Il Consiglio Comunale approva il debito "Germani Caminiti" ma forse non basterà ad evitare il dissesto
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Il Consiglio Comunale approva il debito "Germani Caminiti" ma forse non basterà ad evitare il dissesto

cc010920SOVERATO – Molto spesso Soverato ha “mancato” i suoi grandi appuntamenti e le sue date storiche, ed ancora oggi si è avuta la conferma di come e quanto la popolazione sia, ancora una volta, “lontana” dalla cosa pubblica. Nella mattinata di ieri, alle ore 12, in un consiglio comunale straordinario, si è provveduto all’approvazione dell’unico punto all’ordine del giorno, ovvero il riconoscimento del debito fuori bilancio relativo alla vertenza Comune di Soverato – Germani Caminiti, a seguito della sentenza n.4071/2015 del Consiglio di Stato. In una sala “Manti” deserta, dove gli unici spettatori erano rappresentati dagli inviati di alcuni organi di stampa, e da qualche padre di bambino in attesa di vaccinazione, spettatori questi solo “sulla porta”, con l’assenza del consigliere Castanò, per la maggioranza, e dei consiglieri Moraca e Severino, per la minoranza, si è discusso di uno degli argomenti più importanti degli ultimi anni per la città. La storia della vertenza con i Germani Caminiti muove i suoi primi passi all’epoca in cui Soverato era amministrata dal gruppo “Pedalando Volare”, che aveva proceduto ad effettuare un esproprio, contro il quale venne fatta opposizione dai proprietari dei terreni, e se si è arrivati fino al 2015, data della sentenza esecutiva, per avere un giudizio finale, non c’è tanto da meravigliarsi, vista la tempistica di questi contenziosi. Il Sindaco della città Ernesto Alecci ha voluto esporre la parte di vertenza che ha seguito la sua amministrazione, comunicando come gli avvocati della controparte avessero dapprima insistito per avere le somme interamente in denaro, e che poi con il procedere del tentativo di transazione si sia arrivati a “concedere” la sola sorte capitale con l’accensione di un mutuo a copertura, e probabilmente, con la cessione di due terreni del patrimonio dell’ente per il resto del debito. Usiamo il termine “probabilmente” perché, come comunicato da Alecci, i terreni non possono essere ceduti direttamente al creditore, ma deve essere esperita la normale procedura di vendita, come previsto dalla legge, con un bando aperto a tutti gli interessati, ed in cui comunque, qualora ci dovessero essere offerte di acquisto, con l’incasso si andrebbe a soddisfare e coprire il debito verso i Germani Caminiti. I due terreni oggetto della eventuale “permuta” sarebbero quello di fronte al Teatro Comunale, compreso tra la caserma dei Carabinieri e l’ex Morgana, e quello adiacente al manufatto cosiddetto “Cupola”, alle spalle del Liceo Scientifico e di fianco all’Istituto Alberghiero. Il debito totale, quantificato alla data odierna, ed in prospettiva della fine dell’iter iniziato oggi, ovvero attualizzato a fine dicembre 2017, dovrebbe ammontare ad Euro 4.700.000,00, che diventerebbero Euro 4.100.00,00 per effetto della transazione portata avanti dall’amministrazione Alecci. Il mutuo da richiedere alla Cassa Depositi e Prestiti ammonterà ad Euro 2.600.000,00, ma non è nemmeno certo che tale erogazione possa andare a buon fine, quindi in seconda istanza si procederà a chiedere una rateizzazione alla controparte, ed in ultima analisi il Comune dichiarerà il dissesto. La delibera odierna si è resa necessaria appunto perché la Cassa Depositi e Prestiti richiede il riconoscimento del debito tra i documenti necessari per l’accensione del mutuo. Il Sindaco ha ricordato come questa “pesante” eredità ovviamente arrivi tra le sue mani per effetto delle scelte del passato, ma non ha voluto condannare esse, semplicemente perché con tale operazione di esproprio l’intento era quello di offrire l’opportunità, a tante giovani coppie soveratesi, di acquistare la loro prima casa ad un ottimo prezzo di mercato. Il Sindaco ha invece stigmatizzato quello che è stato, ed è, l’operato dei governi centrali, che non aiutano, ma mettono in difficoltà, le amministrazioni locali. All’epoca dell’esproprio c’era molta richiesta di prime case, quindi l’operazione portata avanti dall’amministrazione guidata da Giovanni Maria Calabretta, sarebbe servita per dare risposta a tale esigenza, ha proseguito Alecci, sottolineando come, forse in tutta la vicenda, sia mancato il dialogo con i Germani Caminiti, e tale mancanza ci ha portato alla situazione odierna. E’ stato anche citato un tentativo, fatto proprio dalla controparte (Caminiti), nell’anno 2001, di chiusura della vertenza con la proposta di calcolo del prezzo di esproprio basato su quello utilizzato, nella vicina Davoli, per la cessione delle case popolari, ma esso non sortì alcun effetto, e tale prezzo avrebbe fatto risparmiare diversi milioni di euro rispetto al risultato attuale. Il Sindaco non ha nascosto che, nonostante questo passaggio e questo tentativo di copertura di tale debito, il dissesto possa lo stesso arrivare, e che quindi Soverato possa essere “consegnata” ai Commissari, che la gestiranno per risanarla, non nascondendo dubbi su tale procedura di risanamento degli Enti Locali. Sui banchi dell’opposizione si è fatta sentire la consigliera Giusy Altamura, che ha chiesto chiarimenti sull’eventuale “doppia“ cessione del terreno vicino alla “Cupola” geodetica, visto che lo stesso è già stato oggetto di delibera consiliare con cui venne “promesso” all’Azienda Sanitaria di Catanzaro per la costruzione dei nuovi uffici. Il Sindaco ha rassicurato l’opposizione chiarendo che certamente l’ASP CZ ha una sorta di prelazione, per effetto di quel deliberato, ma che a breve verrà contattata, per sapere se ha realmente intenzione di investire su quel terreno, altrimenti partirà la normale procedura di vendita. Salvatore Riccio ha invece chiesto chiarezza sull’andamento dell’intera vicenda, perché è giusto che i cittadini debbano essere informati su una storia che andrà a gravare, e non poco, sulle casse comunali. Il debito fuori bilancio relativo alla vertenza Germani Caminiti è stato poi approvato con il voto favorevole della maggioranza, del consigliere d’opposizione Riccio e con l’astensione, motivata dal ritardo con cui è arrivato tale deliberato e dal dubbio sulla “doppia vendita”, della consigliera Altamura. Il Sindaco in chiusura ha voluto rassicurare i cittadini sul fatto che, qualora dovesse essere concesso il nuovo mutuo dalla Cassa Depositi e Prestiti, esso verrà coperto con gli introiti derivanti dalla locazione del Mercato coperto di Via Cimarosa, da poco aggiudicato, e che quindi si è cercato di far gravare il meno possibile sui conti comunali tale nuovo debito. Apprezzando il tentativo di rassicurazione finale del primo cittadino, ci sentiamo di aggiungere che, non essendo esistito il debito verso i Caminiti, tali maggiori entrate potevano essere indirizzate per altre e forse più utili destinazioni.

Corrado Corradini

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