La sanità che non funziona nel soveratese
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La sanità che non funziona nel soveratese

Ospedale Soverato Riceviamo e Pubblichiamo. Con la presente si intende portare a conoscenza dell’opinione pubblica ma anche e soprattutto di chi di  dovere, l’assoluta mancanza di organizzazione concernente alcuni servizi che dovrebbero essere erogati dall’Azienda sanitaria di Catanzaro ai cittadini ma che purtroppo, nel caso specifico che di seguito riporto, vengono addirittura negati. Il caso è quello di una signora di mezza età di Soverato alla quale viene prenotata un’ecografia addominale in data 4 dicembre 2017 presso lo sportello prenotazioni dell’ospedale di Soverato. L’esame diagnostico viene assegnato alla signora per giorno 28 febbraio 2018 presso la casa della salute di Chiaravalle. Fin qui nulla di strano, sennonché, qualche giorno prima, la stessa signora viene contattata presso il proprio domicilio, telefonicamente, dalla struttura di Chiaravalle, dalla quale le viene comunicato che la sua ecografia è spostata al 28 marzo ( quindi il mese successivo) poiché mancherebbe il medico. Ce n’è soltanto uno tra Soverato e Chiaravalle? La povera signora che pure sta effettuando una serie di controlli prescritti da un medico specialista, con gentilezza, accetta il disservizio, ben conoscendo la triste realtà organizzativa della sanità soveratese, e attende in silenzio, seppur in stato di ansia, la giornata indicata.
Oggi, 28 marzo, la signora, viene accompagnata da un proprio familiare presso la struttura di Chiaravalle, nella speranza quanto meno, di avere un responso ecografico che possa o tranquillizzarla o inviarla presso l’area specialistica del caso.
Giunta sul posto però, incredibilmente, alla stessa viene detto che nemmeno oggi si potrà effettuare la suddetta ecografia, poiché nemmeno oggi sarebbe presente il medico competente e che verrà contattata quando e se ci sarà un medico disponibile.....
Tale vicenda, se non fosse dannatamente seria, poiché sta arrecando notevoli disagi ad una signora della nostra città, sarebbe da considerarsi a mio giudizio, grottesca per il modo in cui è stata gestita e dall’altro canto non mi lascia per nulla tranquillo come cittadino, il fatto che tale disservizi si ripetano con una certa frequenza senza che alcun provvedimento venga preso dai vertici aziendali, al fine di non mettere a rischio la salute della popolazione, come oggi, accaduto alla signora in questione. A tal proposito, Cito anche la vicenda di un atro nostro concittadino settantenne, il quale ha prenotato, sempre presso lo sportello dell’ospedale di Soverato, un’ecografia alla prostata in data 27/12/2017 da eseguirsi in data11/07/2018!!! Dunque, ben oltre i 180 giorni stabiliti dalle normative vigenti! Esprimo pertanto sdegno per i reiterati disservizi che coinvolgono le fasce più deboli e stigmatizzo fortemente l’operato di chi è ben retribuito per organizzare, pianificare e garantire i livelli essenziali di assistenza e far si che tali disservizi non si verifichino. Mi auguro quanto meno che oggi stesso la direzione generale dell’Asp di Catanzaro verifichi l’accaduto e già domani eroghi alle persone in questione, che pagano puntualmente le tasse, le prestazioni sanitarie richieste, poiché riterrei la stessa direzione generale moralmente responsabile di eventuali danni derivanti
da questi disservizi.

ANTONIO PELLEGRINO

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