Stalettì, lo studioso Mimmo Condito propone di adottare nelle scuole "Il Quinto Evangelio" di Pomilio
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Stalettì, lo studioso Mimmo Condito propone di adottare nelle scuole "Il Quinto Evangelio" di Pomilio

Stalettì, lo studioso Mimmo Condito propone di adottare nelle scuole "Il Quinto Evangelio" di Pomilio - 5.0 su 5 basato su 1 voto

mario pomilioSTALETTI’ - Distribuire gratuitamente agli alunni della scuola media il romanzo “Il Quinto Evangelio”, del saggista Mario Pomilio. E’ la proposta di Domenico Condito, già assessore comunale alla Cultura a Stalettì e studioso e ricercatore del periodo cassiodoreo, il quale ha scritto all’attuale assessore comunale alla Cultura stalettese, Silvio Tassone, chiedendogli anche di suggerirlo come libro di testo ai docenti. L’iniziativa nasce dal fatto che il capolavoro letterario di Pomilio, considerato il più grande romanzo storico del Novecento, prende le mosse proprio d questo territorio, dove Cassiodoro fondò il “Vivarium”. La proposta è rimbalzata anche sui social network ed è arrivata, con grande stupore e piacere, una nota di sostegno da parte di Fulvio Scaglione, giornalista e scrittore di fama internazionale, che negli anni ’90 curò, per la Mondadori, la pubblicazione dei romanzi del grande narratore italiano, di cui era amico personale e profondo conoscitore dell’opera. «Caro Domenico Condito – scrive Scaglione – la sua è una bellissima proposta. Pratica, concreta, fattiva. E ispirata. Mario Pomilio, che aveva anche talenti di insegnante, ne sarebbe felice. La ringrazio con tutto il cuore». Dal canto suo, Condito ha dichiarato: «Dal più profondo del cuore, ringrazio Fulvio per il sostegno e l’incoraggiamento alla proposta che, se fosse realizzata, darebbe un forte contributo alla crescita culturale della nostra comunità e al prestigio del nostro territorio. Come scrivevo nei giorni scorsi, in quanto stalettesi, siamo i “custodi” più prossimi di una memoria preziosa e delle residue testimonianze di questa, la cui importanza è ascrivibile alla storia della civiltà europea. Se ne avessimo consapevolezza e ci adoperassimo per il recupero e la valorizzazione di questi “beni dell’anima”, dalla nostra terra antica si leverebbe ancora una “parola” alta contro la barbarie del nostro tempo, che semina inquietudine e orrore a ogni latitudine, con gravi minacce alla pace e all’evoluzione del pianeta verso un più alto livello di umanità. E in un'epoca di grave impoverimento culturale e spirituale, come quella presente, avremmo qualcosa da dire al resto del mondo». Sulla proposta di Condito, intato, è arrivato il pieno sostegno da parte dell’assessore Tassone, il quale si è impegnato a portarla in consiglio d'istituto, con lo scopo di offrire agli studenti stalettesi l’occasione per studiare meglio le proprie radici.

Carmela Commodaro

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