tra realtà e sogno.

Daniela Rabia

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