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Operazione Jonny, Mammone torna in carcere

francesco mammoneSQUILLACE - Ritorna in carcere Francesco Mammone, di 38 anni, tratto in arresto il 15 maggio scorso nel corso dell’operazione “Jonny”, che ha riguardato la cosca Arena di Isola Capo Rizzuto. Mammone era stato sottoposto a fermo perché indagato per il reato di cui all’art.416 bis. In particolare, è sospettato di aver fatto parte della cosiddetta cosca Bruno, operativa nei territori di Vallefiorita, Amaroni e Squillace sotto l’influenza delle famiglie mafiose di Cutro e di Isola Capo Rizzuto. Dopo la convalida del fermo, Mammone era stato sottoposto ai domiciliari per motivi riconducibili alla sua sfera familiare. L’attività del Nucleo Investigativo ha permesso di appurare che i motivi sottostanti il beneficio erano cessati. Il tutto è stato portato all’attenzione degli organi giudiziari che hanno disposto il ripristino della custodia cautelare in carcere. Mammone è stato, quindi, prelevato dalla propria abitazione, sita nel comune di Squillace, e condotto nella casa circondariale di Catanzaro-Siano.

Carmela Commodaro

Catanzaro, l’incanto al comunale con “Questi Fantasmi ” di De Filippo

LOCANDINA QUESTI FANTASMILa banda del Teatro Incanto, con la regia di Francesco Passafaro, torna domenica 19 novembre sul palcoscenico del Teatro Comunale di Catanzaro con la commedia più "napoletana" del grande Eduardo De Filippo, “Questi fantasmi”. Un’opera divisa in tre atti, scritta da Eduardo oltre 70 anni fa, nel 1945, che coinvolgerà sicuramente gli spettatori. Il pubblico, in effetti, ha già risposto con successo all’appuntamento, regalando in pochissimi giorni dal lancio un favoloso sold out. Per questa ragione, a grande richiesta, si replica martedì 21 alle ore 20.30. Inoltre, fantastica novità, porte aperte durante le prove e, quindi, domani, sabato 18, alle ore 18, porte aperte ed ingresso libero al Comunale per capire cosa accade durante la preparazione di uno spettacolo e respirare l’atmosfera magica del teatro.

Stalettì, comunità in festa per il patrono San Gregorio e per il 15° anniversario di ordinazione di don Roberto

don roberto corapiSTALETTI’ – Doppia festa solenne a Stalettì. La comunità si ritrova intorno al suo parroco don Roberto Corapi nel giorno del suo 15° anniversario di ordinazione sacerdotale, in occasione della festa del santo patrono, San Gregorio Taumaturgo. Alla presenza di amministratori del comprensorio e del consigliere regionale Arturo Bova, vi è stata la cerimonia della consegna della chiave della città e dell’accensione del cero da parte del sindaco Concetta Stanizzi. Ad affiancare il parroco don Roberto, durante la celebrazione, il padre provinciale dei Frati Francescani, padre Fabio Occhiuto, che ha ringraziato don Roberto per il lavoro pastorale che sta svolgendo insistentemente, facendo vedere il nuovo volto della Chiesa in uscita, la Chiesa della gioia. Tanta è stata l’emozione di don Roberto, il quale ha ricordato quel 16 novembre del 2002, nella cattedrale di Catanzaro, dove, per l’imposizione delle mani da parte di mons. Antonio Cantisani, venne ordinato presbitero. «Oggi, dopo 15 anni – ha ricordato don Roberto - siamo qui, e ringrazio il Cielo per il dono del sacerdozio, per la mia famiglia e i miei genitori, come 15 anni fa stasera con noi per pregare e affidare il mio ministero sacerdotale a questo vescovo santo, San Gregorio, nostro patrono». Al termine della celebrazione eucaristica, don Roberto ha impartito la benedizione con la reliquia di San Gregorio, in una chiesa gremita di fedeli, pregando in modo speciale per i giovani e gli ammalati, a cui il parroco tiene molto.


Carmela Commodaro

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