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Montepaone, il sindaco Froio spiega i “movimenti” nella maggioranza

Montepaone, il sindaco Froio spiega i “movimenti” nella maggioranza - 1.0 su 5 basato su 1 voto

Franco Froio sindaco Montepaone"Le motivazioni addotte dall'avv. Macrì nella sua lettera di dimissioni, oltre ad essere l'oggetto legittimo dell'interrogazione del gruppo consiliare di opposizione, tanto hanno fatto parlare e purtroppo sparlare nelle ultime settimane. E la mia risposta scritta a questa interrogazione riveste i caratteri dell'essenzialità proprio per cercare di porre fine a tutti i pettegolezzi e le strumentalizzazioni che queste dimissioni hanno causato. Di sicuro il motivo principale è stato un problema di incompatibilità caratteriale e spesso di diversità di opinioni, e di conseguenza di difficile convivenza di alcuni membri della giunta, che oramai si protraeva da diverso tempo ,e che, non permettendo più un sereno svolgimento del loro mandato, si ripercuoteva sull'intero organo esecutivo e sull'operato di tutta la macchina amministrativa. Le dimissioni dell' avv. Macrì hanno solamente reso ulteriormente palese quella situazione, già comunque a conoscenza di buona parte della nostra cittadinanza, e quindi accelerato una mia decisione, e cioè quella dell'azzeramento della giunta nella sua totalità, già precedentemente assunta e antecedentemente comunicata e condivisa dall'intera maggioranza.Ad onore del vero, a questa, che ribadisco, come più volte fatto attraverso diversi mezzi di informazione, essere la motivazione principale, si era aggiunto un altro elemento di confronto in seno all'intera maggioranza, e cioè la valutazione sull'opportunità politica della permanenza all'interno dell'organo esecutivo dell' Assessore Sestito in seguito all'arresto di suo cognato. Fermo restando che non è mai esistito, nemmeno nell'immaginario, di nessun membro della maggioranza, e sottolineo di nessuno, il ben che minimo dubbio sulla assoluta trasparenza e sulla correttezza dell'operato di Roberto Sestito, ed anche gli atti non possono dimostrare altro che questo, e solo questo, e fermo restando che tutti ritenevamo non giusto che dovesse pagare un prezzo così alto per un esclusivo rapporto di parentela con una persona sulla quale, tra l'altro, non è stato ancora emessa nessuna sentenza di condanna, pur nonostante si era riconosciuta in maggioranza, l'opportunità politica di un suo spontaneo e momentaneo allontanamento dall'organo esecutivo. Non ho sentito di dover e forse nemmeno di poter giudicare il diniego di Roberto Sestito alla richiesta della maggioranza, ma di certo questo non ha fatto altro che acuire ulteriormente gli screzi e le distanze già esistenti tra alcuni membri della stessa maggioranza e che, lo sottolineo ancora, sono stati le motivazioni principali della mia decisione.Una ultima considerazione, che forse dovrei tenere per me, ma che mi piace esternare, è un mio personalissimo giudizio su tutti i miei compagni di viaggio di questa dura e non facile missione, perché oggi davvero di missione si deve parlare. Questa vicenda mi ha fatto conoscere meglio , sotto diverse sfaccettature, più o meno positive, i singoli componenti della maggioranza, e di ciò, ad oggi, non riesco che a coglierne solo gli aspetti più nobili, siano essi di solidarietà verso un collega, siano essi di responsabilità e di giusta attenzione all'immagine della politica e della collettività tutta, o siano essi di immenso spirito di sacrificio per il bene comune. Valori splendidi e sempre più rari, ma che in parte sono offuscati da una grande amarezza che tanto mi sta facendo male e mi sta logorando, ed è la consapevolezza che qualche mio concittadino senza scrupoli ha strumentalizzato questa situazione, ed i termini usati nella lettera di dimissione di Giuseppe Macrì, solo ed esclusivamente per un vile tornaconto politico. A questo, o a questi sciacalli, vorrei chiedere se pensano davvero che possa esserci qualcosa di poco chiaro nel nostro operato e di quanto l'odio verso i singoli componenti di questa Amministrazione, che subirebbero un onta ed un marchio da portare dietro per tutta la vita, possa superare non dico l'amore perchè probabilmente non ne conoscono il significato, ma quanto meno il rispetto per la comunità nella quale vivono, se possono arrivare al punto tale da far fare un'interrogazione parlamentare al Ministro degli Interni e quindi ad ipotizzare o addirittura a desiderare uno scioglimento del nostro Comune per mafia."

Franco Froio

 

Soverato, il Jazz del quartetto "Exsir" nel week-end

Soverato, il Jazz del quartetto "Exsir" nel week-end - 4.3 su 5 basato su 4 voti

ExsirSOVERATO - Doppio appuntamento nel week-end di Re-act, teatro di residenza a Soverato che domani sera, 14 dicembre, è lieto di ospitare una data dal quartetto jazz Exsir, collettivo di talenti calabresi che ha nel chitarrista Giorgio Caporale il suo (democratico) leader. Originatasi come "cover band" la formazione sin dall'inizio delle sue attività, si è dedicata alla riproposizione di classici degli anni '50-'60, includendo nel proprio repertorio anche una punta di sano blues e latin jazz. Il debutto già nel 2009, da lì una serie di esibizioni, che le hanno consentito di raccogliere nel tempo l'apprezzamento degli appassionati che popolano i club e i locali a tasso jazz in Calabria e non solo. Tra le esibizioni più significative la band ha partecipato raccogliendo onore e gratificazioni in diverse manifestazioni di vaglia come Roccella Jazz e Armonie D'ArteFestival. Recentemente il gruppo ha partecipato all'evento letterario/musicale organizzato per Jack-Hirschman, compagno di Lawrence Ferlinghetti nell'indimenticabile epopea americana on the road. Oltre a Caporale, che ha tra le sue ispirazioni riconosciute le icone Wes Montgomery e Pat Metheny, utilizzati per mettere a fuoco una propria originale cifra stilistica, risultano molto incisivi nel progetto i contributi di Salvatore Urzino, un sassofonista che ha alle spalle una solida e importante esperienza, prima nel campo della musica leggera e poi in quella jazz, e quello di Sandro Benincasa, un batterista che dopo aver accompagnato molte star della musica leggera italiana si è dato alla fusion formando il proprio gruppo "Xenia". A completare la ritmica il basso di Filippo Scicchitano musicista appassionato che vanta collaborazioni con numerosi jazzisti e altri grandi nomi della musica leggera Italiana. Di prossima uscita il CD che racchiude i risultati del progetto EXSIR, dove le diverse energie del gruppo si fondono in una soluzione non convenzionale, in cui viene esaltata la massima libertà armonica di un gruppo entusiasta e coeso che sembra ormai prossimo alla sua definitiva consacrazione. Inizio previsto alle ore 21, sabato 15 invece protagonista del cartellone di Re-act l'autorevole compagnia Rossosimona in "Laura per tutti" (seguirà altro comunicato) di Lindo Nudo e Laura Raffaeli. La band Exsir è formata da: Giorgio Caporale – chitarra, Sandro Benincasa - batteria, Filippo Scicchitano - contrabbasso-basso elettrico, Salvatore Ursino – sax.

Asp Catanzaro: specialisti pneumologi per una giornata formativa

BPCOCATANZARO - Sarà dedicata alla broncopneumopatia cronica ostruttiva e alla capacità di implementare comportamenti e programmi in grado di migliorare il governo del sistema l'interessante giornata formativa "La BPCO in Calabria: sostenibilità ed appropriatezza", organizzata dall'unità operativa Formazione e Qualità dell'Asp di Catanzaro, diretta dalla dott.ssa Clementina Fittante.
L'evento, di cui è responsabile scientifico il dott. Massimo Calderazzo, direttore di Broncopneumologia del presidio ospedaliero "Giovanni Paolo II" di Lamezia Terme, si terrà venerdì 14 dicembre, con inizio alle ore 9:00 al T-Hothel di Feroleto Antico e vedrà la presenza di relatori prestigiosi come il Dott. Patrick Mallia, pneumologo, proveniente da Imperial College London e di altrettanto qualificati specialisti che arrivano anche da fuori regione, tra i quali il dott. Raffaele Scala, da Arezzo, il dott. Stefano Vianello, da Padova, il dott. Fausto De Michele, presidente AIPO (Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri) nazionale e il Prof. Serafino Marsico, Università Federico II di Napoli. Tra i relatori anche il direttore generale dell'Asp di Catanzaro, dott. Gerardo Mancuso.
Nella necessità di trovare un equilibrio tra aspettative di salute e risorse disponibili, come tra equità e autonomia regionale, si inserisce il tema dell'appropriatezza nel quale deve essere individuata una soluzione sostenibile sia dal punto di vista clinico, che organizzativo, che economico.
Per migliorare la qualità delle cure e il governo del sistema, si ravvisa la necessità di rivedere l'approccio di cura a partire dalla presa in carico da parte della medicina generale del paziente BPCO, affinché il cambiamento comprenda un'assunzione di responsabilità da parte di tutto il management sanitario.
Dunque la definizione di obiettivi chiari e raggiungibili, la condivisione delle conseguenze, la messa a punto del sistema informativo, la costruzione del modello di formazione rappresentano I presupposti del piano di azione, nel quale devono essere chiaramente contenuti gli elementi di fattibilità economico-finanziaria e organizzativa.

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