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Soverato al Liceo scientifico "A. Guarasci", l'Open Data Day

ompn daySabato 10 febbraio, dalle ore 10 alle ore 12, si è svolto, presso il Liceo scientifico "A. Guarasci", l'Open Data Day, in occasione della settimana dell'Amministrazione Aperta. L'evento ha avuto inizio con la presentazione, da parte delle otto ragazze del team "All'insegna del progresso", dell'analisi del lavoro intrapreso. Le studentesse, seguite dal loro tutor e partecipando alle varie lezioni previste da ASOC, (A Scuola di Open Coesione), un percorso innovativo che promuove attività di monitoraggio civico dei finanziamenti pubblici, si sono occupate del progetto "Riordino e razionalizzazione segnaletica turistica mediante la realizzazione di un sistema di segnaletica di informazione turistica multilingua" riguardante il territorio di Gerace. L'esposizione orale e visiva del lavoro ha preceduto gli interventi dell'ingegnere Olga Saraco, degli statistici della Regione Calabria, Aldo Mercadante e Luciano Parrilla, i quali hanno presentato le funzionalità del nuovo portale "Logical" e infine dei sindaci di Gerace e Soverato, Giuseppe Pezzimenti ed Ernesto Alecci, che hanno aperto una breve discussione sul tema della trasparenza dei dati. Alla fine della giornata alla domanda "quali sono i vostri prossimi passi" le ragazze hanno risposto: "il nostro prossimo passo sarà quello di analizzare i dati fornitici con l'esperto ISTAT Domenico Tebala e i due statistici della Regione Calabria: Aldo Mercadante e Luciano Parrilla. Inoltre ci recheremo sul posto per documentarci sulla cartellonistica realizzata, allo scopo di creare una mostra fotografica e verificare l'efficacia del progetto e l'impatto che ha avuto sull'economia locale”.

Fondi alle imprese, l’allarme di Bova: "Bando bloccato, incentivi a rischio"

Arturo BovaIn una terra come la Calabria, più volte finita sotto i riflettori per le difficoltà nella creazione di condizioni economiche migliori, è difficile accettare la circostanza che a bloccare un pezzo di quello sviluppo sia proprio la burocrazia e l'incapacità, talvolta amaramente palesata dalla Regione Calabria, di dar seguito alle politiche di investimento e di sviluppo tanto del governo centrale e della Comunità Europea. Ho appurato quanto riportatomi da un noto e stimato imprenditore calabrese circa le difficoltà relative allo sblocco delle risorse destinate alla Calabria per il finanziamento alle imprese nelle aree di crisi non complesse. I fondi del Ministero dello Sviluppo Economico, circa 6 milioni di euro, destinati alla regione Calabria e per i quali era previsto una compartecipazione dei fondi Por-Fesr 2014-2020, sono bloccati da mesi nonostante gli uffici ministeriali si stiano interessando alla pratica e abbiano sollecitato l'assessorato regionale alla attività produttive. Ho verificato personalmente presso il Ministero, infatti, che in data 1 agosto scorso, con una pec ministeriale veniva inoltrata all’assessorato regionale allo Sviluppo Economico una bozza di accordo di programma per la quale era richiesta l’approvazione regionale. Un passaggio fondamentale per sbloccare i fondi e portare a compimento il percorso di sostegno alle imprese che, attraverso i Comuni ammessi, ne avevano fatto richiesta. Tra queste, in Calabria, ci sono grandi realtà imprenditoriali che puntano ad internazionalizzarsi e piccole realtà che puntano a consolidarsi sul mercato interno. E i Comuni coinvolti sono quelli in cui un insediamento produttivo florido potrebbe fare la differenza in termini occupazionali. Ad oggi, quindi a ben 7 mesi da quella email, nessuna risposta è stata fatta pervenire dagli uffici della Regione a quelli del Ministero, nonostante un ulteriore sollecito di questi ultimi, datato 22 gennaio scorso. E i tempi stanno per scadere: il bando, che già era stato prorogato per venire incontro ai ritardi di alcune regioni italiane, si chiuderà ad aprile prossimo e la Calabria potrà dire addio ai fondi. La vicenda ha del grottesco se si pensa che dal 9 luglio, giorno in cui si è dimessa l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Carmen Barbalace, le deleghe e le competenze in materia sono rimaste in mano al presidente Mario Oliverio che, evidentemente, non può far fronte agli impegni e intimamente connessi alle tante deleghe che già trattiene, al punto da non riuscire a far evadere pratiche che avrebbero il sapore della boccata di ossigeno per il scomparto industriale ed economico calabrese. Non è possibile tacere, allora: abbiamo il dovere morale, prima ancora che istituzionale, di dar conto ai cittadini delle azioni che si devono mettere in campo per promuovere uno sviluppo rispettoso delle vocazioni della nostra terra e nel solco della legalità. Ancor di più sento questo preciso dovere per il particolare ruolo di Presidente della commissione regionale anti 'ndrangheta che ho l'onore di ricoprire in seno all'alto consesso regionale. La mafia la si combatte innanzitutto con il lavoro e restituendo al popolo calabrese quella dignità che gli è stata tolta negli anni per assoggettarlo al giogo delle clientele e delle devianze 'ndranghetiste. Mi auguro, anzi pretendo, che il governatore trovi il tempo di rispondere ad una email del Ministero dello Sviluppo Economico, liberando l’opportunità per alcune imprese calabresi e quindi per i loro lavoratori, di guardare al presente e al futuro con ottimismo. Sono convinto che nessuno lo avrà informato né della importante scadenza né, tantomeno, dei reiterati solleciti ministeriali. Ma questa non sarebbe una giustificazione. Semmai dimostrerebbe ancora una volta che bisogna imprimere un cambio di rotta all'azione di governo regionale. Dimostriamo con i fatti, il governatore, la Giunta e l'intero consiglio regionale, che un altro modo di intendere la politica è possibile anche a queste latitudini.

Film sicilian ghost story al teatro comunale di Soverato

received 10214521621089464Si terrà giovedì 22 Febbraio 2018 alle ore 9:30 presso il Teatro Comunale di Soverato la proiezione gratuita del film “Sicilian Ghost Story”, organizzata da CalaMedia, Festival del Cinema, delle Arti Visive e Multimediali della Calabria, all’interno del Premio Mario Gallo XI edizione, che riporta a Soverato l’attenzione per il grande cinema grazie ad un gruppo di soggetti promotori quali la Cineteca della Calabria, il Comune di Soverato e la società E-Bag Srl e finanziato dalla Regione Calabria. Il Premio, patrocinato sin dalla sua prima annualità dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, attribuisce diversi riconoscimenti in varie sezioni a personaggi di levatura nazionale e internazionale, distintisi nel mondo del cinema e della cultura. Tra gli ultimi eventi, a Settembre la premiazione da parte del delegato alla Cultura del Comune di Soverato, Emanuele Amoruso, dello scenografo italiano Marco Dentici ed il concerto del pianista Emilio Aversano nella Chiesa Madonna dell’Addolorata a Soverato Superiore.
Alla proiezione del film “Sicilian Ghost Story”, sulla tematica della ‘ndrangheta in Calabria, sarà presente il regista Fabio Grassadonia. L’iniziativa è destinata ad un pubblico di studenti delle Scuole Medie e Superiori ed ha già riscosso molto successo a Cosenza. La pellicola, scritta e diretta nel 2017 da Grassadonia e da Antonio Piazza, è basata sulla sparizione e sull'omicidio di Giuseppe Di Matteo che aveva tredici anni quando fu rapito e quindici anni quando fu ammazzato sciolto nell’acido, su ordine del boss Giovanni Brusca. Il film ha ottenuto 5 candidature e vinto un premio ai Nastri d'Argento ed ha aperto la 56esima Settimana della Critica a Cannes il 18 Maggio 2017 (la prima volta nella storia per un film italiano) ricevendo dieci minuti di applausi.
La vicenda si svolge in un piccolo paese siciliano ai margini di un bosco. Giuseppe (Gaetano Fernandez), un ragazzino di tredici anni, figlio di un boss della mafia locale, scompare misteriosamente al termine di un pomeriggio trascorso con Luna (Julia Jedlikowska), una compagna di classe. Lei non si dà pace, entrando in conflitto sia con la famiglia, sia con i compagni di classe e nel crescendo drammatico del film anche con la migliore amica. La certezza che Giuseppe si possa salvare le viene dai suoi strani sogni e da un terribile evento, in cui quasi annega in un lago e le sembra di ritrovare il ragazzo in una sorta di antro subacqueo. Innamorata di lui, non si rassegna alla sua misteriosa sparizione. Si ribella al clima di omertà e complicità che la circondano e pur di ritrovarlo, discende nel mondo oscuro che lo ha inghiottito e che ha in un lago una misteriosa via d'accesso. Solo il loro indistruttibile amore le permetterà di tornare indietro.
La proiezione sarà una valida occasione per riportare a Soverato l’attenzione per il grande cinema e far riflettere i ragazzi su una tematica così importante come quella della ‘ndrangheta in Calabria, riportata sul grande schermo da Piazza e Grassadonia, già autori di “Salvo”, con crudo realismo, nonostante le deviazioni fantastiche.

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