La “Alovaf” di “Isca città del nuoto”
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La “Alovaf” di “Isca città del nuoto”

nuoto iscaRiceviamo e Pubblichiamo. Provate a scrivere ISCA sul motore di ricerca più usato al mondo ... sicuramente nei risultati troverete qualche pagina istituzionale, i link a Wikipedia e a qualche altro sito dove si descrive l’accogliente e bel paesino della nostra provincia di Catanzaro.
Ma ci sono due riferimenti che attirano la nostra attenzione sul significato di “isca”; una, riportiamo testualmente, recita: “Con il termine Isca si indica una terra grassa e fertile ricca di acqua. È indice perlopiù della presenza di un corso d'acqua. Deriva dal latino iscla = zona pianeggiante nelle vicinanze di un fiume.”
E fin qui niente di strano ... se non per il fatto che per definizione Isca dovrebbe essere ricca d’acqua.
Scorrendo, troviamo “ISCA – International Sport and Culture Association”, e quindi acronimo di una associazione internazionale che si occupa di sport e di cultura.
Scorrendo ancora un pò troviamo “Isca città del nuoto” ...
Una definizione naturale visto il significato derivante dal latino sopra riportato, dall’acronimo addirittura internazionale qual’ è la ISCA International, e nei ricordi ormai remoti quando Isca aveva ancora una piscina comunale che era invidiata in tutta la Calabria ed anche oltre, per la struttura, per una cordiale gestione, per gli atleti (addirittura 600 iscritti, non solo per il nuoto ma anche per altre attività che essa offriva) che si sono sempre distinti in tutte le competizioni arrivando finanche agli europei di Baku in Azerbaigian ed alle centinaia di persone che venivano accolte con la gioia e la disponibilità da tutto lo staff, creando anche un grande indotto in tutta la zona (non solo ad Isca) per i bar, i ristoranti, gli alberghi, i trasporti, etc ... tant’è che molti chiedevano esplicitamente allo staff organizzativo di fare tante altre manifestazioni in quella che fu la piscina di Isca.
Eh si ... purtroppo “fu” !!!
Le favole hanno sempre un lieto fine, ma quella della piscina di “Isca: città del nuoto” è una “Alovaf”, una favola al contrario (anche questo termine lo trovate su internet ma la sua definizione stavolta non ha a che fare con Isca) ... ha un lieto inizio ed una triste fine.
Ormai da quattro anni le amministrazioni comunali che si sono susseguite sono state più volte interpellate per intervenire nell’esecuzione di lavori di manutenzione straordinaria: sono state investite del problema anche la Provincia, la Regione, la Prefettura con la raccolta di firme per una petizione ... insomma abbiamo sentito solo un silenzio assordante.
Non ci interessano le scuse addotte nelle varie interpellanze (in quelle poche volte che ne abbiamo ricevute): le amministrazioni dovrebbero fare l’interesse dei cittadini, degli utenti di quelle strutture importanti che si ritrovano, senza lasciarli al degrado più assoluto. Ed è compito dei rappresentanti degli enti trovare la soluzione ai problemi, senza scarica barile.
E’ mai possibile che una amministrazione non riesca a vedere che dietro l’uso di questa struttura c’e innanzitutto un valore sociale molto importante perché stiamo parlando di ragazzi e ragazze che, soprattutto in età adolescenziale, hanno la possibilità di impegnare delle ore pomeridiane in una attività che aiuta non solo il corpo ma anche la mente, la coesione sociale, rubando tempo che altrimenti dedicherebbero ai cellulari, ai computers, o nelle piazze a bivaccare senza far crescere in loro quelle virtù dell’impegno, della responsabilità, della socializzazione, prefiggendo degli obiettivi per la loro vita?
E’ mai possibile che una amministrazione non riesca a vedere che dietro l’uso di questa struttura c’e anche un ritorno di immagine della stessa amministrazione in quanto i valori che derivano dalle attività di questa struttura (e di altre paragonabili nel raggio di 50 km non ne esistono) sono importanti per i motivi che già abbiamo esposto sopra?
Purtroppo molti utenti ci hanno dovuto rinunciare, altri hanno forse già scelto attività extrascolastiche diverse da quelle per cui si sono impegnati negli ultimi anni rendendo vano il “lavoro” fin qui svolto, altri ancora hanno scelto di fare grossi sacrifici portando i propri figli-atleti addirittura a Lamezia Terme percorrendo oltre 100 km al giorno e impegnandosi tutto il pomeriggio (con un aggravio anche economico), per sopperire all’ assenza delle istituzioni nella risoluzione di problemi esposti con forza dai cittadini.
Eh già ... perché anche se la struttura dovesse, forse (possiamo ancora sperarlo? Ormai siamo già a novembre inoltrato ed ancora non si vede nulla all’orizzonte), aprire adesso, non potrà essere la stessa cosa, perché queste attività devono essere programmate già dal mese di aprile/maggio per settembre successivo (vedi per esempio i contratti con gli allenatori che già a giugno firmano con le società per la stagione successiva).
Bene ... provate adesso a cercare su Fb la pagina del Comune di Isca ... leggerete dei proclami di vittoria già dal 28 settembre 2017 che la piscina riapre ... “L’AMMINISTRAZIONE DEI FATTI E NON DELLE CHIACCHIERE...”, ma leggerete anche diversi commenti critici contro la mancata riapertura della struttura.
Noi genitori in verità stiamo aspettando da almeno 3 anni qualche risposta che dia una certa stabilità, continuità e sicurezza per il prossimo futuro ... ad oggi ancora nessuna buona notizia, se non un continuo rinviare sulla data di riapertura della struttura!!!!
La Avolaf della piscina forse continua ... verso una triste fine ... più triste di quanto già non lo sia ... !!!

Rocco Rosanò

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