Soverato, “vertenza Caminiti”: passi avanti verso una soluzione definitiva
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Soverato, “vertenza Caminiti”: passi avanti verso una soluzione definitiva

Cons com 28 febb 2017SOVERATO – Dopo l’approvazione dell’unico punto all’ordine del giorno (leggi), prima della chiusura del Consiglio comunale di oggi pomeriggio, ha chiesto prima la parola il consigliere Francesco Severino che, in qualità anche di consigliere provinciale, ha informato la maggioranza che c’è la possibilità, appunto attraverso la Provincia di Catanzaro, di ospitare a Soverato, senza alcun costo per il Comune, le selezioni del famoso programma nazionale "X-Factor" che si terranno il prossimo 26 marzo.
Il consigliere Amoruso ha accolto, a nome dell’amministrazione comunale, l’invito di Severino fornendo la disponibilità ad ospitare la manifestazione.

Successivamente ha preso la parola il sindaco Ernesto Alecci, per informare la cittadinanza in merito alla vertenza dei germani Caminiti. Nei prossimi giorni, a tal proposito, come annunciato dal primo cittadino, sarà convocato appositamente un Consiglio comunale. “Ringrazio innanzitutto l'avvocato Martuccelli – ha affermato Alecci -, che ha seguito il contenzioso per i germani Caminiti, per la cortesia, la professionalità e i modi con cui si è rivolto con rispetto anche verso la città di Soverato. Il debito conteggiato sino al 2008 con interessi ammonta ad oltre quattro milioni di euro che il Comune deve risarcire. Da parte della famiglia Caminiti – ancora il sindaco - c'è sempre stata la disponibilità per non arrecare disagi alla città di Soverato cercando di trovare una soluzione che potesse accontentare entrambe le parti. Il Comune, come sappiamo - ha proseguito -, non ha capacità finanziaria, dobbiamo quindi capire se vogliamo dichiarare il dissesto e quindi far gestire anche questo debito ai Commissari liquidatori che arriveranno oppure proseguire e trovare la soluzione che possa cercare di accontentare entrambe le parti.”

Il sindaco in pratica ha prospettato due soluzioni: “Una scelta è dire ai Caminiti che il Comune non ha capacità e dichiarare il dissesto, altra è quella di far fronte alla quota capitale che ammonta a circa 2 milioni e mezzo di euro accendendo un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti e compensare la restante parte con alcuni terreni comunali. E’ logico che – sempre Alecci - qualsiasi scelta adotteremo che andrebbe a salvaguardare i terreni comunali, potrebbe poi esser vanificata un domani (una volta dichiarato il dissesto) dai Commissari liquidatori, che potrebbero adottare le misure ritenute più opportune.”
Il primo cittadino ha quindi prospettato un'ipotesi di accordo con compensazioni di alcuni terreni comunali (oltre al saldo della quota capitale) che porterebbe praticamente i germani Caminiti a rinunciare a circa un milione di euro, considerando gli interessi che stanno continuando a maturare: “Bisogna dare atto ai creditori che andrebbero a rinunciare a circa un milione di euro – ha affermato – quindi mi preme sottolineare la buona volontà anche dei germani Caminiti che comprendono la situazione difficile dell’ente comunale.”

Il consigliere Salvatore Riccio è intervenuto affermando di condividere ciò che ha prospettato il sindaco: “Avevamo nella precedente amministrazione anche votato un Piano di Riequilibrio proprio per evitare il dissesto, concordo comunque con il sindaco, alla fine cerchiamo di definire una volta per tutte la vicenda per poi andare avanti.”

Il consigliere e capogruppo di “Oltre”, Giulio Moraca, ha poi sottolineato alcuni aspetti: “Sul fatto che la 'vertenza Caminiti' debba avere una fine siamo tutti d'accordo, sappiamo però – ha proseguito - che questa vertenza è uno dei problemi purtroppo del Comune ma non l’unico, ed il dissesto sarebbe cosa diversa dal debito Caminiti. Devo dire – ancora Moraca - che politicamente sarebbe stato corretto riconoscere il debito un anno e mezzo fa; i debiti vanno onorati e siamo comunque favorevoli a valutare le modalità di definizione di questo debito ma, aver tergiversato un anno e mezzo, ci porta ad avere circa 500 mila euro in più di interessi, mentre oggi, magari, si poteva avere una capacità contrattuale diversa.”

Il sindaco Alecci ha ripreso la parola volendosi soffermare “sulla parte di quota capitale che verrebbe saldata, è stato infatti un anno e mezzo comunque proficuo perché sta portando ad una soluzione.”
Dopo questa parentesi, la seduta è stata sciolta con la decisione di riaggiornarsi in sede di conferenza dei capigruppo per fare il punto della situazione per poi convocare un’altra seduta di Consiglio comunale.

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