Stalettì, il sindaco polemizza con la stampa: la replica dell'Ordine dei Giornalisti
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Stalettì, il sindaco polemizza con la stampa: la replica dell'Ordine dei Giornalisti

Stalettì, il sindaco polemizza con la stampa: la replica dell'Ordine dei Giornalisti - 5.0 su 5 basato su 1 voto

municipio stalettìSTALETTI’ - «E' tutta colpa della stampa. Attaccare i giornalisti è diventato, di fatto, uno sport nazionale. E anche la sindaca di Staletti, Concetta Stanizzi, non ha esitato, durante la sua campagna elettorale per la riconferma, a sparare nel mucchio. Parlare genericamente di manipolazioni e complotti ad opera di giornalisti certamente non fa onore ad un amministratore pubblico ancora nell'esercizio delle sue funzioni». E’ l’incipit di una nota dell’Ordine dei giornalisti della Calabria, dopo l’attacco sferrato alla stampa dal sindaco di Stalettì in carica Concetta Stanizzi. Stalettì è uno dei comuni interessati al voto di domenica per il rinnovo del consiglio comunale. La Stanizzi, nei giorni scorsi, avrebbe fatto girare un pensiero di Oriana Fallaci per giustificare la sua scelta di non concedere interviste, sfuggendo così al confronto diretto con gli altri candidati: “Detesto le interviste. Per essere buona un’intervista deve infilarsi, affondarsi, nel cuore dell’intervistato. E questo mi ha sempre incusso disagio. In questo ho sempre visto un atto di violenza, di crudeltà. ho sempre detestato le interviste perché spesso i giornalisti manipolano le parole, alterandole fino a rovesciarne il significato”. Espressioni che risultano, queste sì, manipolate a proprio uso, nonostante le virgolette, perché la Fallaci scrisse diversamente e in un altro contesto. «Viviamo in una società democratica – scrive poi l’Ordine dei Giornalisti della Calabria - e la sindaca ha tutto il diritto di denunciare, anche all'Ordine per gli aspetti disciplinari, se ci sono complotti nei suoi confronti, ma ha innanzitutto il dovere di scrivere o parlare di fatti precisi, nero su bianco, con nomi e cognomi. Nessuno ha infatti il diritto di attaccare un'intera categoria professionale alla cieca, giusto per fare scena. Cosa penserebbe la sindaca Concetta Stanizzi se qualche giornalista folle, traendo spunto da episodi ascrivibili a una sparuta minoranza di amministratori locali, scrivesse che tutti i sindaci italiani, indistintamente, sono collusi con le mafie o lucrano sugli appalti? Si sentirebbe gratificata o penserebbe, giustamente, che si tratta di un fanatico senza raziocinio magari bisognoso di urgenti cure psichiatriche? Invitiamo dunque la sindaca Stanizzi, che è certamente persona avveduta e di qualità, a evitare valutazioni che possono risultare offensive per un'intera categoria professionale. La simpatia è un sentimento del tutto personale e la sindaca Stanizzi ha tutto il diritto di dispensarla a chi lei ritiene; può anche non rilasciare interviste, se non ritiene di farlo. Non può, e non deve, comunque sottrarsi al confronto e alla critica. La chiamano democrazia, da Sindaco ancora in carica non può ignorarlo».

Carmela Commodaro

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