Trasversale delle Serre, prova di forza del Comitato: vinceremo la nostra battaglia
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Trasversale delle Serre, prova di forza del Comitato: vinceremo la nostra battaglia

assemblea28b“Provano a spaccarci perché ci temono. Ma così facendo ci rendono ancora più forti”. Una sala consiliare strapiena ha salutato, oggi a Gagliato, l'avvio di una nuova fase di mobilitazione del Comitato “Trasversale delle Serre - 50 anni di sviluppo negato”. Un successo, dunque, l'iniziativa odierna, svoltasi alla presenza di tanti cittadini ma, anche e soprattutto, di sindaci, amministratori locali di ogni livello, politici di varia ispirazione politica, da Rifondazione Comunista al Pd, fino alla Fiamma Tricolore, e conclusa dall'intervento del deputato assemblea28aPaolo Parentela (Movimento 5 Stelle). “La diversità delle posizioni e dei partiti rappresentati in questa grande assemblea è il segno tangibile della nostra concretezza, il voto e le elezioni non ci interessano, noi vogliamo solo che venga realizzata questa strada, dopo cinquant'anni di promesse inutili e prese in giro senza fine” hanno rimarcato i promotori dell'incontro. Al tavolo dei relatori il direttivo del Comitato: Francesco Pungitore, Silvia Vono, Ulderico Nisticò, Fioravante Schiavello e Marisa Gigliotti. Ha introdotto i lavori Caterina Vaiti, raccogliendo, coraggiosamente, il testimone di una battaglia che ha visto lungamente impegnato il compianto marito Domenico Aspro, già vicesindaco di Gagliato, prematuramente scomparso nei mesi scorsi. E proprio ad Aspro sono stati dedicati i primi ricordi e i primi applausi della giornata. Un video molto ironico ha aperto la discussione sui temi posti all'ordine del giorno. Un filmato che ha riproposto le continue promesse di investimenti milionari che, ciclicamente, hanno accompagnato la tormentata storia della Trasversale delle Serre e che poi, puntualmente, sono rimaste lettera morta. “Ma adesso è arrivato il momento di individuare i responsabili di questo scandalo” hanno rimarcato all'unisono tutti i presenti, lanciando una petizione che punta dritto al cuore del problema: il commissariamento dell'Anas. Resta, in ogni caso, da decifrare il futuro dei cantieri di una incompiuta che sembra destina a restare tale ancora per chissà quanto tempo, “senza nuove azioni di protesta più incisive e clamorose”. E' quello che hanno ripetuto tutti i sindaci e i delegati dei tanti comuni che hanno preso parte all'incontro: Cenadi, Cardinale, Torre di Ruggiero, Davoli, Girifalco, Squillace, Gagliato, Chiaravalle Centrale (ma c'erano anche cittadini ed esponenti politici di Serra San Bruno e Satriano, Isca sullo Ionio e Soverato). Concetto confermato dal presidente del Gal “Serre Calabresi”, nonché vicepresidente della Provincia di Catanzaro, Marziale Battaglia: l'Anas va messa alle strette per capire cosa intende fare di quest'infrastruttura in tempi rapidi e, soprattutto, cosa si può fare per evitare ulteriori perdite di tempo per opere che mai vedranno la luce come il tronco Gagliato-Satriano, tutt'ora da finanziare. L'assemblea ha confermato il pieno appoggio alle iniziative del Comitato che, nei prossimi mesi, raccoglierà paese per paese le firme da inviare ai ministri Padoan e Delrio con la richiesta di azzeramento immediato del compartimento calabrese di Anas SpA e l'avvio di una inchiesta interna per rilevare errori, sprechi e criticità che, nell'arco di mezzo secolo, hanno trasformato una moderna infrastruttura per lo sviluppo nell'emblema del malgoverno del Sud.

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