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Francesco Gioffrè

Riscatto Catanzaro, vince in dieci uomini a Siracusa contro l'Akragas

AKRAGAS-CATANZARO 1-2

AKRAGAS: Vono, Mileto, Danese (65' Dammacco) Pisani, Scrugli, Zibert, Carrotta, Sanseverino, Pastore, Camara, Gjuci (75' Moreo). In panchina Lo Monaco, Raucci, Petrucci, Ioio, Navas, Saitta, Canale, Bramati, Minacori, Caternicchia. All. Criaco (vice)

CATANZARO: Nordi, De Giorgi, Gambaretti, Di Nunzio, Sepe, Spighi (57' Zanini), Van Ransbeeck (57' Onescu), Marin (85' Badjie), Sabato, Infantino (63' Corado), Letizia (85'Maita). In panchina Marcantognini, Riggio, Cunzi, Cason, Nicoletti, Maita, Valotti, Puntoriere. All. Dionigi

ARBITRO: Ricci di Firenze (Ass. Elkhayr di Conegliano e Vettorel di Latina)

MARCATORI: 15' Spighi, 54' Mileto, 80' Corado

NOTE: spettatori presenti circa 80, in maggioranza i tifosi catanzaresi. Espulsi al 45' De Giorgi per comportamento scorretto e Dionigi all'85'. Ammoniti Pisani, Zibert, Carrotta. Recupero 1' pt, 5' st

Us Catanzaro logoSIRACUSA - Con tanta, troppa fatica, il Catanzaro ritrova i tre i punti in un match contro l'Akragas in cui succede di tutto. In campo neutro, contro l'ultima in classifica e con alle spalle risultati e prove opache, gli uomini di mister Dionigi riescono a regalarsi una vittoria preziosa per il morale e per la classifica; i 31 punti attuali infatti non solo permettono a Nordi e compagni di avvicinarsi nuovamente al treno playoff, ma anche di allontanarsi dalle ‘sabbie mobili’. Il colpo da tre punti arriva nel secondo tempo di una partita che il Catanzaro era riuscito a complicarsi da solo; prima frazione senza patemi d’animo, risultato sbloccato, ma la sfida ha rischiato di essere compromessa dalla sciocca espulsione rimediata da De Giorgi a pochi attimi dal riposo, così l'Akragas si è rifatto sotto nel secondo tempo andando a pareggiare e addirittura mancando di poco il sorpasso. È invece arrivato il contro-sorpasso, proprio quando le nubi nere che aleggiavano attorno alle ‘Aquile’ stavano per incombere inesorabili ci ha pensato Corado a spazzarle via , regalando un nuovo sorriso a tutto l'ambiente giallorosso che adesso vuole più tranquillità e meno instabilità caratteriale dai giocatori, così da vivere senza sofferenze il finale di stagione.
Dionigi cambia interpreti nel suo 3-5-2, segnali dunque forti: riecco Gambaretti al centro della difesa con De Giorgi e Di Nunzio, Sabato torna alle origini e viene schierato sulla fascia sinistra, Sepe a destra mentre a centrocampo trio Marin, Spighi e Van Ransbeeck, lasciati fuori dunque Maita, Onescu e Zanini che si accomodano in panchina. Stesso modulo tattico per l'Akragas guidato quest’oggi dal vice allenatore Criaco; coppia Camara-Gujci in attacco, supportati da Pastore, mentre in difesa davanti al portiere ex-Catanzaro, Vono, giocano Mileto, Danese e Pisani. Si gioca in campo neutro a Siracusa, al “De Simone” cornice di pubblico malinconica con meno di cento persone sugli spalti, è la tifoseria giallorossa a rappresentare la maggioranza e la squadra in campo beneficia di questo calore dominando il campo ; schiacciante superiorità del Catanzaro nel primo tempo, Letizia e Infantino mettono subito in apprensione la difesa siciliana , costretta a capitolare al quarto d’ora quando proprio Letizia fornisce l'assist vincente a Spighi per l'uno a zero. Le ‘Aquile’ vanno pure vicine al raddoppio in due occasioni con Sepe, insomma sembra il preludio ad una partita in discesa, tuttavia la situazione si complica nel finale: l'Akragas infatti sfiora il pari con Camara (bravo Gambaretti a salvare sulla linea) e sorride per l'ingenua espulsione rimediata dal difensore catanzarese De Giorgi, allontanato al 45' dal direttore di gara per aver reagito sopra le righe dopo un intervento scorretto. L'episodio di fatto distrugge tutto quanto fatto di buono dal Catanzaro nella prima parte di gara, alla ripresa delle ostilità infatti i biancazzurri agrigentini partono alla ricerca del pari, trovato al 54' grazie al colpo di testa di Mileto che elude la marcatura di Sepe e beffa Nordi. Akragas ora con tanta voglia e determinazione mentre l’atteggiamento dell'undici calabro, inevitabilmente dopo l'espulsione di De Giorgi, è ben diverso dall'offensivismo mostrato in precedenza; sono due le occasioni create dai locali, con Zibert al 65' che impegna Nordi e con Camara, la cui ‘botta’ dalla distanza viene ben messa in corner dal capitano giallorosso. Nel momento più complicato della partita, però, il Catanzaro quasi per incanto riesce a rimettere la freccia del sorpasso; mancano dieci minuti al triplice fischio quando l'argentino Corado, subentrato a Infantino, segna l'1-2 con un bel tiro dai venticinque metri. È una rete importantissima che dà il via libera ad un finale intensissimo dal punto di vista agonistico, gli animi in campo infatti si accendono e ne fa le spese anche mister Dionigi, anch’egli espulso. I locali provano a rimettersi in carreggiata, ma senza successo, così gli ospiti sono bravi a difendere con le unghie e con i denti il vantaggio che vale oro colato. Nel recupero c’è anche l’opportunità del terzo gol, Zanini tuttavia la fallisce, ma ciò non conta perché il Catanzaro ritrova il sorriso in attesa del delicato derby di domenica prossima in casa contro il Rende.

Francesco Gioffrè

Serie C; c'è l'Akragas per il Catanzaro, i tifosi chiedono più grinta per uscire dalla crisi

Us Catanzaro logoCATANZARO - Mentre il verdetto finale dell'inchiesta "Money Gate" slitta al prossimo 11 aprile, il pensiero del Catanzaro e dell'ambiente che lo circonda va nuovamente al calcio giocato; le cose non stanno andando affatto bene per l'undici giallorosso, in crisi di risultati e, aggiungiamo, di identità. Tutto il malcontento è venuto fuori dopo l'ultima pesantissima sconfitta subita, lo 0-3 contro la Sicula Leonzio di domenica scorsa che ha allontanato la zona playoff relegando i giallorossi, al contrario, in un'anonima metà classifica con, parafrasando i metereologi, "possibili pericolose precipitazioni". Se non piove sul bagnato in "Casa Uesse" poco ci manca, il k.o. di domenica scorsa ha infatti lasciato notevoli strascichi con la tifoseria in aperta contestazione nei minuti finali del match del "Nicola Ceravolo" e durante la settimana di allenamenti dove il tecnico Davide Dionigi, che ha chiesto scusa a tutti per la pessima figura della sua squadra, ha cercato di spronare i suoi ragazzi all'immediato riscatto. Occasione migliore non potrebbe esserci visto che domani la compagine del presidente Floriano Noto è attesa in casa della 'cenerentola' del girone C di Serie C, l'Akragas che, con 11 punti, parrebbe la principale indicata alla retrocessione nei dilettanti. La formazione agrigentina, attualmente allenata da Lello Di Napoli, sta disputando questa stagione tra mille difficoltà ma, nonostante l'ultima posizione in classifica, non vuole gettare la spugna fin quando la matematica non la condannerà. Domani sul neutro di Siracusa "Nicola De Simone" i bianco-azzurri isolani proveranno ad approfittare del momento nero delle 'Aquile' giallorosse le quali, da parte loro, dovranno necessariamente cambiare rotta rispetto alle ultime uscite; i tifosi lo invocano e lo pretendono per una piazza come Catanzaro che, nelle ultime stagioni, ha dovuto subire di tutto e di più.
Si va verso il ritorno del 3-5-2 per la squadra calabrese, il trio Maita-Onescu-Marin principale candidato a comporre il centrocampo con gli esterni Zanini e Sepe, rispetto a domenica dunque Falcone inizierebbe dalla panchina lasciando spazio agli attaccanti Letizia e Falcone. Il pacchetto difensivo sarà formato da Di Nunzio, De Giorgi e Sabato (ma Gambaretti scalpita) mentre in porta, ovviamente, capitan Nordi, uno dei pochi a salvarsi in questo periodo. Per dirigere l'incontro è stato designato il signor Marco Ricci di Firenze, assistenti Driss Abou Elkhayr della Sezione AIA di Conegliano e Veronica Vettorel di Latina.

Francesco Gioffrè


PROGRAMMA 26.a GIORNATA SERIE C GIR. C: 18/2 ore 14.30 Akragas-Catanzaro, Trapani-Paganese e Matera-Siracusa, ore 16.30 J.Stabia-Bisceglie, V.Francavilla-Casertana, Monopoli-Catania, S.Leonzio-Lecce e Rende-Fondi. 19/2 ore 20.45 Cosenza-Reggina. Riposa F.Andria
CLASSIFICA: Lecce 55, Catania 49, Trapani 41, Siracusa 39, Rende e Cosenza 35, Matera e Monopoli 34, J. Stabia 33, V.Francavilla 32, S.Leonzio 29, Catanzaro 28, Biscegli e Reggina 27, Fondi e Paganese, F.Andria e Casertana 23, Paganese 20, Akragas 11

Ancora una vittoria per il Club Quadrifoglio Soverato, piegato al "Pala Scoppa" il Maracanà C5

QUADRIFOGLIO 2018SOVERATO - Il Club Quadrifoglio Soverato inizia con l'ennesimo successo stagionale il girone di ritorno del campionato di Serie D, superando al "Pala Scoppa" il Maracanà C5 nel match valido per il decimo turno del girone catanzarese. La squadra di mister Marco Antonio Vitale, nonostante le diverse assenze (nove gli effettivi quest'oggi disponibili), conferma la propria superiorità rispetto alle altre formazioni vincendo per 5-1, mantenendosi dunque al comando della classifica con 24 punti all'attivo. Partita decisa in pratica nella prima mezz'ora di gioco, tempo in cui sono ben quattro le reti biancorosse; letteralmente scatenato Paolo Parisi, il capitano, che firma una fantastica tripletta, momentaneo 3-0 ad opera di Procopio mentre nella ripresa, a giochi oramai conclusi, ci pensa Sinopoli a scrivere il proprio nome sul tabellino dei marcatori. Gli ospiti catanzaresi, tra i quali è spiccato l'estremo difensore Fiore per alcuni suoi grandi interventi, sono andati a segno grazie a Nisticò. Continua dunque la corsa della squadra del presidente Gualtieri alla promozione in C2, attesa sabato prossimo dalla Roccelletta in trasferta.

Francesco Gioffrè

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