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Maellare (FIG) denuncia: grave la chiusura di ortopedia all’ospedale di Soverato

maiellare andreaLa chiusura del reparto di Ortopedia all’ospedale di Soverato, le mancate assunzioni indispensabili per garantire le prestazioni minime ai pazienti, il declino funzionale e il ridimensionamento della sanità nella nostra cittadina certificano il fallimento delle politiche sanitarie e l’incapacità della Giunta regionale di progettare e programmare le attività fondamentali per assicurare le basilari cure ai calabresi”. Così afferma il Vice Delegato ai territori di Forza Italia Giovani, Andrea Maellare.
“Soverato non è un paesino di poche anime, Soverato è il centro di un territorio popolato da migliaia di persone. Inoltre - continua Maellare - la notizia della chiusura del reparto di ortopedia cade proprio in estate, quando Soverato si ritrova ad essere uno dei principali centri di turismo dell’intera regione. E’ davvero inaccettabile quanto sta accadendo, i provvedimenti tampone non bastano e, questa chiusura, rischia seriamente di compromettere un tessuto già fragile segnato, purtroppo, da un tasso di mortalità superiore ad altre regioni italiane.
Il basso jonio - conclude Maellare - non deve più essere considerato solo un serbatoio di voti. Proprio per questo, spero che la questione otterrà l’attenzione di chi ha i mezzi per dare risonanza nazionale ad una faccenda che può avere serie ricadute negative per la nostra città e l’intero comprensorio”.

Possibili interessi criminali sui lavori della ss106 nella Sibaritide, interrogazione dell'on. Wanda Ferro (FDI)

Wanda Ferro 4ROMA -  Il deputato di Fratelli d’Italia Wanda Ferro ha presentato una interrogazione a risposta scritta al ministro della Giustizia per alzare l’attenzione del governo sugli episodi criminosi che continuano a susseguirsi con intensità crescente nel territorio della Sibaritide e sul rischio di condizionamenti mafiosi nei lavori pubblici per la realizzazione della nuova statale 106 tra Roseto Capo Spulico e Sibari. Il contenuto dell’interrogazione è stato concordato con il consigliere regionale Gianluca Gallo, che aveva richiamato l’attenzione dei parlamentari del centrodestra sull’escalation criminale nella Sibaritide, dove si sono registrati ripetuti atti intimidatori ai danni di professionisti ed imprenditori dell’area di Corigliano-Rossano, fino ad arrivare ad un agguato di chiaro stampo mafioso a Villapiana, da subito collegato dai media agli appalti per l’ammodernamento della statale jonica. “Sono grata a Gianluca Gallo per il suo intervento che dimostra grande attenzione alle dinamiche del territorio - spiega Wanda Ferro - e sono certa che l’interazione continua tra il livello di rappresentanza regionale e quello nazionale debba essere un modello di lavoro da seguire per ottenere dal governo l’interesse e gli interventi di cui la Calabria necessita”. Nell’interrogazione l’on. Wanda Ferro ha ricordato al guardasigilli che episodi criminali recentemente consumatisi nella Sibaritide sono collegati, secondo quanto riportato dalla stampa locale, all’imminente cauterizzazione dei lavori di rifacimento del tratto della statale 106: un progetto da 1.300 milioni di euro, sette anni di lavoro, oltre 1.500 posti per carpentieri, minatori, muratori, ruspisti e manovali. Come si legge sui quotidiani regionali - aggiunge Wanda Ferro 'la Statale 106 non c'è ancora ma già rappresenta il più colossale affare della 'ndrangheta nella Calabria settentrionale dopo l'ammodernamento dell'A2'; la vittima dell’agguato di Villapiana - Leonardo Portoraro, ucciso in pieno giorno a colpi di mitra e di pistola - era ritenuta esponente della 'ndrangheta della Sibaritide; negli anni novanta, Portoraro era stato arrestato per accuse legate ad associazione mafiosa ed attualmente veniva indicato nelle cronache giudiziarie, come il presunto 'Ministro dei Lavori pubblici' della 'ndrangheta; sul caso indagherà, per competenza, la direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, ma con l'omicidio di Portoraro gli inquirenti hanno lasciato trapelare di temere si sia dato corso all'apertura di una faida sullo Jonio cosentino; tale vicenda, dai risvolti delicati e certamente preoccupanti, non può e non deve assolutamente lasciare indifferenti le istituzioni locali e nazionali, ma richiede ogni sforzo possibile per scongiurare il rischio che anche un solo centesimo possa finire nelle casse della criminalità organizzata, segnando di fatto il fallimento dello Stato in un territorio dove già forte e pervasiva è la presenza delle cosche”. L’on. Ferro ha chiesto quindi al ministro della Giustizia se “sia a conoscenza dei gravi fatti esposti e quali urgenti iniziative di competenza intenda assumere al fine di individuare tutte le soluzioni necessarie per far sì che il rischio di condizionamenti mafiosi nei lavori pubblici per la realizzazione della strada statale 106 si riduca al minimo, se non allo zero assoluto, e che i cittadini possano guardare con fiducia alle istituzioni ed ai loro rappresentanti”.

Montepaone: nuovo PSC consumo di suolo zero

montepaone psgDomani pomeriggio 20 luglio c.a. alle ore 17.00, l'amministrazione comunale di Montepaone, si riunirà nelle sale della Banca del Credito Cooperativo per illustrare i punti salienti del nuovo PSC a consumo di suolo zero.
Un'iniziativa promossa dall'Amministrazione tutta ed in particolar modo dall'assessore all'Urbanistica Francesco Lucia. Oltre alla cittadinanza, saranno invitati a partecipare ed a discutere del nuovissimo piano personalità politiche come Wanda Ferro, Antonio Viscomi e Franco Rossi. Interverranno inoltre Giuseppe Macrì, Presidente dell'ordine degli Architetti di Catanzaro e Gerlando Cuffaro, presidente dell'ordine degli ingegneri di Catanzaro.
Presenti inoltre l'Ing. Tarsia Presidente presso il dipartimento Urbanistica della Regione Calabria, L'arch. R. Antonio Riverso che affronterà il tema "un piano vecchio, un piano giovane" mettendo in parallelo differenze normative ed procedurali ed infine L'arch. Fulvio Nasso Presidente emerito dell'ordine degli Architetti di Reggio Calabria con il tema "Consumo di suolo zero?" che metterà in risalto le positività dell'adesione del Comune di Montepaone alla 27 quater della LUR Calabria.
Un percorso, quello del piano del comune di Montepaone, che si viene a delineare con delibera del 29 dicembre 2017, dove l'amministrazione - incarnata dall'Ass. Lucia, dal Sindaco Migliarese e dal RUP Ficchì - giunge all'adesione del Consumo di suolo zero.
Si tratta quindi di una pianificazione che rispetta il programma previsto dal vecchio Piano e che mira ad una rimodulazione dei volumi senza prevederne di nuovi, il tutto nel totale rispetto della normativa regionale ma soprattutto nel rispetto della salvaguardia ambientale.
"Si tratta quindi di un accrescimento omogeneo e non a macchia di Leopardo" come riferisce il Capogruppo L'arch. Giuseppe Antonio Zizzi.
L'adesione al consumo di solo zero, considerando il sovradimensionamento del piano, determinerebbe tutta una serie di vantaggi che vanno al di là dell'aspetto puramente ambientale configurandosi in vantaggi rispetto l'economia locale.
L'adesione alla 27 quater inoltre consente un dimezzamento dei tempi di approvazione del PSC permettendo all'amministrazione comunale una notevole celerità nell'iter procedurale.
Questo pomeriggio dunque, si celebrerà momento di incontro e confronto per il comune di Montepaone che si accinge a chiudere il percorso per la definizione del PSC, al quale la Cittadinanza tutta è invitata a partecipare.

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