La Fiamma Tricolore interviene sulla manifestazione di Monte Covello
Menu

La Fiamma Tricolore interviene sulla manifestazione di Monte Covello

Fiamma TricoloreRiceviamo e pubblichiamo il comunicato-stampa della Fiamma Tricolore provinciale di Catanzaro

Doveva essere, a sentire i cantori della democrazia antifascista, una specie di prova generale per una seconda Marcia su Roma. Una provocazione allo "spirito ed ai contenuti della Costituzione repubblicana nata dalla resistenza" e, probabilmente, concludersi con la messa a ferro e fuoco (stile blac-blok) di Girifalco e dintorni. Purtroppo per loro, compreso il sindaco della cittadina, domenica 27 ottobre in cima al Monte Covello c'è stata solo una ordinata e pacifica manifestazione di omaggio e di commosso ricordo per la Madonnina e per i Martiri Fascisti, cui è intitolata.
Quanti hanno discettato, senza alcun rispetto per il parere dei principali protagonisti di questa manifestazione, devono oggi farci la cortesia di ascoltare quanto abbiamo da dire in merito e, se effettivamente hanno una etica ed una dignità professionale, divulgare quanto, magari dilungandoci un attimo, scriveremo per far conoscere le nostre ragioni.
Eravamo in viaggio per raggiungere Girifalco allorchè abbiamo letto e ci è stato comunicato quanto le istituzioni, nella fattispecie il rappresentante del Comune e quelli della Curia, avevano detto e fatto per impedire lo svolgimento della manifestazione, così per come era stata pensata ed autorizzata dai preposti all'ordine pubblico (CC e Polizia di Stato), così "ubbidendo" ai diktat di, loro si, pericolosi estremisti che cercano di rinfocolare odi che non hanno più motivo d'essere, per come i fatti hanno già dimostrato l'anno scorso e ribadito domenica, ci eravamo quasi allarmati, pensando di trovare una cittadina blindata e inermi cittadini sconvolti dalla paura dei "fascisti" ma, invero, giunti a Girifalco non abbiamo notato niente di insolito, abbiamo preso coraggio e ci siamo fermati a prendere un caffè e, tutt'attorno niente di che, scene di una domenica normale, persone che bevevano qualcosa, leggevano il giornale, facevano una partita a scopa. Nessuna blindatura, nessuna paura, nessuna mobilitazione.
Giunti su Monte Covello - da notare che lungo la strada per giungere lì dove tre "eroici" partigiani "del giorno dopo" fecero esplodere un ordigno mandando in frantumi la statua sacra ed il cippo su cui era allocata la Madonnina dei Martiri Fascisti non erano presente le tante pattuglie che invece c'erano lo scorso anno - nessuna guerriglia, nessun campo paramilitare, niente di niente; solo qualche decina di cavalieri che scorrazzavano coi cavalli - radunati ai piedi del monte di buon mattino come gli agricoltori di un tempo che, silenziosi, alle prime luci del sole con i loro asini si recavano nei terreni bonificati per coltivarli - su cui tanti facevano montare i loro bambini che, sotto gli occhi esperti dei cavalieri, facevano gioiosamente la loro prima esperienza in sella.
Allora cari "compagni" di sel e cgil – dell'ancora più delirante, ed era davvero difficile ma loro ci sono riusciti, documento emesso dall'anpi (per ragioni anagrafiche sono tutti ormai "partigiani degli anni dopo", da non annoverare neanche tra le tantissime migliaia di persone che si sono hanno presentato "autocertificazione di aver partecipato alla guerra da partigiani" al solo scopo di incassare una lauta pensione una volta caduto il Fascismo, ed atteso gli atti cartacei e filmati esistenti chiedo che vengano processati "per negazionismo" coloro che dovessero negare lo straordinario proliferare di questi "combattenti del giorno dopo rispetto a quanti effettivamente ed a rischio della propria vita hanno combattuto il Fascismo in armi) preferiremmo glissare – vorremmo sapere se davvero non avete più niente da fare in difesa dei diritti dei Lavoratori e dei posti di lavoro; contro la delocalizzazione delle aziende e l'emigrazione dei nostri ragazzi al Nord ed all'estero; per i problemi della Scuola e dell'Università, della Sanità, dei Trasporti e quant'altro, per andare ad occuparsi di una manifestazione a carattere privato e di semplice commemorazione ed omaggio per chi ha fede, cui gli esperti responsabili delle forze dell'ordine hanno dedicato ben poca "attenzione" destinandovi stavolta solo pochissimi agenti che, tra l'altro, non hanno davvero avuto nessun problema ad "osservare" senza che niente di "interessante" fosse dovuto essere annotato.
E allora, mentre vi ricordiamo che noi in questi giorni siamo in prima linea per chiedere che i giovani di Girifalco possano godere si spazi pubblici e gratuiti per dedicarsi all'attività sportiva (ops, adesso certamente ci accuserete di apologia di fascismo in merito al noto motto "Mens sana in corpore sano") o a difesa della sicurezza dei cittadini e contro i nuovi schiavisti che portano centinaia di immigrati clandestini sulle nostre spiagge (ed anche qui aspettiamo rassegnati le vostre piccate accuse di razzismo) ed in tante altre iniziative a favore dei cittadini italiani, vessati da una classe politica assolutamente inadeguata, vorremmo rammentare a tutti che, in un momento durante il quale la Costituzione subiva i virulenti attacchi anche di tanti di voi e dei vostri sodali governativi, e comunque elettorali, noi abbiamo portato avanti una campagna sulla Carta Costituzionale, culminata con un convegno cui parteciparono politici e giuristi di diverse e variegate sensibilità politiche e giuridica, dal titolo " La Costituzione: Cambiarla, Emendarla, Applicarla", laddove chiaramente eravamo schierati per la terza ipotesi. Allo stesso modo chiediamo al Sindaco se non sarebbe meglio dedicare il proprio tempo e la propria attenzione a far sì che i giovani girifalcesi possano sfogare la propria vitalità su un campo di gioco o a far si che siano messi in sicurezza i tanti manufatti del centro storico che versano in situazioni igieniche e di sicurezza strutturale assolutamente precarie; mentre alla Curia vorremmo indicare, a modello comportamentale e decisionale, più che richieste di atei conclamati, quello che un modesto parroco di paese ha, esattamente e nella linea più ortodossa della Chiesa, annunciato ai fedeli durante la Santa Messa domenicale "Tutti i defunti sono figli di Dio, qualsiasi idea essi abbiano avuto e professato nella loro vita!". Quanta onestà e quanta verità in questa affermazione, soprattutto rispetto a certe decisioni di parte che costellano la vita e le decisioni di certa curia odierna.
Ed allora ben vengano le commemorazioni, anche di chi è stato dalla parte sbagliata, ma che siano momenti di riconciliazione, e Girifalco lo è stato con tutti i credenti ed i cittadini di buona volontà e di preminante Onestà intellettuale, per come dimostrano le ferme ed appassionate parole di Pepè Scalone ("Vogliamo serbare memoria, condanna e pietà ma, nello stesso tempo, spegnere e disarmare militanze che dopo 70 anni sarebbero assurde e anacronistiche, se non ridicole e patetiche. Affidiamo, dunque, alla Madonnina il lutto ed il dolore per la morte di quei Martiri, ricordando a noi tutti che il dolore ed il lutto non hanno colore e vi invito a ricercare una Memoria non più divisa, l'unica che ci può restituire un'Identità storica, sociale, politica e religiosa, l'Identità degli Italiani!". Ma Girifalco è stato anche momento di aggregazione per quanti hanno a cuore soprattutto il bene e progresso della Comunità, soprattutto oggi che i problemi sono tanti ed ampliati dal momento storico particolarmente irto di difficoltà), per cui ben vengano i Movimenti e le Organizzazioni che, nel manifestare le loro proprie idee, mantengono atteggiamenti e propositi del tutto corretti, coerenti ed irreprensibili, a riproporre una Politica Altra ed al Servizio dei Cittadini, rispetto a chi vorrebbe metterla in rissa affinchè prevalgano, invece delle ragioni e della democrazia, il più furbo ed il più fisicamente forte.

Lorenzo SCARFONE e Natale GIAIMO
Segretario Provinciale e Portavoce Fiamma Tricolore Catanzaro

 

Torna in alto

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie leggi l'informativa estesa sui cookie. All'interno del sito c'è sempre un link all'informativa estesa. Cliccando sull'apposito tasto oppure su un qualsiasi elemento della pagina sottostante acconsenti all'uso dei cookie. Questo avviso ti verrà riproposto tra 12 mesi. Informativa estesa