Nuovo Basket Soverato, lettera dei tifosi a Billy Fall: “Capitano...oh nostro capitano!”
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Nuovo Basket Soverato, lettera dei tifosi a Billy Fall: “Capitano...oh nostro capitano!”

billySOVERATO - Riceviamo e pubblichiamo questa lettera scritta a Billy Fall da parte dei sostenitori del Nuovo Basket Soverato:
“Ci troviamo a Soverato, che da tempo ormai viene chiamata città dello Sport, potremmo dire che da sempre si è praticato Sport in questa nostra piccola cittadina, dai tempi del campo Ippica (sterrato per il calcio e in asfalto per la pallacanestro) e della Cupola dalla pavimentazione in ruvidi mattoncini. Dalla fine degli anni settanta, poi ottanta e novanta, quando le regole delle federazioni erano ancora molto diverse e anche tutte le normative sulla sicurezza (ed io ancora troppo piccola per conoscerle), ma gli sport in ogni caso si praticavano ovunque, bastava anche solo un pezzetto di strada libero dal passaggio delle macchine (allora non c'era un via vai come oggi, ma bisognava solo ogni tanto farsi un po' di lato tenendo stretto il pallone fra le mani per consentire all'auto di percorrere quella via) e così accadeva anche nei paesi limitrofi al nostro.
Qualsiasi Sport si praticasse dal calcio alle bocce, dalla corsa al tennis, alla pallavolo o alla pallacanestro (all'epoca ancora si chiamava così), la regola principale che sempre vigeva in ogni caso era "il Rispetto ", ( e questo me lo ricordo bene). Ce lo ripetevano costantemente tutti gli adulti intorno a noi: Allenatori, Mr o Coach che dir si voglia, e soprattutto i nostri Genitori! Oggi regole, normative, strutture.... sono cambiate e restano in continua evoluzione (lasciandoci troppo spesso anche senza palazzetti) rimandandoci a realtà che non ci appartengono, che non abbiamo modo di vivere sia per un discorso di semplice distanza geografica, sia perché si tratta di realtà molto ma molto più grandi e diverse della nostra, come gli Stati Uniti, dalla cui lingua arrivano nuove terminologie (forse per questo non tutti comprendono!). Lo Sport però continua ad essere praticato ed una semplice ma basilare regola non può cambiare MAI, neanche dopo decenni e decenni e altrettante generazioni di mezzo: IL RISPETTO!!!

Non è una frase fatta in quanto tempo di Quaresima (perdonate l'ironia), ma dev'essere la Regola di Vita per noi tutti, eredità preziosa da insegnare e tramandare alle nuove generazioni, qualunque sia il nostro ruolo (genitori, educatori, allenatori, anche semplici spettatori). Questa regola ci deve essere a "prescindere": a prescindere dal tipo di Sport praticato, a prescindere da chi ci si trova d'avanti, a prescindere dalle personali simpatie e antipatie, a prescindere dall'età, dalle origini, dalla provenienza, dal credo religioso, dal colore di pelle.....A PRESCINDERE!

Eh sì, in effetti questa parola "prescindere " significa lasciare da parte qualcosa come fosse superfluo, non tenerne conto, tralasciarla.
Educare allo sport vuol dire educare alla vita, ed il rispetto assieme al sacrificio fanno parte di entrambe; avere rispetto per gli altri significa rispettare anche se stessi, acquisire responsabilita' per le proprie azioni.

Nell' art.1 dei Principi del C.A.S. (Codice di Autoregolamentazione dello Sport) si legge: lealtà, correttezza e onestà, dignità e rispetto della persona, salvaguardia della salute psicofisica, professionalità e competenza degli operatori, sicurezza.
Stesso concetto è incorporato nell'espressione inglese "Fair Play", anzi direi che ha un significato molto più vasto e profondo; letteralmente significa "gioco corretto, leale" , ma dovrebbe essere acquisito invece come modo di pensare, non solo di comportarsi. In esso è implicito il concetto di amicizia, di rispetto per gli altri, di spirito sportivo; comprende la lotta al doping, alla violenza (sia fisica che verbale), alla diseguaglianza, alla corruzione, all'imbroglio. Ciò che caratterizza lo Sport è il rispetto delle regole e dell'avversario, assieme all'umiltà. Non si può pensare di vincere a tutti i costi, intimidendo oppure offendendo gli avversari o ingannando gli arbitri. Invece troppo spesso ci troviamo di fronte a giovani ragazzi che si credono campioni, pensano d'essere migliori degli altri compagni, o degli avversari e assumono atteggiamenti non di squadra.

Purtroppo queste cose succedono fin troppo spesso durante le partite, in particolare mi riferisco alla nostra piccola realtà cestistica, il Nuovo Basket Soverato, che in poco più di un decennio ha visto passare in questa Società bravi ragazzi oltre che bravi giocatori, ma uno in particolare è ormai da più di dieci anni nei nostri cuori e ci resterà per sempre, è arrivato come giocatore educato e tranquillo, di poche parole, ma con un grande cuore e ci ha subito conquistati, tanto da restare amici anche una volta terminata la sua esperienza nella squadra soveratese. Da qualche anno è ritornato nella nostra squadra ed ha messo radici nella nostra città, mi riferisco al nostro Capitano Billy Fall. Di lui si può dire veramente che incarni in tutto e per tutto il fair play, proprio come stile di vita: giocatore di grande esperienza, ed alti valori umani, umile, ligio al dovere, puntuale, rispettoso, sensibile, altruista, paterno, affettuoso ed austero al tempo stesso, paziente enormemente paziente....i giovani compagni di squadra hanno tanto da "rubare" e apprendere da lui; troppo temuto dagli avversari viene spesso vessato in campo sotto i nostri occhi, alle spalle degli arbitri e non possiamo accettarlo , tanto meno stare zitti!
Seguiamo con passione e grande affetto i nostri giocatori, si è creato un ottimo rapporto umano che va al di là del semplice rapporto di squadra , abbiamo la fortuna di avere dei ragazzi educati e rispettosi, grazie anche alle famiglie, e con voglia di fare bene nel rispetto di tutti e tutto, è proprio per questo che alcune cose non si possono e non si devono accettare.

Esprimiamo questo dissenso non da tifosi, ma da persone umane, adulte, genitori, sportivi e civili. Non possiamo accettare ciò che succede in campo contro i nostri giocatori, con tanto di arbitri, coach e dirigenti e ci teniamo ad esprimere loro la nostra solidarietà, il nostro grande affetto ed il nostro appoggio perché ciò che è accaduto già troppe volte non si verifichi più, la nostra coscienza non ci permette di essere spettatori sterili e stare zitti davanti agli insulti incalzanti e speriamo vivamente che ognuno si assuma le proprie responsabilità e prenda provvedimenti. Bisogna dare segnali di correttezza all'esterno, anche per i più piccoli che si approcciano allo sport, perché non credano che alcune cose possano passare inosservate, e rimettere invece nella giusta carreggiata chi già pratica, anche con sanzioni disciplinari ove necessario.

Ragazzi noi ci siamo, le nostre chiacchierate servono a farvi sentire la nostra vicinanza, il nostro incoraggiamento, a darvi forza.
Billy "Capitano...oh nostro Capitano " gli avversari ti temono per il tuo forte gioco e cercano di indebolirti con trucchetti meschini, ma tu sei superiore a ciò, e la tua risposta non è mai fuori posto ma sul campo da gioco; non lasciarti ferire da certe vigliaccherie, noi ti vogliamo bene proprio per come sei, il resto lo lasciamo a chi è abituato e vuole vivere così!

Alessandra Cavallaro e i sostenitori dell' NBS

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