Lavori in loc. "Panaia" a Caminia di Stalettì, per il consigliere Aversa sono irregolari
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Lavori in loc. "Panaia" a Caminia di Stalettì, per il consigliere Aversa sono irregolari

Lavori in loc. "Panaia" a Caminia di Stalettì, per il consigliere Aversa sono irregolari - 5.0 su 5 basato su 1 voto

Stalettì panoramicaSTALETTI’ - Con una lettera indirizzata al sindaco di Stalettì, all’assessorato regionale all’Ambiente, al settore “beni ambientali” della Provincia, al Nucleo ecologico dei Carabinieri, alla Procura della Repubblica, alla Procura della Corte dei Conti, al Corpo forestale, alla Sovrintendenza ai Beni ambientali, alla Sovrintendenza archeologica e al Consorzio di bonifica “Ionio catanzarese”, il capogruppo consiliare Gregorio Aversa, di “Staletti da Vivere”, rende noto di avere presentato un esposto per la realizzazione di «lavori irregolari in località Panaia di Caminia». Aversa afferma che nella località della frazione marina di Stalettì sono in corso lavori che consistono nella realizzazione di due piattaforme in calce struzzo , realizzazione di rete fognaria per collegare le piattaforme alla fogna comunale; taglio di circa 30 alberi di alto fusto , con asporto del materiale legnoso; costruzione di un sistema di tombini per una rete fognaria interna all'area; movimentazione di terreno con conseguente modificazione dello stato dei luoghi. Aversa sostiene anche che «tali lavori, che si stanno realizzando in area comunale sotto la diretta gestione del sindaco e dell'assessore Filippo Caliò (il quale è anche responsabile dell'area tecnica comunale) e di altri amministratori che coordinano il cantiere, ricadono in area sottoposta a vincoli di ordine paesaggistico, ambientale, archeologico e forestale». «Tale area comunale - aggiunge - gestita dal Consorzio di bonifica, è stata sottratta negli anni all'abusivismo edilizio, in quanto il Comune ha impedito qualsiasi intervento edilizio». Lo scorso 1 giugno, Aversa ha chiesto al segretario comunale di Stalettì notizie e documenti sui lavori in atto, non ricevendo ancora alcuna risposta. «Questi lavori – sempre secondo Aversa - appaiono totalmente privi delle prescritte autorizzazioni e come tali sono da ritenersi abusivi. I lavori sopra menzionati rappresentano opere soggette ad un regime autorizzatorio da parte degli Enti di tutela. Non si comprendono le ragioni di un intervento così invasivo in area sottoposta a ristretti vincoli urbanistici e storico-archeologici ed ambientali. Per tali lavori, inoltre, sono state spese delle somme con aggravio delle casse comunali».

Aversa considera che sia stato «commesso un grave danno per l'ambiente, in quanto nelle immediate vicinanze persiste un rudere archeologico dell’antica chiesetta di “Panaia” di Caminia (bene archeologico censito dalle autorità archeologiche). Nell'area, inoltre, vi è un tentativo di pseudo-lottizzazione per la costruzione di due corpi di fabbrica, per non chiari motivi. E da sommarie informazioni assunte presso l'ufficio comunale di ragioneria, non risulterebbero piani, progetti e quant'altro regolarmente approvati e finanziati». Il capogruppo di “Stalettì da vivere”, dunque, chiede alle autorità preposte di «voler accertare le palesi violazioni urbanistiche e ambientali, stante anche l'impossibilità negatami di poter avere delucidazioni in merito da parte del dirigente del Comune di Staletti; e di voler intervenire al fine di ripristinare, in danno, i luoghi, per evitare ulteriori scempi urbanistici ed ambientali».

Carmela Commodaro

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