La Calabria incontra l'Europa, grazie all'associazione "Terra di Mezzo" di Vallefiorita
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La Calabria incontra l'Europa, grazie all'associazione "Terra di Mezzo" di Vallefiorita

terra di mezzo erasmusVALLEFIORITA - In Calabria è possibile promuovere il territorio per finalità turistiche e culturali attraverso gli scambi internazionali giovanili. Ne è testimonianza la forte richiesta da parte di enti pubblici ed associazioni, europee ed extraeuropee, che hanno risposto massivamente ai progetti presentati dall’associazione di promozione sociale e culturale “Terra di Mezzo” di Vallefiorita, in collaborazione con i Comuni di Sersale, Ricadi, Capistrano, Filogaso, Maierato e Stefanaconi. Sono quattro i progetti presentati e che si realizzeranno nei prossimi mesi. Un progetto su sviluppo ambientale e civiltà contadina coinvolgerà partner provenienti da Lituania, Spagna e Turchia; uno, sull’ambiente sostenibile e lo sviluppo delle aree rurali, vedrà la partecipazione di partner provenienti da Bulgaria, Estonia e Romania; al progetto per la conoscenza e la promozione delle tradizioni gastronomiche ed alimentari parteciperanno giovani provenienti da Slovacchia, Slovenia e Spagna; mentre a quello sul rapporto tra arte e solidarietà parteciperanno giovani armeni, greci e ungheresi. «Crediamo fortemente nel lavoro di squadra tra associazionismo ed enti pubblici – spiega il presidente di “Terra di Mezzo” Gianni Paone - quale strategia per promuovere il territorio, offendo nel contempo ai nostri giovani possibilità di mobilità e confronto interculturale, in uno scenario europeo dove è sempre più importante acquisire abilità e conoscenze». Oltre agli amministratori dei comuni interessati, sostengono questi percorsi il club Unesco di Vibo Valentia e l’associazione “Med Experience” rappresentati da Maria Loscrì. «Il forte appeal verso il nostro territorio – aggiunge Paone - è un segnale che nella nostra regione è possibile perseguire una promozione turistica anche in ambito europeo. I quattro progetti rappresentano anche occasioni di confronto e riflessioni con i giovani calabresi che, assieme ai coetanei provenienti dai dodici Paesi partner, effettueranno laboratori, incontri con esperti del posto, conoscenza delle buone pratiche e del territorio».


Carmela Commodaro

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