MGFF: tutti pazzi per Claudio Santamaria nella terza serata
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MGFF: tutti pazzi per Claudio Santamaria nella terza serata

MGFF: tutti pazzi per Claudio Santamaria nella terza serata - 4.0 su 5 basato su 5 voti

stefano disegniLa terza serata del Magna Graecia Film Festival si è aperta con una spumeggiante, quanto inattesa, performance musicale guidata da Stefano Disegni, il noto vignettista che ha presentato a Squillace il suo nuovo libro, "Roba da Fotoromanzi". Dalla letteratura alla musica, Disegni, che da poco ha formato la band “La ruggine”, ha deliziato il pubblico con la sua harmonica proponendo un indiavolato riff blues affiancato da due giovani chitarristi, Alessandro Robertiello e Gennaro Varlese. Sul palco di Montepaone ha trovato spazio anche una significativa parentesi dedicata al mondo del sociale con la preziosa testimonianza di Barbara Frezza, delegata regionale dell’associazione “Famiglie Sma” impegnata nella lotta contro una rara malattia che colpisce i più piccoli. Un altro affezionato ospite del Festival, Rolando Ravello, ha raggiunto la Calabria per presentare in anteprima due clip della sua opera prima in uscita il prossimo anno.

La serata ha offerto, di seguito, la visione di due tra le opere prime più interessanti dell'ultima stagione, passate in rassegna con successo anche alla mostra di Venezia. "Cavalli" e "La-Bas" raccontano storie di vita con toni diametricalmente opposti, ma si impongono per la forza delle immagini e la capacità di offrire una precisa chiave identitaria ai personaggi. Il pubblico di Montepaone ha, così, potuto apprezzare lo stile da "romanzo di formazione" che ha ispirato Michele Rho nel realizzare il suo lungometraggio d'esordio, "Cavalli", ambientato alla fine dell’Ottocento, in un paesino degli Appennini, dove vivono Alessandro e Pietro, due fratelli diversi e legatissimi, soprattutto dopo la morte della madre e l'arrivo Sauro e Baio, due stupendi cavalli non ancora domati. Divenuto adulto, Alessandro sente crescere il desiderio di oltrepassare le montagne e andare lontano, mentre Pietro vuole diventare un allevatore e vivere con Veronica, la ragazza che ama. Prodotto da Settembrini Film, in collaborazione con Rai Cinema, il film è stato presentato nella sezione "Controcampo Italiano"della 68a Mostra del cinema di Venezia dove si è distinto per l'ambiziosa volontà di raccontare una storia "in costume" in grado di toccare le corde del pubblico di oggi.

L'idea alla base della seconda opera proiettata, "La-Bas" di Guido Lombardi, è ispirata, invece, ad un fatto di cronaca risalentesantamaria al 18 settembre 2008 quando un commando di camorristi, dopo aver fatto irruzione in una sartoria di immigrati africani al km 43 della Domiziana, sparò all’impazzata un centinaio di proiettili, ammazzando sei ragazzi di colore e ferendone un altro gravemente. Quella che è passata alle cronache come la “strage di Castel Volturno” viene racconta da Lombardi attraverso la storia di un ragazzo africano che, arrivato in Italia, viene coinvolto dallo zio in una serie di attività criminali, redditizie ma pericolose, nel litorale domiziano, dove la camorra gestisce e controlla ogni traffico e lo scontro è sempre possibile. Il regista ha scelto di far parlare i propri personaggi in inglese e francese sottotitolate, italiano e dialetto campano, mantenendo intatta la forza neorealista di una storia - già premiata con il Leone del Futuro, Miglior Opera Prima, e il "Kino del Pubblico" alla Mostra di Venezia 2011 - resa ancora più difficile da raccontare a causa della diatriba tra i produttori e il sindaco di Castel Volturno che, letta la sceneggiatura, negò i permessi per girare in città. Tra una proiezione e l'altra, il direttore artistico del Magna Graecia Film Festival, Gianvito Casadonte, ha salutato tutti i principali protagonisti della macchina organizzativa di una manifestazione che da nove anni a questa parte contribuisce ad accendere i riflettori sulla Calabria propositiva. Tra gli ospiti presenti in piazza a Montepaone, tanti applausi per Claudio Santamaria, Corrado Fortuna e Regina Orioli tra i protagonisti de “I più grandi di tutti”, e Gianluca Curti, presidente Calabria Film Commission.

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