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Successo strepitoso per “Una settimana non di più” al Teatro del Grillo

Mario Antinolfi Milena Miconi Antonio Conte“Una settimana non di più” di Clèment Michel, secondo appuntamento della stagione teatrale 2018/2019 del Teatro del Grillo, ha incantato il pubblico in sala. Sold out anche per questo duplice appuntamento della domenica del Grillo, con una prima esibizione alle ore 17.00 e una seconda alle 20.45. La brillante commedia giocata sugli equivoci e sui malintesi ha visto al centro della scena un ménage à trois tra Paul (Mario Antinolfi), Sophie (Milena Miconi) e Martin (Antonio Conte), amico della coppia in crisi, che più che apportare aiuto determina la frattura definitiva. Dopo soli quattro mesi di convivenza Paul vuole liberarsi di Sophie ma non avendo il coraggio di dirglielo si affida all’ausilio del fidato amico Martin, che a sua volta s’invaghisce di Sophie e prende le sue parti, tentando di far allontanare da casa Paul. Sarà Sophie, stanca delle menzogne a sbattere la porta sul finale e ad abbandonare il campo. Tante risate ma anche un sottofondo di riflessione sulla sincerità dei rapporti, sulle difficoltà della convivenza, sulle uscite in tre, che il più delle volte comportano fratture nel critico rapporto a due. Sapiente la regia di Francesco Branchetti, a tema le musiche di Pino Cangialosi su scene di Mina Perniola e foto di Valerio Faccini, per lo spettacolo in due godibili atti. Tanti i messaggi seri sottesi alla comicità di base dal “Non ti lamentare per le piccole cose perché poi quando arriveranno i guai, quelli grandi, cosa farai” al “Con te sono sempre nel dubbio, nella fragilità, nell’ambiguità” all’idea dichiarata di “dispensare felicità”. E intanto per quasi due ore il trio di attori ha dispensato certamente ilarità e buonumore, movimentando con battute ironiche la scena dell’ambientazione, il salotto di casa della coppia Paul – Sophie. Tra l’altro una critica velata all’ordine eccessivo, alla maniacalità e uno scontro di personalità tra i sostenitori della stravaganza e della regola ferrea. E poi la centralità della bugia alla quale si ricorre per fuggire dalle responsabilità e che s’ingigantisce fino a sfuggire di mano, inventando morti mai avvenute, cambiamenti repentini d’umore, e nascondendo notti d’amore e di tradimenti sotto lo stesso tetto. Perché in fondo tradire è nella natura dell’uomo che alle volte tradisce anche se stesso per non guardare in faccia la realtà con le sue miserie. “Una settimana non di più” ha meritato applausi scroscianti e lasciato un senso di leggerezza nei presenti “mettendo in scena la vita quella complessa della nostra età” e consentendo ancora una volta la prossimità spettatore-attore tipica del Teatro del Grillo che va incontro alla voglia di capire – perché, come ha affermato nella conferenza stampa di presentazione della stagione teatrale il Direttore artistico Claudio Rombolà – “C’è voglia di capire, di scoprire, di rivedersi in un rapporto di prossimità tra attore in scena e spettatore in platea”.

Daniela Rabia

Chiaravalle Centrale, lo scrittore Carmine Abate incontra gli studenti

abateDomani (18 dicembre) a Chiaravalle Centrale lo scrittore Carmine Abate incontrerà gli studenti dell'Iis “Enzo Ferrari” e presenterà il suo libro “Le rughe del sorriso”. L'iniziativa culturale si svolgerà presso il Teatro Impero a partire dalle ore 9.30 e sarà animata dalla partecipazione attiva dei ragazzi dell'Istituto. Interverranno: la vicepreside, Lorena Gullà; il sindaco, Domenico Donato; il vicesindaco, Pina Rizzo; la psicologa Angela Gioitta; mons. Pino Silvestre; la mediatrice culturale Nouhaila Hajji.
Dopo aver raccontato l’emigrazione italiana in Europa e nel mondo, ne “Le rughe del sorriso” Carmine Abate affronta di petto la drammatica migrazione dall’Africa verso l’Italia e lo fa con un romanzo corale e potente. Sahra, la giovane somala che anima il romanzo con la sua presenza (non meno che con la sua assenza), è un personaggio memorabile, destinato a rimanere definitivamente nella galleria dei grandi personaggi letterari femminili. Con naturalezza e autorevolezza, come accade solo con i grandi scrittori, Carmine Abate sa portarci nel cuore della Storia dei nostri giorni, là dove si decide il destino di tutti. E sa coinvolgerci senza artifici ideologici, moralismi o compiacimenti letterari, restituendoci un sentimento del mondo che - malgrado tutto - si apre alla meraviglia di esistere. Carmine Abate è nato nel 1954 a Carfizzi, un paese arbëresh della Calabria. Emigrato da giovane ad Amburgo, oggi vive a Besenello, in Trentino. Come narratore, ha esordito in Germania con “Den Koffer und weg!” (1984), cui sono seguiti romanzi di successo e raccolte di racconti. I suoi libri, vincitori di numerosi premi, sono tradotti in Francia, Stati Uniti, Germania, Olanda, Grecia, Portogallo, Albania, Kosovo, Giappone e in arabo. Con la “La collina del vento” ha vinto il 50° Premio Campiello.

Traguardo storico per la BCC di Montepaone. L’Assemblea dei Soci ha deliberato l’adesione al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea

bcc montepaoneIeri mattina, a Montepaone, l’Assemblea dei soci della BCC, riunitasi in forma straordinaria, ha deliberato la modifica dello statuto della BCC, al fine di consentire alla Banca di aderire al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea.
Un atto, questo, propedeutico a tale scelta di adesione, in base a quanto stabilito dalla legge 49/2016 di riforma del Credito Cooperativo e dalle sue successive modifiche.
L’Assemblea è stata molto partecipata, raccogliendo l’adesione complessiva di oltre 350 Soci, che hanno accolto, all’unanimità, la delibera proposta dal CdA.
Il voto dell’Assemblea rappresenta senza dubbio un atto storico per la BCC e per lo sviluppo delle sue attività a beneficio dei soci e del territorio. Contestualmente, si conclude un'altra tappa della Riforma iniziata nel 2015, che ha coinvolto il Credito Cooperativo in un percorso di rinnovamento, preservando al contempo la storia ed i tratti caratteristici della mutualità bancaria cooperativa.
“Siamo molto soddisfatti – afferma il Presidente Avv. Giovanni Caridi - per il raggiungimento di questo traguardo storico che consente alla BCC di contribuire alla nascita di un grande Gruppo bancario Cooperativo in Italia. I nostri soci hanno compreso come la riforma che ha voluto riunire le BCC nel nuovo Gruppo bancario Cooperativo Iccrea non solo non cancella la storia, la natura e la vocazione delle BCC, ma le inserisce in un sistema che garantisce maggiore solidità e permette di effettuare investimenti e ottenere sinergie fino ad ora impossibili da realizzare. Permette in sostanza di continuare a fare meglio quello che le Banche di Credito Cooperativo hanno sempre fatto: lo sviluppo e il sostegno del loro territorio.”
Il costituendo Gruppo bancario Cooperativo Iccrea prende dunque forma e potrà contare sull’adesione di 142 BCC, che operano su 1738 comuni con una rete di 2647 filiali. Sarà fondato su una solida base sociale di 750.000 soci con più di quattro milioni di clienti con uno patrimonio netto di 11,5 miliardi di euro, un attivo di 148 miliardi, impieghi lordi per 93,3 miliardi e una raccolta diretta per 102,4 miliardi.
Con questi numeri e per il numero di BCC coinvolte, il Gruppo bancario Cooperativo Iccrea si avvia a diventare a tutti gli effetti la prima banca locale del Paese.

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