Silvia Vono (5 Stelle): mobilità in deroga, solo briciole ai poveri lavoratori
Menu

Silvia Vono (5 Stelle): mobilità in deroga, solo briciole ai poveri lavoratori

tirocinantiRiceviamo e Pubblichiamo. Silvia Vono, Dalila Nesci e Paolo Parentela, candidati del Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni Politiche del 4 marzo, hanno affrontato la problematica dei tirocini per ex percettori di mobilità in deroga in un incontro a Chiaravalle Centrale. “Abbiamo espresso - ha dichiarato Silvia Vono, candidata al Senato nel collegio uninominale Catanzaro/Vibo - tutta la nostra solidarietà ai tantissimi lavoratori finiti nel limbo di un precariato pressoché eterno. Uno stato di privazione chiaramente creato ad arte dal sistema dei partiti, nel tentativo di perpetuare quella squallida politica del ricatto e del bisogno che ha affossato, negli anni, i sogni e le speranze di intere generazioni di giovani calabresi”. “I cosiddetti tirocinanti - ha spiegato Silvia Vono - sono uomini e donne, padri e madri di famiglia, che hanno prestato per mesi e mesi la loro opera per pochi spiccioli al servizio degli enti locali e che, in gran parte, ancora attendono il pagamento di consistenti arretrati. Lavoratori precari che continueranno ad essere vessati da un sistema perverso, per come emerge dal nuovo bando fissato nell'accordo quadro della Regione Calabria, che prevede uno stipendio (se così si può chiamare) ulteriormente ridotto da 800 a soli 500 euro al mese e senza nessuna seria prospettiva di un inserimento occupazionale stabile all'orizzonte”. “Questa vicenda - ha ribadito la candidata pentastellata - è sintomatica del modo di considerare i cittadini da parte della vecchia politica. Cittadini ridotti a sudditi, se non peggio, da tenere buoni con gli avanzi della cena del giorno prima, mentre intere schiere di incompetenti, corrotti, collusi e malfattori continuano a bivaccare nei palazzi del potere”. “Adesso è arrivato il tempo di cambiare - ha concluso Silvia Vono. - Il Movimento 5 Stelle è l'unica forza con un programma di medio e lungo termine per rimettere l'Italia al lavoro. Una volta al governo del Paese, stanzieremo oltre due miliardi di euro per la riforma dei centri per l'impiego, garantendo, con il reddito di cittadinanza, una formazione continua a chi perde l'occupazione. Una risposta seria, fattiva, concreta, realizzabile in poco tempo, contro la disoccupazione e la povertà”.

Torna in alto

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie leggi l'informativa estesa sui cookie. All'interno del sito c'è sempre un link all'informativa estesa. Cliccando sull'apposito tasto oppure su un qualsiasi elemento della pagina sottostante acconsenti all'uso dei cookie. Questo avviso ti verrà riproposto tra 12 mesi. Informativa estesa