Cinque Comuni vanno verso l'Unione. Firmato il protocollo d'intesa dei sindaci dei primi tre paesi.
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Cinque Comuni vanno verso l'Unione. Firmato il protocollo d'intesa dei sindaci dei primi tre paesi.

MONTEPAONE - Una riflessione sul futuro della gestione governativa comunale alla vigilia di annunciati cambiamenti che, nella possibile soppressione di alcune Province, diviene necessaria per prefigurare un nuovo dialogo con i futuri enti sovracomunali.A Montepaone si firma un protocollo di intesa per la formazione della discussa Unione dei Comuni da parte dei sindaci di Montepaone, Montauro e Gasperina, che già nei mesi scorsi avevano annunciato di voler procedere con la gestione associata di alcuni servizi. Nel disegno istituzionale, che è ancora in una fase embrionale ma che, comunque, diventa con la firma del documento a tutti gli effetti operativo, i tre paesi guidati dai sindaci Procopio, Lomanni e Froio dovrebbero associarsi anche con i vicini centri di Stalettì e Petrizzi, superando così il numero di dodicimila abitanti che permetterebbe loro di accedere a una condivisione di strategie, dotazioni professionali e risorse finanziarie, finalizzate a soluzioni innovative e tecnologicamente avanzate per la gestione associata delle funzioni e servizi, al fine di pervenire a economie di scala oltre che a un miglioramento della qualità dei servizi. Un disegno che nel comprensorio ha già un modello al quale ispirarsi, quello dell'Unione dei Comuni del Versante Ionico, "evoluzione" della omonima Comunità montana, che già da qualche anno sta portando avanti, e con successo, i temi dei servizi associati.«Il futuro è qui» commenta il consigliere regionale Mario Magno che spiega l'opportunità per i Comuni di potersi avvalere in questa prima fase di avviamento del supporto della Fondazione Field, l'organismo in house della Regione Calabria, soggetto pubblico di diritto privato incaricato di assistere i Comuni nella fase propedeutica alla nascita di questi nuovi organismi sovracomunali.

Gli obiettivi da realizzare, dopo la firma del protocollo di intesa, potrebbero riguardare il miglioramento dei servizi con l'ampliamento della loro fruibilità, il contenimento dei costi e la semplificazione degli interventi, oltre che la possibilità di accorpare funzioni comunali e istituirne altre. Si pensa, ad esempio, a un comando di polizia intercomunale locale o di uffici tecnici e ancora un sistema coordinato di smaltimento dei rifiuti o di strategie turistiche.«Questo è un primo passo verso un trampolino di lancio di un'unione di territori che, dal punto di vista naturale prima ancora che amministrativo, sono interconnessi tra loro» spiega il primo cittadino Francesco Froio che sottolinea come entro fine anno i Comuni di Montepaone, Montauro e Gasperina saranno associati per ciò che riguarda la polizia municipale e, molto probabilmente, i servizi sociali.

Invita alla prudenza, pur riconoscendo il valore dell'iniziativa, invece, il primo cittadino di Montauro Leo Procopio: «Oggi recepiamo un discorso in maniera asettica, apprendendo delle possibilità che dovranno essere approfondite nelle prossime settimane».Un punto di partenza, quindi, per una piccola rivoluzione che a breve potrebbe cambiare gli scenari istituzionali a cui si è abituati. «Un progetto che continua quanto da tempo ci eravamo già prefissati – fa eco ai colleghi il primo cittadino di Gasperina Domenico Lomanni – da approfondire e sviluppare in un momento delicato e di grandi cambiamenti».

Sabrina Amoroso

(fonte: Gazzetta del Sud)
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