Memoria e arte al Centro Polivalente per i giovani/Caffè delle Arti
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Memoria e arte al Centro Polivalente per i giovani/Caffè delle Arti

Thrasher locandinaLa settimana del Centro Polivalente per i giovani/Caffè delle Arti, si carica di una forte valenza simbolica dove l'arte si unisce ancora una volta alla realtà, con lo scopo di unire la cultura e l'intrattenimento alla memoria di ciò che ci ha fatto arrivare fin qui, sancendo un connubio imprescindibile fra l'identità e la coscienza.
Coscienza collettiva, sociale e politica, quando queste tre vie si incontrano e si scontrano e dalla loro collisione nasce un nuovo modello di libertà e al tempo stesso un nuovo ordine sociale. In questo caso la memoria di Peppino Impastato a 36 anni dalla sua morte, rivivrà nei locali di Via Fontana Vecchia, tramite le parole, i pensieri e l'esperienza del fratello Giovanni, protagonista, giovedì 22 maggio alle h. 17.30 del IV appuntamento della rassegna culturale "Ad occhi aperti- Anime Ribelli, storie di ordinaria resistenza" che vedrà lo stesso Impastato ospite assieme al procuratore antimafia Pierpaolo Bruni per parlare proprio della dura Lotta alla criminalità organizzata.
L'incontro scivolerà nel sorriso, proprio come Peppino vorrebbe, verso la festa per celebrare i 28 anni della Cooperativa "Edizione Straordinaria". Per l'occasione la compagnia del Teatro di Mù e la Scuola di Teatro "Enzo Corea", porterà in scena "Circa Ventotto anni fa" per la regia di Franco Corapi, cui seguirà un rinfresco ed uno spettacolo musicale con le musiche di Marcello Barillà.
La musica tornerà protagonista sabato 24 maggio alle h. 22.00 con il trash metal dei Dinamite e dei Dripping Sin, realtà ponte tra Catanzaro e Cosenza, che parlano il linguaggio del Heavy Metal e del Death e i cui testi esprimono tematiche sociali di disagio, colpendo anche il mondo della Politica ed infine temi antireligiosi, affrontando argomenti a 360° senza peli sulla lingua, ma allo stesso tempo senza prendersi troppo sul serio.
Ancora alternative culturali per tutti i gusti, per chi ancora sostiene che a Catanzaro non c'è mai nulla da fare.

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