Squillace, presentato il nuovo assessore Franco Caccia. E il Pd critica la giunta Muccari
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Squillace, presentato il nuovo assessore Franco Caccia. E il Pd critica la giunta Muccari

presentazione caccia assessoreSQUILLACE - Non una scelta dettata da questioni interne o di carattere politico, ma un rimpasto in giunta conseguente all’incarico ottenuto dall’assessore uscente Gregorio Talotta in qualità di istruttore tecnico direttivo del Comune di Squillace. Lo ha chiarito bene il sindaco Pasquale Muccari, presentando stamane in municipio il nuovo assessore comunale Franco Caccia. Il sociologo 53enne squillacese ha la delega alla “Partecipazione e programmazione”. Due funzioni che lo stesso Caccia ha illustrato a cittadini, forze politiche, rappresentanti di associazioni, consiglieri e assessori presenti all’incontro, introdotto dal presidente del consiglio comunale Paolo Mercurio. Questi ha parlato di Caccia come un professionista impegnato che darà un nuovo impulso anche all’esecutivo in carica fino a metà 2019. Manca, dunque, un anno e mezzo circa alla fine della legislatura e Caccia intende buttarsi subito nel lavoro. «Prima di tutto – ha affermato – occorre creare le condizioni per poter lavorare bene, creando il clima giusto nella comunità». Cioè, secondo il neo assessore, bisogna puntare all’unità, al coinvolgimento della comunità locale, «la cui condizione a livello sociale non è proprio idilliaca», e poi puntare alla programmazione sfruttando le risorse a disposizione, «dai fondi ordinari, al Gal, al Gac, ai piani di zona, al piano locale per il lavoro e ad altri strumenti in atto». Il sindaco Muccari, anche sollecitato dal dibattito che ne è seguito, ha approfittato a fare il punto della situazione economico-finanziaria comunale, ricordando che il dissesto comporta il fermo amministrativo e che gli spazi di manovra sono stretti. «Siamo impegnati – ha aggiunto – a risolvere i tanti problemi legati ai debiti, alla massa passiva, per non lasciare altri problemi a chi verrà dopo di noi». Dal Partito Democratico, intanto, giungono le prime critiche per la giunta Muccari. E’ una nota del segretario del circolo “Sandro Pertini” di Squillace, Enzo Zofrea, a riassumere il pensiero del direttivo sezionale. «Apprendiamo che la giunta Muccari – scrive Zofrea -ha un nuovo assessore con delega alla Partecipazione e Programmazione. Certo che parlare di partecipazione e programmazione a, praticamente, un anno dalle fine della consiliatura è, quanto meno, singolare. Ci sarebbe piaciuto che questo slancio partecipativo la giunta Muccari lo avesse avuto tre anni fa, all'inizio della sua attività coinvolgendo le forze politiche, le associazioni, i dopolavori e le società bocciofile in scelte importanti come quelle del dissesto, tuttora aperto e forse senza fine, e non sentirsi rispondere da taluni consiglieri che se non si condivideva il dissesto si doveva fare ricorso davanti al Tribunale. Ci sarebbe piaciuto che questo slancio partecipativo la giunta Muccari lo avesse avuto nei tre anni passati quando davanti alla segnalazione dei problemi quotidiani da parte della popolazione e delle forze politiche il sindaco rispondeva con la litania di sempre “Non ci sono soldi”. Ci sarebbe piaciuto che questo slancio partecipativo la giunta Muccari lo avesse avuto nei tre anni passati al suo interno, dove nelle riunioni di giunta brillano, sistematicamente, le assenze e si narra che gli assessori colloquino con la Pec. Ci sarebbe piaciuto che questo slancio partecipativo la giunta Muccari lo avesse avuto nei tre anni passati quando preparava i bilanci e rifiutava, deridendoli, gli inviti al confronto da parte delle forze politiche. Ci sarebbe piaciuto che questo slancio partecipativo la giunta Muccari lo avesse avuto nei tre anni passati quando si è mantenuto per due anni un appalto pubblico in un importante settore senza gara con un grave e inevitabile aggravio per le casse del comune e dei cittadini. Saremo populisti e pure un po’ visionari ma continuiamo a vedere una città sempre più povera, abbandonata, dimenticata, sporca, buia, desertica, priva di socialità, di progetti e di aspettative, una città le cui strade e marciapiedi ti costringono a percorsi di guerra per evitare voragini e ostacoli vari. Un’amministrazione, questa, che vuole convincerci che quattro canzoncine e un paio di sagre, come fossimo in un villaggio turistico, risolvono tutti i problemi del turismo e del commercio ma non arriva a preoccuparsi di progettare niente (e sottolineiamo niente) di concreto sotto il profilo strutturale, infrastrutturale, ricettivo, della riqualificazione e promozione del territorio, arrivando addirittura a sfrattare di sede la Pro loco. Un’amministrazione che continua a mantenere le tasse altissime come fossimo a Montecarlo offrendo però servizi pessimi. Non vediamo nell’operato di questa amministrazione nessun elemento di innovazione, nessun sano entusiasmo, nessuna capacità di dialogo costruttivo con gli Uffici, in definitiva niente di significativo ma una grande involuzione e poi tanto fumo sapientemente venduto per arrosto. Eppure sono ormai passati più di tre anni dall’insediamento di questi giovani promettenti sui quali in tanti avevano riposto fiducia ed il bilancio politico, sotto gli occhi di tutti, è fallimentare. Siamo tuttora i primi ad essere convinti che “sono bravi ragazzi”, e ad alcuni di loro siamo legati da rapporti di amicizia e stima, ma crediamo che sia ormai chiaro che questo non basti. Non crediamo che Squillace nella sua storia sia mai caduta così in basso. Crediamo sia giunto il momento in cui questa Amministrazione esca dalla casa di fango in cui si è nascosta, scenda dal piedistallo dell’ipocrisia e vada in strada a parlare con i cittadini e ad ascoltare i loro problemi, solo così potrà rendersi conto di aver contribuito a produrre, in un periodo già difficilissimo, un irreversibile stato di totale inerzia e di immobilismo socio – economico e magari, anziché progettare strategiche campagne acquisti, meditare di darsi seriamente ed una volta per tutte una seria scrollata o, in caso contrario, di andarsene velocemente a casa. Al nuovo assessore Franco Caccia auguriamo comunque buon lavoro, ben sapendo che lo attende un compito arduo, perché tanti sono i problemi della nostra città, e tante le difficoltà che dovranno essere affrontate e risolte. All’amministrazione comunale di Squillace fin d’ora confermiamo che continueremo a sollecitare e vigilare sull’attività e sulle scelte amministrative, che giudicheremo sui fatti e sulla concretezza, nell’interesse, che immaginiamo reciproco, di Squillace. Approfittiamo per lanciare un appello ai partiti politici, alle associazioni, ai semplici cittadini per avviare un forum e cominciare a ragionare e confrontarsi sul futuro prossimo di Squillace per rimuovere le macerie che lascerà questa giunta».

Carmela Commodaro

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