Soverato, "'A Cumprunta": un'emozione che si rinnova
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Soverato, "'A Cumprunta": un'emozione che si rinnova

cumprunta2017SOVERATO - E’ un’emozione che si rinnova ogni anno a cumprunta a Soverato superiore. E anche quest’anno nell’incontro tra la Madre e il Figlio, nell’abbraccio tra le statue, si è abbracciata la comunità soveratese. La gente ha affollato le vie, le piazze, come capita ogni domenica di Pasqua a Soverato, per assistere al rito tanto atteso. Palloncini, bambini festanti, macchine parcheggiate ai lati della strada e il suono forte, allegro delle campane, hanno fatto da cornice a un momento magico: la Resurrezione. San Giovanni Battista, con il cartiglio resurrexit, con cui annunzia la buona novella, portato a spalla dai volontari, per tre volte è andato incontro alla statua di Maria.

Subito dopo si è svolta la corsa tra le statue di Maria e del Figlio, e Maria, sotto il mantello nero che le è caduto, si è lasciata ammirare con l'abito azzurro, per poi attendere che le fosse apposta sul capo la corona. Tanta la commozione, palpabile tra la gente. Per un attimo la gioia ha unito tutti i presenti.

Per un attimo i pensieri di ognuno si sono dissolti ed è stato presente solo l’amore, l’amore del ritrovarsi. L’amore è l’unica cosa che dividendosi si moltiplica. L’amore ha affollato i vicoli di Soverato Superiore, il piazzale della Chiesa, la zona del calvario, le balconate dei palazzi. La banda di Soverato ha accompagnato il rito nelle sue fasi, preannunciando la bellezza dell’incontro, l’incontro tra una madre che credeva di non poter rivedere l’amato figlio e il Cristo risorto.

Il senso di comunità si apprezza anche attraverso questi momenti. Per poco ognuno ha lasciato in casa i pensieri, i problemi, gli affanni e si è sentito parte del miracolo del passaggio dalla morte alla vita, del miracolo della rinascita.La Chiesa aperta ha consentito di ammirare ancora una volta la splendida Pietà del Gagini, le statue di tanti Santi, il soffitto prezioso e i banchi lignei che ospitano sempre tanti fedeli. Come ricorda Papa Francesco “La Risurrezione di Cristo agisce nella storia come principio di rinnovamento e di speranza.

Chiunque è disperato e stanco fino alla morte, se si affida a Gesù e al suo amore può ricominciare a vivere. Anche incominciare una nuova vita, cambiare vita è un modo di risorgere, di risuscitare”. E noi tutti ci affidiamo alla speranza che la vita sia testimonianza di un cambiamento autentico nella direzione del bene.

Daniela Rabia

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