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Trentasei immigrati rintracciati sulla ss 106

immigrati stradaBIANCO - Sono stati rintracciati mentre, a piedi, percorrevano la statale 106 all'altezza di Bianco. 36 immigrati clandestini, tra cui 13 minorenni e 4 donne, erano intenti a raggiungere, con molta probabilità la stazione ferroviaria di Bovalino quando sono stati fermati dalle forze dell'ordine. Gli immigrati hanno raccontato di aver viaggiato a bordo di un barcone e di essere stati "scaricati" nel comune di Ferruzzano vicino Locri. Tutti gli immigrati sono stati accuditi e visitati da una squadra medica dopo di che sono stati condotti in un'alloggio messo a disposizione per loro dal comune di Bianco.

L'articolo di "Libero" sul Commissario Rizzo e Soveratiamo (Download)

L'articolo di "Libero" sul Commissario Rizzo e Soveratiamo (Download) - 5.0 su 5 basato su 2 voti

libero commissario rizzoRiportiamo integralmente, dopo il rilascio da parte del quotidiano proprietario, l'articolo della versione cartacea di "Libero" del quale vi abbiamo anticipato ieri. Ringraziamo l'autore e la redazione di "Libero" per la citazione e per aver attinto dalle informazioni che quotidianamente mettiamo a disposizione dei nostri utenti. Di seguito l'articolo: 

Un tablet con relativo abbonamento internet per tre anni. Poi 1.500 per gli straordinari dei vigili che le fanno da scorta. E ancora i rimborsi spesa: 1.179 euro solo per il suo soggiorno da maggio a giugno. Più, ovviamente, lo stipendio. Lo stesso che percepiva il sindaco: circa 2.500 euro lordi. Soverato, Catanzaro. È uno dei quasi quaranta comuni calabresi commissariati. Qui non c'entrano le infiltrazioni malavitose. La giunta di centrodestra è andata gambe all'aria per motivi politici, con dieci consiglieri che si sono dimessi mandando a fondo il sindaco azzurro Leonardo Taverniti. E il prefetto, avendo il personale già impegnato altrove, ha chiesto una mano a Roma. Da dove hanno spedito un viceprefetto d'esperienza, già al timone di Coriano quando nel paesino vicino a Rimini si celebrarono i funerali di Marco Simoncelli. Parliamo della dottoressa Maria Virginia Rizzo, sorella del giornalista del Corriere della Sera Sergio Rizzo e autore – con Gian Antonio Stella – del libro di successo «La Casta» contro gli sprechi della politica.

In questa città di quasi 10mila anime che si moltiplicano d'estate, le casse piangono. C'è una voragine che secondo i più ottimisti è di circa 12 milioni. I pessimisti ne contano quasi 40. E le spese del commissario fanno storcere la bocca a più d'uno, a partire dai giornali locali che denunciano la «scarsa comunicazione» della dottoressa Rizzo. Soveratiamo.com ha scritto dei 1.500 euro extra ai «vigili urbani, per provvedere al trasporto ed alla sicurezza del commissario prefettizio. La notizia segue di qualche settimana un'altra, pubblicata da Il Quotidiano della Calabria, secondo la quale tra i rimborsi spese del Commissario Maria Virginia Rizzo sarebbe presente anche un i-Pad, strumento "strategico" per l'espletamento delle mansioni di Commissario». A dire la verità, non si tratta di un i-Pad ma di un tablet Samsung Galaxy Note 10.1 che costerà complessivamente 1.235,40 euro - Iva inclusa - da spalmare su un triennio. Anche se la dottoressa Rizzo resterà in città solo un annetto. È in carica da maggio ma non si è trasferita in Calabria: ci resta qualche giorno a settimana e poi torna a Roma. Rincara il giornale online, questa volta sulla scorta: «Un tecnico, quale sicuramente è il Commissario Prefettizio, dipendente del Ministero dell'Interno, considera "indispensabile" il servizio di trasporto e scorta della propria persona da e per Lamezia Terme. Le soluzioni alternative sarebbero tante, automobile a noleggio o mezzi pubblici per fare un esempio, ma servirebbe la sensibilità di non privare la città dell'unica pattuglia dei Vigili Urbani disponibile per farsi accompagnare».

Soverato è a una sessantina di chilometri dall'aeroporto di Lamezia. Il doppio, calcolando il tragitto tra andata e ritorno. Il commissario deve anche mangiare. Poi, ovviamente, ci sono gli alberghi. In paese sussurrano che la dottoressa Rizzo sia andata a Il Nocchiero, tre stelle vicino al municipio. L'ha cambiato quasi subito per Gli Ulivi, stessa categoria. Poi ecco il San Domenico, idem con patate. Quindi il salto a Villa Ersilia, 4 stelle superior. Ad agosto dovrebbe tornare al San Domenico, che vanta una deliziosa vista mare. Tutte queste spese non sono a carico del Viminale ma del Municipio. Qualcuno accusa il commissario Rizzo d'aver fatto ritinteggiare anche alcuni uffici. La diretta interessata dà tutt'altra versione: «Il tablet non l'ho comprato per me, ovviamente resterà al Comune ed è uno strumento di lavoro». E nega di pesare sulle casse cittadine: «Con me risparmiano, perché anziché pagare il sindaco e tutta la giunta ci sono solo io. E sono attentissima alle spese. Grazie al commissario c'è un risparmio enorme». Soprattutto, fa notare, se si immagina che quando è atterrata per la prima volta il Comune aveva (ha) un buco grosso così. Spallucce sui politici: «Se non sopportano il commissario? Qualcuno vorrà riaccreditarsi davanti all'opinione pubblica».

di Matteo Pandini

In allegato l'articolo comparso sul quotidiano cartaceo

 

Il sindacato dei Vigili del Fuoco contro il ministro Alfano

Vigili del Fuoco Unione sindacale di BaseTuona contro il ministro dell'Interno Angelino Alfano l' USB Vigili del Fuoco che in un comunicato diffuso poco fa comunica che era stato convocato per le 17.00 di ieri, 29 luglio, il primo incontro con il ministro dell’Interno Alfano in materia di indirizzo politico per il Dipartimento dei Vigili del Fuoco.

Già collocato quale ultimo della serie dedicata agli incontri con le organizzazioni sindacali dell’Interno, l’appuntamento ha subìto un progressivo slittamento che ha imposto una estenuante anticamera. A fronte della protratta assenza del ministro, l’USB P.I. VV.F ha deciso di abbandonare il tavolo.

L’incontro ha infine avuto luogo alle 20.00 passate con altre organizzazioni sindacali ed è approdato a un nulla di fatto: non si è parlato di risorse, né di collocazione del Corpo Nazionale all’interno della Protezione Civile, né di personale e del sistema previdenziale, che lascia pompieri sessantenni sulle autopompe.

L’USB VV.F. non ritiene accettabile che sia lesa la dignità dei lavoratori né tantomeno intende svolgere un ruolo subalterno, vista inoltre la delicatezza rivestita dagli argomenti inerenti l’incolumità pubblica, forse considerata rilevante soltanto dalla nostra organizzazione sindacale.

In una vera democrazia le istituzioni tutte avrebbero pari dignità, nessuna dovrebbe subire gli effetti di sbrigativi accorpamenti che altro esito non hanno se non quello di relegare a un ruolo secondario e subalterno non solo i lavoratori e chi li rappresenta, ma la stessa “macchina del soccorso”, una macchina che, come ripetutamente denunciato dall’USB, versa in condizioni di preoccupante depotenziamento.

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