Chiaravalle Centrale, amministrazione comunale e Consulta si confrontano su idee e programmi culturali
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Chiaravalle Centrale, amministrazione comunale e Consulta si confrontano su idee e programmi culturali

riunione Consulta Cultura amministrazione comunale Una riunione informativa e, al contempo, operativa quella che si è svolta ieri tra il direttivo della Consulta comunale della Cultura di Chiaravalle Centrale, la vicesindaca Pina Rizzo e il consigliere comunale con delega agli eventi e allo spettacolo, Gianfranco Corrado. L'incontro si è aperto con l'intervento del presidente della Consulta, Francesco Pungitore, che ha consegnato ufficialmente agli amministratori comunali le linee guida per l'annualità 2017 recentemente approvate in assemblea.

Si è, quindi, aperto un confronto molto articolato e ricco di proposte sull'impostazione da dare ai rapporti tra Consulta, giunta comunale e consiglio, al fine di rendere più efficaci le azioni da intraprendere, in termini di sinergie e risultati, in ambito culturale. In tal senso sono intervenuti la vicepresidente della Consulta, Paola Sangiuliano, e i componenti del direttivo Caterina Menichini, Vincenzo Macrì e Pino Tropea.

In particolare è stato definito il ruolo della Consulta come organismo non solo “consultivo” ma anche di “consulenza” preventiva e di collaborazione rispetto a progetti e iniziative che scaturiscano in seno all'amministrazione comunale. Si è citato l'esempio del costituendo Consorzio delle associazioni dello Jonio e delle Serre, promosso nei giorni scorsi dal consigliere Corrado.

Un'idea sicuramente meritoria e condivisibile, sulla quale la Consulta avrebbe voluto fornire il proprio supporto già nella fase preliminare, di elaborazione, e non solo a processo già avviato. Si è chiarito che la proposta del Consorzio è nata e si è strutturata in termini quasi spontaneistici, nell'arco di poche ore, raccogliendo adesioni oltre ogni aspettativa e decollando ben prima di ogni più rosea previsione. Ovviamente, la Consulta entrerà a farne parte. Non è mancato un accenno al teatro e alla necessità di fissare regole più precise di gestione delle strutture pubbliche comunali destinate a eventi, spettacoli e manifestazioni.

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