La blogger Ippolita Luzzo al “TropeaFestival Leggere & Scrivere”
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La blogger Ippolita Luzzo al “TropeaFestival Leggere & Scrivere”

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Ippolita Luzzo al TropeafestivalNell'ambito della terza edizione del "TropeaFestival Leggere & Scrivere", presso palazzo Gagliardi a Vibo Valentia, è stato presentato il libro "Venti post/umi" della blogger Ippolita Luzzo. In uno spazio dedicato alla scrittura sul web, la stessa Luzzo, che gestisce il blog "Ippolita - La regina della litweb", ha parlato ai numerosi giovani intervenuti di letteratura e web, di limitazioni nella libertà di espressione sui siti, ove si può essere bannati, come peraltro è accaduto anche lei, di nobiltà dell'arte dello scrivere. L'autrice, professoressa di filosofia, appassionata lettrice, habitué di incontri culturali, mostre, presentazione di libri, ha affermato, anche con toni accesi e ironici, che oggi è invalsa la moda dello scrivere, che ogni persona, che si accosta allo scrivere, si autodefinisce "scrittore". Ebbene, essere scrittori non è cosa semplice né scontata.
La parte predominante del libro presentato è costituita da scambi di idee e dialoghi con Bruno Corino, filosofo d'origine calabrese ma romano d'adozione, direttore del Centro studi Montale di Roma. E' complesso sia per i contenuti sia per la forma, e ha una tematica trasversale: la denuncia, la critica ferrea, la beffa sarcastica verso il qualunquismo, i luoghi comuni, il pressapochismo e, come afferma e scrive l'autrice medesima, verso "le insulsaggini, le ripetizioni, le banalità, il suono soltanto di una chiacchiera chiamata ancora conversazione". Nel testo, la regina della litweb ama mettere in luce "la differenza che ci rende uguali donandoci insieme l'unicità" e si schiera a favore di "chiunque si ostini ancora a pensare, chiunque deragli e non voglia ragliare,chiunque non batta le mani a comando". Per una strana coincidenza, come è stato fatto notare in occasione dell'incontro vibonese, l'opera, pubblicata il 21 ottobre 2013, è stata presentata al Tropea festival esattamente un anno dopo; la blogger ha evocato a riguardo una frase: "I miracoli sono coincidenze assolute", tratta dal "Breve trattato sulle coincidenze" di Domenico Dara, che verrà presentato nei prossimi giorni nella stessa manifestazione letteraria.
Tra i post del testo spiccano due scritti "Io pubblicherò postuma", con il quale Ippolita Luzzo ha vinto "Poeti a duello" 2013, il "poetry slam", organizzato a Cropani dall'associazione culturale la Masnada, e "Io non sono una donna del sud", una dichiarazione di non appartenenza allo stereotipo di donna meridionale e, al contempo, un'affermazione di amore e attaccamento verso la propria terra, i suoi colori, i suoi odori, la sua storia. "Scrivere è un modo di parlare senza essere interrotti", scriveva Jules Renard, mentre Gesualdo Bufalino sottolineava: "Si scrive per guarire se stessi, per sfogarsi, per lavarsi il cuore. Si scrive per dialogare anche con un lettore sconosciuto". La Luzzo scrive forse per entrambi i motivi ma soprattutto, come si legge in uno dei venti post, per farci capire "che nulla è scontato, nulla si perde se c'è l'amore, la passione di andare a cercare quello che si era perduto ormai". La blogger ha decisamente entusiasmato e divertito il pubblico presente in sala, e ha concluso lanciando un messaggio sull'importanza di essere autentici in un mondo sempre più conformato e massificato.

Daniela Rabia

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