Un teatro originale
Menu

Un teatro originale

PlautobusUn omaggio al più grande commediografo della letteratura latina in una “lezione-spettacolo”: ecco a voi il Plautobus!
Mercoledì 8 febbraio, la compagnia di attori del “Teatro dell’osso” ha messo in scena in chiave moderna quel “Miles Gloriosus” e quelle commedie plautine che hanno deliziato il pubblico nella Roma di 2200 anni fa.
Vivacità, originalità ed entusiasmo hanno animato la sala conferenze del Liceo Scientifico di Soverato con una rappresentazione quasi “anticonvenzionale”: parti recitate in italiano e parti rigorosamente in latino che, alternandosi, hanno creato una combinazione vincente.
Un’idea di Mirko Di Martino che Orazio Cerino e Marco Sella hanno saputo riprodurre alla perfezione, coinvolgendo gli spettatori alla maniera del commediografo di Sarsina: urla, battute e ilarità negli uditori.
Uno spettacolo di 65 minuti, nato appositamente per i ragazzi, al fine di coinvolgerli e offrire loro un insegnamento innovativo; una commedia ricca di vita che ha ricevuto il consenso di tutti i presenti e la richiesta di un’ulteriore rappresentazione; un’opera che non vuole far rivivere solo ed esclusivamente Plauto, ma tutto il mondo teatrale latino.
Eccellenti sotto ogni aspetto i commedianti, perché professionali e coinvolgenti; inoltre, al termine dello spettacolo hanno ribadito l’importanza del latino: desiderosi di trasmettere questo messaggio, si sono fatti portavoce di una lingua ritenuta antica e “fuori moda”. Uno dei motivi per cui la compagnia si impegna nella realizzazione di opere in lingua latina è proprio questo: valorizzare quella cultura e quel linguaggio da cui tutto il mondo occidentale deriva.
Il servo astuto, il lenone, il vecchio, la divinità: “caratteri” tipici della commedia che il direttore artistico presenta in modo diverso, perché consapevole della necessità di un cambiamento in quel sistema teatrale ormai sorpassato e dunque incapace di trasmettere quei valori che un tempo lo caratterizzavano. Il teatro è un luogo di cultura, ma sono sempre in pochi a frequentarlo; forse a causa della decadenza di questi ideali?

Giovanni Cangemi
Laura Aversa

Torna in alto

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie leggi l'informativa estesa sui cookie. All'interno del sito c'è sempre un link all'informativa estesa. Cliccando sull'apposito tasto oppure su un qualsiasi elemento della pagina sottostante acconsenti all'uso dei cookie. Questo avviso ti verrà riproposto tra 12 mesi. Informativa estesa